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Discussione: Autismo

  1. #91
    Postatore Epico L'avatar di MEMOLEMEMOLE
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    loavorare sulla frustrazione è..frustrante! io l'anno scorso ci ho passato 6 mesi sopra..ma ora i risultati si vedono! la bimba non tollerava una qualsiasi negazione..tutto costituiva un ottimo moyivo x menarsi e menare! abbiamo deciso di lavorare solo su quello x un oeriodo di tempo...le mettevo la musica (attività per lei piacevolissima ) e dopo 5 secondi la spegnevo...vi lascio immaginare le reazioni..fino a bquando non si calmava niente musica! all'inizio è stato terribile..ma quando ha capito il meccanismo era bravissima... poi sono passate a tutte le altre attività e ho fatto in modo che questo apprendimento venisse generalizzato! ovviamente non è che tollera benissimo la frustrazione ma questo le ha permesso di affrontarla meglio almeno quella derivante dalle negazioni ..se si riuscisse a far qualcosa anche per la frustrazione derivante dal dolore fisico sarebbe un ottima cosa...
    Ultima modifica di MEMOLEMEMOLE : 14-10-2006 alle ore 11.59.29

  2. #92
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da MEMOLEMEMOLE
    loavorare sulla frustrazione è..frustrante! io l'anno scorso ci ho passato 6 mesi sopra..ma ora i risultati si vedono! la bimba non tollerava una qualsiasi negazione..tutto costituiva un ottimo moyivo x menarsi e menare! abbiamo deciso di lavorare solo su quello x un oeriodo di tempo...le mettevo la musica (attività per lei piacevolissima ) e dopo 5 secondi la spegnevo...vi lascio immaginare le reazioni..fino a bquando non si calmava niente musica! all'inizio è stato terribile..ma quando ha capito il meccanismo era bravissima... poi sono passate a tutte le altre attività e ho esteso la m
    grazie per avermi dato un po' di speranza dato che per ora si vede solo la frustrazione....

  3. #93
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    ragazze volevo farvi una domanda: dove si possono trovare le info su seminari-giornate di studio-conferenze sull'autismo? ho letto che alcune di voi ci sono andate, ma io non son stata in grado di trovare nulla... invece mi interesserebbe molto poter partecipare a qualche occasione del genere. Grazie a tutte!!
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  4. #94
    Picciurina L'avatar di peperina
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  5. #95
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    Grazie peperina!!!
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  6. #96
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Originariamente postato da MEMOLEMEMOLE
    loavorare sulla frustrazione è..frustrante! io l'anno scorso ci ho passato 6 mesi sopra..ma ora i risultati si vedono! la bimba non tollerava una qualsiasi negazione..tutto costituiva un ottimo moyivo x menarsi e menare! abbiamo deciso di lavorare solo su quello x un oeriodo di tempo...le mettevo la musica (attività per lei piacevolissima ) e dopo 5 secondi la spegnevo...vi lascio immaginare le reazioni..fino a bquando non si calmava niente musica! all'inizio è stato terribile..ma quando ha capito il meccanismo era bravissima... poi sono passate a tutte le altre attività e ho fatto in modo che questo apprendimento venisse generalizzato! ovviamente non è che tollera benissimo la frustrazione ma questo le ha permesso di affrontarla meglio almeno quella derivante dalle negazioni ..se si riuscisse a far qualcosa anche per la frustrazione derivante dal dolore fisico sarebbe un ottima cosa...
    anche noi ci lavoriamo allo stesso modo, e confermo che è davvero frustrante però i risultati si vedono
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
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    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  7. #97
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    Ciao
    il bambino che curo io invece ha questi comportamenti aggressivi su di sè e su di me (visto che sbatte il suo mento contro le mie braccia o contro la mano... e ti assicuro che le mie braccia a oggi contano + di 10 lividi, nn un grande spettacolo) quando gli impedisco di fare determinate cose e quando gli si dice di no. ovvio che sono no con un motivo, ma lui la frustrazione non la regge. Poi usa lo stesso comportamento quando sta male, come ieri ad esempio. Il mal di pancia arrivava a fitte e nel momento in cui stava peggio metteva in atto questi comportamenti.
    Un suo modo di sfogarsi invece è il lancio degli oggetti. L'anno scorso questa cosa è stata tollerata e appunto spiegata dalla psicologa che lo segue come un modo per scaricarsi. Solo che ora è aumentata la sua forza, scaglia oggetti contro i vetri e mira anche alle persone. Con l'insegnante di sostegno abbiamo pensato di creare una "tana" di cartone dove lui può scagliare oggetti, ma anche di mettere la regola che può farlo solamente lì. Vedremo che frutti dare questo approccio.
    Io quando il piccolo che seguo con altre ragazza fa cosi tolgo tutti gli oggetti pericolosi a velocità supersonica dal suo campo, e lo lascio che si sfoghi ( brontola alzano il tono ) senz a rinforzare il comportamento. Se è molto agitato a volte si butta sul divano, e brontola da lì, se è molto agitato cerco di contenerlo fisicamente, quando è un pò più calmo metto un cartone animato che gli piace ( ma non piace tantissimissimo perchè altrimenti si agita per la contentezza e siamo punto e a capo perchè comunuq mette in atto molte stereotipie ) , e lo metto a sedere sul divano ( è piccino ) . ma è un bambino fondamentalmente tranquillo, non aggressivo assolutamente. In ogni caso se è aggressivo non lavoriamo sulla metodo ABA , ma ci concentriamo sulla gestione di queto comportamento.

