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  1. #46
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
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    743
    Io sono libera professionista (psicologa con partita IVA) e a causa di un ingombrante coscienza morale unitamente al fatto che in questo campo non far pagare la fattura (cioè farsi pagare in nero) ha pesanti ripercussioni sul piano della relazione tarapeutica e del rapporto con il paziente, faccio sempre regolare fattura (pagando poi tasse decisamente alte, non lavorando d'estate e sperando di non ammalarmi a febbraio perchè vengo pagata ad ore e febbraio ne ha già così poche...).
    Due settimane fa sono andata dal dentista.
    Aspettavo da quasi un anno ma non avevo soldi, poi a giugno faccio un corso inaspettato per una scuola e mi pagano circa 400 euro (che ho fatturato, quindi se volete il netto leviamo il 20% di IVA, il 20% di tasse e il 10% di ENPAP) e dico: visto che questi soldi non erano preventivati ci faccio uscire il dentista.
    Vado e mi fa un preventivo dicendo: "io le scrivo due cifre, poi scelga lei.
    700 euro o 600."
    "Ma così ad occhio io sceglierei 600, dove sta la differenza? "Pensavo che forse con me avrebbe usato un'amalgama di qualità inferiore...
    "700 con fattura, 600 senza".

    L'edificante storiella è per dire che a volte ci sono professionisti poco seri e grazie a loro poi ci perde tutta la categoria, perchè adesso anche a me viene la tentazione di dargli quei 600 euro piano piano... e magari se la prossima volta cambio dentista sarò portata a pensare che anche quello non sia troppo onesto e non mi sentirò in colpa a dirgli "la pago dopo" (in realtà la mia coscienza morale me lo impedità, però mi piacerebbe proprio...).
    Fra l'altro so di molti colleghi che non si iscrivono all'ENPAP perchè tanto prendono poco ed è meglio tenerselo che darlo in tasse, vedono pazienti senza fare fattura perchè tanto ne hanno uno o due e non vale la pena aprire partita IVA, si fanno fare un contratto in cui non ci sia scritto psicologo (anche se poi quello fanno) così non devono aprire partita IVA e possono fare il CoCoCo...
    Forse prima di cambiare la legge sugli ordini professionali dovremmo un pò imparare a cambiare testa...
    Vimae

  2. #47
    ilaryezm
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae

    Forse prima di cambiare la legge sugli ordini professionali dovremmo un pò imparare a cambiare testa...
    Io, però, dico che oltre alla testa c'è altro da CAMBIARE perchè, sinceramente non mi sembra AFFATTO giusto che tu, come tanti altri, debbano aspettare un anno ad andare dal dentista perchè NON HANNO I SOLDI, dopo aver studiato e lavorato DURAMENTE PER ANNI!!!!!!!!!!!!!
    NON E' GIUSTO che la nostra categoria sia ridotta così e se siamo arrivati a questo punto significa che qualcosa non va e che, quindi, qualcosa BISOGNA CAMBIARE, che sia un regime fiscale che DISSANGUA le persone oneste , che sia mettere un limite al numero di psicologi che vengono "sfornati" ogni anno e che stanno crescendo in modo ESPONENZIALE, che sia avere FINALMENTE un Ordine che TUTELI con serietà!

  3. #48
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Certo che non è giusto, ma io spesso mi trovo a "concorrere" con neo-laureati che lavorando senza partita IVA possono chiedere cifre decisamente più basse delle mie.
    Dove lavoro ultimamente c'è stato un aumento di lavoro: invece di chiedermi di aumentare le ore hanno chiamato una ragazza che non ha ancora finito l'esame di stato e le hanno fatto un bel cococo o comecavolosichiama in cui per la metà di quello che prendo io svolgerà il lavoro...
    io per quella cifra mi sono rifiutata perchè a conti fatti mi conveniva di più stare a casa, ma se non hai partita IVA ti assicuro che non è una brutta cifra...

