...se ho capito bene non esiste una figura professionale di Neuropsicologo? Ma esiste una specializzazione a Roma??.. e quindi che titolo dà? Sono molto moolto confusa![]()
...se ho capito bene non esiste una figura professionale di Neuropsicologo? Ma esiste una specializzazione a Roma??.. e quindi che titolo dà? Sono molto moolto confusa![]()
Attenzione, la figura professionale di Neuropsicologo ESISTE, nel senso che se fai un concorso all'ASL ti viene richiesto di specificare di che "orientamento" sei e tra questi è menzionata anche la neuropsicologia, ma, in ITALIA, non è riconosciuta legalmente. Ora ti faccio un esempio, per poter professare la Psicoterapia devi aver fatto OBBLIGATORIAMENTE (onde incorrere in sanzioni penali) una specializzazione in Psicoterapia con tanto di iscrizione all'albo, ciò non vale per il Neuropsicologo, sia se hai fatto un semplice corso di perferzionamento post laurea o se ti sei fatto due occhi tanto alla specializzazione QUADRIENNALE in Neuropsicologia, tu puoi dire di essere un Neuropsicologo, in quanto NON ESISTE UN ALBO PROFESSIONALE (ma lo stesso problema ce l'hanno gli psicoanalisti). E' importante sottolineare più volte come questo problema sia esclusivamente italiano. La stessa identica cosa vale per la Neuropsicologia forense, chi in Italia, a seguito di un incidente stradale, richiede una PERIZIA NEUROPSICOLOGICA per attestare se la persona lesa abbia effettivamente, a seguito dell'incidente, manifestato REALI disturbi cognitivi o se li sta SIMULANDO per prendere più soldi?? NESSUNO!!! Invece in America è alla pratica del giorno!
Spero di essere stato chiaro.
Scusa David ma devo contraddirti su almeno due punti:
1) la figura del neuropsicologo in Italia NON ESISTE ne sul piano formale...
Nel '99 (se non erro) ci fu un tentativo da parte dell'Ordine di legittimarne la professione tramite
l 'istituzione di una scuola di spec aperta a medici e psi, vanificato poi dall'intervento della lobby medica.
L'attuale scuola di specializzazione in neuropsicologia è per così dire "paralegale" in quanto forma una
figura che agli occhi dello Stato è inesistente rilasciando un titolo di "specializzazione"ritenuto
equipollente alla specializzazione in psicologia clinica ai fini dei concorsi per le asl ma che non abilita
alla pratica della psicoterapia. Chiunque può in teoria fregiarsi del titolo di neuropsicologo appunto
perché lo stato ignora l'esistenza di tale figura.
2) e nemmeno su quello informale:la latitanza della professione neuropsicologica (in Italia) infatti non lascia degli "spazi vuoti" in quanto altre figure espletano le mansioni del neuropsicologo:psichiatri, neuropsichiatri infantili,geriatri,neurologi con attestati di formazione in "behavioural neurology",neuropsichiatri infantili, logopedisti e tecnici di riabilitazione cognitiva a vario titolo.
Ciò si evince anche dai protocolli diagnostico-terapeutici italiani nei quali il neuropsicologo non viene proprio citato oppure, pedissequamente alle linee guida internazionali sulla riabilitazione cognitiva, appare ma come scelta superflua lasciando intendere che le stesse funzioni possono essere espletate da altre figure ("[..]valutati entro i primi giorni dal logopedista o neuropsicologo." http://www.ausl2.umbria.it/linee_gui...ione_ictus.pdf).
Allo stesso modo sul versante privato psichiatri e neurologi vengono pagati per effettuare quelle che noi definiremmo delle "perizie neuropsicologiche" in ambito assicurativo e forense.
In definitiva le nozioni e competenze in ambito neuropsicologico sono state assorbite da altre professioni le quali "dilatandosi"stanno coprendo,temo irrimediabilmente, quei (pochi) spazi occupabili dagli psicologi:in Italia la neuropsicologia clinica sembra non avere scampo.
non ci resta che allacciare le cinture di sicurezza e prepararci ad un atterraggio d'emergenza.
