una freschissima figura di pura cacca cachemire
pochi minuti orsono: bussano alla porta, vado ad aprire, è il tipo del DHL venuto a consegnare un pacco, lo ritiro e vado a consegnarlo al destinatario. nel ritornare nella mia stanza mi avvio canticchiando a passo veloce per i corridoi, alzandomi il jeans che tende a scendersene e facendo, per questo, un saltellino per agevolare la manovra. ad una curva del corridoio vado quasi a sbattere contro il mio capo e faccio un saltello agilissimo indietro (tipo impala del parco nazionale del serengeti), condito da un "ohhh" di sorpresa mista a spavento, cerco di darmi un contegno e faccio un sorrisetto sghembo come per dire: mica è colpa mia se tu cammini come un gatto senza nemmeno far rumore, mentre io sembro un caterpillar.
mi ha guardata come se fossi uscita da un fumetto...
secondo me mi odia...







secondo me mi odia...
e non riesco a riaccenderla
e 2 ore di sonno, mi rendo conto di aver fatto tardi e di rischiare di ritardare in ufficio. non mi sento ancora troppo bene, un tantinello rallentata cognitivamente e mi fiondo per strada. arrivo alla metropolitana, prendo il biglietto, lo inserisco nell'obliteratrice e, non so perchè, credo che il girello (o come diavolo si chiama) debba girare da solo per farmi passare (come in alcune fermate dove gli sportellini si aprono per farti passare, ma lì non cerano sportellini, solo un girello tipo supermercato che devi spingere da sola). il girello non si muove, io lo guardo in attesa, lui non gira, sbuffo e passo ad un altro passaggio credendo che quello sia rotto. prendo un altro biglietto, lo inserisco per obliterarlo, lo ritiro e il girello non gira...
. ho lanciato un'occhiata in tralice verso di loro e...via...veloce come il vento, verso le scale mobili e l'invisibilità...
io ero così:
), giacchetta con spalle imbottite in stoffa cangiante e maniche rigorosamente arrotolate per mostrare avanbraccio possente di uomo peloso che già può farsi la barba. insomma, un incanto, uno scuoti-ormoni naturale che si muove come se lì dentro fosse il padrone, che agguanta le ragazzine e le spupazza mentre loro starnazzano grate per cotanto segno di stima e rispetto.
...
