No...Darwin è troppo riduttivo! E, soprattutto, comodo!
E comunque, anche l'evoluzione può essere mano di dio.....e ciò non cambia il probabile senso di ognuno di noi....
No...Darwin è troppo riduttivo! E, soprattutto, comodo!
E comunque, anche l'evoluzione può essere mano di dio.....e ciò non cambia il probabile senso di ognuno di noi....
Buona vita a tutti!
Dio..
Buona vita a tutti!
sono perfettamente d'accordo con te!Originariamente postato da Ember
Secondo me il senso nella vita sta nel fatto che siamo parte di qualcosa di più grosso... e che dopo la nostra morte continueremo a vivere in ciò che di buono abbiamo costruito...![]()
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Originariamente postato da Lpd
Si...
Evoluzione Darwiniana ?![]()
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Sagace
Pier
Membro del comitato anti-morelli
Già...sagace...Originariamente postato da PierreMI
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Sagace![]()
Buona vita a tutti!
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E, pur non volendo essere provocatorio, ci aggiungerei: non potrebbe essere che, al contrario, "Dio" è "mano" dell'Evoluzione Darwiniana ?
Ovvero, che semplicemente Dio è un'etichetta funzionale che organismi auto-organizzati, evolutisi secondo le "semplici" leggi evolutive nell'arco di miliardi di anni, hanno temporaneamente sviluppato per definire pattern "attributivi" ed esplicativi sulla complessa realtà naturale che percepiscono intorno a loro ?
Eppoi, perchè dire che l'evoluzionismo è "semplice" ?
Spiega tutto quanto concerne la realtà biologica intorno a noi, ma proprio tutto, in maniera coerente, chiara e dimostrabile (dallo sviluppo dei flagelli dei batteri al perchè le fanciulle preferiscono i ragazzi più anziani e ricchi, passando per l'estinzione dei Dodo e per il comportamento sociale delle vespe). Come immaginare un modello esplicativo più potente e flessibile ?
Meglio di così !
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Originariamente postato da Lpd
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E, pur non volendo essere provocatorio, ci aggiungerei: non potrebbe essere che, al contrario, "Dio" è "mano" dell'Evoluzione Darwiniana ?
Ovvero, che semplicemente Dio è un'etichetta funzionale che organismi auto-organizzati, evolutisi secondo le "semplici" leggi evolutive nell'arco di miliardi di anni, hanno temporaneamente sviluppato per definire pattern "attributivi" ed esplicativi sulla complessa realtà naturale che percepiscono intorno a loro ?
Eppoi, perchè dire che l'evoluzionismo è "semplice" ?
Spiega tutto quanto concerne la realtà biologica intorno a noi, ma proprio tutto, in maniera coerente, chiara e dimostrabile (dallo sviluppo dei flagelli dei batteri al perchè le fanciulle preferiscono i ragazzi più anziani e ricchi, passando per l'estinzione dei Dodo e per il comportamento sociale delle vespe). Come immaginare un modello esplicativo più potente e flessibile ?
Meglio di così !
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Sì come "Mito" funziona
ma è vano il domandarsi perché - se tali teorie fossero realmente attendibili - a parità di latitudine, condizioni climatiche ed ambientali, e via discorrendo, è possibile trovare 'evoluti' esemplari di Homo sapiens sapiens accanto a babbuini e scimpanzé, ma in circolazione non s'incontra un Australopiteco neppure a pagarlo oro.
