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  1. #16
    Partecipante L'avatar di bambolina79
    Data registrazione
    10-04-2005
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    --------
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    59

    vololtariato

    Io dico che fare volontariato non sia contrario alla deontologia professionale....ma.....farselo valere come esperienza lavorativa non lo so. Io sono laurenada in psicologia e faccio parte di un associazione di volontariato dove ci sono medici,psicologi ed educatori. Ma non credo che il volontariato ti conti come esperienza. Cmq il codice deontologico è su questo sito: www.psiconline.it
    Giovanna

  2. #17
    maribea
    Ospite non registrato
    Precisiamo. Uno "psicologo volontario" non fa "volontariato" nel senso che intendi tu.
    Tu non stai facendo la "psicologa volontaria", perchè sei laureanda e quindi non puoi essere iscritta all'albo della tua regione. stai facendo "volontariato", che èun'altra cosa.

    se il "volontariato" e fare lo "psicologo volontario" fossero la stessa cosa, non vedrei il motivo di chiedere una laurea, un tirocinio, un esame di stato e l'iscrizione ad un albo (tutte cose necessarie a fare lo "psicologo volontario").

    quindi: forse il "volontariato" non conta come esperienza (non lo so), ma fare lo "psicologo volontario" sì ( e questo lo so!).

    Ciao a tutti e buon we!

    Maribea

  3. #18
    sallyblu
    Ospite non registrato

    volontariato/tirocinio e lavoro futuro

    A me più che altro piacerebbe sapere se qui dentro c'è qualcuno che dal tirocinio/volontariato nelle usl è poi riuscito ad inserirsi come psicologo su convenzione nelle usl...e quindi a lavorare là dentro, magari su progetto.
    Infatti, torno a dire, per lavorare alle usl non si arriva solo tramite concorso ma anche tramite stipula di una convenzione annua (che poi rinnovano ogni anno) che fanno solo a chi voglion loro.
    Normalmente, si tratta di psicologi che hanno cominciato come volontari o tirocinanti.

    Mi piacerebbe sapere da loro come hanno fatto e soprattutto come si son fatti rispettare nella loro professionalità....


    ciao

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di dott.ssaConfusa
    Data registrazione
    08-09-2005
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    535
    Ciao a tutti!
    Molto interessante questo thread.
    Io conosco persone che hanno svolto l'attività di psicologo volontario presso ASL nelle quali avevano precedentemente svolto il tirocinio post-lauream. Alcune hanno cominciato appena finto il tirocinio, quindi nei mesi che precedevano l'esame di stato (non erano quindi ancora abilitati). So che bisogna pagare l'assicurazione e le ore te le gestisci tu. Una mia amica, tra tirocinio e volontariato, si è fatta conoscere e apprezzare, e alla fine l'hanno "assunta" come co.co.pro, ossia per progetto.
    Io ritengo sia un'esperienza utile, se non altro per imparare ulteriormente (sempre che non ti mettano a fare fotocopie...) e per conoscere gente nuova. Ovvio che non si può fare volontariato per tutta la vita...

  5. #20
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    13-10-2005
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    425
    Mi permetto alcune osservazioni.
    In fatto di sanità ogni regione italiana ha regole proprie. Ad esempio in Emilia le piante organiche degli ospedali non prevedono gli psicologi, altre regioni si, quindi anche per altre cose forse ci sono differenze.
    In Italia la condizione necessaria e sufficiente per esercitare una libera professione, una qualunque, è l'iscrizione ad un Albo professionale. Sto parlando di libera professione. Ci sono psicologi assunti anni fa per concorso, quando addirittura l'Albo non esisteva, che non si sono mai iscritti; oppure psicologi che si sono iscritti, ma che non lo sono più. Che poi ai concorsi venga chiesta l'iscrizione all'Albo come titolo aggiuntivo è un altro paio di maniche, ma per fare il lavoratore dipendente non è obbligatoria nessuna iscrizione a nessun albo in nessuna professione.
    A ferrara il volontariato presso strutture sanitarie pubblica è di minimo 20ore la settimana, il che rende la cosa complicata. Io sono un libero cittadino e posso decidere di fare il volontario come e quando voglio e nessuno credo possa impedirmelo, tantomeno un Ordine professionale.
    Penso anch'io che il volontariato possa essere una bella esperienza, però senza svendersi. Come ho letto più sopra poche ore alla settimana. Io personalmente ho fatto un'esperienza presso un'associazione di volontariato che si occupa di assistenza oncologica. Mi sono presentato e ho detto che volevo fare un'esperienza, che ero laureato in Psicologia e che gli mettevo a disposizione un giorno alla settimana. Dopo un mese abbiamo mi hanno chiesto se si poteva valutare la possibilità di un impegno maggiore retribuito e non ero iscritto all'Albo. Adesso devo decidere cosa fare perché nel frattempo ho ricevuto altre proposte. Le associazioni di volontariato ormai macinano soldi e in fatto di operatori sanitari, medici, infermieri, psicologi, sono disposte a pagare e i soldi li trovano.
    Occorre proporsi nel modo giusto e aver pazienza, ma in mancanza d'altro può essere un'idea.
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  6. #21
    Matricola L'avatar di robertolino
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    18-10-2004
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    15
    Ciao a tutti,
    colgo l'0ccasione di questo scambio di opinioni per dire che ritengo che invece andrebbe aperta una discussione sulle questioni etiche connesse al fatto di prestare lavoro volontario prsso esnti pubblici. Mi sembra, infatti, che se enll'ambito del privato ogniuno di noi possa fare ciò che più ritiene opportuno (io stesso lo faccio), quando si parla di ambiti pubblici ed istituzionali la prestazione di volontariato...magari svolta per vari anni e che termina con una borsa di studio ad hoc, sia quanto meno discutibile. Mi piacerebbe molto che si aprisse una discussione su questo punto; non solo per mere considerazioni di natura economica, ma anche per ragioni che attengono alla valorizzazione della nostra professione!!!!!!!!
    Ciao a tutti
    Roberto

