Scusate ma non riesco proprio a capire una cosa!
Perchè una psicoterapia nel pubblico (per esempio in un cps) è accettabile ed una con uno psicoterapeuta convenzionato crea problemi?
In entrambi i casi il paziente non paga quanto teoricamente dovrebbe e c'è comunque l'ente che incombe......
Nessuno inoltre ha messo in luce un altro aspetto positivo:
con questo provvedimento non solo anche chi ha poche possibilità economiche potrà iniziare una psicoterapia ma avrà anche lui il diritto di SCEGLIERE IL TERAPEUTA tra l'elenco di quelli proposti.
Allo stato attuale invece ti devi accontentare di quello che passa il convento..... che, senza offesa per eventuali dipendenti asl in linea, molto spesso lascia a desiderare!!!!!







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) Mettiamo il caso che l' epistemologia psicoanalitica classica è costituita da 20 regole fondamentali (implicite o esplicite). Nel momento in cui lo psicoanalista (classico) decida di lavorare nella struttura pubblica almeno 8 delle 20 regole saranno violate (numero settimanale di incontri, pagamento diretto, stanza accoglente fornita da poltrona o lettino, mancanza di adeguata sala d'attesa, rumori esterni ridotti al minimo, interruzioni di seduta da parte di colleghi o infermieri, ecc.). Come mai, questi tizi pur "stravolgendo" regole importantissime (con enorme letteratura documentata) sono riusciti ad adeguarsi e a lavorare spesso bene? Sono pure sicuro che esiste una letteratura che parla di questa "fusione" e deve essere pure interessante (se hai o avete qualche titolo in proposito lo segnali/ate?).