    Conosco una collega che fa riabilitazione con bambini dislessici sul tavolo della sua cucina: non emette fattura, non paga l'affitto dello studio e non paga il commercialista a fine anno.
    Chiede un 30-40% in meno di quello che chiedo io e ha il doppio del mio lavoro: se tu fossi una mamma che per un anno deve far fare riabilitazione al figlio due volte a settimana, se paghi 20 euro per volta sono 160 euro al mese per un anno (poco più del corso di nuoto) e per il "professionista" con dieci ore di lavoro a settimana si può vivere tranquillamente.
    Se però mi devi pagare almeno 35 euro all'ora perchè dopo tasse e varie mi rimarrà in mano poco meno dei 20 euro, sono circa 300 euro al mese: tu cosa sceglieresti a parità di bravura professionale?
    Ma se mi metto a fare anche io 20 euro all'ora, tolte le tasse e tutto, corrisponderebbero a 12 euro nette, meno di chi fa ripetizioni.
    Eppure siamo tutte e due psicologhe e iscritte all'ordine, non stiamo parlando di counselor che ci rubano il lavoro...
    Vimae

  4. #49
    ilaryezm
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Vimae
    Certo che non è giusto, ma io spesso mi trovo a "concorrere" con neo-laureati che lavorando senza partita IVA possono chiedere cifre decisamente più basse delle mie.
    Dove lavoro ultimamente c'è stato un aumento di lavoro: invece di chiedermi di aumentare le ore hanno chiamato una ragazza che non ha ancora finito l'esame di stato e le hanno fatto un bel cococo o comecavolosichiama in cui per la metà di quello che prendo io svolgerà il lavoro...
    io per quella cifra mi sono rifiutata perchè a conti fatti mi conveniva di più stare a casa, ma se non hai partita IVA ti assicuro che non è una brutta cifra...

    Conosco una collega che fa riabilitazione con bambini dislessici sul tavolo della sua cucina: non emette fattura, non paga l'affitto dello studio e non paga il commercialista a fine anno.
    Chiede un 30-40% in meno di quello che chiedo io e ha il doppio del mio lavoro: se tu fossi una mamma che per un anno deve far fare riabilitazione al figlio due volte a settimana, se paghi 20 euro per volta sono 160 euro al mese per un anno (poco più del corso di nuoto) e per il "professionista" con dieci ore di lavoro a settimana si può vivere tranquillamente.
    Se però mi devi pagare almeno 35 euro all'ora perchè dopo tasse e varie mi rimarrà in mano poco meno dei 20 euro, sono circa 300 euro al mese: tu cosa sceglieresti a parità di bravura professionale?
    Ma se mi metto a fare anche io 20 euro all'ora, tolte le tasse e tutto, corrisponderebbero a 12 euro nette, meno di chi fa ripetizioni.
    Eppure siamo tutte e due psicologhe e iscritte all'ordine, non stiamo parlando di counselor che ci rubano il lavoro...
    Il tuo discorso è giustissimo ed è giustificata la tua rabbia verso chi non rispetta le regole, ma a me viene da allargare un po' la questione.
    Tu hai ragione a lamentarti, ma, secondo me, qualcuno dovrebbe evitare che ci sia così differenza tra le tue tariffe "svantaggiose", ma "in regola" e quelle di chi evade o elude il fisco e le regole professionali.
    Poi, per carità, i furbi ci sono ovunque ed è forse un po' utopico cambiare la testa alle persone, ma io sono fermamente convinta che ci sarebbero molte più persone che farebbero pagare in regola se una come te, a titolo di esempio, non si vedesse sottratto il lavoro perchè troppo cara e contemporaneamente non avesse neanche i soldi per andare dal dentista!
    Converrai con me che E' PARADOSSALE: non vengono da te perchè sei cara e tu sei tutt'altro che ricca! La logica direbbe che se una persona fa pagare più di un'altra, la prima è più ricca della seconda!
    Ribadisco: NON E' GIUSTO e non credo che possa essere lasciato tutto alla coscienza individuale, ma servono RAPPRESENTANTI SERI CHE PORTINO ALL'ATTENZIONE DI CHI DI DOVERE QUEST'ASSURDA SITUAZIONE DELLA NOSTRA CATEGORIA E TROVINO DELLE SOLUZIONI.
    Io non credo che gli avvocati non trovino 600 euro per andare dal dentista... perchè per gli psicologi questo avviene???
    SONO INDIGNATA !