Come è stato autorevolmente osservato, l'estrema rarità delle forme intermedie, anche nella documentazione fossile continua a rivestire una sorta di 'segreto di casta' della Paleontologia
Diciamo che ha avuto una gran diffuisione mediatica come "Mito" e molti epigoni sorti dopo non hanno fatto altro che tentare di accrescere la fama di questa teoria, che oltreoceano è comunque in decadenza da tempo... quella di Darwin altro non è che una risposta cercata da molti filosofi all'eterna questione del "Chi siamo?" e via dicendo, Darwin ha azzardato la sua di risposta, e forse - rispetto ad altri - è stato maggiomente Mediaticizzato... ma null'altro
Questioni successive di epigoni di Darwin furono ad esempio l'Homo Pekinensis (I famosi cannibali con gli occhi ad amigdala) e le rimanenze ossee di questa scimmia - fino ad allora totalmente ignota agli zoologi - furono ritrovati insieme ai residui di utensili e focolari preistorici, si volle automaticamente dedurne che si trattasse delle spoglie del loro artefice, ovvero di un essere umano, sebbene i resti dello scheletro in questione si trovassero chiaramente mischiati a quelli di animali da preda. Il cranio, inoltre, presentava le medesime perforazioni osservate in casi analoghi, dove l'espediente si era reso necessario allo scopo di prelevarne il gustoso cerebro. Così, pur di non dover concludere la cosa più ovvia, cioè che il ritrovamento altro non riguardava che una preda di uomini preistorici, gli scienziati annunciarono che i cosiddetti Homines pekinenses si erano divorati a vicenda!
Oppure "L'uccellosauro" ed altre bestialità.
Diciamo che quella Darwiniana è una bella filosofia... ma pur sempre una "Filosofia"
Concludendo... è ovvio che l'evoluzione esiste, non si possono ignorare i risultati della scienza ma i cosidetti "puntini sulla i" mancano di brutto, potremmo parlare di "questione malposta" e di tante altre questioni.
Consiglio un libro in merito:
BLONDET, Maurizio, L'uccellosauro ed altri animali (la catastrofe del darwinismo), Effedieffe Edizioni, Milano 2002.
Ultima modifica di marcheseblu : 12-07-2006 alle ore 19.51.03
Dio è un'etichetta di organismi auto-organizzati ok....un'etichetta per dare un senso organizzato...Non so se i cani ci pensano a Dio....l'uomo dice di no..eppure a questo punto..se reputarsi gli esseri superiori significa relativizzare per esigenze di raziocinio....Originariamente postato da Lpd
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E, pur non volendo essere provocatorio, ci aggiungerei: non potrebbe essere che, al contrario, "Dio" è "mano" dell'Evoluzione Darwiniana ?
Ovvero, che semplicemente Dio è un'etichetta funzionale che organismi auto-organizzati, evolutisi secondo le "semplici" leggi evolutive nell'arco di miliardi di anni, hanno temporaneamente sviluppato per definire pattern "attributivi" ed esplicativi sulla complessa realtà naturale che percepiscono intorno a loro ?
Eppoi, perchè dire che l'evoluzionismo è "semplice" ?
Spiega tutto quanto concerne la realtà biologica intorno a noi, ma proprio tutto, in maniera coerente, chiara e dimostrabile (dallo sviluppo dei flagelli dei batteri al perchè le fanciulle preferiscono i ragazzi più anziani e ricchi, passando per l'estinzione dei Dodo e per il comportamento sociale delle vespe). Come immaginare un modello esplicativo più potente e flessibile ?
Meglio di così !
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Insomma...come lo spiegate che il corpo umano è un meccanismo perfetto? E perchè alcuni nascono con malformazioni? L'evoluzione o quella etichetta evoluzionistica chiamata DIO? Dio che magari , direbbe un cristiano( altra etichetta..?) ci mette all prova...
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Buona vita a tutti!
Originariamente postato da marcheseblu
Concludendo... è ovvio che l'evoluzione esiste, non si possono ignorare i risultati della scienza ma i cosidetti "puntini sulla i" mancano di brutto, potremmo parlare di "questione malposta" e di tante altre questioni.
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Infatti, tra i " puntini sulla i" metterei un perchè o dei perchè a tale quesito: perchè il corpo umano è un meccanismo così perfetto ma in non tutti gli esseri umani funziona bene? Perchè esiste l'imperfezione e il male, la sofferenza, il dolore? Io vedo la vita come una prova che viene da un essere superiore e forse è dio che ha creato L'evoluzione, è lui che ha provocato il big bang....e siamo arrivati qui al 2006..a dover combattere terrorismo e altre miserie , crudeltà, calamità più o meno naturali...PERCHè?