    Quando manifesta comportamenti aggressivi verso gli altri ( qualche rotazione delle braccia tese in modo da colpire chi ha intorno) lo conteniamo fisicamente, e gli diciamo "NO" , e se continua ci allontaniamo e lo lasciamo solo, non ama stare solo quindi dopo smette e si avvicina. Ma ripeto, non so se possa funzionare anche con altri, è piccolino piccolino e affatto aggressivo.
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

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  8. #98
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    Come fai a contenerlo? io ogni volta che vorrei farlo (x i tuoi stessi motivi..) si irrigidisce di più e comincia asclapitare..insomma peggiora...
    ." all'origine gli esseri umani erano doppi:possedevano 2 teste, 4gambe, 2 sessi uguali o diversi.Questa condizione cionferivaloro una grande forza e un ambizione tale che un giorno si lanciarono all'assalto del cielo.Allora zeus infuriato tagliò in due ciascuno di loro e da qual giorno ognuno è alla ricerca della sua metà!"
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  9. #99
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    frustrazione e stress

    Originariamente postato da MEMOLEMEMOLE
    Come fai a contenerlo? io ogni volta che vorrei farlo (x i tuoi stessi motivi..) si irrigidisce di più e comincia asclapitare..insomma peggiora...
    è piccino, davvero piccino, e vado alle sue spalle e metto le mie mani all altezza del suo petto..parlo a bassa voce ( "ci calmiamo? ora ci sediamo un pò in divano".. cose così..), e si calma abbastanza..ma ripeto, è davvero poco/zero aggressivo, e molto piccolo, forse per quello funziona..

    Quando fa quella cosa del ruotare le braccia gli mettiamo le sue braccia ai fianchi, mi accuccio ( è piccinissimo ) , ecerco di tenerlo, e dico no. ma non per molto, giusto per fargli capire a "cosa" dico no..e se continua ci allontaniamo da lui..lui brontola ancora un pochino, ma poi , anche se col broncio, torna da noi..( )

    Oppure se siamo a tavolino tengo le sue manine sotto le mie , e all'inizio non sopportava questa cosa, ma ora si tranquillizza quasi sempre..

    Se invece comunque si agita tanto, tolgo gli oggetti pericolosi e aspetto che si sia sfogato..

    A volte mi metto a fare un attività che so che ama molto ( disegnare ) a tavolino, oppure mi sposto vicino a dove lui si sta arrabbiando ( tipo vicino al pouff ), e cerco di avvicinarmi, lui a volte vede, e si avvicina e si concentra sul disegno e si calma..

