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Discussione: indulto..cui prodest?

  1. #31
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    io continuo a dire una cosa e saperessere continua rispondermene un'altra...

    forse non riesco a spiegare la mia posizione...
    nessuno mette in discussione i dati, nessuno discute il malessere, Nessuno ha detto che c'è benessere nel carcere, ma che il benessere di chi uscirà sia privilegiato rispetto al mio che non ho fatto niente per finire in carcere e mi troverò fianco a fianco di 10, 15 (??????? oh la statistica è statistica eh) che non sono esattamente stinchi di santo e che hanno tutta l'intenzione di ritornare a delinquere appena fuori.

  2. #32
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Mario alessi prenderà l'ergastolo - 3 anni = ergastolo
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  3. #33
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    Originariamente postato da saperessere

    Non credo che qualcuno degli scriventi abbia mai fatto perizie psichiatriche in carcere. O abbia mai lavorato in carcere.
    io ho lavorato 6 mesi in un carcere minorile del napoletano da psicologo, e sono quello che ha parlato dell'espianto degli organi.

    Dici che noi non sappiamo niente. Ora è il mio turno di fare domande:

    1) sai che TUTTI i campani che vanno in carcere vengono da famiglie inserite nel "Sistema" o, come dicono i giornalisti, nella CAMORRA??
    2) sai che a loro INSEGNANO a fare rapine, ed in carcere si scambiavano consigli?sai che si vantano di quello che fanno alle vittime?? Sai che per loro il carcere è il riconoscimento del loro valore di crimilali?
    Un ragazzo di 14 anni, che doveva uscire a prendere la terza media, chiese di essere portato con le manette perchè voleva mostrarsi a tutti così, che ora era cresciuto.Sai che un ragazzo si lamentò che era solo al suo terzo reato e gli avevano dato già 10 mesi?(ovviamente il giudice di sorveglianza dopo 3 mesi trasformò la pena da carcere a comunità.
    3)sai che i ragazzi guadagnano centinaia di euro al giorno facendo questo mestiere?e possono avere droga, DONNE e potere?
    4)sai che le loro famiglie, quando loro sono dentro, vengono mantenute dal "Sistema"? sai che risultano tutti da famiglie di disoccupati e poi hanno tutti le Nike più costose e gli avvocati migliori?Come mai non hanno quelli di ufficio?
    E credi che usciti loro non cerchino di ripagare il Sistema che li ha mantenuti?
    Loro stessi ci dissero (a noi educatori e psicologi) che quando uscivano dal carcere avrebbero cercato di fare ancora di più per recuperare quello che avevano perso nel periodo di inattività.
    5)Sai che le loro fidanzate sono tutte di famiglie camorriste?sai che le donne che frequentano sul cellulare, come loro idolo hanno la foto del giovane boss Di Lauro?
    6) sai che praticamente TUTTI quì fanno uso di cocaina?sai chi gliela dà la cocaina all'inizio??Bravo!I capi, così, oltre al fatto che i capi mantengono le loro famiglie ed insegnano loro l'ubbidienza, si assicurano anche la fedeltà in questo modo: hai bisogno della droga vero? fai questo per me! E il bisogno di droga è molto forte. Infatti quando tornavano dopo un permesso premio erano sempre positivi ai tossicologici.


    Per bocca di TUTTI quelli che lavoravano in carcere (psicologi, educatori, polizia penitenziaria e direttori) che hanno lavorato in questo settore per DECENNI, ho saputo poi che la storia è sempre stata così. Che il recupero è utopia. Quì a Napoli.

    Vuoi un esempio di come funzione la mentalità quì?
    Un ragazzo entrò da poco e voleva assumere la leadership dei detenuti. Il leader del momento aveva comandato agli altri di pestarlo per questo e così fu. La polizia andò dal pestato e gli chiese chi c'era dietro tutto questo. Lui si indignò e rispose "questo lo andate a chiedere agli infami!"