Penso che FORSE c'è un essere superiore che ci ha dato l'intelletto per evolverci...quindi sono ammessi evoluzioni come: coppie omosessuali, ricerca genetica....inseminazione artificiale..tutto ciò che la Chiesa aborrisce.....forse è l'uomo che deve evolversi.....è questo il senso della Vita.
Certo l'amore come principio universale di rispetto e cura altrui non lo si può negare e forse il senso della Vita è l'amore che si
esprime anche mediante l'evoluzione di cui ho detto sopra...
Che ne dite? Sto dando i numeri?
Buona vita a tutti!
uhmm non penso tu stia dando i numeri![]()
in effetti anche io sono convinta che le nostre capacità e potenzialità e inclinazioni più o meno comuni agli altri siano cose che fanno parte della nostra evoluzione, indipendentemente dal fatto che esista o meno una volontà o entità superiore che ce le abbia fornite intenzionalmente: se siamo così per "caso" allora è giusto che le cose siano come sono, l'evoluzione è quella che è e il nostro "libero arbitrio" fa parte di ciò che siamo; se ciò che siamo è derivato da una volontà superiore alla nostra allora significa che ci è stato dato per un motivo, e allora dobbiamo esplorare noi stessi usando queste nostre capacità e seguendo le nostre inclinazioni e, certo, imparando dai nostri errori
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Molte persone passano così tanto tempo a domandarsi del senso della vita, che spesso dimenticano di vivere.
ghgh
Cmq, non dimentichiamoci una cosa importante: la nostra mente non è composta di soli processi logico-sintattici. Siamo forniti anche di quello che i gestaltisti chiamano insight, l'intuizione.
Se vogliamo trovare una risposta al senso della vita, non possiamo escludere parte del nostro essere.
Possiamo anche ragionarci sopra, ma ad un certo punto dobbiamo *sentirlo*. Sentirlo tramite le capacità implicite della nostra mente e sarà non verbalizzabile. Noi *sapremo* qual'è il nostro senso in questo mondo (intendo della specifica persona) ma non sapremo spiegarlo (verbalizzarlo, nemmeno a noi stessi) se non fino ad un certo punto.
Ultima modifica di Isildur : 12-07-2006 alle ore 22.16.06
Originariamente postato da Isildur
Molte persone passano così tanto tempo a domandarsi del senso della vita, che spesso dimenticano di vivere.
ghgh
Cmq, non dimentichiamoci una cosa importante: la nostra mente non è composta di soli processi logico-sintattici. Siamo forniti anche di quello che i gestaltisti chiamano insight, l'intuizione.
Se vogliamo trovare una risposta al senso della vita, non possiamo escludere parte del nostro essere.
Possiamo anche ragionarci sopra, ma ad un certo punto dobbiamo *sentirlo*. Sentirlo tramite le capacità implicite della nostra mente e sarà non verbalizzabile. Noi *sapremo* qual'è il nostro senso in questo mondo (intendo della specifica persona) ma non sapremo spiegarlo (verbalizzarlo, nemmeno a noi stessi) se non fino ad un certo punto.
So che il rischio maggiore di chi pensa troppo è di non godere della vita; non dico vivere, perchè per me, vivere, è pensare al senso della vita, coniugando ciò all'agire concreto.
Concordo sul fatto che pensare troppo comporti dei rischi di vivere a metà i; direi che chi pensa e basta...probabilmente, forse, sta girando intorno ai dei conflitti che ha senza affrontarli di petto....chissà.
Riguardo l'insight implicito di cui parli concordo ed anzi lo faccio già rientrare nell'esigenza razionale di dare un ordine logico a ciò che ci accade: voglio dire, noi sentiamo che non siamo qui per caso e che la vita ha un senso, non sappiamo bene spiegarlo allora tentiamo di ascoltare le sensazioni che risuonano in noi e da qui scaturirebbero gli insight tipici ed unici di ogni persona, ciò di cui hai accennato.
