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  1. #31
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Ps. scusate!!! ho postato per errore il mio post la prima mentre lo srivevo e non me ne sono accorta!! ... il 2° è quello giusta!!!

    ... avete visto il servizio di rai tre al tg delle 14 sui call center?
    chi hanno intervistato tra gli operatori del call center???
    ma una laureata in psicologia con tanto di specializzazione!!!
    tanto per non smentire che di lavoro da psicologi ce n'è tanto!!!
    Ultima modifica di psicosarix : 02-08-2006 alle ore 18.40.59

  2. #32
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao psicosarix, certo che l'ho visto il servizio...... ti dirò di più, 3 settimane fà quando mi sono andato ad iscrivere come disoccupato al centro dell'impiego, l'impiegata che mi reggistrava era psicologa specializzata in psicanalisi freudiana... mi ha detto lettralmente: Facevo o volevo fare la psicologa....
    cmq amica mia la colpa non è nostra o della materia... basta osservare che in questi giorni lo stato affronta il problema carceraio col semplice gesto di:"Aprire le Gabbie" senza nessuna rieducazione, senza assistenza, senza neanche chiedere il parere a qualche straccio di psicologo per informarsi se chi esce una volta in libertà compia immediatamente qualche reato..... ergo non è che in questa nazione non c'è bisogno di psicologi.... ma il problema è che nel 2006 ancora non abbiamo un modello di stato democratico e civile come tutti gli altri paesi europei.... basta guardare i nostri servizi sociali per domandarsi; che differenza c'è tra l'italia e la Turchia?

  3. #33
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ciao Yezidism sono d'accordo con te, ma solo su certe cose

    dici
    Originariamente postato da Yezidism
    [...]
    cmq amica mia la colpa non è nostra o della materia... [...]
    mmmh! vero la colpa non è tutta nostra ... ma assolverci completamente (certo se ho capito bene il tuo discorso) ... non è il caso.
    l'Italia è in fortissimo ritardo per quanto riguarda al Psicolgia (e sui servizi sociali in genere) sono assolutamente d'accordo con te ... ma dove sono stati gli psicologi fino ad ora?
    dobbiamo anche essere sinceri ... molti, a tutti i livelli, hanno coltivato il loro orticello, si sono sistemati e non si sono curati della psicologia come scienza e come professione!
    questo atteggiamento, però, non paga e la dimostrazione è data da quello che sta accadendo, da quello che tutti noi vediamo.
    se tanti altri fanno il lavoro dello psicologo senza averne la preparazione e le credenziali e perchè noi (intendo la categoria, certo! non noi che ci affacciamo ora, o da poco, al mondo del lavoro) non abbiamo sufficientemente vigilato! questo lo dobbiamo riconoscere, abbiamo chiuso gli occhi e siamo rimasti nell'orticello di cui dicevo prima!
    adesso ci vuole tanta forza e preparazione e capacità da parte nostra ... dobbiamo farci valere e cambiare lo stato delle cose, anche così si crea il lavoro!
    la richiesta c'è. la comunità, la società, sempre più spesso sente il vuoto che la nostra professione lascia dove non è presente.
    secondo me i tempi sono maturi, ma c'è bisogno di uno sforzo e di un impegno grandissimo!
    dove sono gli psicologi?
    ti faccio un esempio:
    quando raccoglievo le firme all'università, per fermare il riordino delle specializzazioni (la psic clinica a medicina per intenderci), c'erano studenti che non firmavano xchè dovevano prendere il treno o andare a casa a studiare .... che erano disinteressati xchè non erano del clinico ... e questi domani saranno psicologi!
    siamo una "razza" strana noi psicologi ... poco uniti ...
    ... credimi, le responsabilità sono anche nostre!
    Ultima modifica di psicosarix : 03-08-2006 alle ore 02.24.01

  4. #34
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao Psicosarix, anche tu quello che dici è a metà.... quando tu dici:

