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Visualizzazione risultati 16 fino 18 di 18
  1. #16
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Sono d'accordo che la diagnosi spetti allo psicologo e anche la cura.
    Quello che volevo dire è che in alcuni casi può essere contemplata anche una cura farmacologica (mai da sola però!!!) e che su questo può essere io non mi sento di pronunciarmi: nè per NON DEVE MAI ESSERE nè per DEVE ESSERE.
    Comunque nell'ADHD la diagnosi viene fatta con osservazioni (scuola, famiglia e clinico), test (per escludere altre patologie), colloqui ed esperienza.
    Infatti è una delle diagnosi più difficili da fare, infatti l'incidenza del disturbo è del 4% anche se la percezione è molto più ampia (proprio per questa difficoltà a fare la diagnosi, che quindi fa sì che si sovrastimi la presenza del disturbo).

    Le ricerche mostrano inoltre che nell'ADHD (parlo di questo perchè conosco approfonditamente il disturbo) la sola terapia farmacologica non serve a nulla (anzi in alcune situazioni peggiora) ma è stato dimostrato che può servire se accompagnata ad un intervento psicologico cognitivo nel primo periodo, per lasciare poi spazio al solo intervento psicologico.
    Comunque in Italia il farmaco è ancora allo stato sperimentale: la diagnosi di ADHD deve essere fatta da un centro autorizzato di secondo livello (non uno psicologo o neuropsichiatra qualsiasi che magari non ha mai visto un bambino ADHD) e l'eventuale trattamento farmacologico può essere prescritto solo dal centro in questione, che monitora la situazione ed è tenuto a seguire rigidi protocolli (su dosaggio, tempi, modalità e controlli).

    Certo che in casi di medicalizzazione selvaggia con prescrizione di farmaci fatta dal pediatra di base per migliorare il rendimento del bambino o perchè così è più facile per tutti, non posso che essere d'accordo con te (e con tutti quelli che si schierano contro).
    Volevo solo sottolineare che però non sempre siamo di fronte a queste situazioni e che in altre potremmo non avere la stessa sicurezza nel capire quale sia la cosa giusta da fare...
    Vimae

  2. #17
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae

    [...]Quello che volevo dire è che in alcuni casi può essere contemplata anche una cura farmacologica (mai da sola però!!!)[...] [...]Le ricerche mostrano inoltre che nell'ADHD (parlo di questo perchè conosco approfonditamente il disturbo) la sola terapia farmacologica non serve a nulla (anzi in alcune situazioni peggiora) ma è stato dimostrato che può servire se accompagnata ad un intervento psicologico cognitivo nel primo periodo, per lasciare poi spazio al solo intervento psicologico.[...]
    scusate, io non conosco bene il disturbo, non pretendo di entrare nel merito, però leggendo le frasi sopra e partendo dal solo buon senso ... mi viene da pensare che allora il farmaco viene utilizzato in ancor meno del 4% dei bambini che realmente presentano il disturbo ... però tutti sappiamo che una malattia con pochi pazienti non è interessante per il mercato ... allora si corre il rischio che i pazienti vengano creati ... partendo da presupposti economici e non scientifici ... valutando dati e quantaltro partendo da un punto di vista interessato.
    e più una malattia ha contorni poco definibili, labili, variabili, più è complesso e difficile fare una diagnosi, come in tutti i disturbi psicologici/psichiatrici, più è facile che ci siano i margini per manipolare le situazioni ... il mercato non deve essere sottvalutato ... soprattutto quando c'è di mezzo la salute.

    senza essere aprioristicamente pro o contro, penso che per non danneggiare i bambini, sia quelli malati che quelli vivaci, si debba sempre prendere in considerazione il contesto, il chi, il come, il dove, il perchè, la motivazione (intendo delle industrie farmaceutiche, del mercato, delle categorie professionali) ... come ci insegna la psicologia.
    ciao a tutti
    Ultima modifica di psicosarix : 29-06-2006 alle ore 16.44.36

  3. #18
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    26-07-2003
    Messaggi
    743
    Credo che tu abbia centrato il problema...
    la questione non è essere pro o contro i farmaci nelle patologia mentali (perchè, a costo di ripetermi, non abbiamo la competenza) ma quella di essere contro la somministrazione di farmaci nei casi in cui patologia non c'è ma è più comodo o veloce dare il farmaco.
    Ecco io vedo così la questione e quindi dire tout court "il farmaco fa male/non serve/è dannoso" mi sembra riduttivo così come farei un distinguo fra irrequietezza (e qui farmaci non servono) e patologia (e qui non lo so, ma so che non si può ridurre la patologia ad irrequietezza e quindi dire "il farmaco non serve").
    Vimae

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