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Discussione: difficolta stage

  1. #31
    Marco Aurelio
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Doni
    Il problema è che spesso ragioniamo come facevano i nostri padri, che però hanno vissuto un periodo molto diverso.
    Ora non c'è crescita economica, ed i laureati sono aumentati in numero spropositato. Avere una laurea dà meno valore aggiunto di quanto accadesse in passato.

    E poi, si fa una figura migliore a dimostrare che si lavora, anche in un ruolo poco "prestigioso", piuttosto che restare a casa ad attendere il lavoro della propria vita.

    Da selezionatrice, vedo che in genere è motlo apprezzato chi si dà da fare... Non solo da me!


    Scusa la durezza, ma sono stupidaggini.
    E' da quando frequentavo il liceo che continuo a sentire questo genere di discorsi: il mercato ora è flessibile, valorizza l'auto-imprenditorialità, bisogna sapersi adattare, attraverso la dinamicità si raggiungono posti di eccellenza...balle. Il mercato inglese è così. Quello statunitense è così. Quello canadese, quello finlandese, quello danese, perfino quello spagnolo.

    In Italia non è così.
    Non sono assolutamente contrario alle forme di lavoro flessibili: ben vengano gli stage, i contratti a progetto, le collaborazioni saltuarie. Servono a me per fare esperienza ed alle organizzazioni sia per far crescere professionalmente chi segue i lavoratori flessibili sia per investire in toto sulla propria evoluzione.
    I contratti, però, non devono diventare precari: non si possono fare SOLO stage senza finalità di assunzione. Non si possono proporre stage "formativi" che non c'entrano una beneamata mazza di nulla con il corso di studi del candidato. Non si possono assumere segretari e tuttofare mascherandoli con contratti a progetto/stage formativi. Non è possibile che per i due anni successivi alla laurea il 90% delle offerte di lavoro accessibili siano SEMPRE e SOLO stage malpagati. Non si possono fare tutte le schifezze dilettantistiche che si vedono oggigiorno nel mercato del lavoro italiano.

    Personalmente non sono schizzinoso: ho lavorato e lavorerò come commesso, ora lavoro come promoter, faccio volontariato, non sto a casa a girarmi i pollici. Non sono nemmeno un sessantottino arrabbiato che sbraita contro la Legge Biagi, anzi.
    Questo però non mi impedisce di incazzarmi di brutto quando guardo lo stato penoso in cui verte il mondo del lavoro del mio paese. Per quanto mi concerne, continuerò a rifiutare idiozie come gli stage della più famosa azienda che somministra lavoro temporaneo in Italia: tre mesi di "Stage Selezione e Reclutamento", non pagati e con mansioni di segreteria spicciola. Prendere appuntamenti, fare telefonate, copiare i curricula nel database, cose così.
    Terminati i tre mesi cosa succede? Tu vai via, e loro scrivono un altro annuncio identico per ottenere un altro "neolaureato materie umanistiche preferibilmente con esperienza/master in HR" che vada in filiale a fare da aiuto-segretario gratis. Via lui, altro annuncio e altro neolaureato, ed avanti così finche qualcuno non si sveglia e fa casino.


    Bello, eh? Personalmente piuttosto che adeguarmi e svilire la mia intelligenza preferisco dire le cose come stanno e andare a scaricare le casse di verdura ai Mercati Generali. Non venitemi però a dire che chi sceglie di non adeguarsi a questo schifo è uno che vive ai tempi di Berlinguer o con la puzza sotto il naso

  2. #32
    Marco Aurelio
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Doni
    Il problema è che spesso ragioniamo come facevano i nostri padri, che però hanno vissuto un periodo molto diverso.
    Ora non c'è crescita economica, ed i laureati sono aumentati in numero spropositato. Avere una laurea dà meno valore aggiunto di quanto accadesse in passato.

    E poi, si fa una figura migliore a dimostrare che si lavora, anche in un ruolo poco "prestigioso", piuttosto che restare a casa ad attendere il lavoro della propria vita.

    Da selezionatrice, vedo che in genere è motlo apprezzato chi si dà da fare... Non solo da me!

    Scusa la franchezza (e la durezza) ma non è che chiunque si arrabbi per lo stato penoso in cui versa il mercato del lavoro in Italia è un sessantottino arrabbiato che sbraita contro la Legge Biagi.
    Non è il mio caso, credimi. Anzi: ben vengano gli stage, i contratti a progetto, i tirocini formativi, le collaborazioni a tempo determinato. Ben vengano davvero...a patto che non siano sfruttate in maniera furbesca dalle aziende per risparmiare su paghe, contributi e quant'altro.