    A te la replica

  4. #34
    Partecipante Esperto L'avatar di maryflower
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    Non ne faccio una questione di anni, ma di principio, non è difficile come concetto.
    Per il resto penso che potremmo fidarci della parola di Codename, che avendone avuta esperienza diretta non credo ci racconti una cosa per un'altra, sbaglio?
    Ultima modifica di maryflower : 29-07-2006 alle ore 21.48.32

  5. #35
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Originariamente postato da saperessere


    Quello che mi meraviglia è che finora non ho sentito una sola domanda che palesasse una curiosità sui perché la gente delinque. Pensate siano nati così? Pensate che la citata Erika sia nata così? Siete convinti che nel DNA ci sia scritto assassino? Ho sentito solo condanne "senza se e senza ma", senza conoscere i casi e facendo di ogni erba un fascio, con una mancanza assoluta di voglia di capire. Ma chi l'ha detto che tutti sono "delinquenti" irrecuperabili?

    E' ovvio che non ce l'hanno nel DNA. Quì a Napoli è perchè vengono da famiglie di camorristi (e non ti parlo dai loro genitori, ma dai nonni, bisnonni ecc...)E' un lo stesso motivo per cui i 2 figli del mio medico curante fanno entrambi i medici, i 2 figli di un architetto che conosco fanno tutti e due gli architetti ecc...solo che i camorristi non hanno nessuna scelta. Il fatto che loro non hanno avuto scelta, non deve farli apparire come vittime. E' vero, da un certo punto di vista sono vittime, ma sono soprattutto carnefici.

    Tu vivi in Emilia Romagna, che è uno dei posti più civili e vivibili d'Italia. Ma io vivo a Napoli, che è l'anticamera dell' Inferno. Devo ancora capire da che punto di Napoli di preciso si entri all'Inferno...

    Immagino che dove vivi tu ti capita di guardare qualcuno per strada che sembra un parente o un amico che non vedevi da tanto e non accade nulle. Se vieni a Napoli non farlo. Potrebbero aggredirti. un pò come so che avviene tra certi animali, che non sopportano di essere fissati. A me è successo . Anche un ragazzo in carcere diceva che se camminando per strada qualcuno lo fissava lui gli saltava addosso.

    E' vero che non ce l'hanno nel DNA, ma è anche vero che quando cominciano a delinquere, diciamo dopo i 14 anni, non sono più recuperabili. Ecezioni ce ne possono essere, ma certo i pochissimi successi non giustificano una tale spesa di soldi e di mezzi. In carcere mi dissero quanto costava AL GIORNO ogni detenuto allo stato..era una cifra di alcune centinaia di migliaia di lire...soldi che anche tu dai per loro. Investire tutti questi fondi per recuperare qualcuno che ha tutta la famiglia camorrista, la fidanzata/compagna camorrista, i fratelli camorristi, gli amici camorristi...e che VUOLE lui profondamente essere camorrista...

  6. #36
    Partecipante Figo L'avatar di Codename47
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    Originariamente postato da maryflower
    Non ne faccio una questione di anni, ma di principio, non è difficile come concetto.
    Per il resto penso che potremmo fidarci della parola di Codename, che avendone avuta esperienza diretta non credo ci racconti una cosa per un'altra, sbaglio?

    Grazie per la fiducia.
    Io ovviamente però parlo dei detenuti in Campania. Quelli di altre regioni non li conosco. Probabilmente quelli in Emilia Romagna sono persone diverse che possono fare un percorso di recupero.
    A Napoli no.
    Aggiungo 2 postille:
    Saperessere,
    sai che a Napoli quando la polizia cerca di arrestare un delinquente le DONNE scendono in strada bloccando la polizia (sfruttando il fatto che sono donne e che non verranno caricate/picchiate). Sai che le donne lanciano secchi di acqua e sapone per far scivolare le moto della polizia?(e i poveri poliziotti si fanno pure male). Una volta ne arrestarono qualcuna, ma il giudice le rimise subito in libertà.
    sai che a Napoli alcuni alberghi regalano orologi di plastica ai turisti per evitare che vengano aggrediti per strada per prendersi i loro orologi?Non so se sono riuscito a descrivere l'ombra che avvolge la mia città.


