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  1. #16
    Partecipante Affezionato L'avatar di stea-holland
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    23-03-2006
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    roma
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    Originariamente postato da philadelphia
    Ciao stea_holland, da dove torni il prossimo mese? Sei all'estero? Crepi il lupo per il lavoro, la famiglia e il bambino e...in bocca al lupo anche a te e al tuo compagno

    sono in olanda, nijmegen ma il mese prossimo me ne torno a roma!!!
    ....è vero all'estero (almeno per la mia esperienza) guardano il curriculum, vedono quello che sai fare, valutano il lavoro e non ci sono altre "distrazioni"!! del resto...non è tutto oro quello che luccica (evviva le frasi fatte ) io qui vedo tante cose che funzionano meglio nel nostro paese...le scuole per esempio (da non crederci vero ???) e quello che facciamo per gli studenti con bisogni educativi speciali....
    stefania

  2. #17
    Partecipante Affezionato L'avatar di stea-holland
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    23-03-2006
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    roma
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    Originariamente postato da philadelphia
    Ciao stea_holland, da dove torni il prossimo mese? Sei all'estero? Crepi il lupo per il lavoro, la famiglia e il bambino e...in bocca al lupo anche a te e al tuo compagno


    dimenticavo.....CREPI IL LUPO!!!
    stefania

  3. #18
    psicosarix
    Ospite non registrato
    GRAZIE stea-holland!!!
    e in bocca al lupo per il tuo futuro!

  4. #19
    Partecipante Super Esperto L'avatar di cisbiina
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    14-03-2006
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    versilia
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    748
    dopo aver letto questi 3d sono sempre più convinta di iscrivermi ainfermieristica,almeno sono sicura che studio altri tre anni ma almeno poi un lavoro serio e ben retribuito ce l'ho. è triste la faccenda però nn so che altro fare...
    valy

  5. #20
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da cisbiina
    dopo aver letto questi 3d sono sempre più convinta di iscrivermi ainfermieristica,almeno sono sicura che studio altri tre anni ma almeno poi un lavoro serio e ben retribuito ce l'ho. è triste la faccenda però nn so che altro fare...

    ... purtroppo è così!
    non per fare sempre la parte delle vittime ... è solo la realtà della psicologia clinica.
    ti faccio esempi di persone che conosco personalmente.
    1) ho fatto 1 semestre di tirocinio post laurea in ospedale e con me c'era una "ragazza" di 40 anni che lavora come infermiera, ma ha anche la laurea in psicologia (con tirocinio, abilitazione, tutto insomma).
    come infermiera ha lavorato dal primo giorno di diploma (lei è diventata infermiera quando non era ancora scienze infermieristiche), come psicologa non trova nulla.
    sai cosa fa ora? si fa convalidare il diploma in laurea triennale (le servono solo delle integrazioni) e poi si iscrive al +2.
    con l'anzianità di lavoro che ha e il titolo del +2 tra 5 anni diventa caposala.
    2) una "ragazza" (ha 35 anni) che conosco ha fatto psicologia e intanto lavorava come tecnico di laboratorio (ti lascio immaginare che fatica e quanti sacrifici ha fatto).
    laureata e abilitata da quasi 5 anni non ha acora trovato un lavoro come psicologa, solo tirocinii non pagati (volontari). tu dirai "purtroppo è così che si comincia", ma se uno non si può permettere di non guadagnare? lei ha 35 anni e si è voluta tenere stretto il lavoro e ha fatto bene. sai che ora si iscrive alla laurea triennale come tecnico di laboratorio (lei aveva il diploma) e le passano d'ufficio il tirocinio e i laboratori (ovviamente l'esperienza conta) e con un anno ottiene la laurea. altri due anni e si prende anche la specialistica e tra 5/6 anni pure lei diventa come una specie di caposala dei tecnici di alboratorio. sai cosa mi dice sempre, che se non avesse fatto psicologia e avesse fatto subito questo percorso ora guadagnerebbe molto di più e avrebbe un po' di soldi da parte! (per fare psicologia aveva chiesti il part time, quindi ovviamente aveva metà stipendio).
    3) se no poi mi dici, ma conosci solo gnete che lavora :wink:
    un'altra mia conoscente. ora ha 31 anni. laureata con 110 e lode in 6 anni a psicologia, tirocinio, esame di stato passato al primo colpo, entrata subito in specializzazione. ha aperto uno studio per conto suo, è in contatto con un sacco di strutture dove (durante la scuola) ha fatto migliaia (non scherzo) di ore di tirocinio (anche volontario), è in contatto con alcuni medici di famiglia e psichiatri, ma con i pazienti che ha ci paga l'affitto della stanza e si prende una pizza.
    si amntiene lavorando come segretaria part time in un'agenzia interinale.
    la mia storia non te la dico nemmeno. ho l'abilitazione solo da un anno! sono praticamente a tirocinio volontatio da sempre!
    io non penso diessere più "scema" o più sfortunata di altri e nemmeno queste ragazze lo sono ... a ognuno le sue conclusioni.
    ci sono sicuramente persone che possono smentirci.
    io ne conosco una! appena laureata è entrata a lavorare in un mbulatorio dietologico, dove faceva sostegno psicologico alle persone che volevano dimagrire ... però la dietologa del centro era sua madre ... !!!
    scusa lo sfogo non voglio infierire, ma solo non far passare al bufala che dopo 3 anni l'80% degli psicologi lavora ... si lavora ... ma non come psicologo!!!