    Non è possibile che TUTTE gli annunci di stage che ho letto dalla mia laurea (più di cento, meno di trecento) siano stage non finalizzati all'assunzione. Non è possibile che TRE QUARTI dei colloqui che ho fatto dimostrassero che lo stage non era affatto formativo: era semplicemente un contratto sottopagato (quando era pagato, ovviamente, ci sono anche quelli gratis) come segretario, senza ferie e senza malattia. Sono la persona meno schizzinosa del mondo quando si tratta di fare un lavoro...ma se devo lavorare come segretario al diavolo il cosiddeto "stage Human Resources", rispondo ad un annuncio come impiegato e faccio le stesse cose con più soldi e più tutele.


    Francamente sono stanco di sentirmi dire che basta stringere i denti e il posto si trova. Se devo essere sfruttato per uno o due anni prima di trovare un posto di scarsissimo rilievo organizzativo con una paga da fame preferisco andare a scaricare le casse di verdura ai Mercati Generali...ora, subito.
    Non mi pare che rifiutare di scendere a patti con il dilettantismo che impera nel mercato del lavoro moderno sia un qualcosa di cui vergognarmi. Ma più esprimo le mie opinioni più incontro gente che mi dice che adeguarsi e non fiatare è una soluzione migliore, tanto che ci vuoi fare?
    Boh, chissà. Magari sono davvero un comunista nel profondo

  3. #33
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Bologna
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    Guarda che siamo sulla stessa lunghezza d'onda. Io sono sconcertata quanto te dallo sfruttamento, che oltretutto ho anche dovuto subire...

    Dicevo solamente che spesso i laureati (ma non mi riferivo a te) non si adattano a fare lavori poco qualificati, pretendendo di essere subito mega manager...
    Ciò non significa che non mi scandalizzi per lo sfruttamento degli stagisti.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  4. #34
    Matricola L'avatar di roropi
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    19
    Dicevo solamente che spesso i laureati (ma non mi riferivo a te) non si adattano a fare lavori poco qualificati, pretendendo di essere subito mega manager...

    Ti dirò, Doni, io di laureati che pretendono di fare i mega manager non ne ho ancora incontrati...anzi la norma è incontrare persone che, come diceva Marco Aurelio, adottano la regola dello "stringi i denti e non fiatare". Probabilmente è anche grazie a questo che le aziende possono permettersi di reclutare le risorse migliori per gli stages, i cocopro e via dicendo...
    Neanch'io sono contro il lavoro flessibile ma credo che un'anzienda debba avere per legge l'obbligo di trasformare in contratto a tempo indeterminato almeno una percentuale degli stages che attiva, altrimenti lo stage diventa l'ennesimo stratagemma per ottenere massimo beneficio con minimo sforzo a danno del lavoratore.

  5. #35
    Partecipante Assiduo L'avatar di orsogatto
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    Onestamente tutta questa gente che "stringe i denti e non fiata" io devo ancora incontrarla..
    Sento soprattutto tanta gente che si lamenta..
    O meglio: da un lato i cosiddetti "psicologi volontari" (???) disponibili a farsi 20000 ore nelle asl senza uno straccio di rimborso spese con l'unica speranza che, a forza di far da assistente/portaborse/tuttofare al dirigente psicologo di turno, sperano che questi gli conceda una borsa di studio/collaborazione.. e d'altro canto i laureati disillusi che si lamentano e si lamentano e si lamentano dello stato delle cose.. ma poi non fanno nulla..
    Nel mio personalissimo caso, dopo 2 mesi stage in agenzia son stata assunta. con uno stipendio direi dignitoso.
    Sarò anche stata fortunata, ma non credo e non mi risulta di essere un caso così isolato..

