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Discussione: difficolta stage

  1. #16
    simo3
    Ospite non registrato
    GRANDE Marco Aurelio !
    Concordo pienamente con te. Qui è uno schifo:in due mesi ho ricevuto solo proposte di stage gratuiti o al max 100 euro.
    Bravi...bella pensata....sì certo è tutto molto formativo...ma chi MI MANTIENE?Dovrò pur vivere una vita "NORMALE" con fidanzato, amici, famiglia........chi mi paga?Mio padre?
    SCUSATE ma questa politica degli stage è una vergogna, soprattutto se uno ha fatto già un anno gratis di tirocinio!
    Mi spiace ma a chi mi dice"beh almeno è formativo" veramente mi fa infuriare!

    Scusate lo sfogo!

  2. #17
    Partecipante Assiduo L'avatar di robypsycho
    Data registrazione
    18-10-2004
    Residenza
    Torino
    Messaggi
    140
    Concordo pienamente con tutti voi anche se...mi trovo dall'altra parte della barricata! Purtroppo le aziende oggi "puntano" molto sui tirocini e sugli stage, senza dare garanzie di alcun tipo....e la cosa è davvero demoralizzante....
    Vi racconto la mia esperienza, che non fa eccezione ma forse lascia uno spiraglio di speranza: lavoro in una multinazionale e mi occupo di risorse umane; nella mia azienda vengono inseriti diversi stagisti, soprattutto in stabilimento e nel marketing ma a breve anche nelle RU: solo alcuni vengono confermati (e durante il processo di selezione questo viene detto chiaramente) e comunque, nel caso di ricerche di personale, vengono ricontattati anche a distanza di anni. La mia azienda offre una "borsa di studio" di 400 euro mensili e di certo una buona esperienza formativa che io non definirei "sfruttamento": ho infatti visto che è davvero un bagaglio di conoscenza spendibile nel mercato del lavoro perchè chi è stato in stage nella mia azienda trova quasi subito lavoro....fortuna??!!?? non lo so....di certo cerchiamo di impegnarci al massimo per trasmettere ai giovani stagisti dei contenuti e delle metodologie di lavoro utili e riutilizzabili!

  3. #18
    Toblerone.om
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da robypsycho
    Concordo pienamente con tutti voi anche se...mi trovo dall'altra parte della barricata! Purtroppo le aziende oggi "puntano" molto sui tirocini e sugli stage, senza dare garanzie di alcun tipo....e la cosa è davvero demoralizzante....
    Vi racconto la mia esperienza, che non fa eccezione ma forse lascia uno spiraglio di speranza: lavoro in una multinazionale e mi occupo di risorse umane; nella mia azienda vengono inseriti diversi stagisti, soprattutto in stabilimento e nel marketing ma a breve anche nelle RU: solo alcuni vengono confermati (e durante il processo di selezione questo viene detto chiaramente) e comunque, nel caso di ricerche di personale, vengono ricontattati anche a distanza di anni. La mia azienda offre una "borsa di studio" di 400 euro mensili e di certo una buona esperienza formativa che io non definirei "sfruttamento": ho infatti visto che è davvero un bagaglio di conoscenza spendibile nel mercato del lavoro perchè chi è stato in stage nella mia azienda trova quasi subito lavoro....fortuna??!!?? non lo so....di certo cerchiamo di impegnarci al massimo per trasmettere ai giovani stagisti dei contenuti e delle metodologie di lavoro utili e riutilizzabili!
    Dicci dove lavori!!!!!!!!!

  4. #19
    Toblerone.om
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Marco Aurelio
    Benvenuta in Italia.
    L'unico paese dove dopo una laurea in psicologia devi lavorare gratis per sei mesi o un anno per guadagnarti il diritto di tornare all'Università dove hai studiato per pagare un gruppo di professori che già ti hanno dichiarato dottore in psicologia e farti fare un ultimo esame universitario.
    Così. Giusto per confermare che davvero le valutazioni che hai preso in quei cinque anni di psicologia, date probabilmente da quegli stessi professori che siedono in commissione, non sono false e davvero sei degno del titolo di psicologo...sempre che tu provveda a pagare annualmente un gruppo di psicologi tuoi pari definito "Ordine Nazionale degli Psicologi" che sempre annualmente conferma la tua qualifica.
    Previo pagamento, è ovvio.

