Salve, anche ieri sera ci sono stati 3 omicidi di camorra nel napoletano.... Nessuno ha la minima idea di come sostituire la sola attività economica fiorente di Napoli: la camorra e la galassia di illegalità, prepotenza e guapperia che la circonda.....
E' per la camorra che lavorano gli spacciatori dodicenni, è sperando di essere assunti dalla Camorra che i piccoli scippatori si mettono in luce moltiplicando da stakanovisti il lavoro.... sul lungomare dei grandi alberghi, d'estate, avvengono fino a 12 scippi al giorno a danno dei turisti stranieri, e per «lavorare» tanto gli scippatori sedicenni tirano di coca come manager usciti dalla Bocconi.....
Al Monte di Pietà, dove finiscono in deposito i Rolex rubati (prima di essere rimessi a nuovo con autentico-falso certificato di garanzia), si valuta che i Rolex rubati siano, in tre anni, 50 mila.
La camorra ha un giro d'affari di centinaia di miliardi.....
Arruola giovani malavitosi con paghe iniziali di 750 euro, ma buone prospettive di carriera, come i commercialisti della Napoli - bene, e dà lavoro ai negozi di scarpe di lusso e alle pasticcerie giustamente rinomate.....
Un guaglione, per un omicidio, viene pagato con 2.500 euro, poco più che un paio di scarpe di D'Alema: il fatto è che è ai piccirilli, questo «lavoro», piace, ci mettono anche la passione.....
E' il trionfo dell'essere bulli e cattivi; l'orgoglio di accoltellare a morte, a 16 anni, un «rivale in amore» di 18; di ammazzare chi ti ha soffiato il posto al parcheggio, o lo sconosciuto padre di famiglia con cui hai attaccato briga in pizzeria.....
Dunque ogni tentativo di curare «l'emergenza» deve partire dalla repressione e dalla punizione legale.....
Ma bisogna, per questo, avere il coraggio di ripensare radicalmente, dal fondo, il concetto stesso di diritto penale.
Dovunque, ma soprattutto a Napoli, uno scopo primario della pene è di essere «deterrente», di dissuadere dal crimine.
Da troppo tempo in Italia il codice penale non svolge più questa funzione.
C'è, come sapete, «l'emergenza carceri»: anziché costruirne di nuovi, la classe governativa si lamenta che i vecchi siano sovraffollati, veri e propri «inferni dei vivi»....
Segue indulto.
Dunque il giovane bullo accoltellatore è in comunità.
Sicuro come il sole, ne uscirà tra pochi mesi per fare un «lavoro socialmente utile»
sotto la guida amoroso/burocratica di assistenti sociali (titolari di un lavoro socialmente inutile, ma fisso) e di «volontari della Caritas»....
Un po' perché è un miracolo che un giudice italiano commini più di cinque anni per un omicidio (la durezza esemplare dell'ergastolo è applicata, tendenzialmente, solo contro gli «evasori fiscali»).
Un po' perché anche se il giudice commina 15 anni all'assassino, un altro giudice di custodia, con meccanismi sub-giudiziari, valutazioni di buona condotta e psicosociologia di terza mano, ridurrà la pena a tre, due, uno.
Rendendola risibile per ogni guappo appena al corrente di come vanno le cose.....
Del resto, Poggioreale non è un deterrente per il bullo: uscitone potrà gloriarsene: né per l'incallito camorrista, che conosce l'ambiente, ne approfitta per organizzare affari con altri detenuti, «sa farsi rispettare» e manda le guardie di custodia, come suoi camerieri, a comprargli i pasti al ristorante.....
come ristabilire la deterrenza della pena? Come assicurarsi che essa, per le sue modalità, induca l'aspirante alla delinquenza a rinunciare, a cercarsi un lavoro onesto?
La proposta consiste in una pena alternativa al carcere!
La proposta è di punire i vari delitti che si commettono a Napoli con la pena alternativa dell'amputazione... Un'amputazione ragionata a progressiva delle estremità. (legge islamica del taglione).
Allo scippatore, si taglierà il piede destro, quello con cui schiaccia l'avviamento del motorino. Ridotto a piedi e per di più claudicante il nostro giovane amico si ravvederà e cercherà un lavoro modesto ma onesto, preferibilmente seduto a una scrivania, o a un banchetto da calzolaio.
I suoi coetanei non lo guarderanno più come un mito e un modello da imitare, ma come un disgraziato; e saranno sperabilmente dissuasi dalla carriera dello scippo.
Il provvedimento ridarebbe nuova concretezza pedagogica al vecchio adagio ripetuto dalle nonne, ma purtroppo caduto in disuso: chi va con lo zoppo impara a zoppicare.
All'omicida, verrà inflitto il taglio dell'indice della mano destra, quel dito così indispensabile per premere il grilletto.
Subito dopo l'operazione da eseguire in ambulatorio ASL il malvivente sarà libero, non dovrà affollare Poggioreale aggravando la ben nota emergenza carceri!
