E' un sogno di qualche giorno fa, ma ancora mi fa compagnia.
Tornavo nel quartiere dove ho abitato fino al mio matrimonio, e tornavo nella via dove c'è il bar pizzeria che era il nostro ritrovo di ragazzini, dove eravamo soliti darci appuntamento e passare i pomeriggi .. torno la ma non indietro nel tempo sono nel presente e incontro alcuni dei ragazzi che formavano il nostro gruppo c'è anche LUI, il mio primo AMORE, e ancora mi batte il cuore a vederlo (come allora) ma la cosa inquietante Lui è su una sedia a rotelle, vedo una gamba amputata poco sopra il ginocchio, tantissima tristezza non ci vediamo realmente da più di una decina d'anni, non ci parliamo neanche ma ci sorridiamo in modo tenero, dolce, complice, CI RICONOSCIAMO, mi dirigo senza dire una parola dietro la sua sedia e piano piano lo sospingo e lo porto via con me usciamo dal gruppo e ci dirigiamo verso i nostri giardinetti sempre senza dire una parola, ma non ce ne' bisogno.
Mi sono svegliata quasi tra le lacrime, perchè mi son chiesta ho avuto bisogno di immaginarlo/sognarlo ferito ..







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, perchè queste sono le parti che mi hanno colpito e il "mio filo logico", ma non so concretizzate, come al solito
era proprio ciò che avevo leggermente "percepito" quando ho evidenziato le frasi senza sapermi spiegare (come mi succede spesso)