  6. #21
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao.... io pensavo di essere l'unico..... vedo che siamo una nutrita compagnia....
    come possiamo risolvere questa situazione? io ho pensato di resistere e cercare fino a settembre ma se non trovo nulla ad ottobre vorrei emigrare.... in finale a cosa serve l'europa unita? Se ognuno di noi pretende di lavorare sotto casa che senso ha creare un europa unita.... di certo poi chi deve fare la valigia per andarsi a guadagnare un piatto di ministra in inghilterra, germania e svezia sono sempre i laureati figli degli operai che purtroppo ne hanno raccomandanzioni ne sono inclini al ruffiantesimo..... cmq non bisogna essere pessimisti l'importante è avere la laurea, la salute e un paio di scarpe nuove la Svezia lo so dove è per il resto m'accompagno da me! ;-)

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di ste203xx
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    04-08-2003
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    3,140
    prima di emigrare, conviene "spararsi" il corso del nostro grande sirri: è pure gratisse! http://www.humantrainer.com/corsi/fr...ca_gratis.html

    io proporrei di renderlo obbligatorio

  8. #23
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ste203xx
    prima di emigrare, conviene "spararsi" il corso del nostro grande sirri: è pure gratisse! http://www.humantrainer.com/corsi/fr...ca_gratis.html

    io proporrei di renderlo obbligatorio

    grazie!!!
    vado subito a dare un'occhiata!
    comunque sono anch'io del parere di non demordere ... anche se le cose non vanno e siamo scoraggiati.
    i miei esempi vogliono solo dare un taglio realistico alla situazione, sento molti dire : "se me lo avessero detto", "ma io non lo sapevo", allora meglio informarli, così possono decidere con tutte le informazioni.
    io lo sapevo dall'inizio, che non c'era molto lavoro. e ce lo comunicarono il giorno del test per l'iscrizione!!!!
    ma io volevo studiare psicologia perchè mi piaceva e l'ho fatto. speravo che nel frattempo le cose cambiassero, non è andata così ... farò del mio meglio e spero che saremo sempre in di più a farlo! e che riusciremo a cambiare le cose!

  9. #24
    Matricola
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    17-02-2005
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    Ciao a tutti,
    leggevo il forum sullo spinoso argomento del lavoro in Italia, con grande interesse, in quanto anch'io laureata in Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, tirocinio nel settore della formazione ed Esame di Stato fatto nel 2004, mi trovo a lavorare all'accettazione ricoveri di un ospedale con un contratto interinale di 6 mesi. Tra le mie molteplici esperienze professionali dequalificanti, rispetto al percorso formativo svolto, annovero il penoso mondo del call center (che è la versione odierna delle fabbriche ottocentesche di operai) ed il centralino.
    Sono ormai giunta alla amara constatazione che senza una raccomandazione non si va da nessuna parte, non so più quanti Curricula avrò inviato in questi anni, senza quasi mai ricevere una risposta. Perfino dal Nord Italia (dove si dice che il lavoro c'è) non ho mai avuto risposta (a parte un unico colloquio che ho fatto a Milano, diversi mesi fa).
    Con la psicologia ho capito che non si "campa", le uniche cose che mi sono state proposte sono degli stages gratuiti presso agenzie interinali che richiedono un impegno full time, inconciliabile con un lavoro part time, per mantenersi nel frattempo. E' del tutto legitttimo che una persona a 32 anni debba mantenersi, dopo tanti anni spesi per studiare e formarsi.
    Un aneddoto: qualche giorno fa ho ricevuto una mail di risposta in seguito all'invio di un mio Curriculum, in cui mi si comunicava che il posto di addetto alla selezione era già stato coperto, in alternativa mi offrivano l'opportunità di fare la promoter nella Grande Distribuzione (al supermercato, per intenderci!). Ma, secondo Voi, serve la laurea per vendere la mozzarella al supermercato????
    Non voglio credere che gli anni passati a studiare siano stati persi, ma a volte il dubbio mi assale, visto il funzionamento di questo bel paese...........