Non sapevo che la figura del Neuropsicologo non esistesse neanche sul piano informale. Ho la strana sensazione che tutti questi anni di studio siano inutili....
Originariamente postato da David
Non sapevo che la figura del Neuropsicologo non esistesse neanche sul piano informale. Ho la strana sensazione che tutti questi anni di studio siano inutili....
Possibile?![]()
indagate meglio per gentilezza ,semmai..si apre un 'apposito post ''NEUROPSICOLOGIA''..e chiediamo la cortesia al moderatore di spostare tutto quello che abbiamo detto finora a riguardo,la discussione sembra molto interessante...e oltretutto utile...che ne dite...magari scriveranno altre persone...non scordiamoci che poi c'è anche la NEUROPSICHIATRIA......non credo che ci facciano studiare per niente...boh?Eppure non è che sia molto semplice...Possibile che tutto vada al vento?Ce la fai questa cortesia Mia Wallace in maniera tale che Neuropsicanalisi-Neuropsicologia-Neuropsichiatria abbiano ognuno il proprio post di discussione?Grazie anticipatamente...
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Ultima modifica di Nos* : 16-01-2005 alle ore 20.53.44
In risposta a David.
I tuoi/nostri anni di studio non sono inutili...è il tuo punto di vista a farteli percepire come tali, mi spiego meglio.
Alla fine dei sudati cinque anni (3+2) non si è psicologi specialisti in quellochevuoitu ma "semplicemente" psicologi:l'albo prevede sezB dott.in tecn psico e sez A psicologi.
Ci si può POI specializzare (scuole quadriennali) oppure perfezionare con master o corsi di perfezionamento.
Il problema è la conformazione dell'attuale iter universitario che da la suggestione di una laurea triennale e una specializzazione post-laurea corrispondenti alle figure di psicologo generico e psicologo specializzato.
Ma è effettivamente una suggestione(non so se in buona o cattiva fede) ed attira molti studenti costringendoli poi ad un
percorso di studi ben più lungo di quello inizialmente previsto.![]()
Un'altra suggestione sono gli indirizzi delle lauree specialistiche spesso concepiti da logiche di marketing (leggi: per attrarre le future matricole) piuttosto che da un serio raccordo con il mercato del lavoro.
Tornando al discorso iniziale dopo cinque anni si è tutti psicologi senza distinzione alcuna e ne è la riprova il fatto che il possesso di una specializzazione quadriennale è la "conditio sine qua non" per l'accesso nella sanità pubblica.
In risposta a Nos
"[...]non scordiamoci che poi c'è anche la NEUROPSICHIATRIA[..]"
e chi se lo scorda,è forse il nostro peggiore incubo! dal dizionario di psicologia Harré Lamb Mecacci, Neuropsichiatria:branca della psichiatria interessata agli effetti cognitivi, emotivi e comportamentali dei disturbi cerebrali manifesti (leggi lesioni o cmq affezzioni organiche). Un'azienda sanitaria assumerebbe più facilmente un neuropsicologo o un neuropsichiatra, quindi un medico, con competenza in neuropsicologia e in più facolta di prescrivere analisi di laboratorio e farmaci?![]()
ciao
Ho fatto il discorso di psicologo specialista in riferendomi esclusivamente al fatto che dopo la laurea specialistica, di durata biennale, viene conseguito il titolo di Laureato Specialista in, nel mio caso, "Diagnosi e Riabilitazione dei disturbi cognitivi", conscio del fatto che si tratta di un titolo informale che ti dà comunque e "solo" il titolo di Psicologo.
Tuttavia il discorso della Neuropsicologia è molto più complesso e insidioso, caratteristiche che mi hanno più volte portato a dubitare sul fatto che valga effettivamente o meno la pena di continuare un percorso che, in Italia, è a vicolo chiuso.
Molto probabilmente mi ritroverò in qualche scuola di specializzazione in Psicoterapia, pur sapendo che forse non è quello che voglio fare...
vada a vedere il sito
www.neuropsicoanalisi.it
oppure in inglese
http://www.neuro-psa.org.uk/npsa/
prof. Andrea Clarici