  7. #22
    Partecipante Assiduo L'avatar di morgana.
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    22-06-2006
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    rimini
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    in parte d'accordo, ma la frequentazione volontaria permette a chi esce dall'università e dall'ormai ex fatidico anno di tirocinio di accumulare esperienza e di chiarirsi le idee sulla pratica del ns lavoro...è forse l'unico modo...o mi sbaglio!?
    Morgana



    «Prima di convincere l’intelletto occorre toccare e predisporre il cuore». B. Pascal

  8. #23
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Originariamente postato da morgana.
    ma la frequentazione volontaria permette a chi esce dall'università e dall'ormai ex fatidico anno di tirocinio di accumulare esperienza e di chiarirsi le idee sulla pratica del ns lavoro..
    scusate, ma a questo non servirebbe il famoso anno di tirocinio oppure, qual è a questo punto il senso del tirocinio post-lauream?

    so anch'io che rimanere con la frequentazione volontaria attira e ci permette di imparare molto. ma siamo anche ben sfruttati dai servizi: dove abito io ormai a parte uno psicologo dell'ASL ci sono i tirocinanti di specialità e quelli volontari che portano avanti i progetti. la politica dell'ASL? "Perchè fare convenzioni quando ci sono le persone che lavorano gratis?!" (chiaro, detto in via non ufficiale....).
    Ci dovrebbe far riflettere su come è considerato il nostro lavoro non pagato....

  9. #24
    Partecipante Super Esperto
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    26-07-2003
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    743
    Credo che un grosso scoglio sia rappresentato dal fatto che durante il tirocinio di fatto non puoi fare lo psicologo in autonomia, puoi solo osservare (e non sempre le strutture sono adeguate: spesso osservi come funziona la fotocopiatrice o il telefono...).
    Perciò una volta laureati ci si ritrova con la voglia di mettere in pratica lin prima persona e conoscenze acquisite.
    Poi c'è sempre il fatto che uno spera che il volontariato si trasformi in un'opportunità lavorativa...
    ma non credo che nel pubblico esistano tante possibilità: il rischio è davvero quello di non assumere perchè tanto ci sono volontari e tirocinanti.
    L'ideale sarebbe farlo per un breve periodo (non più di 3 o 4 mesi e non più di 5 o 6 ore alla settimana) in modo che ci sia uno scambio equo fra quello che tu dai in lavoro gratuito e quello che ricevi in formazione, contatti e possibilità di mettere in pratica la tua professionalità.
    L'importante è che non diventi un impegno quasi a tempo pieno nella vana rincorsa di una proposta lavorativa che non arriverà mai.
    Conosco una ragazza che per adempiere agli impegni di volontariato in ASL (circa 3 o più volte alla settimana) ha rinunciato a un colloquio per una possibile offerta di lavoro perchè quella mattina doveva vedere un paziente in ASL!!
    Vimae

  10. #25
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    07-02-2005
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    Originariamente postato da Vimae
    Credo che un grosso scoglio sia rappresentato dal fatto che durante il tirocinio di fatto non puoi fare lo psicologo in autonomia, puoi solo osservare (e non sempre le strutture sono adeguate: spesso osservi come funziona la fotocopiatrice o il telefono...).
    su questo sono d'accordo :-O) io so di essere stata fortunata a tirocinio, anche se solo osservatrice ho imparato tanto...
    ma d'altra parte credo che siamo proprio noi, quando subiamo tirocini da paura dove nn si impara nulla se non far fotocopie (e già va bene... una mia amica stirava ) fare poi pressioni all'Albo. é lui che cmq fa le convenzioni e continuano all'infinito con strutture e enti che fanno tutto tranne che formare...