  5. #50
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Re: nuova legge su ordini professionali

    Originariamente postato da julih
    salve.
    vorrei sapere se ci sono delle novità introdotte dalle nuove proposte di ddl in materia di ornini professionali per noi psicologi
    grazie a tutti
    Ho voluto riportare l'inizio del 3d, giusto per correttezza verso chi l'ha proposto.
    Sulle ultime cose lette, devo dire che prima che in Italia uno psicologo possa campare dignitosamente e anche investire in immagine, passerà ancora molto tempo. Sì investire in immagine, perché in questo tipo di società, che ci piaccia o no, il professionista affermato è quello più cercato. Quindi non si tratta solo di svolgere una professione che ti porti alla fine del mese, si tratta di avere uno studio bello e accogliente, di essere visti in giro vestiti bene, con una bella macchina, ecc. Altrimenti restiamo ragazzi o meno ragazzi di buona volontà.
    35 euro all'ora ha stabilito l'Ordine. Ieri mi ha chiamato una società di servizi con cui ho collaborato negli ultimi anni e mi ha chiesto, come in passato, di tenere un corso di formazione in una piccola azienda, come ho sempre fatto: corsi di comunicazione. Mi hanno proposto 50 euro all'ora + aggiungeranno qualcosa per la trasferta, visto che da casa mia a Correggio, dove lavorerò, ci sono una novantina di chilometri. Se considerate che, qualcosina ci devono guadagnare loro perché sono loro che mi hanno trovato il cliente e che se abitassi a Correggio guadagnerei almeno 10-15 euro in più, piuttosto che fare lo psicologo.... Non devo nemmeno avere uno studio, non devo versare contributi, non devo investire in mobili.

    Voglio dire che questo Ordine non é che abbia fatto chissà cosa. Nessun medico, nemmeno generico chiede cifre così basse. Basta farsi fare un certificato per pratica sportiva e vedrete. Quindi qui non è un problema di Ordine o non Ordine. E' un problema di mercato, di polivalenza dello psicologo e di capacità di vedere per sé ruoli spesso differenti in differenti ambiti. L'Italia è molto lontana dalla cultura del lettino, piuttosto che della poltrona. Se fossimo una categoria di luminari o riconosciuta come tale, potremmo permetterci le tariffe che vogliamo.
    Molti luminari medici, in realtà non capiscono niente, nemmeno nel loro campo, eppure continuano ad avere pazienti a cui ormai chiedono 200 Euro a visita per dieci minuti.
    Forse i nostri figli, se noi lavoreremo bene, potranno fare passi avanti in termini di cultura della professione e avanzare pretese, ma che noi oggi litighiamo e ci preoccupiamo per eventuali differenze di 5-10 Euro all'ora, mi sembra ridicolo.

  6. #51
    Partecipante Affezionato L'avatar di cpz
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    non commento chi in qualche post precedente mi ha insultato..

    condivido pienamente con vimae...

  7. #52
    pepper
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ilaryezm
    Io, però, dico che oltre alla testa c'è altro da CAMBIARE perchè, sinceramente non mi sembra AFFATTO giusto che tu, come tanti altri, debbano aspettare un anno ad andare dal dentista perchè NON HANNO I SOLDI, dopo aver studiato e lavorato DURAMENTE PER ANNI!!!!!!!!!!!!!
    NON E' GIUSTO che la nostra categoria sia ridotta così e se siamo arrivati a questo punto significa che qualcosa non va e che, quindi, qualcosa BISOGNA CAMBIARE, che sia un regime fiscale che DISSANGUA le persone oneste , che sia mettere un limite al numero di psicologi che vengono "sfornati" ogni anno e che stanno crescendo in modo ESPONENZIALE, che sia avere FINALMENTE un Ordine che TUTELI con serietà!

