ciao ragazzi, io sono quasi al secondo anno della specialistica in Clinica, quindi non manca molto al mio "debutto" nell'intricata foresta del mondo del lavoro (o meglio del miraggio del lavoro!!!)
come tutti, credo, anch'io ho tanti sogni, idee, speranze, illusioni...e nell'attesa del mio momento leggo spesso i vostri thread sul lavoro
e allora mi chiedo: ma non c'e' proprio NESSUNO che si considera sodisfatto?
Mi spiego: tutti i post contengono lamentele, disagi, sentimenti di sconforto, disillusione...![]()
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e tutto cio' non è per nulla incoraggiante per noi che ancora vediamo la laurea come un grande obiettivo da conquistare
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C'E' QUALCUNO CHE SI CONSIDERA SODDISFATTO DI QUELLO CHE FINORA HA OTTENUTO A LIVELLO LAVORATIVO?
aspetto qualche "mosca bianca" che mi risollevi il morale...







e tutto cio' non è per nulla incoraggiante per noi che ancora vediamo la laurea come un grande obiettivo da conquistare
Rispondi citando
) quando il lavoro ho smesso di "cercarlo" e ho iniziato a "costruirlo", d'altronde lo psicologo è una figura apicale, che lavora da libero professionista su progetti realizzati autonomamente o concordati con enti o con altri professionisti, ma difficilmente è un lavoro "impiegatizio", dipendente, in cui vieni assunto da qualcuno (magari a tempo indeterminato!) che ti da uno stipendio a fine mese e presso cui occupi un "posto", timbri il cartellino, fai le tue 8 ore e così via...in Italia, e soprattutto dal Po' in giù, poi, è praticamente *impossibile*, ma anche se fosse possibile, questo modo di strutturare un lavoro lo vedo più calzante per un segretario, un ragioniere, un impiegato dell'anagrafe che mette timbri sui documenti (per carità è un lavoro rispettabilissimo), ma non per uno psicologo. Io, frequentando ops, specie ai tempi di sirri, il mitico ex-moderatore di questo forum, ho cambiato molto la mia concezione di lavoro, quindi ho inizato a muovermi diversamente (prima avevo mandato curriculum a tutto il mondo, pure in Cina, come cavia per testare i farmaci
, o perlomeno, a sentirmi molto più soddisfatta e realizzata
, anche dovendo convivere con l'"incertezza" e dover costruire da sola una continuità lavorativa-retributiva che non mi viene "garantita sindacalmente" o contrattualmente da un "datore di lavoro".