    Quello che hanno insegnato a noi è l'importanza di dare un'alternativa, non possiamo semplicemente impedirgli di fare una cosa e non dare l alternativa, perchè sicuramente non porta a niente..
    Se è inkazzato come una biscia, in sostanza, hai ben poco da dirgli "sta bon" perchè ovviamente non ti si fila manco per sbaglio..

    Comunque l 'importante è capire sempre cosa ha generato quel disagio, anche il piccolo che seguiamo noi, anche se piccolo, ha SEMPRE un motivo per arrabbiarsi: o non vuole fare l'attività, o vuole vedere un cartone, o vuole un biscotto, o vule il biberon, o vuole uscire con la bici, o semplicemente non vuole stare a tavolino..bisogna stare molto attente al bambino, almeno "lui" si fa capire bene, e si trova sempre la cosa che lo calma, e a volte ( non sempre ) si scende anche a compromessi..

    Alla fin fine sono nell'ottica che tutti noi abbiamo i nostri modi di sfogare stress e frustrazione, chi di noi non va in palestra? o a correre? o si fa fuori un sacchetto di patatine in 10 nanosecondi?
    Quindi non è "sbagliato" che anche i bambini con sindrode di autismo abbiamo momenti del genere, ma l'importante è che imparino a sfogarli senza fare del male a se stessi o agli altri..
    Nonavendo spesso l uso della parola non possono porconarci dietro..basti pensare a chi di noi non è mai capitato uno con la giornata storta dietro di noi in macchina che ci insulta quando stiamo tranquillamente per la nostra strada , ci supera e manda tutti quelli davanti e dietro a noi?
    Allo stesso modo anche un bambino con sindrome di autismo ha la giornata storta, mal di pancia, ma non ha alcuni dei mezzi che usiamo noi..
    Io sarei dell'opinione di far fare dello sport, ma devo ancora indagare bene questa cosa..nel senso che alcune cose sono proprio impossibili ( tipo alcuni bambini mal tolleranio il contatto con l'acqua fredda quindi ..) , e non so come e se ci siano insegnanti in grado di gestire l'insegnare a un bambino con le difficoltà che l autismo comporta..

    Voi ne sapete qualcosa?
    Ultima modifica di Rae : 24-10-2006 alle ore 17.42.55
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  10. #100
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    Grazie Rae, su alcune cose mi hai dato degli spunti su cui lavorare un po'

    per quanto riguarda lo sport penso anch'io che possa essere una buona idea: il bimbo che seguo io va ad un progetto del Comune su handicap e sport. Chiaramente ci sono molti disabili fisici, ma lui si trova bene. Giocano a basket, i + grandi almeno. Lui che ha solo 8 anni e fa fatica a tirarti la palla (a meno che non sia in uno dei suoi momenti in cui lancia gli oggetti, in quel caso è bravissimo!) fa altri esercizi. Lui ci va con le'ducatrice, e questa mi racconta che gli istruttori sono molto bravi e competenti quindi qualche speranza in questo senso c'è!
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  11. #101
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    Giocano a basket, i + grandi almeno. Lui che ha solo 8 anni e fa fatica a tirarti la palla (a meno che non sia in uno dei suoi momenti in cui lancia gli oggetti, in quel caso è bravissimo!)


    potrei effettivamente riciclare l idea e proporla alla mamma del piccolino che seguiamo noi però al momento la palla da basket peserebbe quanto lui ( )
    Il problema fondamentale, per il bimbo che seguiamo noi, è l'attenzione. Anche la logopedista ci ha fatto sapere di dover lavorare su questo punto.

    Voi avete altri spunti per lavorarci sopra?
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

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  12. #102
    Partecipante Affezionato
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    Ciao ragazze (ma siamo solo femminucce in questo thread? )

    avete scritto tantissimo e scriverei un fiume di cose ma non ho purtroppo mai il tempo...

    Vorrei dire solo un paio di cose velocissime: molto spesso i problemi di comportamento sono un messaggio (e qui cito il titolo di un testo molto utile). Per questo motivo, in questi casi non sono utili distrazioni o 'sfoghi' di vario tipo: il percorso da intraprendere per la risoluzione è altro.