  10. #25
    psicosarix
    Ospite non registrato
    il fatto non è che siamo dei "piagnoni", il problema è che per la maggior parte dei laureati in psicologia non ci sono sbocchi!!!
    e non parliamo di inventare il lavoro ... non tutti possono inventare, non in tutti i settori lo si può fare e anche se inventi non è detto che il tuo progetto sia accettato ... a seconda delle aree ci sono dei committenti che non avrebbero i soldi per pagare! o che non investono nel tuo progetto perchè preferiscono spendere in altri settori!
    ... vedi la pubblica sanità ... vedi le piccole aziende ... solo per fare degli esempi.

    e poi cosa mi tocca sentire???
    questa mattina parlavo con una specializzanda nel corridoio di un ospedale e lei mi diceva che conosce un medico specilizzato in psicologia clninica, che lavora in ospedale (perchè loro il lavoro lo trovano!!!) e che un vantaggio di essere medico e psicologo clinico è che si possono prescrivere i farmaci!!!
    ma nella psicologia non esiste il farmaco!!! è qualcosa di totalmente estraneo!!!
    oltre a non trovare lavoro come psicologi dobbiamo pure vedere che c'è gente che si appropria delle nostre competenze e le snatura!!!!!!!!!!!!!!!
    e non mi stupirei se al posto di arianna74 avessero preso un laureato in lettere con qualche cavolata di psicologico, come un miserabile corso o simili ... in ogni campo della psicologia c'è qualcuno che si inventa un modo per far lo psicologo senza aver mai studiato al Psicologia!!!!! è indecente!!!!!

    scusate lo sfogo! oggi sono di malumore ... lo avrete notato ... sorry!


  11. #26
    Matricola
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    17-02-2005
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    Ciao a tutti, devo dire che il forum sul problema del lavoro mi sta appassionando in quanto anch'io sono una fra i tanti laureati che svolge un lavoro precario dequalificato rispetto alla formazione universitaria.
    Laurea in Psicologia del Lavoro, tirocinio nel settore della formazione, Esame di Stato nel 2004, da allora ho collezionato una serie di lavori dequalificanti per mantenermi. Con la psicologia non si "campa", in quanto tutti ti chiedono la disponibilità a lavorare gratis (un esempio di offerta che mi è stata fatta più di una volta: stage in agenzie interinali full time per almeno tre mesi, gratis, ma io non posso permettermi di lavorare tutto il giorno gratis a 32 anni, mi piacerebbe, ma proprio non posso!!)
    Non so più quanti Curricula avrò inviato in questi anni ( che continuo ad inviare....), a cui non ho mai ricevuto una risposta, fosse anche in negativo!
    Ora sono lavoratrice interinale e sto all'accettazione ricoveri di un ospedale, dopo essere passata per vari call center (che ritengo essere le nuove frontiere dello sfruttamento umano) e centralini. Questi lavori sono gli unici che mi sono stati retribuiti e che mi hanno permesso di mantenermi (anche se con poco). Fosse per la laurea in psicologia, potrei andare a mendicare per la strada, dopo anni di sacrifici di studio, soldi ecc...
    Se in Italia non hai le conoscenze "che contano" non vai da nessuna parte perchè è tutto familistico e corrotto.
    Un aneddoto: qualche giorno fa ho ricevuto una mail in risposta ad un curriculum che avevo inviato, in cui mi comunicavano che il posto per addetto alla selezione per il quale mi ero candidata era già stato coperto, ma se ero interessata potevo inviargli un secondo Curriculum con tanto di foto per svolgere una attività di promoter nella Grande Distribuzione (ovvero, al supermercato!) Mi chiedevo se per andare a promuovere la mozzarella al supermercato, sia necessaria una laurea in psicologia. Spero davvero, vista la realtà occupazionale italiana, di non cominciare a pensare che gli anni universitari siano stati solo una perdita di tempo e di denaro e che la gavetta lavorativa che sto facendo a 32 anni avrei dovuto cominciarla a venti, anzichè stare tanto sui libri..........