  6. #36
    Clari
    Ospite non registrato

    SEI STATA MOLTO FORTUNATA

    ...VERAMENTE, IO DOPO PROMESSE E PROMESSE SON STATA RIMANDATA A CASA, NONOSTANTE "AVESSERO UNA BUONA CONSIDERAZIONE DI ME".....ADESSO SONO NUOVAMENTE A CACCIA DI UNO STAGE E NON E' FACILE TROVARLO, QUINDI RITIENITI FORTUNATA.
    IL FATTO DI NON VOLER ACCETTARE LAVORI POCO QUALIFICATI NON E' UNA QUESTIONE DI PRESUNZIONE (ANZI PIUTTOSTO CHE ESSERE TRATTATI COME DEI BURATTINI DURANTE UNO STAGE -VAI ALLA POSTA, MANDA UN FAX, VAI ALLA CARTOLERIA ECC. ECC.- SAREBBE PIU' SODDISFACENTE DI SICURO LAVORARE COME CASSIERA AD UN SUPERMERCATO) SI TRATTA SEMPLICEMENTE, ALMENO PER ME, DI RIUSCIRE A RENDERE UTILE LA MIA LAUREA IN QUALCHE MODO.....PERCHE' ACCETTARE UN LAVORO MENO QUALIFICATO, E PUR SEMPRE RISPETTABILE COME LO SONO TUTTI I LAVORI, SIGNIFICHEREBBE CAPIRE CHE QUELLO STESSO LAVORO DI COMMESSSA, CASSIERA, BABY SITTER, CAMERIERA LO AVREI POTUTO FARE ALLA FINE DEL LICEO E A QUEST'ORA AVREI DA PARTE TANTI BEI SOLDINI E POTREI LEVARMI TANTE BELLE SODDISFAZIONI...SENZA ESSERE DI PESO A NESSUNO, DATO CHE HO 28 ANNI.
    IO DURANTE TUTTI QUESTI ANNI HO COMUNQUE SEMPRE LAVORATO COME CAMERIERA...ADESSO IL POSTO DOVE LAVORARVO HA CHIUSO E IO PENSO CHE DOPO TUTTO QUESTO STUDIO E TIROCINIO, UN MINIMO DI PRETESE SIA GIUSTO AVERLE (ALMENO TROVARE UN LAVORO IN CUI SERVA UNA LAUREA!), AD ADATTARSI SIAMO SEMPRE IN TEMPO!
    E' CHIARO CHE IN UNA SITUAZIONE DI BISOGNO ESTREMO TUTTI QUESTI DISCORSI NON AVREBBERO SENSO.....

  7. #37
    simo3
    Ospite non registrato
    TI QUOTO CLARI!

  8. #38
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Re: SEI STATA MOLTO FORTUNATA

    Originariamente postato da Clari
    .......PERCHE' ACCETTARE UN LAVORO MENO QUALIFICATO, E PUR SEMPRE RISPETTABILE COME LO SONO TUTTI I LAVORI, SIGNIFICHEREBBE CAPIRE CHE QUELLO STESSO LAVORO DI COMMESSSA, CASSIERA, BABY SITTER, CAMERIERA LO AVREI POTUTO FARE ALLA FINE DEL LICEO E A QUEST'ORA AVREI DA PARTE TANTI BEI SOLDINI E POTREI LEVARMI TANTE BELLE SODDISFAZIONI...SENZA ESSERE DI PESO A NESSUNO, DATO CHE HO 28 ANNI.
    Ok, ma non sempre si riesce ad entrare dal portone princiaple, a volte si deve entrare dalla porta di servizio...
    Voglio dire che a volte accettare un ruolo poco qualificato è un modo per farsi conoscere, ed arrivare poi a posizioni migliori.

    Ciò non toglie che molte aziende utilizzino gli stage in modo assolutamente scorretto e poco etico
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  9. #39
    Marco Aurelio
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da orsogatto
    Onestamente tutta questa gente che "stringe i denti e non fiata" io devo ancora incontrarla..
    Sento soprattutto tanta gente che si lamenta..
    O meglio: da un lato i cosiddetti "psicologi volontari" (???) disponibili a farsi 20000 ore nelle asl senza uno straccio di rimborso spese con l'unica speranza che, a forza di far da assistente/portaborse/tuttofare al dirigente psicologo di turno, sperano che questi gli conceda una borsa di studio/collaborazione.. e d'altro canto i laureati disillusi che si lamentano e si lamentano e si lamentano dello stato delle cose.. ma poi non fanno nulla..
    Nel mio personalissimo caso, dopo 2 mesi stage in agenzia son stata assunta. con uno stipendio direi dignitoso.
    Sarò anche stata fortunata, ma non credo e non mi risulta di essere un caso così isolato..

    Strano.
    L'ultimo colloquio di gruppo che ho fatto (settimana scorsa) è stato illuminante. Io e un'altra ragazza neolaureati, i rimanenti quattro candidati con minimo un'esperienza annuale nelle risorse umane o un master breve all'attivo.

    Finito il colloquio, mentre uscivamo, ho chiesto loro perché rispondevano ancora ad annunci per stage semestrali praticamente non retribuiti: avevano un ottimo curriculum dopotutto. Mi hanno risposto quasi in coro che su cento aziende due assumono qualcuno nelle risorse umane, le altre tengono il loro staff attuale e tirano avanti con gli stagisti nei periodi di bisogna.



