Se ti sembra buonismo questo...
Io parlo da persona che in mezzo a queste cose ci ha vissuto per parecchi anni.
Avevo attacchi di panico di cui non riuscivo a capire la ragione.
E stavo veramente male.
Naturalmente ho incontrato quella categoria di professionisti secondo cui l'unica soluzione a ogni tipo di problema sono i farmaci, e naturalmente mi sono lasciata convincere a prenderli.
E piu' li prendevo e piu' invece che stare meglio stavo peggio.
E' stato quando ho detto basta alla chimica e ho cercato di guardarmi bene in faccia, io con le mie paure, e ad affrontarle che ho iniziato a stare bene.
Certo non e' un percorso facile, nessuno dice che basti uno schicco di dita per far avvenire il miracolo.
Ho dovuto sopportare altre crisi, passare tante notti in bianco mentre iniziavo a comprenderne le motivazioni, ho dovuto accettare di scavare dentro di me e nel mio passato, di affrontare dolori rimossi e di riviverne ogni singolo momento, con tutto quello che questo comporta.
Ma questo rimane, a mio parere, l'unica strada percorribile.
Affrontare le proprie paure, cercare il perche', passarci attraverso come un cerchio di fuoco, per purificarsi.
Faticare...ma per rinascere...











Poi inizia la tachicardia, la sudorazione, il pianto ingiustificato e lo sragionamento... e poi non so fino a cosa posso arrivare perchè in genere a quel punto qualche anima pia accende la luce! Inutile dire che questa cosa mi fa vivere male (perchè comunque dormire con una lucina accanto è meno riposante e poi anche socialmente mi crea imbarazzo) ma non so come si "curi" 