    grande Vimae! sempre super d'accordo con te

  11. #26
    Matricola L'avatar di robertolino
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    Ciao a tutti, mi fa molto piacere che si dibatta su questo punto.
    Vorrei chiarire meglio la mia posizione: non credo che sia deontologicamente scorretto prestare volontariato in ambiti pubblici.....non mi pare che il codice deontologico si esprima a tal riguardo. Credo però che sia un grave errore dal punto di vista della "dignità professionale" (uso questi termini perchè non ne trovo di migliori).
    Fino a quando lavoreremo gratis, Asl e altri enti non si decideranno a prendere in considerazione la possibilità di assumere o convenzionare un numero maggiore di psicologi. Ogniuno di noi naturalmente fa le sue scelte in piena autonomia; ma questo tipo di scelta ricade sull'intera categoria professionale, e mi sembra che questo sia scorretto. Io sono convinto che l'Ordine dovrebbe prendere posizione in merito alla questione, e porre delle regole chiare e più restrittive. Ci tengo inoltre a ribadire che questo discorso vale, a mio modo di vedere, solamente per quanto riguarda l'ambito pubblico...nel privato il volontariato è non solo lecito, ma anche a mio avviso etico e da incentivare.
    Non so quali altre figure professionali lavorino gratis nelle ASl.......dovremmo rifletterci serimanete.
    Ciao a tutti
    Roberto

  12. #27
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Nei giorni scorsi, all'uscita dall'esame di stato, si discuteva su come funziona l'università, sulla preparazione che ti permette, sugli strumenti operativi che ti propone. Poi ottenuta la laurea tutti abbiamo molta voglia di fare ma pochi ci considerano, anche perché qualcuno ritiene la nostra laurea con contorni non ben specificati: tutti sanno cos'è un medico, un infermiere o altro operatore sanitario, ci sono mansionari codificati da almeno un secolo. Noi no. Abbiamo 15 anni o poco più di albo professionale e ci ritroviamo a dover fare marketing di noi stessi come persone e come professionisti e contemporaneamente marketing della professione e di ciò che può fare.
    Io ho insegnato Psicologia nelle vecchie scuole infermieri e ora la insegno all'Università, sempre agli infermieri che fanno ore di aula e tirocinio in contemporanea.
    Mi viene in mente una provocazione e se la laurea in Psicologia diventasse così? Cioé con tirocinio via via più impegnativo per almeno due anni di durata del corso di laurea e diventassi quindi una laurea quasi abilitante, dopo il superamento di un'esame finale al posto della tesi?
    Non pensate che si risolverebbero molti problemi?
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  13. #28
    Partecipante Super Esperto L'avatar di CHIARA09
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    Riferimento: "Psicologo volontario"?

    maribea potresti allegare il link dell'indirizzo in cui si trova il modulo così da farci vedere un esempio. grazie

  14. #29
    Partecipante Assiduo L'avatar di robyone2008
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    Riferimento: "Psicologo volontario"?

    Ciao a tutti!
    scusate se riapro il post a distanza di tempo.
    Volevo sapere se mi potevate dire se ci sono delle normative inerenti lo psicologo volontario. Infatti vorrei fare la volontaria presso una struttura privata( ossia fare dei colloqui gratuiti per promuovere il benessere psicologico/prevenzione del disagio) in quanto secondo me, per la nostra professione, oltre a tanta formazione è fondamentale l'attività pratica! Non riesco però a trovare nulla in merito a quest'argomento e sopratutto se posso essere richiamata dal mio ordine di appartenenza, in quanto considerata " concorrenza sleale".
    grazie a tutti i colleghi che mi risponderanno!
    Ultima modifica di robyone2008 : 01-12-2010 alle ore 13.59.06
    Roberta

  15. #30
    Partecipante L'avatar di Egosintonica
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    Riferimento: "Psicologo volontario"?

    Riapro questa discussione visto che dovrei accingermi anch'io a lavorare come psicologa volontaria presso uno sportello scolastico.
    Vorrei sapere più che altro se è il caso di farmi rilasciare qualcosa di scritto dalla struttura (privata) con cui dovrei collaborare.
    L'associazione dice che non c'è bisogno, visto che il diretto responsabile è lo psicologo della struttura, e non io che invece sto lì allo sportello (!): in pratica io dovrei lavorare senza un contratto, nè un'assicurazione, nè niente che possa tutelarmi per qualsiasi evenienza.
    Secondo voi è possibile?
    E cosa posso proporre, per la mia tutela, a questi incoscienti furbacchioni?
    Fatemi sapere presto è urgente!
    Grazie mille a tutti.

    E.
    "Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me."

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