Ma ancora una domanda non ha una risposta: ok il primo motore della ricerca di senso che sta nella sensazione che non siamo qui per caso e che ci spinge a ricercare altre spiegazioni logiche anche con l'ausilio di insight idiosincratici; però , qual' è il senso universale ? Tu parli di senso soggettivo, contingente, derivante , forse aggiungo io, dalle nostre esperienze o chissà predisposizioni mentali o dal carattere o dal livello di integrazione della personalità....etc...MA ci sarà un senso che faccia da sfondo a tutte le interpretazioni di senso? Queste sono valide, necessarie, fanno parte del cammino di ognuno..ma non siamo isole che si devono curare solo della propria vegetazione, siamo in un mare che ci sostiene: io vorrei capire, sentire anche , il senso di questo mare.
Tu dici che non possiamo verbalizzare il senso del tutto. Concordo, la ricerca di senso non sarebbe ricerca se già la risposta ci fosse data e la risposta , a volte, ha bisogno di tempo, i risultati si vedranno dopo anni, forse in punto di morte, forse nemmeno..
Allora, mi fai pensare, che questi senso-insight è forse come una bussola provvisoria per muoverci in questo mare, per non impazzire.
IL Senso Universale dove sta? Valido per tutti anche se siamo individui con storie e, necessariamente, risposte differenti date alla vita?
Che sia l'evoluzione, in forme più complesse e integrate dell' Amore? ( QUI Darwin troverebbe un posto...).
E' l'AMORE IL SENSO DELLA VITA, l'ho sempre pensato, sotto varie forme e intensità ma come va esplicitato..beh...è anch'esso evoluzione di sè e degli altri, no?
Buona vita a tutti!
Originariamente postato da sinonimo
Allora, mi fai pensare, che questo senso-insight è forse come una bussola provvisoria per muoverci in questo mare, per non impazzire.
IL Senso Universale dove sta? Valido per tutti anche se siamo individui con storie e, necessariamente, risposte differenti date alla vita?
Che sia l'evoluzione, in forme più complesse e integrate dell' Amore? ( QUI Darwin troverebbe un posto...).
E' l'AMORE IL SENSO DELLA VITA, l'ho sempre pensato, sotto varie forme e intensità ma come va esplicitato..beh...è anch'esso evoluzione di sè e degli altri, no?
Io indentifico Dio con l'Universo e l'Essere.
L'essere è, nulla più e nulla di meno. Tutto ciò che viene prima o dopo, che è oltre, è Non-Essere, ma esso non è.
Il mondo è, nulla di più ma nulla di meno. Noi siamo.
E' come viaggiare in linea retta sulla terra (o nel cosmo): fai il giro della circonferenza e torni al punto di partenza, che punto di partenza non è perché lo era all'inizio, forse, ma ora è un punto d'arrivo e fra un attimo sarà un altro punto di partenza.
Se vuoi avere una visione globale del percorso ti devi allontanare abbastanza da vedere la curvatura, solo che a quel punto sei fuori del viaggio.
Così se vuoi trovare un senso all'Essere devi uscirne fuori.
Ma non puoi farlo. Puoi solo cercare di avvertire l'essere che è in te, accettarlo e viverlo.
"un giovane pastore, soffocato, convulso, stravolto in viso, cui un greve serpente nero penzolava dalla bocca. Avevo mai visto tanto schifo e livido raccapriccio dipinto su di un volto?. ... la mia mano tiro' con forza il serpente tirava e tirava - invano! Non riusciva a strappare il serpente dalle fauci. Allora un grido mi sfuggì dalla bocca : "mordi! Mordi! Staccagli il capo!..." il pastore poi morse così come gli consigliava il mio grido; e morse bene! Lontano da sé sputò la testa del serpente -:e balzò in piedi. Non più pastore, non più uomo -un trasformato, un circonfuso di luce, che rideva. Mai prima al mondo aveva riso un uomo, come lui rise!"