    Benvenuta in Italia, magnifico paese dove gli imprenditori danno dei pelandroni nullafacenti e mammoni ai giovani mentre offrono contratti di puro sfruttamento a quelle stesse persone che definiscono poco grintose e demotivate.
    E' un caso che abbia tradotto il mio CV in inglese e stia facendo ricerche per individuare un paese straniero in cui cercare lavoro nel settore HR?
    Non sono d'accordo...... DI PIU'!!!!!!!

  5. #20
    Toblerone.om
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Marco Aurelio
    Rimangono comunque aziende serie che offrono stage sensati, con rimborso spese o piccoli compensi. Sono poche, e non tutte (contrariamente a quanto si pensa) sono multinazionali o grandi nomi...anzi. Questi sono quelli che più spesso fanno opera di sciacallaggio.

    Quello che purtroppo mi fa perdere le staffe è l'atteggiamento assolutamente dilettantistico che c'è in Italia nei confronti del mercato del lavoro.
    Sembra che più della metà delle aziende che forniscono stage pensino: "bene, le previsioni indicano che l'anno prossimo noi dell'Ufficio Risorse Umane dovremo sgobbare come dei pazzi...che facciamo, assumiamo un impiegato a progetto o a tempo determinato per aiutarci? No, no, meglio pubblicare un annuncio di stage roboante dove promettiamo formazione ed attività specialistica mentre in realtà non diamo nemmeno il rimborso spese e allo stagista rifiliamo il lavoro d'ufficio...anzi, sai che facciamo? Mettiamo un annuncio di stage di sei mesi. Allo scadere dei sei mesi mandiamo via il primo stagista e pubblichiamo un altro annuncio di stage per i rimanenti sei...sai mai che il primo stagista dopo un po' accampa pretese tipo rimborso spese, ticket restaurant o che so io"

    Sulla base dei colloqui che ho sostenuto questo è l'andazzo nel settore. Poi ti vengono a dire "eh sì, lavorare senza retribuzione, solo per la gloria, può essere fastidioso...ma pensa all'esperienza che accumulerai!". Peccato che sei secondi prima ti confermano che di fatto farai solo lavoro d'ufficio, al massimo screening dei curricula. Non dico che debbano mettere un neolaureato a capo dell'ufficio del personale, ma santo cielo, almeno pagarlo...

  6. #21
    kiara-77
    Ospite non registrato
    Ciao..anch'io sto cercando lavoro in selezione del personale..le proposte sono solo stage ovviamente..Mi chiedevo se c'è da fidarsi quando propongono stage con possibilità di integrazione..faccio bene ad essere diffidente?
    Vorrei poi sapere, non per essere veniale ma per farmi un'idea, quanto si può guadagnare inizialmente questo ambito..avendo un mutuo da pagare inizio a pensare di andare a fare la donna delle pulizie per un minimo di 10 Euro al mese..dolce triste Italia..

  7. #22
    Partecipante Figo L'avatar di Aimi_Summers
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    Originariamente postato da kiara-77

    Vorrei poi sapere, non per essere veniale ma per farmi un'idea, quanto si può guadagnare inizialmente questo ambito..avendo un mutuo da pagare inizio a pensare di andare a fare la donna delle pulizie per un minimo di 10 Euro al mese..dolce triste Italia..
    Se ti assumono, in un'agezia per il lavoro, di solito ti inquadrano al IV livello del commercio. Se non erro dovrebbero essere sui 1100€ al mese.

    Il problema è che non è che poi ci siano quelle grandi possibilità di avanzare....
    Aimi

    Se vuoi essere amato, ama. - Seneca


    la vita è quella cosa che ci accade mentre noi siamo occupati a fare altri progetti A. De Mello