  7. #37
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    Originariamente postato da saperessere
    Mario alessi prenderà l'ergastolo - 3 anni = ergastolo
    L'eccezione che conferma la regola.

    Ad ogni modo anche io vivo in Campania e concordo perfettamente con ciò che dice Codename. Qui in Campania, e soprattutto a Napoli (città bellissima ma che io odio per la popolazione), la gente non si recupera. Questione di società.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

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  8. #38
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    Originariamente postato da HellSt0rm
    L'eccezione che conferma la regola.

    Ad ogni modo anche io vivo in Campania e concordo perfettamente con ciò che dice Codename. Qui in Campania, e soprattutto a Napoli (città bellissima ma che io odio per la popolazione), la gente non si recupera. Questione di società.
    Bravo questione di società. La storia della criminalità nel meridione è una storia a parte e che ha origini lontane.
    Teniamo presente che stiamo parlando di una legge Italiana, che non riguarda solo il meridione o una parte di esso.
    Una legge che ha avuto interpretazioni politicamente trasversali diverse anche all'interno dei singoli partiti, compresi quelli che hanno votato no.
    Torniamo alla storia. Campania, Calabria, Sicilia e in parte la Puglia, hanno una propria malavita organizzata, che detta legge anche sulla popolazione. Una legge che conta più di quella dello stato, come dimostrano le donne di Napoli citate prima.
    A metà del 1800 arrivano i piemontesi e colonizzano il Sud, imponendo leggi che sono espressione della cultura del Nord e che nulla hanno a che fare con la cultura, in senso antropologico, del Sud. Morale: leggi rifiutate come in ogni operazione colonialista. Risultato: un'organizzazione che cerca di imporre il proprio modo di concepire la società e i rapporti, di forza, tra le persone e garantendo, in un territorio con poche opportunità, favori di scambio e che può chiamarsi mafia, piuttosto che camorra, piuttosto che qualcos'altro.
    E' come impedire ai colombiani di coltivare la coca o ai pakistani di coltivare oppio: non ci riuscirai mai se non gli dai un'alternativa di vita valida. Lo Stato non mai dato seriamente questa alternativa di vita al Sud dell'Italia e il sud continua a privilegiare le associazioni malavitose allo Stato, danno più sicurezza e protezione. Ovviamente non tutto il sud è uguale e negli ultimi tempi si è in parte affrancato da questa logica, guarda caso soprattutto in Sicilia, dove sono cresciute buone opportunità di lavoro, vedi le fabbriche di componenti elettronici che hanno trasformato la zona di Catania in una specie di Silycon Valley.
    Ci vorrà tempo, ci vorranno politiche attive serie e non più aziende del Nord che sfruttano finanziamenti pubblici per costruire al sud fabbriche che non funzioneranno mai confermando operazioni colonialistiche.
    L'indulto dovrà essere accompagnato da interventi nei confronti delle emergenze sociali che a volte generano criminilità. Una società non cambia dalla sera alla mattina, non spazzi via un secolo e mezzo di malcostume, continuando a fare malcostume. Qualcosa dovrà cambiare. I due terzi del Parlamento, in rappresentanza dei cittadini, ha espresso un parere, con qualche mal di pancia, sia a destra che a sinistra, che vuol dire che non è una legge perfetta, come non è perfetta nessuna legge.

