Ciao Ragazzi!
In provincia di Varese c'è una struttura molto simile a quella che descrivete, nella quale ho fatto il mio tirocinio della triennale . Si tratta di uno spazio ludico al mattino (per bambini in età da pre-asilo) all'interno del quale ci sono varie attività dedicate a questa fascia d'età. Nel pomeriggio "compitificio", come lo chiamano simpaticamente, cioè uno spazio di sostegno scolastico per i bimbi e i ragazzi dalle elementari fino ai primi anni delle superiori.
Oltre a dare sostegno allo studio i professionisti di questa struttura affiancano i genitori nei colloqui con gli insegnanti o vanno in loro vece, quando ne ricevono l'incarico. Ovviamente si fanno colloqui psicologici di primo e secondo livello (counselling e psicoterapia) e psicopedagocici.
A contorno moltissime iniziative culturali e di sostegno alla genitorialità (con particolare riguardo ai padri separati) ed alcuni progetti sulle scuole (comunicazione, orientamento ecc), l'organizzazione dei campi estivi (sia interni che presso strutture esterne) e molte iniziative di natura più leggera come feste e rappresentazioni teatrali, gare di cucina (tra allievi delle scuole di turismo) e moltissimo altro.
L'equipe è formata da un coordinatore molto in gamba e votato all'ideale, educatrici professioniste e in formazione, uno psicologo e due in formazione, un musicotepeuta e una serie di altri professionisti (medici, avvocati, mediatori ecc) correlati alla problematica della famiglia e della scuola, reperibili a richiesta.
Sembrerebbe tutto molto bello e lo è: lavorare in una struttura del genere lo faresti anche gratis, vi assicuro! Ma attenzione: non è così semplice come sembra, perchè molto, moltissimo, deve essere investito per mettere a norma la struttura (quando si tratta di minori la legge non transige, giustamente) e far quadrare i conti.
Come per ogni attività i primi - almeno - 5 anni sono in rosso sparato e non si può pensare di guadagnarci da vivere decorosamente (il coordinatore fa ancora oggi l'insegnante, al mattino) . Ma io credo che passata questa fase, nella quale bisogna tentare di soravvivere (i collaboratori di questa struttura, per un periodo, si sono addirittura auto-ridotti lo stipendio, pur di portare avanti il progetto!) l'idea è vincente.
Personalmente, ho avuto modo di conoscerli prima come "cliente" per mia figlia (allora alle scuole medie con difficoltà in matematica) e poi come tirocinante (mi sono appena laureata, da quarantenne). Devo dire che è un'idea magnifica, ce ne dovrebbero essere tante quante le scuole perchè il servizio, se ben fatto, ti consente di tornare a casa da genitore, dopo 8 ore di lavoro duro e fare IL GENITORE e non l'insegnante che deve fare i compiti (per ore!!) con suo figlio, invece di chiacchierare della vita. E chi ha dei figli in età scolare sa di cosa parlo!
Un libro di grande ispirazione per questo lavoro è "lettera ad un insegnante" dello psichiatra Andreoli che mette proprio in evidenza quanto poco tempo rimane al genitore per fare il proprio lavoro quando, stremato alle 10 di sera si ritrova con un figlio che quasi non conosce. O doversi prendere giornate intere di permesso al lavoro per andare a colloquio con gli insegnanti che ti parlano solo di performance, come se i ragazzi fossero solo i voti che prendono.
O avere le piccole difficoltà del neo-genitore con un bambino piccolo e non sapere come gestirle, con chi confrontarsi ecc.
Uno spazio come questo è un "contenitore" per moltissime cose legate al nucleo più importante della nostra società che è la famiglia, laica e in qualunque forma essa si presenti (tredizionale ma anche monogenitore, di altro orientamento sessuale, di altra religione ecc.)
Conclusione: se avete questa idea, in qualsiasi parti d'Italia vi troviate, SVILUPPATELA !! In alcune regioni più che in Lombardia ci sono finanziamenti dedicati a questi progetti innovativi, come suggerivano già altri colleghi, informatevi e realizzateli.
Buona Vita!







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