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  1. #16
    Partecipante Affezionato L'avatar di andreaurbino
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    24-10-2005
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    Che la terapia cognitivo-comportamentale sia più all'avanguardia credo sia fuori di dubbio, se non altro per il fatto che, prima di concludere qualcosa, sperimenta in maniera controllata. Però credo che la psicoanalisi abbia ancora molto da dire sui disturbi di personalità; in effetti questa è l'area della psicologia dove l'orientamento psicodinamico si fa ancora rispettare (ma sinceramente non so ancora per quanto tempo). A mio modo di vedere è una questione di orientamenti, ma non solo; a volte (ad es. per un pz molto introspettivo) può andare bene un orientamente più centrato sul profondo, altre volte esso è da escludere. Sinceramente credo che per i disturbi d'ansia (solo per fare un esempio) sia molto più indicato l'approccio cognitivo.
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?
    - lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  2. #17
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    20-10-2004
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    secondo me il "vantaggio" della psicoterapia cognitiva è quello di basare le proprie considerazioni sulle scoperte della psicologia generale...
    è imprenscindibile, ad esempio, fare una concettualizzazione della rimozione senza considerare le teorie della memoria della psicologia di base (ad esempio il modello di baddeley)... si rischia altrimenti di fare teorie "filosofiche"... per fortuna in psicologia non è così, lacuni "fatti" ci sono.

    il bello è che freud stesso voleva una situazione del genere... addirittura avrebbe voluto trovare i correlati fisiologici dei meccanismi psichici che aveva trovaot...
    purtroppo questo si è perso nei suoi epigoni

  3. #18
    Lilagrace
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Daevorn Li
    secondo me il "vantaggio" della psicoterapia cognitiva è quello di basare le proprie considerazioni sulle scoperte della psicologia generale...
    è imprenscindibile, ad esempio, fare una concettualizzazione della rimozione senza considerare le teorie della memoria della psicologia di base (ad esempio il modello di baddeley)... si rischia altrimenti di fare teorie "filosofiche"... per fortuna in psicologia non è così, lacuni "fatti" ci sono.

    il bello è che freud stesso voleva una situazione del genere... addirittura avrebbe voluto trovare i correlati fisiologici dei meccanismi psichici che aveva trovaot...
    purtroppo questo si è perso nei suoi epigoni


    Freud postulava (che è diverso da "cercare") correlati neurali dei processi mentali perchè quello era il paradigma epistemologico di quel periodo che infatti è denominato positivismo.
    Penso che la genialità di Freud sia emersa solo quando, di tanto in tanto, ha abbandonato proprio quei presupposti.

  4. #19
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Freud postulava (che è diverso da "cercare") correlati neurali dei processi mentali perchè quello era il paradigma epistemologico di quel periodo che infatti è denominato positivismo.
    Penso che la genialità di Freud sia emersa solo quando, di tanto in tanto, ha abbandonato proprio quei presupposti.
    Sono d'accordo, anche se toglierei quel "di tanto in tanto".

    Saluti,
    ikaro

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di andreaurbino
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    Freud postulava (che è diverso da "cercare") correlati neurali dei processi mentali perchè quello era il paradigma epistemologico di quel periodo che infatti è denominato positivismo.
    Si, ma Freud pensava anche che un giorno la psicoanalisi potesse perdere lo status di unica terapia mirata alla incanalizzazione della libido, ipotizzando che le scoperte farmacologiche avrebbero potuto trovare il modo di fare in breve tempo ciò che la psicoanalisi faceva in anni di terapia. E' vero che queste sue ipotesi erano figlie della mentalità positivista del suo tempo (oggi sarebbero improponibili) ma ciò la dice anche lunga su come Freud vedeva il futuro della psicologia. Sono daccordo con Daevorn nel ritenere che i successori di Freud abbiano travisato molto del suo pensiero originale, adottando politiche di chiusura forse senza precedenti nella soria della scienza moderna.