Nietzsche descrisse con questa immagine l'accettazione dell'impossibilità di trovare "Il Senso", che a sua volta diventa il punto di partenza per trovare "Il Tuo Senso" che poi diventa "I Tuoi Sensi".
E' il limite che definisce la possibilità.
Quando ti accorgi che ti trovi da qualche parte su una sfera, ti rendi conto che non hai davvero un'origine da ricercare od una fine da raggiungere, importa solo il punto in cui ti trovi.
Forse l'immaginazione sopperisce a questa impossibilità di trovare un senso, chissà..ma la vedo come uno stato momentaneo.
Mi rendo conto che trovare un senso universale è praticamente quasi impossibile, ma ho detto quasi; nel frattempo, certo, il limite ci dà delle possibili definizioni di senso soggettive..
L'uomo è come un arco teso con una freccia che sta per essere scagliata, ma che non riesce a scagliare: la destinazione, il centro di tutto, il senso , darebbe la risposta universale che cerca, e forse non è questo il senso della Vita, spiegare tutto in profondità in modo universale..valido per tutti.
Se l'uomo scaglia quella freccia scaglia se stesso e finisce per impazzire: come imporgli di trovare una risposta al quesito: chi ha creato Dio inteso come Principio Creatore?
Forse il senso è vivere le contraddizioni, le possibilità soggettive di tutti per....per? Per trovare un accordo e far evolvere il genere umano? O per ..per nessuno scopo? Uno scopo, allora, fine a sè?
Buona vita a tutti!
Ecco fondamentalmente la differenza fra me e te: io ho accettato (almeno per ora) la mancanza del senso universale.Originariamente postato da sinonimo
Mi rendo conto che trovare un senso universale è praticamente quasi impossibile, ma ho detto quasi; nel frattempo, certo, il limite ci dà delle possibili definizioni di senso soggettive..
L'uomo è come un arco teso con una freccia che sta per essere scagliata, ma che non riesce a scagliare: la destinazione, il centro di tutto,
Io vedo il mondo come un cerchio ed il tuo voler raggiungere il centro di tutto per me è come voler trovare il punto iniziale di un cerchio.
Come ti dicevo io associo Dio con l'Essere.Originariamente postato da sinonimo
trovare una risposta al quesito: chi ha creato Dio inteso come Principio Creatore?
L'Essere è increato ed onnicomprensivo.
Come ti dicevo, l'origine dell'Essere non c'è. Solo una cosa diversa dall'essere può aver creato l'essere, ma di diverso dall'essere c'è solo il non essere, che non è.
Non c'è niente fuori dell'essere, di cui noi facciamo parte. Ciò che tu cerchi non è.
In noi forse sopravvive il concetto di Inizio, poiché a rigor di logica all'interno dell'Essere non sarebbe nemmeno concepibile il non-essere, nemmeno a livello di possibilità. Tuttavia possiamo dire (con molta elasticità e figuratività) che si tratta di una traccia mnestica all'interno dell'essere del suo principio, che tuttavia è irrimediabilmente *fuori*.
Sicuramente le contraddizioni vanno vissute, vanno accettati lo Yin e Yang in quanto costituenti del Tutto.Originariamente postato da sinonimo
Forse il senso è vivere le contraddizioni, le possibilità soggettive di tutti per....per? Per trovare un accordo e far evolvere il genere umano? O per ..per nessuno scopo? Uno scopo, allora, fine a sè?
Il problema nella ricerca di uno scopo, è che qualunque scopo tu possa cercare, esso è una costruzione, una attribuzione che tu fai. E' aggiungere un aggettivo (o un complemento) al verbo Essere.
Però tu ci puoi aggiungere quello che ti pare al verbo Essere e quindi trovare tutti i significati che ti pare, l'unica costante è il verbo nella sua indeterminatezza. E' l'unica cosa valida per tutti e per tutto. Essere.