    Per quanto riguarda invece il contenimento: se si verificano vere e proprie crisi che possono nuocere ad altre persone o oggetti, esistono delle tecniche di contenimento fisico che sono l'unica cosa utile da fare al momento; quando la crisi è in atto non c'è comprensione da parte del soggetto. Una tecnica che ho utilizzato molto spesso è quella chiamata 'della culla', non è particolarmente restrittiva, è molto dolce, è utilissima per calmare il soggetto e consente anche all'operatore di allentare un pochino la tensione.

    Se volete vi consiglio un paio di testi o di siti!

    Ciao!

  13. #103
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da mausmaus
    Per quanto riguarda invece il contenimento: se si verificano vere e proprie crisi che possono nuocere ad altre persone o oggetti, esistono delle tecniche di contenimento fisico che sono l'unica cosa utile da fare al momento; quando la crisi è in atto non c'è comprensione da parte del soggetto. Una tecnica che ho utilizzato molto spesso è quella chiamata 'della culla', non è particolarmente restrittiva, è molto dolce, è utilissima per calmare il soggetto e consente anche all'operatore di allentare un pochino la tensione.

    Se volete vi consiglio un paio di testi o di siti!

    Ciao!
    Ciao MausMaus
    potresti dirmi di + riguardo la tecnica della culla? grazie mille! Mi sembra utile e mi incuriosisce, magari potrebbe essermi utile con il mio bimbo

  14. #104
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    Originariamente postato da LuisaMiao
    Ciao MausMaus
    potresti dirmi di + riguardo la tecnica della culla? grazie mille! Mi sembra utile e mi incuriosisce, magari potrebbe essermi utile con il mio bimbo
    E' molto adatta per i bimbi, soprattutto se di taglia 'piccola' , è un po' difficile da spiegare mentre facilissima da far vedere... il presupposto teorico da cui parte è che, appunto, la crisi sia stata generata da sentimenti di frustrazione, impotenza, ecc. per cui il principio dovrebbe essere quello di placare l'aggressività tranquillizzando il soggetto. Cerco di spiegarla : ci si avvicina al soggetto da dietro (evitando in questo modo i possibili calci) e gli si impedisce il movimento delle braccia (bloccandolo in genere ai polsi ma dipende da cosa il soggetto in genere utilizza per colpire: tira pugni o schiaffi, gomitate, ecc.), per evitare che ci colpisca buttando la testa all'indietro, si posiziona la nostra testa nel suo incavo tra la testa e la spalla; fino a qui è una semplice tecnica di contenimento, per cui, come tutte le alte, il principio è solo quello di 'contenere', assolutamente non di aggredire: non va stretto ma solo bloccato, non si accompagnano i gesti con suoni, rumori, parole o grida. Poi con un movimento che mi è proprio impossibile spiegare a parole- già fino ad ora ho fatto una fatica immane - ci si adagia, il più possibile gentilmente, per terra in una posizione che "raccoglie" il bimbo, lo "abbraccia", ecco perché si parla di tecnica della 'culla'. A quel punto si utilizza ciò che in genere calma il soggetto: ci si dondola un po' tenendolo sempre abbracciato, gli si possono sussurrare lievi parole rassicuratrici all'orecchio, piccole melodie, ma mai niente di particolarmente complesso, mai gesti molto ampi o voce alta. Il contatto fisico in quelle situazioni tranquillizza e rassicura: importante è anche non prolungare troppo l'azione ma ridurla non appena il soggetto si tranquillizza, qua tutto diventa rinforzo...
    Ho partecipato anni fa ad un corso in cui una giornata fu tutta dedicata a queste tecniche: anche cosa fare quando ti strappano i capelli, tirano calci e pugni, ...
    Per esperienza personale posso dire che più di una volta mi hanno aiutato ad evitare qualche livido... (anche se da un paio di mesi mi mancano quasi interamente due unghie dei piedi... ... meglio non pensarci ), la 'culla' poi mi piace particolarmente perché ha un effetto tranquillizzante anche sull'operatore: il che non è da sottovalutare visto che, almeno io, da queste crisi esco spesso distrutta. Comunque, conoscendo bene il soggetto, è possibile lavorare molto bene sui cosiddetti 'precursori' della crisi: quei segnali (irriggidimento degli arti, tensione facciale, suoni emessi, ecc.) che ci indicano che il soggetto è in escalation.
    Io credo moltissimo nella funzionalità dei comportamenti problema e per me lavorare in questa direzione ha dato i suoi frutti. Se a qualcuna di voi interessa posso spiegare meglio!
    LuisaMiao (penso gattofila, come me! ), spero di averti fatto capire qualcosa!