    Hai perfettamente ragione, ma ho paura che questi cambiamenti di cui tu parli restino solo un'utopia!!

    E poi sono stufa di tutti quegli psicologi "attempati" e "affermati" che dovrebbero vedere in noi "giovani trentenni" il futuro della professione, magari da guidare, da formare e perchè no...sfruttare la nostra flessibilità, e che invece non fanno altro che metterci i bastoni tra le ruote!!

  8. #53
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    Precisazioni

    direttamente dall'ordine:




    Info su DECRETO BERSANI



    Il decreto legge n. 223, pubblicato il 4 luglio 2006 prevede alcuni cambiamenti, per i liberi professionisti; nel tentativo di fornire alcune spiegazioni vi riepiloghiamo di seguito quelle che, a nostro giudizio, sono le più immediate e rilevanti novità riguardanti la nostra professione, precisando che questa è una prima e veloce lettura/interpretazione del testo effettuata dal nostro consulente, rispetto alla quale vi consigliamo comunque di interpellare il vostro commercialista di fiducia.
    Forniremo ulteriori e più precise indicazioni non appena ci saranno commentatori autorevoli che interverranno nel dibattito sull’applicazione di queste norme.
    1. "I compensi in denaro per l’esercizio di arti e professioni sono riscossi esclusivamente mediante assegni non trasferibili o bonifici ovvero altre modalità di pagamento bancario o postale nonché mediante sistemi di pagamento elettronici, salvo per importi unitari inferiori ai 100 euro". Commento: il professionista non può più accettare pagamenti in contanti per importi eguali o maggiori di 100 euro; questo provvedimento è in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione, quindi è da considerare di fatto già in vigore. Tale obbligo vale solo per chi esercita la professione abitualmente ed ha quindi la partita IVA come psicologo; non riguarda invece chi esercita libero professionale intramuraria o in forma occasionale (senza la partita IVA). La decorrenza è immediata.

    2. Tutte le somme riscosse dai professionisti coinvolti dalla modifica di cui al punto 1 devono essere versate su un conto corrente, che non è necessariamente dedicato alla sola libera professione, a cui fare affluire tutti gli incassi e da cui prelevare le somme per eseguire i pagamenti. Commento: La novità non va eccessivamente enfatizzata nei suoi effetti ed è conseguente a ciò che è riportato nel punto 1. La decorrenza è immediata. Fare attenzione perché questo significa che anche i contanti (cifre inferiori ai 100 euro) devono obbligatoriamente essere versati sul conto corrente, da cui poi successivamente essere prelevate per effettuare pagamenti.

    3. "A partire dal 1 ottobre i soggetti titolari di partita Iva sono tenuti ad utilizzare, anche tramite intermediari, modalità di pagamento telematiche delle imposte, dei contributi e dei premi Inail, dei contributi INPDAI ed ENPALS". Commento: il professionista, se dotato di partita IVA, si deve organizzare, contattando. se necessario, il proprio istituto di credito per presentare modello F24 telematico; a partire dal 1 Ottobre non saranno più accettati F24 "cartacei".

    4. La vendita di beni strumentali (autovetture, P.C., mobili ecc.) potrà generare per il professionista con partita IVA plusvalenze o minusvalenze, mentre prima era irrilevante. La decorrenza è immediata e con effetto dal 1 gennaio 2006.

    5. Cambia, anche se non è molto chiaro in che termini, la deducibilità delle spese per vitto e alloggio sostenute dal professionista con partita IVA . La decorrenza è immediata. Dal momento che non vi è chiarezza consigliamo di continuare con il regime utilizzato fino ad ora in attesa che commentatori autorevoli intervengano per indicare come interpretare correttamente tale norma.

