Guarda, io sono completamente d'accordo con questo genere di pensiero.Originariamente postato da HellSt0rm
Beh... se non giochi non vinci, ma non sei obbligato a giocare!
Se uno si ammala di gioco sarà pure un problema suo. I giochi hanno i loro rischi, ma se fosse questo il problema, allora addio divertimento.
Lo stato deve offrirti la possibilità di fare quello che ti pare (ma di farlo bene) poi sei tu con la tua coscienza e consapevolezza (che lo stato dovrebbe stimolarti ad acquisire, prima di prendere decisioni) a fare le tue scelte.
Così si liberizza il gioco d'azzardo, il bere, le droghe, la prostituzione etc etc.. si toglie parallelamente potere alla criminalità e si fa in modo di contenere i disagi psico-fisico-sociali che queste pratiche possono causare se lasciate alla malavita.
Tuttavia...
nel caso del lotto, io osservo un comportamento criminale da parte delle istituzioni.
Era giusto che un giocatore potesse giocare quando volesse, ma l'escalation degli ultimi anni evidenzia un atteggiamento di sfruttamento comparabile solo con gli omologhi sfruttamenti nel campo, ad esempio della droga.
Assieme a questo fiorire di giochi d'azzardo legali non vedo alcuna iniziativa di sensibilizzazione all'uso consapevole di tali strumenti, al contrario vedo un tentativo di abbaglio di uno stato che cerca di riconquistare con questa novità i clienti delusi del gratta e vinci.