  8. #23
    Matricola L'avatar di roropi
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    Ciao a tutti,
    vi racconto la mia esperienza:
    laureata v.o. a febbraio 2005, 1 anno di tirocinio in società di selezione, full time, no retribuzione, seguivo l'intero iter di selezione, annunci, screening cv, COLLOQUI, ricerca diretta nelle aziende, gli ultimi due mesi mi hanno addirittura affidato un nuovo cliente...
    Finisco il tirocinio e decido di cercare qualcosa in azienda perchè le società di consulenza ti assumono con contratti poco seri, non ti pagano i contributi, ti fanno credere di essere trattato da libero professionista ma in realtà timbri il cartellino anche tu e sei constretto a lavorare anche 12 ore al giorno (io me le facevo da tirocinante!figuriamoci da consulente...)
    Ovviamente di lavoro vero in azienda neanche a parlarne. Ho trovato uno stage in una multinazionale, che figata, penserete, e invece...
    Sono lì da quasi un anno, a luglio mi hanno prorogato lo stage di altri 6 mesi. Gestisco in piena e totale autonomia la selezione per tutte le figure aziendali, mi rivolgo al mio tutor solo in casi particolarmente complicati, gestisco il personale interinale, i contatti con le università, i corsi di fomazione per il personale sulle competenze tecniche, mi occupo delle assunzioni, degli inserimenti dei neo assunti e sono la referente per le 5 società interinali che ci forniscono il personale (che vi assicuro è davvero numeroso) e tutto questo da STAGISTA!!!!Il mio stage finirà a gennaio e ovviamente verrò rimpiazzata da una laureata in psicologia/scienze dell'educazione/lettere/scienze politiche ecc ecc, insomma una delle mille lauree umanistiche che costituiscono il bacino privilegiato dal quale le aziende attingono per trovare manovalanza gratuita o quasi...Dentro di me ho sempre pensato che questa esperienza così arricchente mi avrebbe permesso comunque di trovare qualcosa di interessante. Ebbene, sono mesi che invio cv ma finora niente di niente, solo altri stage sottopagati...
    Insomma, la verità a mio avviso è che lo stage che è nato in principio come modalità utile ai giovani per inserirsi nel mondo del lavoro è diventato uno strumento legale di sfruttamento dei neolaureati. Sui nostri "rimborsi spese" le aziende non pagano tasse, nè contributi e, come diceva Andalucia, sono sicure che gli stagisti pur di essere assunti fanno di tutto, sono disposti a lavorare anche 20 ore al giorno...
    Se ci fossero leggi serie, che impedissero alle aziende di assumere continuamente stagisti nella stessa funzione aziendale, che istituissero organi di verifica sulle reali mansioni degli stagisti in azienda, il lavoro ci sarebbe e sarebbe retribuito adeguatamente, sono d'accordo con chi sostiene che ormai in Italia si sopravvive solo se si hanno gli agganci giusti

    Tra qualche anno, se le cose continuano ad andare così saremo costretti ada andarcene tutti a cercar lavoro in finlandia...
    Scusate lo sfogo ma la situazione è davvero pessima anche per noi che abbiamo scelto quell'area della psicologia che avrebbe dovuto garantirci un minimo di serenità...

  9. #24
    Marco Aurelio
    Ospite non registrato
    Parlavo proprio di questo ieri in un pub con un mio amico che studia economia. Se l'andazzo è questo potevano anche dircelo subito: dopo le superiori ci arruolavamo in fanteria e avremmo ottenuto lo stesso trattamento economico, con più possibilità di fare carriera e con maggiori tutele. E il tutto come soldati semplici.

    Oltre il danno la beffa: l'altro ieri sul Corriere c'era un articolo su "Saronno, capitale del lavoro precario". I funzionari delle agenzie per il lavoro temporaneo intervistati hanno avuto anche la faccia tosta di dire "i neolaureati son quelli più difficili da piazzare. Rifiutano le offerte perché hanno alte aspettative".

    Hanno ragione, che devo dire. Stupido io a pensare (e sperare) che dopo cinque anni di studi, uno di tesi fatta con i controfiocchi ed un'ottima votazione presa in un ottimo ateneo avrei potuto lavorare come professionista da qualche parte. Evidentemente quei cinque anni e la laurea non mi qualificano ancora come professionista: devo aggiungerci varie esperienze di stage semi-gratuite e poi, dopo uno o due anni, sperare che qualcuno mi faccia la carità e mi offra un contratto a progetto.