    "... ma dove sono stati gli psicologi fino ad ora?" posso cominciarti a rispondere che il primo corso di laurea fù instituito nel 1991 ergo abbiamo la prima classe di VERI PSICOLOGI che fece la sua comparsa minimo nel 1996 (dopo windos95!)
    La colpa non è nostra se prima del 1996 quelli che si decantavano psicologi erano dei laureati in lettere o filosofi e quindi non interessati a istituzionalizzare la professione......
    Non possiamo equipararci ad una professione ben radicata sul territorio da secoli come sono gli: avvocati, gli ingegneri, i medici, i farmacisti, gli architetti ecc... ma semmai dovremmo paragonarci a giovani professioni come la nostra come ad esempio sono i sociologi, gli statistici e gli assistenti sociali.....
    Per capire quanto non sia istituzionalizzata la nostra materia batsa fare un confronto tra le legi che regolano il lavoro degli avvocati e degli ingegneri (tutte le leggi edili e giuridiche) che blindano tali professioni e viceversa quante leggi regolamentano la nostra materia.... per ogni casa edificata ci vuole la firma di un ingegnere, per ogni persona selezionata per lavorare ti risulta che si necessità della firma dello psicologo? ogni persona carcerata a diritto all'avvocato, ti risulta che ogni carcerato ha diritto allo psicologo? ti risulta che sia obbligatorio per legge il referto dello psicologo per quelli che prendono la patente? il professor Cancrini attualmente deputato dei comunisti italiani sostiene che le leggi attuali danno la possibilità di fare psicoterapia gratis solo a 3 fasce di persone: 1)parlamentari/senatori, 2)Giornalisti, 3)Dirigenti di organizzazioni, qualsiasi altra persona che domanda psicoterapia la può trovare solo a €70 orari...
    Certo che con l'attuale legge elettorale dove si barra solo il simbolo, come possiamo fare noi a scrivere il nome di un candidato che sia nostro collega?
    Oltre che non siamo istituzionalizzati ne si vede volontà di farlo, perchè anche se a roma ci saranno 14000 taxi in più, difficilmente noi faremo i test per vedere se quei tassinari siano o meno idonei psicologicamente alla guida, esattamente come non siamo stati minimamente interpellati su quali criminali era il caso di far uscire dalla gabbia! Chi scrive ha la sensazione che di questo passo dopo la chiusura dei manicomi ci sarà la chiusura delle carceri....
    cmq ha differenza dell'europa 2 sono i peggior cancri che colpiscono la nostra professione in questa nazione; 1) la mancata istituzionalizzazione 2) il nepotismo clientarismo che regna incontrastato dal 900d.c.
    basti pensare che una persona può aprire la farmacia con la 3a media solo perchè il titolo gli viene ereditato da un genitore.....
    che dire sarà strano ma più passa il tempo più mi convinco che la frase di berlusconi è una vera fotografia dell'italia, di sbagli berlusconi ne ha fatti tanti, ma sfido tutti voi a confutare questa frase del cavaliere:"L'italia è come un Cervo senza capo ne coda che suscita nell'opinione pubblica internazionale sentimenti di compassione e ilarità!"

  5. #35
    psicosarix
    Ospite non registrato
    ciao Yezidism,

    se torni un pochino indietro nel thread (prima del mio post sul tg, dove rispondo alle ottime domande di Serena75) noterai che anch'io sostengo che la nostra classe è molto giovane e che questo ci rende fragili e sono molto vicina al tuo pensiero ... ma non per questo, secondo me, dobbiamo essere indulgenti con noi stessi. penso che dobbiamo essere obiettivi e valutare i nostri errori per riparare.

    in raltà il corso di laurea di psicologia viene istituito 20 anni prima della data che indichi. da quel momento ci sono state ben 4 riforme del nostro corso di laurea. all'inizio era di 4 anni e allocato alla facoltà di Magistero, poi siamo diventati un corso di 5 anni, poi siamo diventati una Facoltà autonoma (Padova e Roma tra le prime), poi ancora un cambio di ordinamento, sempre quinquennale, e poi il 3+2 (che tutti i livelli della psicologia accademica e professionale vogliono eliminare perchè danneggia la conoscenza, l'identità e la professionalità). la nostra identità non sembra così solida ... e questo è un problema nostro, che noi dovremmo risolvere, secondo me, presto!!!

    cito da http://www.psicologia.toscana.it/vb...t.php?cntId=259 una pagina del sito dell'ordine psicologi toscana (è la contestazione del parere del CUN sulle scuole di specilizzazione in psico clinica a medicina è molto interessante!)
    • nel 1971 il Corso di Laurea in Psicologia divenne autonomo e fu collocato presso la Facoltà di Magistero;

    • nel 1990 sono state costituite Facoltà autonome di Psicologia, proprio a testimonianza dell’autonomia scientifica della Psicologia.

