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Discussione: dipendenza affettiva

  1. #31
    Johnny
    Ospite non registrato
    forse sembrerà un consiglio un pò banale, ma efficace: lascia da parte le teorie e vivi nell pratica.


    Per la "bassa autostima" che ti autoattribuisci: se fosse così bassa, non avresti sentito il bisogno di reagire...evidentemente tu sei importante x te stessa più di quanto tu creda


    si tratta di ROMPERE il circolo vizioso tra autoattribuzioni - azioni che le confermano
    Ultima modifica di Johnny : 07-11-2006 alle ore 20.54.01

  2. #32
    sirena838383
    Ospite non registrato
    esatto è quelle azioni ke nn riesco a rompere,e +le compio rendendomi conto ke è sbagliato e + sto peggio dopo,ma al momento stesso nn ne posso a far a meno........e anke se sono consapevole di come starò dopo,sxo sempre ke questa volta sìa diversa,ke la gente capisca il xkè di certi miei atteggiamenti,forse è un mio modo eccessivo di comunicare un malessere ed incosciamente pretendo ke la gente capisca e nn si soffermi sulle apparenze,è un modo x attirar l'attenzione,x ribellarmi all'immaggine della ragazza ke si preoccupa eccessivamente degli altri............penso ke una volta tanto voglio far quel ke voglio e sbattermene degli altri,ma poi il peso dei loro giudizi è sempre presente,vedo anke un filo di masokismo in quest'atteggiamento,xkè so xfettamente ke + compio determinate azioni e + gli altri mi vedranno negativamente xkè nn gli dò l'opportunità di conoscermi a fondo........copnfermando così ke ho ragione a sottostimarmi,nn riesco a romxe questo circolo vizioso,x quanto ne sìa xfettamente consapevole,sxavo ke la consapevolezza fosse abbastanza x suxar certi meccanismi,ma nel mio caso nn funziona.........!!!

  3. #33
    Johnny
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da sirena838383
    sxavo ke la consapevolezza fosse abbastanza x suxar certi meccanismi,ma nel mio caso nn funziona.........!!!
    se così fosse, a un paziente basterebbe legger tt i libri di psicologia x guarire, ma non succede così (è una frase di Freud, pressapoco).
    Poi è vero anche ke esiste una resistenza al cambiamento; abbiamo bisogno di confermare la nostra identità nei confronti degli altri, anche se questa non corrispodne a quello ke siamo veaemnte, xke l'identità (positiva o negativa che sia) è uno dei nostri punti fermi.

  4. #34
    sirena838383
    Ospite non registrato
    e come ricostruirla?o se nn è possibile xlomeno rafforzarla,valorizzarla,sento ke da sola nn ce la faccio..........!!!

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