bella discussione: è lecito o non è lecito cambiare gli orientamenti sessuali di un individuo?
le teorie psicoanalitiche hanno risentito fortemente della clutura del tempo, in cui la sessualità era taciuta e andava rigidamente indirizzata al puro scopo procreativo (per lo meno questo era quello che si diceva, credo che pochi, nell'800, facessero a letto quello che la "buona creanza" consigliava o imponeva, per fortuna), oggi le stesse teorie devono tener presente che un comportamento considerato deviante in un preciso tempo e contesto, non lo è più alla luce dell'attuale substrato culturale; tenendo in considerazione questo e proponendo la psicoterapia il raggiungimento di uno stato di benessere, si potrebbe affermare che un percorso vada intrapreso solo se l'individuo non trae piacere dalle sue fantasie, se le vive con angoscia, se non le riesce ad interare con altri aspetti di sè o se, più nello specifico, possono essere dannose per altri o per se stessi. in tutti gli altri casi in cui non c'è rigidità, non c'è malessere, nè rischi di sorta, la terapia può essere volta solo alla comprensione, nel caso l'individuo senta la necessità di comprendere da cosa derivano fantasie e comportamenti, oppure può anche non essere un percorso indispensabile.
non si può clinicizzare tutto, rischieremmo di vedere come "anormale" tutto ciò che fuoriesce anche di un po' da ciò che crediamo essere corretto.
guardarsi mentre si fa sesso , usare specchi, può essere semplicemente una spinta in più verso il piacere, che non passa solo attraverso la pelle e il tatto, ma anche attraverso tutti gli altri sensi, ivi compreso la vista. d'altra parte non c'è bisogno di specchi, il partner si guarda sempre, nei suoi movimenti, lo si osserva, il piacere deriva anche dal guardare come si muove l'altro, cosa ci fa. non dividerei così facilmente le zone erogene in primarie e secondarie e non farei classifiche di cosa è più primario e cosa non lo è. chi riesce a godersi la propria peculiare sessualità, nel rispetto, ovvio, dell'altro, non avrebbe bisogno di nessun aiuto