    dunque sono ben 35 anni che siamo corso di laurea, ben 16 che siamo facoltà e ben 17 cha abbiamo una legge che regola la nostra professione e poi di conseguenza un ordine professionale pochi o molti? ... non è il punto ... io cerco di individuare le nostre responsabilità, che secondo me ci sono, non per masochismo, ma perchè la consapevolezza è anche un modo per diventare attivi e modificare le cose ... se non abbiamo responsabilità significa che siamo in balia degli altri, che non abbiamo nessun potere sulle nostre vite ... e questo ci rende davvero inermi ... e non lo siamo possiamo fare molto

    c'è una grande richiesta di Psicologia ... lo dimostra il fatto che medici, counselor, pedagogisti, laureati in lettere che fanno selezione del personale, e tanti altri ancora, sfondano e proliferano nelle aree di mercato già presenti ... e noi!?!?
    dobbiamo guardarci dentro e chiederci: perchè???
    se prendono un medico al posto nostro, un pedagogista, un laureato in lettere, ecc. o se fanno a meno di noi un motivo ci deve essere!
    e secondo me è che noi non riusciamo a far capire le differenze a mostrare il valore di uno psicologo ... e per questo ci credono intercambiabili con altre figure e non ci vedono come professionisti con specifiche competenze e peculiarità professionali!!!. il valore dello psicologo deve prima di tutto essere dimostrato sul campo, quello che più di tutto conta è dimostrare la nostra capacità operativa e le nostre peculiarità professionali!!! ecco cosa intendo quando dico che abbiamo le nostre responsabilità. usciti dall'università quanto siamo operativi e competitivi?

    capisco la delusione per come vanno le cose nella nostra nazione e sicuramente abbiamo bisogno di politici e di leggi a nostro favore ... non c'è dubbio! ma prima di questo dobbiamo valorizzare i nostri ruoli e competenze, differenziare la nostra professionalità da quella altrui, mostrando una seria identità scientifica (che sicuramente c'è) e professionale (... questa un po' meno!). perchè senza questo nessuna legge sarà sufficiente e soprattuto non potremo avere nessuna buona legge!!!.

    metto il link delle obiezioni del CUN alla richiesta di allocare la scuola di spec di psi clinica a psico, leggi perchè ritengono giusto allocarla a medicina è istruttivo!!!

    http://www.miur.it/cun/novita/notizie-194.html
    scorri a pagina due dove mettono il parere, da "ESPRIME AL SIGNOR MINISTRO IL SEGUENTE PARERE: "


  6. #36
    m.43verde
    Ospite non registrato
    Eh si... che situazione tragica!
    Dopo tanti studi, tanta fatica, ci si trova davanti ad una societa' che non ti offre nulla o ben poco e si finisce per doversi adattare per vivere
    CHE RABBIA

  7. #37
    Yezidism
    Ospite non registrato
    Ciao psicosarix, potremmo metterla sulle lunghe ma tanto alla fine arriviamo ad un bivio di scelta, o diamo la colpa a noi come professione il perchè ci troviamo in questa situazione oppure la colpa viene dallo stato che ancora non ci da il riconoscimento ufficiale che meritiamo.
    Dal mio punto di vista escluderei che la colpa sia nostra perchè non mi pare che veniamo aditati di incapacità o inetittudine, anzi mi pare che da parte del popolo ci sia molto rispetto nei nostri confronti ergo quelli che lavorano sembra che lavorino bene! Per la seconda ipotesi quella relativa alla colpa dello stato che ancora si rifiuta di darci i riconoscimenti dovuti, mela potrete anche smentire però io vi rispondo; perchè in qualsiasi altro paese dell'unione i nostri colleghi trovano lavoro al massimo in 2 settimane? perchè sono più preparati di noi? oppure perchè hanno stati moderni che riconoscono ufficialmente la psicologia?