  9. #39
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    Mi viene in mente un'altra cosa. Al Nord ci sono diversi...Sud.
    Mi spiego. Se andate in certe zone del Nord, che hanno vissuto in situazioni di particolare isolamento culturale ed economico per decenni, vi garantisco che ritrovate gli stessi meccanismi di inclusione ed esclusione sociale, del Sud. Lo stesso incremento di criminalità, la stessa diffusione di sostanze stupefacenti, la stessa rete di rapporti interessati tra persone. Tutto un po' più in piccolo, cambia la quantità, ma non la qualità dei comportamenti.
    Non vi dico il paese esatto, altrimenti qualcuno si arrabbia. Ma esiste. Anche lì con persone che il carcere l'hanno conosciuto e quasi se ne vantano.
    Questo forse ci fa pensare che il sottosviluppo economico, un po' in tutto il mondo, diventa una variabile a volte fondamentale e che la cultura che viene generata, a difesa, è una cultura trasgressiva e illegale
    Per le possibilità di recupero ho citato la Telecom, con il call center di cui ha parlato anche la televione, a Roma. Quindi con i tentativi siamo già arrivati in zone abbastanza calde.
    Bisognerà provare a scendere inventandosi qualcosa.
    Nel carcere di Ferrara, non ci sono solo ferraresi.
    Sta partendo un esperimento con un grande stabilimento chimico della città (l'unica grande azienda che abbiamo) che assumerà 10 detenuti, che sicuramente faranno da esempio di una possibilità di uscire da una spirale. Ma lo possiamo fare perché abbiamo la grande azienda, se non ce l'avessimo non potremmo farlo. Quindi ci vuole un tessuto economico che faccia ipotizzare un'alternativa, altrimenti sì che tutto diventa inutile.
    Ultima modifica di saperessere : 30-07-2006 alle ore 11.54.02
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  10. #40
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    il recupero deve esserci e deve essere graduale.
    ma non passa certamente dal tirarli tutti fuori PRIMA che siano stati "recuperati".
    Intanto li tiriamo fuori sperando che non facciano i monelli, poi dopo (ammesso che non cambi ministro, governo, secolo) li recupero. LOGICO.

  11. #41
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    Quello che scrivi saperessere, a volte non fa una piega. Ma è il principio che continua ad essere sbagliato. Perchè essere etici e morali con chi non lo è stato? Perchè non far soffrire coloro i quali hanno portato sofferenza? Perchè cercare una tolleranza psicologica nei carcerati piuttosto che nelle "vittime" di queste persone, nel caso in cui queste siano ancora vive, ovvio!

    In questi casi bisognerebbe trovarvicisi. Spero che tu non ti ci troverai mai, ma qui da noi è una giungla, e districarsi per sopravvivere non è sempre facile, se poi lo Stato ci mette in libertà altri 18.000 leoni da domare, la cosa diventa difficile. E, credimi, per le leggi della sopravvivenza, spesso anche le persone che non farebbero del male ad una mosca, alla fine per forza di cose dovranno difendersi e lo faranno nel modo peggiore.
    "La sincerità è il primo passo verso la solitudine..."

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  12. #42
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    Originariamente postato da HellSt0rm
    Qui in Campania, e soprattutto a Napoli (città bellissima ma che io odio per la popolazione), la gente non si recupera. Questione di società.
    confermo lo scenario napoletano che raccontate, però in cuor mio mi auguro che non sia vero che la gente non si recupera.
    mi spiego , se arrestando i pesci piccoli a poco a poco è possibile una graduale rigenerazione , ovviamente con politiche sociali ad hoc che diano spazio e possibilità alle nuove generazioni,
    al contrario rimettendoli tutti fuori , semplicemente restituendoli al tessuto malavitoso che li ha forgiati ,il ciclo riparte . e così le nostre speranze diminuiscono davvero.
    “Come molti viaggiatori ho visto più di quanto ricordi e ricordo più di quanto ho visto.”

  13. #43
    Johnny
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    Mi risulta che la pena ha 2 funzioni: retributiva e rieducativa. Annullare la pena, oltre che una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime di reato, impedisca ai detenuti di poter essere "rieducati", e quindi tornano in libertà esattamente come prima.
    Le carceri sono sovraffollate xke c'è tanta gente che commette dei reati, quindi x diminuire il numero di carcerati (secondo me) bisogna agire e fare prevenzione nella sommergenza; l'indulto come espediente x ridurre il sopvraffollamento è destinato a fallire, xke tra poco tempo quelle stesse persone che oggi sono state liberate, torneranno in carcere xke commetteranno altri reati; a maggior ragione ora chee hanno imparato che i comportamenti antisociali non vengono puniti.
    Dopotutto è la sanzione che permette alla norma di essere rispettata