La ricomparsa nel quartiere del camorrista amputato dovrebbe riscuotere un certo effetto dissuasivo; ma ovviamente, nel giro incallito della delinquenza, non ci si devono aspettare miracoli e subitanee conversioni. Va previsto il caso delle recidiva!
In caso di recidiva al camorrista si taglierà anche il pollice: la privazione di questo dito opponibile (almeno nei primati superiori, a cui pare i camorristi appartengano nell'ordine zoologico) e dunque essenziale per il brandeggio di qualunque arma anche bianca, dovrebbe indurre a salutari riflessioni il reo e il suo entourage.....
Ove non bastasse, si procederà dito per dito, all'amputazione di tute le dita in entrambe le mani.
Più di dieci recidive, anche se non da escludere in linea teorica, ci paiono improbabili.....
Se dovesse avvenire l''undicesima, la giustizia alternativa si confesserà vinta, e l'individuo andrà in galera!!!
Mi pregio di far notare che come pena alternativa, l'amputazione dell'indice (e poi via via del pollice, del medio, dell'anulare… forse il mignolo può restare intatto per quelle operazioni d'igiene intima da camorristi, deplorevoli, ma non illegali, come il rovistarsi le orecchie e lo scaccolarsi) è comunque più mite di quella in vigore nel barbarico diritto islamico, che commina l'amputazione della mano intera per un semplice furto. (a parità di reato la pena è inferiore al diritto islamico)
La proposta tiene conto della superiore civiltà occidentale e delle sue ragioni.....
L'obiezione che un'amputazione è comunque un danno «irrimediabile» è, semplicemente, da rigettare: anche l'omicidio è un fatto irrimediabile, cosa che i nostri giudici tendono a dimenticare..... Non si può certo dire che la pena proposta sia commisurata al delitto, come dovrebbe in un ordine giudiziario veramente giusto: ma a malapena è commisurata all'irrimediabilità del crimine, e anche così rappresenta in qualche modo un contrappasso come dovrebbe sempre essere una punizione.... Si rigetta anche l'obiezione che che la pena di amputazione sarebbe «degradante e umiliante» per il reo....
A parte che onesti operai metallurgici devono adattarsi a vivere amputati perché traditi da una macchina, lo scopo della modesta proposta è appunto di umiliare, di dissuadere attraverso l'umiliazione!
I camorristi e i bulli hanno bisogno soprattutto di questo, di una pedagogia dell'umiliazione!
Di una pena alternativa che al contrario del carcere, che è la loro "università"! gli faccia abbassare le orecchie....
Le quali orecchie, si capisce, andrebbero prese in considerazione per una pena alternativa adeguata a delitti minori: il furto, ad esempio.
Il taglio delle orecchie ai ladri, retaggio di antiche tradizioni occidentali, non avrebbe nulla di irrimediabile.....
Come nel Medio Evo, il reo potrebbe celare la sua umiliazione semplicemente lasciandosi crescere i capelli.
In un regime di piena giustizia, potrebbe diventare una moda persino piacevole.
La maggior parte dei nostri politici e grand commissari calvi di solito per età circolerebbe con vistose parrucche, che col tempo raggiungerebbero, perché no? la maestosa, incipriata graziosità dell'Ancien Régime. (immaginate i nostri politici con le orecchie tagliate perchè accusati di furto di sedere in parlamento con le parrucche a boccoli per coprirsi le orecchie amputate come i nobili francesi del 700)
Uno straniero, un giorno, potrebbe scambiare il parlamento e il governo della nostra amata nazione per una rediviva reggia del Re Sole, per una più fastosa Versailles.
S'intende che ai super recidivi, una volta resi monchi, lo Stato potrebbe passare un modesto assegno vitalizio.
Sarebbe comunque un risparmio per l'erario visto che una giornata di detenzione nelle sovraffollate carceri italiane costa a noi contribuenti come una notte all'Hilton ( con inclusa Paris come lucciola) e permetterebbe ai delinquenti di coronare un sogno, che resta irraggiungibile per tanti napoletani onesti: la sospirata pensione d'invalidità.
cmq i tempi di questa giusta riforma del codice penale italiano ancora non sono maturi! e guai al riformatore sociale che pretendesse di precorrerli. Occorrerà aspettare che l'Italia venga ripopolata dalla demografia musulmana; ad essa spetterà il compito di questa necessaria riforma del diritto penale.
Altrimenti che senso ha volersi integrare con la cultura islamica solamente togliendo il croceffisso dall'aula di scuola? prendiamo il meglio della cultura islamica (la certezza e l'esempio pubblico della pena) ovviamente la legge del taglione non è da applicarsi solo a cammoristi e delinquenti comuni ma anche a politici e membri delle istituzioni. Se si tagliassero le orecchie ai ladri tutti ci accorgeremo quando siamo in presenza di un ladro malfattore, almeno che non le copra con una parrucca boccolata stile re sole...
Penso che le donne sarebbero molto contente della riforma islamica del codice penale sul tema della pena prevista per gli stupratori ed i pedofili, insomma una riforma del genere sarebbe bene per tutti e finalmente renderebbe questa nazione vivibile una volta per tutte...








); ma poi, posso aprire lo stesso thread di sopra?