  12. #27
    Partecipante Assiduo L'avatar di musicalmente
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    ok.. vi porto anch'io un esempio.. anzi più di uno..

    1) uno psicologo laureato da circa 10 anni, abilitato.. tutto.. ha lavorato grazie a borse di studio annuali, in ambito della neuropsicologia, per 5-6 anni.. poi per un anno ha DOVUTO cambiare lavoro, visto che nn era più riuscito a trovare niente.. è andato a fare l'agricoltore.. o meglio .. lavorava alle dipendenze di un agricxoltore.. cioè, per intenderci ha fatto il lavoro che haimè nessun italiano vuol più fare (e che lasciano ai tanti extra comunitari che sbarcano).. lui.. con laurea, abilitazione, esperienza e PREPARAZIONE (giuro, è bravissimo.. nonostante tutto, ha continuato a tenersi aggiornato ed è preparatissimo.. ne sa quasi quanto il neurologo!!).. ora, dopo un anno da manovale è riuscito a ri-vincere la borsa di studio e ri-lavora in neuropsicologia, ma solo fine a fine anno.. ora mi chiedo.. nn è più un adolescente.. può mai campare con la speranza che l'anno successivo gli rinnovino sto misero contratto???

    2) laureata, abilitata, anche lei tutto.. 3 bambini.. si evince che neanche lei è più una ragazzina.. va avanti anche lei a speranze di borse di studio ecc ecc.. ora lavora come psicologa, ma fa più da segretaria che altro..

    3) chi mi conosce, avrà sentito sta storia milioni di volte.. ma scusate, la ripeto perchè voglio che tutti si rendano conto di che fine stiamo facendo.. laureata in pedagogia secoli fa, per anni ha fatto formazione, il suo lavoro.. ora, visto che si era scocciata forse, ha deciso di fare un corso da counsellor.. è al 3 anno e da quando si è iscritta a questa "scuola" lavora come "counsellor" (udite udite.. nn ha ancora terminato neanche la scuola) ed è convinta che i counsellor nn rubano il lavoro agli psicologi e che noi valiamo poco o niente perchè nn siamo preparati (alla sua "scuola" le insegnano cose più specifiche rispetto all'università.. forse l'unica cosa che mi ha trovato leggermnente d'accordo..) .. insomma.. intanto lei fa "sostegno psicologico", ed è una pedagogista..

    ragazzi.. ma che cavolo stiamo facendo?? possibile che nn si riescono a cambiare le cose??
    "e vivo di poche parole, di poche pretese, di mille altre cose.. fuori dal mondo.. la testa fra le nuvole" J.B.

  13. #28
    Partecipante Assiduo L'avatar di Serena75
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    che angoscia.
    a volte mi chedo, ma il problema del nostro settore in questo paese è davvero legato solo ai fondi che mancano o ad una mentalità troppo lontana dalla nostra disciplina?
    e allora perchè per gli educatori il discorso è tanto diverso?
    le loro competenze, certamente diverse dalle nostre ma anche vicine,sono davvero più concrete al punto da giustificare una realtà lavorativa tanto diversa?
    Cosa giustifica l'interesse sociale per la formazione, la pedagogia, o lo spazio dato ad applicazioni più occupazionali, rispetto a quello per la prevenzione, la diagnosi e la riabilitazione della salute mentale?
    forse le competenze degli educatori sono più fruibili non tanto perchè più efficaci, quanto perchè più immediate -naturalmente azzardo un'ipotesi, senza voler offendere nessuno.
    Ciò che mi interessa non è stabilire chi è il più bravo (l'educatore o lo psicologo...?) ma capire di quale mentalità parliamo e come avvicinarsi ad essa.
    Non aspettare quindi che cambi la Mentalità, ma cambiare la nostra.
    e il punto è anche, credo: la selezione del personale, tanto per fare un esempio, così come il counselling, o la psicopedagogia nelle scuole, esistono, ma vengono fatte da altre figure.
    Cosa differenzia uno psicologo con master in HR da un laureato in lettere con master in HR?
    cosa differenzia l'educatrice che fa colloqui di sostegno in carcere dallo psicologo che fa colloqui in carcere...?
    Davvero siamo così impreparati da aver dato prova di non poter svolgere questi lavori?
    scusate le tante domande che forse rimarranno tali, ma credo che oltre a ricordarci e a ricordare il dovere di essere tenaci e coraggiosi, creativi ed originali, oltre a rincorrere giustamente la novità per sfondare, occorra non smettere di riflettere.
    Ciao e buone vacanze a tutti

