Ciao!
Ho letto con molto interesse i vostri messaggi. Sono d’accordissimo con voi.
Credo che prima di affermare che il protocollo DAN! è un intervento in grado di curare l’autismo sia assolutamente necessario avere delle prove sperimentali in suo favore, purtroppo ad oggi nessuno si è ancora preoccupato di fornire ai genitori, e al resto della comunità scientifica, prove in favore di questo metodo!!
Per questo motivo, da psicologa, non faccio affidamento sul protocollo (purtroppo, o per fortuna, ho un forte indirizzo cognitivo-comportamentale che non mi permette di prendere per vere teorie che non sono state validate…).
Però è anche vero che, per quanto riguarda l’autismo, la situazione, secondo me, è assurda. Io la vedo così: in Italia quando viene diagnosticato ad un bambino un ASD i vari neuropsichiatri propongono psicomotricità, pet-therapy, terapia occupazionale o TEACCH. Nessuno di questi metodi ha dimostrato di essere efficace nel trattamento dell’autismo, la maggior parte non sono stati neanche sottoposti a sperimentazione in proposito…Quindi, anche se come psicologa non consiglierei il DAN! perché non ne è stata provata scientificamente l’efficacia, non me la sento di biasimare i genitori che hanno scelto di farlo. Molto probabilmente anche io mi affiderei ad una dieta senza glutine e caseina e userei gli integratori se avessi un figlio autistico, magari non servirebbe a niente, ma non fa male e tutti i bambini che ho seguito e che seguo hanno avuto miglioramenti a livello intestinale, e conseguentemente sulle stereotipie, l’ecolalia, l’attenzione, gli scoppi d’ira, da quando la seguono. Insomma seguirei il principio: nessuna mi assicura che funzioni, ma forse la situazione potrebbe migliorare, quindi, siccome non fa male, tanto vale tentare. Spero che capiate ciò che intendo: da “professionista” non lo sostengo, ma non biasimo i genitori che lo usano, a patto che non sia l’unica cosa che fanno…..in fondo cosa dire a tutti quelli che fanno fare psicomotricità 1 ora a settimana, neanche quella funziona! Inoltre i bambini che conosco non hanno mai avuto problemi a seguire una dieta, nonostante sia restrittiva, neanche a scuola…ormai sono così tanti i bambini che, per un motivo o per l’altro, sono intolleranti a questo o quest’altro, che molte mamma, quando portano la torta o il gelato per un compleanno, sono così attente e sensibili da portare anche l’equivalente senza glutine e caseina, basta allenarsi con qualche trucchetto per gestire la divisione delle porzioni ed è fatta.
Se per la dieta sono possibilista, sono invece contraria alla chelazione. Non è una bazzecola e provoca un sacco di ripercussioni sul comportamento dei bambini trattati.Insomma non si può certo dire “non ci sono prove che funzioni, ma siccome non fa male, ci provo”…..

Sono perfettamente d’accordo con memolememole per quanto riguarda il TEACCH. È per questo che ho scelto di fare ABA. È scandaloso che in Italia questa tecnica sia così poco conosciuta (quasi osteggiata) e accessibile a pochi!
Comunque se vi interessa l’ABA andate sul sito di pianeta autismo (per cui lavorano 2/3 delle 4 supervisor aba in italia), hanno organizzato dei corsi di formazione in proposito, anche gratuiti e leggete il libro “Intervento Precoce per bambini con autismo” della Maurice (praticamente è un manuale ABA) edizioni junior.

scusate il messaggio lunghissimo.....!
Un saluto