  8. #38
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Yezidism
    [...] alla fine arriviamo ad un bivio di scelta, o diamo la colpa a noi come professione il perchè ci troviamo in questa situazione oppure la colpa viene dallo stato che ancora non ci da il riconoscimento ufficiale che meritiamo. [...]
    ... non capisco il perchè del pensiero "o tutto bianco o tutto nero" . perchè la responsabilità (non parlo di colpa) deve stare solo da una parte? io credo che si debba fare sana e costruttiva autocritica per eliminare gli errori.
    siamo professionisti preparati (non ho mai affermato che non lo siamo, ma siamo competitivi?).
    secondo me, non riusciamo a far capire le differenze fra noi e professioni affini, a mostrare il valore di uno psicologo ... e per questo ci credono intercambiabili con altre figure (lo dimostrano le tante testimonianze ed il mercato!) e non ci vedono come professionisti con specifiche competenze e peculiarità professionali!!!
    e questo non dipende dalla legge, ma da noi e da quelli che ci stanno difronte nel modo del lavoro, che non sanno cosa possiamo fare o non riconoscono il nostro ruolo peculiare. e questo accade perchè, a mio parere, c'è ancora poca cultura psicologia ... ma chi deve farla la cultura psicologica? noi! la legge non può imporla o difendere ciò che non c'è, a mio parere.

    a me pare che gli psicologi siano ufficialmente riconosciuti , c'è una legge dello stato, al 56/89 che regola la professione, la facoltà di Psicologia, corsi di laurea in tutta italia (tutto regolato da leggi), c'è un albo al quale devi iscriverti se vuoi lavorare, un ordine che paghi ogni hanno per le sue funzioni (tutto regolato dalla legge) ... perdonami, ma quale altro riconoscimento lo "stato" ci dovrebbe dare? se non quello legale? che ci ha già dato?
    il riconoscimento legale lo abbiamo ... forse non è sufficiente? ... se ne può parlare ... ma c'è, esiste, siamo legalmente riconosciuti, paghiamo profumatamente da quando ci iscriviamo all'università a quando ci abilitiamo e lavoriamo ... per questo riconoscimento legale!!!

    Concordo assolutamente con te che è il momento della psicologia e che siamo stimati dalle persone ... ti invito a rileggere con attenzione il mio post ... e concordo sul fatto che gli altri stati siano più avanti di noi ... ma è perchè hanno un'altra storia che ha creato un'altr cultura ... una storia, secondo me, dove la psicologia non si è legata a doppio filo (impiccandosi, a mio parere) alla psicopatologia e all'ambiente medico/sanitario.
    i settori non legati alla psicologia clinica e alla psicoterapia sono cresciuti pochissimo, alcuni sono quasi a zero, in Italia , nel v.o. quinquennale il numero degli iscritti all'indirizzo clinico e di comunità (dove c'era poi tantissima clinica e poschissima comunità/sociale). coloro che frequentano una scuola di specializzazione in psicoterapia è altissimo! perchè c'è un grossissimo mercato (dei prof di psicologia) intorno a queste scuole.
    anche le specilizzazioni di psicologia, come psiconeurologia, psicologia del ciclo di vita, psicologia della valutazione ecc. danno accesso all'iscrizione all'albo degli psicoterapeuti ... ancora la psicopatologia ... la psicologia da sola non cresce, non avanza come materia indipendente dalla medicina o dall'ambito sanitario.
    secondo me, tutto questo è responsabilità degli psicologi. non della legge e non dello stato.

    per me, è stata l'ottusità dei nostri predecessori che non ha permesso di creare quella cultura psicologica che è necessaria, prima ancora delle leggi e del riconoscimento statale!!!ed è stata la miopia dei nostri predecessori che non ha permesso di porre basi solide per l'apertura del mondo del lavoro alla nostra professione: in ogni ambito a noi accessibile. non hanno saputo mettessere in atto strategie per valorizzare i nostri ruoli e competenze, per differenziare la nostra professionalità da quella altrui, mostrando una riconoscibile (da tutti!!! "profani" e non) identità professionale!!!
    perchè se un professionista migliora le prestazioni o il fatturato o l'immagine o la produttività o i risultati, ecc. di una qualsiasi attività, privata o pubblica, lo chiamano.

    infine, mi ripeto, rilevare delle responsabilità da parte "nostra" è utile ad aiutarci a capire per cambiare lo stato delle cose ... se tutto dipendesse realmente dal riconoscimento dello stato o della legge ... saremmo messi davvero malissimo, perchè nessuno di noi col suo lavoro quotidiano di psicologo è in grado di cambire la legge. mentre col suo impegno quotidiano può mettere in risalto la professionalità dello psicologo e creare cultura psicologica.

    naturalmente, Yezidism, questa è solo la mia personale opinione e rispetto la tua, anche se non al condivido ... comunque è sempre bello confrontarsi e ti ringrazio ciao!

    auguro buone ferie a tutti!!!

    Ultima modifica di psicosarix : 04-08-2006 alle ore 14.12.39

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