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Discussione: Che senso ha la Vita?

  1. #61
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
    Data registrazione
    21-07-2005
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    Originariamente postato da ciaoragazzi!
    Collochiamo la morte solo nel futuro, ma la morte è anche nel passato: non siamo sempre stati vivi, prima di essere vivi com'eravamo? Veniamo dalla morte e ritorneremo alla morte.

    Questa prospettiva mi piace di più, rispetto a quella che colloca la morte esclusivamente nel futuro, alla fine della vita. Perchè se mettiamo la morte eslusivamente alla fine della vita, allora della morte resta solo il suo lato distruttivo, quello contrario alla vita. E di conseguenza tenderemo a percepirla come nemica, e a temerla.

    Se invece la vediamo anche come principio, come ventre cosmico da cui veniamo alla vita, allora la morte acquista tutt'altra connotazione, molto più rassicurante e amica. La morte ci ha permesso di vivere la vita per un pò, e ci sta aspettando come una madre che aspetta che il suo bambino esca dall'asilo dov'è stato a giocare, per riportarlo a casa.

    Inoltre la morte è anche nel presente: qualsiasi istante appare e muore. E così un nuovo istante può nascere. E se noi vivessimo per sempre, sulla terra non ci sarebbe spazio per nuove vite. Voler vivere per sempre è molto egoistico.

    Siamo venuti dalla morte a fare una vacanza nella vita.
    Al primo posto non c'è la vita ma la morte. Che abbiamo davvero diffamato.. altre culture hanno una visione della morte molto più serena.

    Interessante visione, a cui ho pensato a volte ma tu l'hai espressa in modo più compiuto: grazie
    Buona vita a tutti!

  2. #62
    Johnny
    Ospite non registrato
    la morte prima della nascita, o addirittura della morte come principio, è un controsenso sarebbe meglio parlare di "vuoto", o di "nulla"
    perkè esista la "morte" è necessario che prima esista la "vita", di cui la morte ne costituisce la fine...può anke non essere una successione lineare, può essere circolare, ma comunque resta il fatto ke la morte si colloca nella vita e ne costituisce un momento, (quello finale) come la nascita è il momento iiziale:


    NULLA | VITA | NULLA --> condizioni
    | nascita - morte | --> momenti all'interno del periodo "vita"
    Ultima modifica di Johnny : 24-07-2006 alle ore 14.02.23

  3. #63
    ciaoragazzi!
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da rasputin
    la morte prima della nascita, o addirittura della morte come principio, è un controsenso sarebbe meglio parlare di "vuoto", o di "nulla"
    perkè esista la "morte" è necessario che prima esista la "vita", di cui la morte ne costituisce la fine...può anke non essere una successione lineare, può essere circolare, ma comunque resta il fatto ke la morte si colloca nella vita e ne costituisce un momento, (quello finale) come la nascita è il momento iiziale:


    NULLA | VITA | NULLA --> condizioni
    | nascita - morte | --> momenti all'interno del periodo "vita"
    Hai ragione, la morte, per definizione, è la cessazione della vita. E quindi presuppone la vita. E la nascita è l'inizio della vita.
    In effetti la formulazione classica di quello che ho detto è "polvere siamo e polvere ritorneremo" o "dal nulla veniamo e al nulla ritorneremo".
    Chiamamolo pure nulla, dal nulla veniamo e al nulla ritorneremo. Nascita e morte come le soglie di questo tunnel variopinto.
    Ciò che resta imporetante, secondo me, è riappacificarsi con la morte.

    Potremmo anche considerare il vivere come un continuo morire.
    Era la visione, da quanto ho capito, di un mio professore di filosofia, che collegato con qualche altra rappresentazione faceva sorgere il sentimento della pietà, della compassione e della solidarietà con gli altri uomini: siamo carne che muore, e quando ci incontriamo e ci relazioniamo stiamo morendo insieme. Non so a voi ma a me questa prospettiva mette le lacrime agli occhi, e mi porta a provare commozione e gratitudine profonda per chi mi sta vicino. D'altra parte cosa c'è di più intimo e profondo che starsi vicini nel momento della morte?

    Invece ieri ho pensato a questo: vivere la vita intensamente, come fare? Per vivere l'attimo, così come dicevi tu prima? Se la morte mi aspetta, amorevole, e mi permette di restare nella vita finchè mi ci fa restare, posso vivere la vita come un addio a tutto quello che sto vivendo. Un'addio amichevole, amorevole, pieno di gratitudine.. che porta a vivere un vita senza attaccamento egoistico alle cose e alle persone, perchè già nel momento in cui le vivi le consideri per quello che sono, passeggere, e te le godi, perchè le vedi come un dono che avrebbe potuto non esserci.
    Ultima modifica di ciaoragazzi! : 24-07-2006 alle ore 15.26.58

  4. #64
    Super Postatore Spaziale L'avatar di sinonimo
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    Originariamente postato da ciaoragazzi!
    Invece ieri ho pensato a questo: vivere la vita intensamente, come fare? Per vivere l'attimo, così come dicevi tu prima? Se la morte mi aspetta, amorevole, e mi permette di restare nella vita finchè mi ci fa restare, posso vivere la vita come un addio a tutto quello che sto vivendo. Un'addio amichevole, amorevole, pieno di gratitudine.. che porta a vivere un vita senza attaccamento egoistico alle cose e alle persone, perchè già nel momento in cui le vivi le consideri per quello che sono, passeggere, e te le godi, perchè le vedi come un dono che avrebbe potuto non esserci.

    Sì, in genere la penso così e credo che questo sia il modo più sano, meno destabilizzante per accettarsi in questo flusso esistenziale.
    Buona vita a tutti!

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