    Ma ovviamente non è vero, saranno stati tutti incompetenti che non son riusciti a trovarsi un lavoro. Idem per i miei (oramai ex) compagni di studi che dopo il tirocinio non hanno ancora trovato lavoro o stage.
    Suggerirò loro di trasferirsi a Torino. La grande migrazione degli Psicologi Disillusi e Brontoloni
    Ultima modifica di Marco Aurelio : 29-11-2006 alle ore 16.13.14

  10. #40
    Partecipante Affezionato
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    Generale Industrielle è una delle aziende di lavoro interinale che permette di fare stage rimborsati (500 €), purtroppo però le selezioni sono molto difficili!
    tigrabianca

  11. #41
    Clari
    Ospite non registrato

    PER DONI

    Penso che entrare in un'agenzia tramite uno stage completamente gratuito non sia proprio il portone principale, anche se io sarei contenta se con tre mesi di stage trovassi un posto di lavoro e mi assumessero!
    Non vorrei dare un'impressione sbagliata, io non voglio entrare in un'agenzia o in un'azienda come responsabile, non sono così illusa e ovviamente non sarei nemmeno in grado, però per lavoro meno qualificato intendevo un lavoro che potevamo benissimo fare senza laurea...non trovo giusto che appena laureati dobbiamo accontentarci di questo! E non sono nè schizzinosa nè presuntuosa.....

  12. #42
    Partecipante Assiduo L'avatar di orsogatto
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    Originariamente postato da Marco Aurelio


    Ma ovviamente non è vero, saranno stati tutti incompetenti che non son riusciti a trovarsi un lavoro. Idem per i miei (oramai ex) compagni di studi che dopo il tirocinio non hanno ancora trovato lavoro o stage.
    Suggerirò loro di trasferirsi a Torino. La grande migrazione degli Psicologi Disillusi e Brontoloni
    Boh, provate
    Torino è carina, a parte la nebbia e il traffico

    Comunque: non amo gli estremismi e non sono sicuramente dell'idea che tutti coloro che non trovano lavoro siano degli incompetenti, come non sono dell'idea che tutti coloro che lo trovano brillino sempre per competenza
    Ci sono tanti aspetti che influiscono, sicuramente vivo in una zona dove, rispetto ad altre parti d'Italia, ci sono più opportunità
    Quella che riporto è la mia esperienza: le persone che si son laureate con me e che si sono un pò "adattate" hanno trovato lavoro e, sottolineo, lavoro inerente il nostro titolo di studio.
    non dico che la situazione sia rosea, non vado in giro con gli occhiali a forma di cuore, ma son stufa di chi si lamenta a priori (e non sto dicendo che è il tuo caso!!!!!!)
    punto.

    p.s.: a Torino gli affitti son abbastanza cari, tenetelo presente prima della grande migrazione

  13. #43
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Re: PER DONI

    Originariamente postato da Clari
    Penso che entrare in un'agenzia tramite uno stage completamente gratuito non sia proprio il portone principale,
    Allora, stiamo ragionando su due binari paralleli.
    Un conto è lo sfruttamento, ovvero il lavoro non pagato, che NON è accettabile.
    Un conto sono i neolaureati (e vi posso assicurare che non sono pochi) che rifiutano lavori pagati di segreteria (ad esempio) perchè sono laureati e in quanto tali non si vogliono "abbassare" a fare quel lavoro.

    Non voglio contestare il fatto che il lavoro debba essere retribuito, anzi. Però spesso sento persone che si aspettano, appena laureate - quindi con basi solo teoriche, di poter già fare attività per le quali non hanno l'esperienza richiesta.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  14. #44
    Partecipante Assiduo L'avatar di robypsycho
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    Originariamente postato da tigrabianca
    Generale Industrielle è una delle aziende di lavoro interinale che permette di fare stage rimborsati (500 €), purtroppo però le selezioni sono molto difficili!
    Io 5 anni fa ho fatto uno stage retribuito in Générale Industrielle e all'epoca, per la selezione, mi hanno fatto un semplice colloquio individuale. Dopo 6 mesi di stage mi hanno assunta a tempo indeterminato e, quando un anno dopo ho lasciato l'azienda, avevano appena incominciato a fare dei colloqui di gruppo (costituiti da un solo role playing) per selezionare i commerciali.
    Per i selezionatori o le figure amministrative la selezione era individuale, semplice e veloce anche perchè c'era un turn over abbastanza elevato e quindi non c'era molto tempo per trovare le persone da inserire in stage! però, ripeto, questo succedeva 5 anni fa...adesso forse hanno cambiato metodo!

  15. #45
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
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    Io ho fatto da loro un colloquio di gruppo per uno stage con piccolo rimborso spese. C'era una prova di negoziazione di gruppo. Al colloquio c'ero io come unica psicologa, una ragazza che aveva fatto uno stage in area RU in una grossa azienda e 4 laureate in materie umanistiche.
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

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