  14. #29
    psicosarix
    Ospite non registrato
    cara Serena75,
    non credo di avere le risposte alle tue domande, ma mi sono fatta delle ideee e vorrei condividerle con voi, secondo me solo pensando al nostro ruolo, al nostro lavoro, alla scienza psicologica che possiamo trovare la nostra identità e farla rispettare e ottenere i ruoli e i posti di lavoro che ci spettano! io almeno la penso così!

    Originariamente postato da Serena75
    [...] a volte mi chedo, ma il problema del nostro settore in questo paese è davvero legato solo ai fondi che mancano o ad una mentalità troppo lontana dalla nostra disciplina?[...]
    assolutamente si!!! pensa che la scuola di specializzazione in psicologia clinica resta a medicina perchè vanta un'esperienza "quarantennale" nell'ambito delle specializzazioni dell'area sanitaria ... perchè le cose stanno così? perchè la legge che regola la professione di psicologo c'è solo dal '89!!!??? la 56/89.
    cosa si evince da ciò? che prima non esisteva lo psicologo!!! ragazzi la nostra professione 17 anni fa non esisteva !!! in pratica non esistevamo!!! teoricamente chiunque poteva fare lo psicologo! questo dovrebbe già darci un'idea! come fa chi non esiste ad esserci? a creare cultura? a farsi valere? e poi prima della 56/89 anche chi era laureato in filosofia o in scienze politiche poteva fare lo psciologo ... unaetichetta mille profili diversi ... anche questo conta ... poi i corsi di laurea in psicologia in Italia nascono negli anni '70 circa. a livello universitario, ci siamo da nemmeno 40 anni! anche questo conta ...
    questo è importante ... perchè significa che la figura dello psicologo come noi la conosciamo è recentissima! e questo vuol dire moltissimo! in termini di cultura, di sapere, di mentalità e diciamolo ... anche di potere.

    [...] e allora perchè per gli educatori il discorso è tanto diverso?
    le loro competenze, certamente diverse dalle nostre ma anche vicine,sono davvero più concrete al punto da giustificare una realtà lavorativa tanto diversa?
    Cosa giustifica l'interesse sociale per la formazione, la pedagogia, o lo spazio dato ad applicazioni più occupazionali, [...]
    esistono da molto prima di noi! la facoltà di pedagogia c'era molto prima della nostra e molti corsi degli stessi corsi di laurea in psicologia prima erano nelle facoltà di pedagogia.
    ... chi non ha sentito parlare di Pedagogia? nella storia ci sono esempi di pedagogisti illustrissimi ... chiunque di noi ne conosce almeno uno, anche se il loro lavoro non è regolato dalla legge ( non so se legalmente la loro professione è regolata, se c'è un albo) ... ma è la consuetudine, il fatto di esistere da tempo, che dà loro un posto ... anche di lavoro.
    è come la laurea in filosofia (non come competenze, come esempio) ... non credo esista un albo dei filosofi, ma tutti sanno cos'è un filosofo! ci sono da migliaia di anni! c'è la cultura e la mentalità del filosofo e della filosofia.