  14. #44
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    Originariamente postato da rasputin
    Mi risulta che la pena ha 2 funzioni: retributiva e rieducativa. Annullare la pena, oltre che una mancanza di rispetto nei confronti delle vittime di reato, impedisca ai detenuti di poter essere "rieducati", e quindi tornano in libertà esattamente come prima.
    Le carceri sono sovraffollate xke c'è tanta gente che commette dei reati, quindi x diminuire il numero di carcerati (secondo me) bisogna agire e fare prevenzione nella sommergenza; l'indulto come espediente x ridurre il sopvraffollamento è destinato a fallire, xke tra poco tempo quelle stesse persone che oggi sono state liberate, torneranno in carcere xke commetteranno altri reati; a maggior ragione ora chee hanno imparato che i comportamenti antisociali non vengono puniti.
    Concordo in pieno!

  15. #45
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di manuelas
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    http://liberoblog.libero.it/politica/bl4378.phtml


    Liberi (davvero) tutti...


    Tra i 12.000 che beneficeranno dello sconto anche Previti, Tanzi, Cragnotti e i "furbetti del quartierino". Per non parlare di Pietro Maso, Erika De Nardo e il pluriomicida Stevanin



    Di: Toser10

    Liberi tutti

    Il parlamento ha approvato l'indulto, cioè la cancellazione della pena per i reati minori...ecco chi uscirà dal carcere oltre ai poveracci che hanno rubato qualcosa per mangiare.....
    Callisto Tanzi: protagonista del crack Parmalat, per 14 miliardi di euro di passivo societario sconterà 6 mesi di carcere;
    Fausto Tonna: anche lui nella Parmalat, condannato a 3 anni, uscirà immediatamente di prigione;
    I "furbetti del quartierino" (Fiorani ecc.): pena che diventerà nulla;
    Silvio Berlusconi: attualmente processato per corruzione e fondi neri in Mediaset, nel caso venisse condannato (7 anni) sconterebbe la metà della pena;
    Cesare Previti: legale di Berlusconi e deputato di Forza Italia. Già condannato a 6 anni, verrebbe affidato ai servizi sociali per 6 mesi e poi libero;
    Erika De Nardo: ha ucciso la madre e il fratello (condannata a 16 anni). Con i benefici gia precedentemente ottenuti uscirà tra un anno.
    Mattia: uno dei minorenni che stuprarono e uccisero Desiree Piovanelli, condannato a 10 anni, 3 gia scontati, uscirebbe tra pochi mesi.
    Ruggero Jucker: ammazzò la fidanzata, 16 anni di reclusione, tra 2 anni potrebbe uscire grazie all'indulto;
    Pietro Maso: uccise i genitori, 30 anni la pena, avrà uno sconto di 3 anni;
    Vito Corso: sparò tra la folla uccidendo una bambina ed un anziano, ebbe 20 che potrebbero diventare 15;
    Pene dimezzate anche per i devastatori di corso Buenos Aires a Milano, così come per il disastro aereo di Linate e per Vanna Marchi e figlia.
    Ora ditemi: quale paese sano di mente libererebbe così tanti criminali? Perchè sta succedendo? Perchè ci sono di mezzo tutti i partiti italiani, o almeno la maggiorparte. Nel 2000 il Papa andò in parlamento a chiedere l'indulto per i poveracci; fu allora che i senatori e i deputati pensarono fosse quella l'occasione per liberare dal carcere i loro amici, quelli che erano stati corrotti, o che avevano corrotto (Previti, Forza Italia), quelli che vanno in giro a sfasciare le vetrine dei fast food (i ragazzi di corso Buenos Aires, Rifondazione Comunista), quelli che rubavano, falsificavano (Cooperative rosse, Democratici di Sinistra)....si fa presto a raggiungere l'unanimità a favore di questa legge vero? Così tutti gli amici dei senatori sono di nuovo fuori e tutti sono più contenti....ma io sinceramente no...io sono disgustato, e spero che lo siano tanti altri....
    A nessuno importa dei poveracci...ognuno pensava al proprio amico da salvare dal carcere....

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