    6. Viene introdotto dal 1 gennaio 2007 un nuovo regime speciale ai fini IVA per chi,
    · dotato di partita IVA, nell’anno precedente ha fatturato meno di 7.000 euro
    · non dotato di partita IVA, ma intenzionato ad iniziare l’attività, pensa di fatturare meno di 7.000 euro
    Poichè questa novità andrà in vigore soltanto dal 1.1.2007 - e sarà, comunque, soggetta ad opzione di scelta da parte del professionista - e considerato che i vantaggi del nuovo regime riservato a coloro che non superano i 7000 euro annuali non sono ancora chiari (salvo un non chiaro esonero dal versamento dell’IVA ed un esonero dall’obbligo di fatturare e di tenere la contabilità che viene però sostituto da quello di comunicare telematicamente i compensi), riteniamo oltremodo azzardato avventurarsi in detto regime prima di ulteriori norme attuative.
    7. Dal 1° settembre 2006 l’attribuzione della partita IVA non sarà "automatica" come ora ma subordinata al rilascio di determinate informazioni e ad alcuni riscontri automatici.

    Cordialmente

    La Presidentessa
    Manuela Colombari

  9. #54
    antoantoanto
    Ospite non registrato

    ogni nodo viene al pettine...

    salve, ho letto con attenzione i vostri post, ma vorrei fare una precisazione...

    ogni nodo viene al pettine...

    son psicologo dao 2000, all'ultimo anno di psicoterapia oggi, con partita IVA.

    vorrei precisare che la legge 59 , e tutto quello che gira intorno alla psicologia presso gli ordini e nel nostro Paese e' tutto fatto per chi ha gia un lavoro presso il publico e non per chi vorrebbe fare la libera professione. E su questo non ci piove, lo spiegate bene voi. E di fatti uno psicologo psicoterapeta non campa sulla professione, la stragrande maggioranza non puo' campare sulla professione, portare avanti una famiglia per mille motivi, dunque solo qualche "mazzetta" per qualche digraziato che abbiamo fortunatamente accalappiato, per nostra fortuna...
    Non mi dilungo molto ma i motivi sono :
    a) gli ordini e le istituzioni hanno sempre fatto il gioco di chi e' occupato nel pubblico. (non c'e' bisogno di commento)
    b) le nuove lauree e professioni stanno sempre piu' scippando terrreno alla psicologia e la psicologia , ovvero ordini , ecc, non hanno cercato di fermare... perche'? facile: chi vuoi che si interessi di queste cose se la maggior parte di chi ci rappresenta sta nel pubblico, ha gia un buon posto di lavoro e pensa a migliorare la sua posizione economica con libri e articoli?

    si lavora qua a caserta-napoli (ho notizie anche da salerno)anche a 15 euro e amici fanno i psicologi a nero per 10 euro a seduta, con prima seduta in omaggio.
    E' fame... e la via (l'optimun) per un laureato in psicologia e' insegnare presso una scuola o fare il sostegno...

    La nostra professione sta morendo, se continua così.
    Non so se va bene o meno questo decreto Bersani, ma qualcosa muove e forse mi fa sperare in positivo.

    (mi scuso per la chiarezza, ma il mio primo post)

  10. #55
    iridella
    Ospite non registrato
    Ciao, stasera l ordine psicologi della lombardia farà una riunione x parlare del decreto...poi si vedrà, certo è ke sarà un bel casino e già molti professioni, cm già detto vedi psicopedagogisti clinici,conselor ecc...ke pensano di essere psicologi tenteranno di farci la pelle!
    in + con la liberalizzazione, a livello di formazione ke vantaggi abbiamo? io sto facendo la scuola di psicoterapia e nn credo i prezzi scenderanno...nemmeno x la psicoterapia obbligatoria ke devo fare!
    Inoltre ok abbattere i prezzi,ma questa è già una rikiesta del mercato,ma x i poveracci ke lavorano x le cooperative vorrà dire lavorare praticamente gratis!
    Nn so se aumenterà l'affluenza negli studi privati, xkè il disagio ke si tende a nascondere è proprio quello psicologico, forse sarebbe meglio una legge ke xmettesse il rimborso almeno al 50% da parte del servizio sanitario o delle assicurazioni, x ki entra in terapia.
    Nn so, vedremo!

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