    Quand'è il prossimo scaglione di arruolamento?
    Ultima modifica di Marco Aurelio : 26-11-2006 alle ore 18.44.31

  10. #25
    Matricola L'avatar di roropi
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    04-11-2004
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    Marco Aurelio, che dire?
    Meno male che noi viviamo nella ricca lombardia...noi facciamo parte di quella percentuale (bassissima) di giovani italiani che godono di qualche prospettiva in più...
    Mi domando cosa sarebbe successo se fossi rimasta al sud...
    Mai pensato di andare in nord europa???

  11. #26
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    La realtà è molto dura. Però è vero che i giovani neolaureati (in generale) hanno delle aspettative molto alte. Si è perso un po' il concetto di "gavetta"...
    secondo me la cosa grave è tutta questa offerta di lavoro non retribuito, però non bisogna pretendere di iniziare subito come psicologi. Io come primo incarico ho avuto un ruolo di segreteria in un ente di formazione. Era un po' svilente, ma mi è servito per "farmi le ossa".
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  12. #27
    Postatore Epico L'avatar di Andalucia
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    E' vero anche che un contratto non è sempre garanzia di trattamento (economico e umano) adeguato..
    Io sto passando un periodaccio qui a lavoro..dove sono inquadrata come laureata...la tentazione sarebbe di scappare un giorno si e l'altro pure...se non fosse per il fattoc he poi non mi mantiene nessuno!

  13. #28
    Marco Aurelio
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Doni
    La realtà è molto dura. Però è vero che i giovani neolaureati (in generale) hanno delle aspettative molto alte. Si è perso un po' il concetto di "gavetta"...
    secondo me la cosa grave è tutta questa offerta di lavoro non retribuito, però non bisogna pretendere di iniziare subito come psicologi. Io come primo incarico ho avuto un ruolo di segreteria in un ente di formazione. Era un po' svilente, ma mi è servito per "farmi le ossa".

    Dubito che i neolaureati abbiano queste grandi aspettative: se sono un attimo furbi ed intelligenti si saranno informati su quali figure organizzative esistono, e come ci si arriva. Io di certo non spero che mi assumano come senior consultant o come responsabile della formazione: non ne ho l'esperienza.

    Vorrei però essere trattato da professionista: vorrei veder riconosciuti i miei studi, perché se mi offrono un lavoro come impiegato a 300 euro al mese chiamandolo "stage gestione HR" allora mi girano i cosiddetti. Se volessi andare a fare l'impiegato risponderei agli annunci per impiegati, mi pagherebbero di più e sarei anche più tutelato.

    Questa non è gavetta, mi spiace, è dilettantismo puro e semplice. Ho studiato cinque anni? Sì. E' sbagliato dopo questi cinque anni sperare in un periodo di stage *davvero* formativo? No. E' possibile trovare un progetto del genere? Stando alla mia esperienza, seppur breve, è qualcosa di orrendamente difficile.
    Ripeto: se per "gavetta" si intende un anno o più di impiego assolutamente non in linea con quanto ho studiato, sottopagato e privo di qualsivoglia tutela allora addio. Faccio come con il tirocinio e l'esame di stato e lascio perdere...andrò a fare il pizzaiolo in inghilterra, che devo dirvi. Sarà sempre un lavoro che non c'entra con la psicologia, ma almeno guadagno tanto e non sono sfruttato.

  14. #29
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Il problema è che spesso ragioniamo come facevano i nostri padri, che però hanno vissuto un periodo molto diverso.
    Ora non c'è crescita economica, ed i laureati sono aumentati in numero spropositato. Avere una laurea dà meno valore aggiunto di quanto accadesse in passato.

    E poi, si fa una figura migliore a dimostrare che si lavora, anche in un ruolo poco "prestigioso", piuttosto che restare a casa ad attendere il lavoro della propria vita.

    Da selezionatrice, vedo che in genere è motlo apprezzato chi si dà da fare... Non solo da me!
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  15. #30
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Originariamente postato da Andalucia
    E' vero anche che un contratto non è sempre garanzia di trattamento (economico e umano) adeguato..
    Quoto... Il mio terzo incarico è stato un cocopro da 500 eur al mese, per 40 h settimanali....
    Se questo non è sfruttamento... Per assurdo, poi, l'offerta economica è più bassa quanto più la posizione è di interesse...
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