"Il codice Da Vinci-si dice spesso-è solo un romanzo:perché criticarlo come un'opera storica?Chi pone questa domanda di solito non ha letto la pagina del Codice Da Vinci intitolata Fac (il fatto) in inglese e informazioni storiche in Italiano, dove l'autore Dan Brown afferma: tutte le descrizioni[...] di documenti e rituali segreti contenute in questo romanzo rispecchiamo la realtà" e si fondano sul particolare fatto che" nel 1975, presso la Bibliotèque Nationale di Parigi, sono state scoperte alcune pergamene, note come Les Dossiers Secrets" con la storia del priorato di Sion.
A partire dalla sesta ristampa italiana la pagina "Informazioni Storiche" (pag.9 dell'edizione Mondadori) era sparita sostituita da una pagina 9 completamente bianca :ma naturalmente rimaneva nell'edizione inglese e nelle prime sei della tiratura italiana. Dopo le proteste di Dan Brown , che ha più volte dichiarato che si tratta della pagina più importante dell'intero libro, questa pagina è miracolosamente ricomparsaanche in Italia, ma senza titolo, così che il lettore può pensare che si tratti di un espediente letterario, mentre per Dan Brown è fondamentale che chi si accosta al Codice possa distinguere "il fatto"-che farebbe del libro ben più di un semplice romanzo, la rivelazione di segreti in cui Brown afferma di credere fermamente-dalla parte che invece è fiction[...]"
M. Introvigne (Il Timone , n.53)
Luisa, questo forse ti spiega perché tanto rumore. Ed io aggiungerei per nulla, visto che la vicenda costruita da Dan Brown è tutta minestra riscaldata. Insomma, è stato sputtanato da tutti, e L'opus Dei si è fatto una grassa risata sia sul romanzo che sul film ...
![]()








in toto!