    [...] rispetto a quello per la prevenzione, la diagnosi e la riabilitazione della salute mentale?[...]
    se si parla di salute mentale ci si scontra con la psichiatria ... è inevitabile ... e tutto si complica ... è nell'ambito medico che nasce l'attenzione per la salute mentale ... di questo bisogna dar loro atto. pensa anche solo a Freud ... era un medico ... non uno psicologo ...
    secondo me, se continuiamo a vedere la psicologia solo come salute mentale non ne usciamo "vivi" al confronto coi medici. e in più menomiamo la psicologia ... sia come scienza sia come posti di lavoro! dobbiamo far crescere ed occuparci di tutta la psicologia, di tutti gli ambiti della psicologia!
    inoltre abbiamo delle metodologie di psicoterapia di stampo solo psicologico, dobbiamo valorizzarle ... pensa solo al cognitivismo ... per fare un esempio.
    ... non è un caso che le nostre colleghe dell'ambito del lavoro non troviano lavoro! ... scusate el ripetizioni ... i settori psicologici non legati all'area sanitaria e clinica non sono cresciuti (intendo lavorativamente). perchè? c'è poca attenzione alla psicologia non legata all'area sanitaria-clinica-psicopatologica? la psicologia non riesce a mostrare le sue capacità in ambiti non clinici? sembrerebbe ...

    [QUOTE[...]
    Non aspettare quindi che cambi la Mentalità, ma cambiare la nostra.
    [/QUOTE]
    assolutamente d'accordo! quoto in pieno


    [QUOTE[...]Cosa differenzia uno psicologo con master in HR da un laureato in lettere con master in HR?
    cosa differenzia l'educatrice che fa colloqui di sostegno in carcere dallo psicologo che fa colloqui in carcere...?
    Davvero siamo così impreparati da aver dato prova di non poter svolgere questi lavori?
    [/QUOTE]

    la differenza dovrebbe essere la psicologia!!! e dovrebbe essere una bella differenza!!! soprattutto rispetto alla laurea in lettere, ma anche, assolutamente, rispetto a quella in pedagogia o scienze della formazione ... basta guardare i programmi. fare qualche esamino di psico non significa essere psciologi ... forse siamo impreparati ... ma alla nostra identità ... non sappiamo chi siamo, non sappiamo dire a chi ci fa un colloquio quali sono le differenze fra le nostre competenze e quelle altrui!

    faccio un esempio: io sono del v.o. indirizzo clinico e di comunità (ci tengo alla comunità è la mia parte preferita, è importante e tutti diemnticano!) quanti di noi saprebbero sefinire con chiarezza le figure dello psicologo clinico e dello psichiatra partendo dai presupposto epistemologici passando per quelli teorici e la metodologia e gli strumenti? bisogna mostrare anche sul campo le differenze! ... tanti colleghi non riescono a spiccicar parola ... sanno solo dire "loro sono medici" ... e tanti di noi si sono iscritti a psico perchè era più corta di medicina ... ma psicologia non è una scorciatoria (che poi a conti fatti se vuoi lavorare nel clinico studi quanto i medici!).

    scusate sono stata prolissa, ma sono con Serena75 non bisogna smettere di riflettere!!!


  15. #30
    psicosarix
    Ospite non registrato
    cara Serena75,
    non credo di avere le risposte alle tue domande, ma mi sono fatta delle idee e vorrei condividerle con voi, secondo me solo pensando al nostro ruolo, al nostro lavoro, alla scienza psicologica possiamo trovare la nostra identità e farla rispettare e ottenere i ruoli e i posti di lavoro che ci spettano! io almeno la penso così!

    Originariamente postato da Serena75
    [...] a volte mi chedo, ma il problema del nostro settore in questo paese è davvero legato solo ai fondi che mancano o ad una mentalità troppo lontana dalla nostra disciplina?[...]
    assolutamente si!!! pensa che la scuola di specializzazione in psicologia clinica resta a medicina anche perchè medicina vanta un'esperienza "quarantennale" nell'ambito delle specializzazioni di psicologia clinica che entra nell'area sanitaria ... perchè le cose stanno così? perchè la legge che regola la professione di psicologo c'è solo dal '89!!!??? la 56/89??? secondo me si!
    cosa si evince da ciò? che prima non esisteva lo psicologo!!! ragazzi la nostra professione 17 anni fa non esisteva !!! in pratica non esistevamo!!! teoricamente chiunque poteva fare lo psicologo! questo dovrebbe già darci un'idea! come fa chi non esiste ad esserci? a creare cultura? a farsi valere? e poi prima della 56/89 anche chi era laureato in filosofia o in scienze politiche poteva fare lo psciologo ... unaetichetta mille profili diversi ... anche questo conta ... poi i corsi di laurea in psicologia in Italia nascono negli anni '70 circa. a livello universitario, ci siamo da nemmeno 40 anni! anche questo conta ...
    questo è importante ... perchè significa che la figura dello psicologo come noi la conosciamo è recentissima! e questo vuol dire moltissimo! in termini di cultura, di sapere, di mentalità e diciamolo ... anche di potere.

