Io lavoro come educatrice di ruolo, ho una classe di 18 bambini e una di questi è idrocefalica. Tecnicamente dovrei avere due colleghe, in realtà ne ho tre dato che la bimba deve essere seguita con molta più costanza rispetto agli altri. Noi abbiamo elaborato un piano didattico apposta per lei, mirato per le sue esigenze e le sue capacità. Mi spiego: le abbiamo insegnato a stare a tavola, cosa non facile dato che ha un deficit di attenzione/iperattività, ad aspettare il suo turno quando si fa un gioco, a piangere per le cose "serie" e non per qualunque cosa, a mettersi il ciuccio da sola, a sedersi nel water, e soprattutto a giocare con gli altri bambini. Resta ancora molto da fare ma ci riteniamo soddisfatte.
Nel complesso direi che il lavoro di educatore, almeno per come lo facciamo noi, ha molto a che fare con quello di psicologo: tutte noi siamo laureate chi in psicologia, chi in pedagogia, direi che esercitiamo le nostre professioni, sebbene in modi un pò inaspettati.