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  1. #16
    Partecipante
    Data registrazione
    05-03-2005
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    provincia Varese
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    53
    Ciao
    anche io ho per due co.co.pro, edd in una delle due cooperative sono socia.
    La questione è questa: se sei un co.co.pro non sei dipendente per cui puoi accettare qualsiasi altra occupazione, potresti anche in futuro aprire partita iva e lavorare in autonomia senza dover rescindere o rifiutare il contratto, cosa che non puoi fare se hai un contratto da dipendente full time. L'INPS e l'INAIL sono pagate anche se i contributi versati sono minori, e hao comunque il periodo di maternità pagato.
    Per la quota da socio di cooperativa la questione è differente: per diventare socio lavoratore versi da 25 euro fino a circa 3000 euro (credo), credo che la quantità dipenda dal potere dato ad ogni socio. Una volta diventato socio la ccoperativa deve per forza farti risultare come lavoratore all'interno della cooperativa, anche perchè lo status di socio permane anche dopo il termine di contratto. Io l'ho fatto perchè era una garanzia in più.
    Ho trovato tutto sul sito del Ministero delle Finanze o su quello del Lavoro.
    Ciao

  2. #17
    Partecipante L'avatar di marta978
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    18-01-2005
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    andalucia il tuo non è proprio un contratto a proggetto... lo hanno fatto per non pagare le tasse (il costo del lavoro)su di te...

    il contratto a proggetto è un contratto (l'unico con l'obbligo di forma scritta) di lavoro parasubordinato.

    funziona così: il datore di lavoro richiede una prestazione d'opera a un professionista e insieme determinano che per fare questo proggetto ci si impiegherà 1 anno. bene allora già nel contratto scriveranno il proggetto, il programma dettagliato per sviluppare e portare a termine il proggeto, e le fasi di programmazione.

    valutano che per fare questo proggetto di un anno il costo è di X (si calcola secondo l'art 63 compenso proporzionato e che deve tener conto di analoghe prestazioni del lav autonomo).

    il datore non può dire al lavoratore che deve rimanere a lavorare otto ore al giorno, perchè è appunto para subordinato.
    qualora questo avvenisse il contratto passerebbe automaticamente ad essere contratto di lavoro subordinato (che non neccessita di forma scritta) con tutte le spese del costo del lavoro accessorie.

    es io faccio la hostess nelle fiere e il mio contratto è cocopro. se loro mi dicono che devo andare alle otto e finire alle 6 di sera non sarei più un lavoratore semi-autonomo. potrei fare causa e vincerla sicuramente.
    ovvio che non lo faccio ma è tanto per capire come è...

    cmq in questo mondo di precariato va bene tutto pur di prendere qualcosa

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    31-05-2005
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    No..ma infatti il mio è un contratto a progetto con tanto di progeto allegato ocn punti, obiettivi e tempo da impiegare!
    Nemmenoa me è chiesto sul contratto di fare 8 ore..ma psicologicamente sento che c'è questo peso (sul contratto c'è scritto che io posso venire quanto tempo lo ritengo necessario)

  4. #19
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    31-05-2005
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    ovvio che non lo faccio ma è tanto per capire come è...
    [/B][/QUOTE]

    Idem....è questo il senso...psicologicamente ti senti costretta a farlo ma non è scritto su carta nè detto espilicitamente

  5. #20
    Matricola L'avatar di robertolino
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    15
    E' vero che le coop per statuto devono avere una certa percentuale di dipendenti che siano anche soci. Io stesso sono socio di una coop perchè in passato dovendo fare l'educatore ho dovuto affrontare lo stesso problema. L'unica cosa è che se diventi socia poi puoi rescindere questo legame e riavere in teoria i 250 euro, ma i tempi sono molto lunghi (in genere passa più di un anno) perchè la cosa va approvata nell'assemblea di bilancio di maggio (se non ricordo male). D'altro canto se la coop è seria il fatto di essere socia ti apre delle possibilità..nel senso che quando avranno bisogno di assumere un nuovo operatore per qualche servizio nuovo o per delle sostituzioni chiameranno te (o almeno dovrebbero). Quindi dipende molto da quanto tu intendi investire in quel contesto lavorativo.
    Ciao
    Roberto

  6. #21
    Partecipante Affezionato L'avatar di lunaluna
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    69
    Ciao ragazzi, grazie mille dei chiarimenti! Alla fine ho accettato il contratto a progetto e ho versato intanto i 15 euro, dopo essere andata a informarmi bene anche ai sindacati, che mi hanno all'incirca detto ciò che scrivono Annalisas,Marta e Roberto. Ora devo scappare, Ciao!!!

  7. #22
    Partecipante L'avatar di marta978
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    18-01-2005
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    andalucia: è proprio così infatti!!!
    mi sa che siamo tutti nella stessa barca...
    aspettiamo tempi migliori dai
    baci

  8. #23
    Partecipante Affezionato
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    In alcuni casi, e non parlo solo per le cooperative o le onlus, nonostante sia stato stipulato un contratto a progetto, ferie e malattie vengono pagate. E' raro, ma succede. Ovviamente cio' si motiva con il fatto che la cooperativa o la onlus viene incontro al lavoratore e garantisce un tot. fisso al mese, anche se poi "non puo'" proporgli un contratto migliore.
    Ho lavorato a progetto (e co.co.co) mentre adesso sono assunta. Beh, quest'anno in agosto non ho lavorato e ricevere uno stipendio come se fossi andata al lavoro tutti i giorni e' stata una cosa alquanto strana. Una volta assunta, anch'io mi sono chiesta: "Pero', prendere 10 o piu' euro nette ti permette di lavorare anche solo 25-26 ore a settimana e dedicarti ad altro (studio, altro lavoro, ecc.). Pero' alla fine credo sia meglio essere assunte. E' vero quello che e' stato detto: una volta socio, nel momento in cui lo fai presente vieni contattato anche per altri lavori. Se poi chiedi un aumento o una diminuzione ore, la cooperativa ti viene incontro. Se vai in maternita', sei assicurata al 100%. Cosi' come la malattia, l'infortunio, ecc.
    Insomma, tutta un'altra cosa.
    "Io non mi stupisco di coloro che cercano di spiegare l'incomprensibile, ma di quelli che credono di aver trovato la spiegazione...".
    Gustave Flaubert

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