    [...] e allora perchè per gli educatori il discorso è tanto diverso?
    le loro competenze, certamente diverse dalle nostre ma anche vicine,sono davvero più concrete al punto da giustificare una realtà lavorativa tanto diversa?
    Cosa giustifica l'interesse sociale per la formazione, la pedagogia, o lo spazio dato ad applicazioni più occupazionali, [...]
    per me perchè esistono da molto prima di noi. la facoltà di pedagogia c'era molto prima della nostra e molti corsi degli stessi corsi di laurea in psicologia prima erano nelle facoltà di pedagogia.
    ... chi non ha sentito parlare di Pedagogia? nella storia ci sono esempi di pedagogisti illustrissimi ... chiunque di noi ne conosce almeno uno, anche se il loro lavoro non è regolato dalla legge ( non so se legalmente la loro professione è regolata, se c'è un albo) ... ma è la consuetudine, il fatto di esistere da tempo e di essersi adeguati ai cambiamenti, che dà loro un posto ... anche di lavoro.

    [...] rispetto a quello per la prevenzione, la diagnosi e la riabilitazione della salute mentale?[...]
    se si parla di salute mentale ci si scontra con la psichiatria ... è inevitabile ... e tutto si complica ancor di più ... è nell'ambito medico che nasce l'attenzione per la salute mentale ... di questo bisogna dar loro atto. pensa anche solo a Freud ... era un medico ... non uno psicologo ...
    secondo me, se continuiamo a vedere la psicologia solo come salute mentale non ne usciamo "vivi" al confronto coi medici. e in più menomiamo la psicologia ... sia come scienza sia come posti di lavoro! dobbiamo far crescere ed occuparci di tutta la psicologia, di tutti gli ambiti della psicologia!!!
    ... abbiamo delle metodologie di psicoterapia di stampo solo psicologico, secondo me dobbiamo valorizzarle sempre di più ... pensa solo al cognitivismo ... solo per fare un esempio.
    ... non è un caso che le nostre colleghe dell'ambito del lavoro non trovino lavoro! ... scusate le ripetizioni ... i settori psicologici non legati all'area sanitaria e clinica non sono cresciuti (intendo lavorativamente). perchè? xchè c'è poca attenzione alla psicologia non legata all'area sanitaria-clinica-psicopatologica? xchè la psicologia non riesce a mostrare le sue capacità in ambiti non clinici? perchè ci sono troppe scuole di specializzazione in psicoterapia e quasi nulla per il resto della psicologia??? sembrerebbe così ... secondo me ...

    [...]
    Non aspettare quindi che cambi la Mentalità, ma cambiare la nostra.
    assolutamente d'accordo! quoto in pieno


    [...]Cosa differenzia uno psicologo con master in HR da un laureato in lettere con master in HR?
    cosa differenzia l'educatrice che fa colloqui di sostegno in carcere dallo psicologo che fa colloqui in carcere...?
    Davvero siamo così impreparati da aver dato prova di non poter svolgere questi lavori?
    per me la differenza dovrebbe essere la psicologia!!! e dovrebbe essere una significativa differenza!!! soprattutto rispetto alla laurea in lettere, ma anche, assolutamente, rispetto a quella in pedagogia o scienze della formazione ... basta guardare i programmi. fare qualche esamino di psico o qualche master o corso in cui ci sia la psicologia, non significa essere psicologi ...
    è vero forse siamo impreparati ... ma alla nostra identità ... !!! non sappiamo chi siamo, non sappiamo dire, mostrare quali sono le differenze fra le nostre competenze e quelle altrui! ... purtroppo è spesso così.
    faccio un esempio : io sono del v.o. indirizzo clinico e di comunità (ci tengo alla comunità è la mia parte preferita, è importante e tutti la dimenticano, una parte della psicologia poco cresciuta) quanti di noi saprebbero definire con chiarezza le figure dello psicologo clinico e dello psichiatra? tanti colleghi sanno solo dire "loro sono medici" ... non basta! e i presupposti epistemologici e quelli teorici? e la metodologia e gli strumenti? bisogna mostrare anche sul campo le differenze ...

    scusate sono stata prolissa, ma sono con Serena75 non bisogna smettere di riflettere!!!


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