    In fondo non è corretto schierarsi totalmente da una parte (psicoanalisi) o dall'altra (cognitivismo), ma favorire il dialogo. Secondo me l'approccio psicodinamico dovrebbe oggi autocriticarsi in molti aspetti e accettare le sue debolezze scientifiche, anzichè chiudersi come molti vorrebbero fare. Credo (ripeto) che ci sia molto da valorizzare anche nella psicoanalisi, ma per fare ciò essa deve uscire dal suo ghetto e cominciare a mettersi in gioco con le regole della scienza matura.
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?
    - lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  6. #21
    Partecipante Esperto
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    16-10-2004
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    Originariamente postato da *secretshine*
    La penso così perchè ho un amico che mi parla di una terapia cogn-comp a cui si sta sottoponendo.
    Addirittura ci sono i famosi "compiti a casa"che mi sembrano davvero inutili,e il linguaggio non-verbale dove lo mettiamo?
    Perchè pensi che i compiti a casa siano inutili? Non potrebbero dare una continuità tra una seduta e un'altra?
    Mi puoi fare esempi di quello che ti racconta il tuo amico? Sto cercando di capirne di più...! Grazie mille!

  7. #22
    Bliss Shake Mod. L'avatar di *secretshine*
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    Ho già spiegato perchè per me sono inutili..e cioè perchè ritengo molto importante il linguaggio non-verbale (come gesti,espressioni,tic ecc..). Quindi magari i "compiti a casa" potrebbero anche diventare una sorta di barriera,o un meccanismo di difesa, messi in atto (in)volontariamente dal paziente per sviare il terapeuta.
    Spero di esser stata chiara,non vorrei arrischiarmi a fare un esempio perchè temo di far sembrare il concetto un pò semplicistico.
    La teoria è quando si sa tutto ma non funziona niente.
    La pratica è quando funziona tutto ma nn si sa il perchè.
    In ogni caso si finisce sempre a coniugare la teoria con la pratica.
    Non funziona niente e non si sa il perchè.
    (A. Einstein)

  8. #23
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Si, ma Freud pensava anche che un giorno la psicoanalisi potesse perdere lo status di unica terapia mirata alla incanalizzazione della libido, ipotizzando che le scoperte farmacologiche avrebbero potuto trovare il modo di fare in breve tempo ciò che la psicoanalisi faceva in anni di terapia. E' vero che queste sue ipotesi erano figlie della mentalità positivista del suo tempo (oggi sarebbero improponibili) ma ciò la dice anche lunga su come Freud vedeva il futuro della psicologia. Sono daccordo con Daevorn nel ritenere che i successori di Freud abbiano travisato molto del suo pensiero originale, adottando politiche di chiusura forse senza precedenti nella soria della scienza moderna.
    Sì, inizialmente questa idea c'era, ma man mano che andava avanti la sua scoperta dell'inconscio, Freud l' ha progressivamente abbandonata.
    Non a caso il testo a cui ti riferisci - in maniera impropria, secondo me - è del 1895 (Progetto per una psicologia), e Freud non volle pubblicarlo, infatti è postumo.
    Chissà come mai...

    Saluti,
    ikaro

  9. #24
    Partecipante Affezionato L'avatar di andreaurbino
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    Sì, inizialmente questa idea c'era, ma man mano che andava avanti la sua scoperta dell'inconscio, Freud l' ha progressivamente abbandonata.
    Non a caso il testo a cui ti riferisci - in maniera impropria, secondo me - è del 1895 (Progetto per una psicologia), e Freud non volle pubblicarlo, infatti è postumo.

    Sicuro che non ci sia questa affermazione anche nel Compendio (che è pubblicato ben più in la')? Purtroppo non ce l'ho a portata di mano per controllare.
    - che differenza c'è tra psicologo, psichiatra e psicoanalista?
    - lo psicologo costruisce castelli in aria, lo psichiatra ci abita, lo psicoanalista riscuote l'affitto!

  10. #25
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Originariamente postato da andreaurbino
    Sicuro che non ci sia questa affermazione anche nel Compendio (che è pubblicato ben più in la')? Purtroppo non ce l'ho a portata di mano per controllare.
    Può essere, ma il Compendio non è stato e pubblicato da Freud, è un volume che comprende 600 frammenti dell'opera freudiana edita da Bollati Boringhieri, quindi è possibile che ci siano anche frammenti del testo del 1895.

    Saluti,
    ikaro

  11. #26
    rosaria81
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    ciao io sono nuova ma mi pare di capire che tanti come me hanno lo stesso dubbio circa l'indirizzo psicoterapeutico da intraprendere. molti mi stanno consigliando quello psicodinamico. che confusionee! voi che dite..