  15. #105
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Originariamente postato da mausmaus
    E' molto adatta per i bimbi, soprattutto se di taglia 'piccola' , è un po' difficile da spiegare mentre facilissima da far vedere... il presupposto teorico da cui parte è che, appunto, la crisi sia stata generata da sentimenti di frustrazione, impotenza, ecc. per cui il principio dovrebbe essere quello di placare l'aggressività tranquillizzando il soggetto. Cerco di spiegarla : ci si avvicina al soggetto da dietro (evitando in questo modo i possibili calci) e gli si impedisce il movimento delle braccia (bloccandolo in genere ai polsi ma dipende da cosa il soggetto in genere utilizza per colpire: tira pugni o schiaffi, gomitate, ecc.), per evitare che ci colpisca buttando la testa all'indietro, si posiziona la nostra testa nel suo incavo tra la testa e la spalla; fino a qui è una semplice tecnica di contenimento, per cui, come tutte le alte, il principio è solo quello di 'contenere', assolutamente non di aggredire: non va stretto ma solo bloccato, non si accompagnano i gesti con suoni, rumori, parole o grida. Poi con un movimento che mi è proprio impossibile spiegare a parole- già fino ad ora ho fatto una fatica immane - ci si adagia, il più possibile gentilmente, per terra in una posizione che "raccoglie" il bimbo, lo "abbraccia", ecco perché si parla di tecnica della 'culla'. A quel punto si utilizza ciò che in genere calma il soggetto: ci si dondola un po' tenendolo sempre abbracciato, gli si possono sussurrare lievi parole rassicuratrici all'orecchio, piccole melodie, ma mai niente di particolarmente complesso, mai gesti molto ampi o voce alta. Il contatto fisico in quelle situazioni tranquillizza e rassicura: importante è anche non prolungare troppo l'azione ma ridurla non appena il soggetto si tranquillizza, qua tutto diventa rinforzo...
    Ho partecipato anni fa ad un corso in cui una giornata fu tutta dedicata a queste tecniche: anche cosa fare quando ti strappano i capelli, tirano calci e pugni, ...
    Per esperienza personale posso dire che più di una volta mi hanno aiutato ad evitare qualche livido... (anche se da un paio di mesi mi mancano quasi interamente due unghie dei piedi... ... meglio non pensarci ), la 'culla' poi mi piace particolarmente perché ha un effetto tranquillizzante anche sull'operatore: il che non è da sottovalutare visto che, almeno io, da queste crisi esco spesso distrutta. Comunque, conoscendo bene il soggetto, è possibile lavorare molto bene sui cosiddetti 'precursori' della crisi: quei segnali (irriggidimento degli arti, tensione facciale, suoni emessi, ecc.) che ci indicano che il soggetto è in escalation.
    Io credo moltissimo nella funzionalità dei comportamenti problema e per me lavorare in questa direzione ha dato i suoi frutti. Se a qualcuna di voi interessa posso spiegare meglio!
    LuisaMiao (penso gattofila, come me! ), spero di averti fatto capire qualcosa!
    grazie ottima dritta in modo molto spartano era una cosa che un pò facevo, ma non in modo sistematico perchè non ero sicura che funzionasse sempre..comunque pensandoci bene a volte uso questo modo per accompagnarmi il piccolo sul tappeto,e effettivamente è tranquillissimo se faccio cosi ...

    Però cè da dire che quando è arrabbiato non si fa toccare nemmeno da dietro..non è il caso del bimbolo che seguiamo noi, ma ho visto video tremendi
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


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