Se poniamo il caso del rapporto tra psiche (1) e pragma (2), non riesco a vedere nella tecnica un esaurimento della seconda a scapito della prima!!! Le tecniche sono come gli assiomi matematici, sono necessarie perchè assunte come riferimento; non avranno valore scientifico perchè nate da metodi discutibili, ma se funzionano statisticamente perchè discuterci tanto sopra?Originariamente postato da ccarlo
...Il pragmatismo cede velocemente il passo dinnanzi alla "tecnica psicoterapeutica" che presume, ipotizza e, in quanto tecnica e non medicina, si occupa di eliminare un sintomo, senza preocuparsi di quali anche negative conseguenze quella eliminazione puo' avere...
Mi preme chiarire è il concetto di eliminazione del sintomo come sinonimo di guarigione, la tecnica psicoterapeutica non è che una parte dell'intero aspetto di una psicoterapia, sarebbe sciocco da parte dello psicoterapeuta o dello psicoanalista terminare un percorso giungendo alla sola rimozione del sintomo. Lo stesso Freud se ne accorse a suo tempo. (V.isteria)
Oggi per es. le terapie che si avvalgono del buon vecchio "condizionamento classico"e "operante", danno discreti risultati (fobie, alcol-dipendenza ecc...) ma nessuno di quelli che le mettono in pratica si sognano di dire che sono terapie definitive! (è poco se dico che sarei felice di non aver paura degli insetti per un po' di tempo?)








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