  12. #27
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    Secondo me va scelta in base al proprio orientamento, e non tanto in base a quale dia maggiori sbocchi lavorativi, anche perchè ritengo che ogni scuola abbia la propria funzionale applicabilità, ma ci sono scuole più adatte ad alcune patologie piuttosto che altre, tutto sta nel riconoscere dove finisce la propria competenza e dove inizia l altra, nell'intersse del paziente .
    Io sto ricevendo una formazione cognitivo comportamentale, ma non me la sono scelta io, mi è stata imposta, per questo sto cercando di leggere anche altro, in modo da poter scegliere IO quella che preferisco, quando avrò i soldi per potermi permettere una scuola
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  13. #28
    Partecipante Affezionato L'avatar di Daevorn Li
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    secondo me uno deve scegliere dopo un accorto studio... fare una scuola perche tanti ti cosnigliano mi sembra un criterio un po "debole"...

  14. #29
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Io ho fatto per 3 mesi un tirocionio con uno Psicoanalista Ortodosso, e ho constatato con mano l'esistenza dell'inconscio, soprattutto nello psicotico (in cui l'inconscio prende il dominio della persona).
    Come dicevo, questo tirocinio, l'ho svolto all'interno di un DSM e posso dirvi che l'unico motivo per cui TUTTI I MEDICI E MEDICI PSICHIATRI consigliano la terapia cognitvo-comportamentale, è perchè essa è intrinsecamente collusa alla diagnosi psichiatrica (in pratica non ruba pazienti perchè è tenuta al guinzaglio dal potere Medico).
    Un Terapeuta Cognitivo Comportamentale si rimette sempre allo Psichiatra perchè la diagnosi è sostanzialmente basata sul DSM IV, mentre la Psicoanalisi ha criteri diagnostici molto diversi e agli antipodi della Psichiatria. Questo è l'unico motivo per cui si decanta ed elogia la presunta superiore scientificità della terapia Cognitivo - Comportamentale, rispetto alla terapia Psicoanalitica.
    Sono due metodi terapeutici, entrambi validi, ma con percorsi e strumenti totalmente diversi. Non ha senso screditare l'uno o l'altro, solo che la Cognitivo - Comportamentale gode di maggior fascino perchè, come la psichiatria del resto, vuole dare una visione molto schematica (e riduttiva) della mente e della patologia psichica. La Psiconalisi è contorta perchè è la mente ad esserla...

  15. #30
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da Zakketto Visualizza messaggio
    Io ho fatto per 3 mesi un tirocionio con uno Psicoanalista Ortodosso, e ho constatato con mano l'esistenza dell'inconscio, soprattutto nello psicotico (in cui l'inconscio prende il dominio della persona).
    Come dicevo, questo tirocinio, l'ho svolto all'interno di un DSM e posso dirvi che l'unico motivo per cui TUTTI I MEDICI E MEDICI PSICHIATRI consigliano la terapia cognitvo-comportamentale, è perchè essa è intrinsecamente collusa alla diagnosi psichiatrica (in pratica non ruba pazienti perchè è tenuta al guinzaglio dal potere Medico).
    Un Terapeuta Cognitivo Comportamentale si rimette sempre allo Psichiatra perchè la diagnosi è sostanzialmente basata sul DSM IV, mentre la Psicoanalisi ha criteri diagnostici molto diversi e agli antipodi della Psichiatria. Questo è l'unico motivo per cui si decanta ed elogia la presunta superiore scientificità della terapia Cognitivo - Comportamentale, rispetto alla terapia Psicoanalitica.
    Sono due metodi terapeutici, entrambi validi, ma con percorsi e strumenti totalmente diversi. Non ha senso screditare l'uno o l'altro, solo che la Cognitivo - Comportamentale gode di maggior fascino perchè, come la psichiatria del resto, vuole dare una visione molto schematica (e riduttiva) della mente e della patologia psichica. La Psiconalisi è contorta perchè è la mente ad esserla...
    secondo me molti psichiatri hanno orientamenti psicodinamici, tra analisi e tcc, io preferisco la seconda (anche se presenta molti limiti)

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