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Discussione: Natasha

  1. #46
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    La sindrome di Stoccolma è un meccanismo psicologico di identificazione con il proprio carnefice e piu' la vicenda è drammatica e piu' quest'identificazione si rafforza.
    In un certo senso è come se la vittima vivesse un rapporto di odio-amore con l'aguzzino e finisse per giustificare le atrocità subite.
    Personalmente sono allibita ...non riesco ad immaginare cosa abbia potuto provare questa bambina ad essere segregata per cosi' tanti anni...che atrocità....grazie a Dio non è impazzita...anche a me è sembrata fredda e come se raccontasse la storia di qualcun'altra ma sinceramente non voglio giudicare e mi auguro che professionisti capaci e competenti possano ridarle quella vita che le è stata tolta senza alcun motivo.
    Auguri di cuore Natasha.

  2. #47
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Da Wikipedia:

    Natasha Kampusch ha vissuto segregata col suo rapitore (Wolfgang Priklopil) dal marzo 1998 al 23 agosto 2006, giorno in cui è scappata. Ha testimoniato di avere avuto più volte la possibilità di scappare, ma ha preferito restare col rapitore. Il motivo della fuga, infatti, non è stato un desiderio di libertà, ma un litigio col rapitore stesso. Agli investigatori e agli psicologi che si prendono cura di lei ha testimoniato dicendo che non si sentiva privata di niente e che è dispiaciuta della morte del suo rapitore (che si è suicidato dopo che era scappata). La ragazza, però, intervistata dalla televisione austriaca il 6 settembre 2006, ha smentito le voci sulla sua presunta "sindrome di Stoccolma", aggiungendo di non aver mai rinunciato alla fuga. Ha solo manifestato pietà per il rapitore suicida e per la sua famiglia. In seguito a questa intervista, che ha fatto il giro del mondo, il filosofo e psicoanalista italiano Umberto Galimberti, in un articolo apparso sulla prima pagina de "La Repubblica" del giorno dopo ("Una vita sospesa"), ha escluso che quello della ragazza austriaca sia un caso di "sindrome di Stoccolma".

  3. #48
    Partecipante Super Figo L'avatar di alita
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    Ember, questa wiki l'ha scritta Galimberti per autolegittimarsi, mi sa!

    Non ho capito come mai lo spostamento del punto di vista di Accadueo è passato per un rimprovero...mah! in effetti bisognerebbe sostituire un certo tipo di domande, di cui Acca ha postato esempi per me interessantissimi, alla sensazione di disagio evidentemente provocata dalla vista della ragazza che non presentava le caratteristiche che ci si aspettava. E ripensare alla necessità che si avverte, a volte molto forte, di riempire dei vuoti di cognizione con simil certezze preconfezionate.

    Ho fumato troppo stasera...
    Ultima modifica di alita : 15-09-2006 alle ore 01.25.44

  4. #49
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Originariamente postato da Ember
    Da Wikipedia:

    Natasha Kampusch ha testimoniato di avere avuto più volte la possibilità di scappare, ma ha preferito restare col rapitore. Il motivo della fuga, infatti, non è stato un desiderio di libertà, ma un litigio col rapitore stesso. Agli investigatori e agli psicologi che si prendono cura di lei ha testimoniato dicendo che non si sentiva privata di niente e che è dispiaciuta della morte del suo rapitore (che si è suicidato dopo che era scappata). .
    a me pare strano che per tutti quegli anni il rapitore non avesse avuto un momento di distrazione... penso sia stata lei a non voler scappare. e fin qui siamo tutti d'accordo.

    vorrei sapere però poi all'improvviso perchè ha deciso di farlo. deve esserci stato qualcosa... e a proposito di trauma secondo me è adesso che vivrà un trauma... da 8 annni a 18 avrà trovato un certo equilibrio (più o meno adeguato) che ora è stato totalmente sconvolto. insomma nessuno si è chiesto come potrebbe elaborare il fatto che (per quanto spregevole, e giudizi vari e inutili) l' unica persona con cui ha avuto contatto tutto questo tempo non c'è più... si è ucciso... forse si sentirà colpevole visto che sapeva che si sarebbe tolto la vita se lei fosse scappata... e se fosse per questo che piangeva nel ricordarlo? infondo ha chiesto come unico risarcimento che le fosse data la casa in cui era segregata.
    Ultima modifica di stellamaranta : 15-09-2006 alle ore 11.34.06
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  5. #50
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Riferendomi a ciò ke ha scritto Ember, cmq è logico che Natascha "rifiuti" qualsiasi etichetta diagnostica....!
    E cmq avere tale sindrome non vuol dire "aver evitato la fuga o essere volontariamente segregato!" ma tale sindrome sfocia dopo la conclusione dell'evento traumatico....
    E cmq sindrome o meno rinnovo i miei auguri di buona vita a questa ragazza.

  6. #51
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    se fosse xkè il sequestratore vedendola donna non le dava più l'importanza e l' "amore" (in ogni sua forma) che le dava quando era una bambina?
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  7. #52
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Io ho postato solo per informazione, eh personalmente, non ne so molto di questa storia. Seguo siti su queste storie perchè mi interessano, ma è la cronaca che mi da ai nervi...

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