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  1. #16
    Super Postatore Spaziale L'avatar di simoncino
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    anocra non ci credo.,....

    siamo nel 2006(quasi 7).... e c'è ancora chi crede che UCCIDENDO chi ha ucciso ...è un'ottima forma di vendetta....

    ma che cavolo.... L'uomo è l'unico animale che uccide un suo simile per diletto....

    e mi chideo ancora.... a chi gioverà ora questa uccisione??questa condanna???

    la gente ora si sentirà meglio???
    bè in effetti il GRANDE SADDAM(si noti l'ironia)
    ora non c'è più..e non potrà più fare del male...

  2. #17
    Toblerone.om
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    Originariamente postato da xfoxyladyx
    La pena di morte è assolutamente da condannare e poi da notare l'ipocrisia degli americani per i quali ci sono dittatori e dittatori...
    Straquoto

  3. #18
    Partecipante Super Figo L'avatar di marcheseblu
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    Originariamente postato da willy61
    Io sto ancora aspettando l'impiccagione di Bush, Blair e Berlusconi ( + Aznar) per crimini contro l'umanità. (O gli irakeni non appartengono all'umanità?)
    Esatto
    Per non parlare di tutte le fandonie legate al presunto possesso di Terribili Armi Chimiche ad opera del temibile Alì il Chimico (nemmeno Walt Disney avrebbe avuto più
    fantasia...) e questo fu il pretesto per giustificare tutti gli intrallazzi di Bush e company...
    E dire che c'è ancora chi crede che gli americani hanno agito per amore di giustizia... perché - se così fosse - di Dittatori (o pseudo-tali) ce ne sono in giro parecchi per vari Stati e Statarelli del Globo, e gli americani non avrebbero che da sbizzarrirsi nel fare i paladini della giustizia, solo che non tutti i Dittatori puzzano di petrolio.
    Per non parlare della collaborazione Usa-Iraq contro l'Iran ma vabbè... la verità è sotto gli occhi di tutti ormai...
    Che Saddam non fosse un santo è risaputo, ma per amor di logica e di giustizia, come è stato detto, occorrerebbe - dunque - condannare allo stesso modo altri...
    Concludendo, questa condanna è stato un vero e proprio fallimento, in ogni senso!

  4. #19
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da simoncino
    anocra non ci credo.,....

    siamo nel 2006(quasi 7).... e c'è ancora chi crede che UCCIDENDO chi ha ucciso ...è un'ottima forma di vendetta....

    ma che cavolo.... L'uomo è l'unico animale che uccide un suo simile per diletto....
    in effetti ha ragione Doni: noi con Mussolini abbiamo fatto esattamente lo stesso... quando arrivi a certi livelli di sopportazione, la vendetta è l'unica cosa che rimane. Ma questo ovviamente ha un senso per il popolo iraqueno che in certe situazioni ci ha vissuto davvero la vita.

    Originariamente postato da simoncino
    e mi chideo ancora.... a chi gioverà ora questa uccisione??questa condanna???
    la gente ora si sentirà meglio???
    bè in effetti il GRANDE SADDAM(si noti l'ironia)
    ora non c'è più..e non potrà più fare del male...
    a chi serve la condanna di Saddam e la sua esecuzione ormai è chiaro: agli USA e i suoi grandi alleati che la guerra lì l'hanno voluta fare. Ci hanno baggianato con la storia delle armi di distruzione di massa. Ma ora possono ben dire che la guerra è servita a far cadere, catturare, processare e poi condannare il dittatore Saddam... perfetto, no? bel mondo!

  5. #20
    Postatore Compulsivo L'avatar di Mallory
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    Prigioniera del paese dei balocchi...con un chiodo fisso nella testa!!
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    Originariamente postato da willy61
    Io sto ancora aspettando l'impiccagione di Bush, Blair e Berlusconi ( + Aznar) per crimini contro l'umanità. (O gli irakeni non appartengono all'umanità?)

    Buona vita

    Anche a Bush, Blair, Berlusconi e Aznar

    Guglielmo
    Pianamente d'accordo.....

  6. #21
    Super Postatore Spaziale
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    l'ho trovato un gesto inutile.

    sarebbe stato più giusto un ergastolo, allora sì che avrebbe sofferto saddam.
    credo sia stata proprio un' "americanata" nel senso che è stato un modo di sentirsi superiori, lo hanno fatto per essere considerati "coloro che hanno sconfitto il grande dittatore"... purtroppo per loro non hanno capito che nei nostri giorni uccidere un'altra persona non è simbolo di grandezza ma tutt'altro.

  7. #22
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    dal sito della BBC NEWS Middle East, un articolo interessante:

    After Saddam: What next for Iraq?
    By Jeremy Bowen
    BBC Middle East editor

    Long before Saddam Hussein was sentenced to death, he had become an historical detail in Iraq.

    A big detail, an important one, but part of Iraq's past rather than its future.
    For many Iraqis, Saddam Hussein's fate is of little importance
    His conviction and sentence simply deepened the feelings that already existed about him.
    People who thought he was a monster who had brought disaster to his country had their beliefs confirmed.
    And so did those who looked back on his reign with nostalgia, as a time when Iraq was stable, and the streets were safe as long as you supported his regime.
    Iraq today is in the grip of a series of terrible wars. Most people have other things to worry about than the fate of their old dictator.
    The Iraqi people, who suffered grievously under Saddam Hussein, continue to suffer.

    Decision time

    The most urgent issue is what the US, the country most responsible for the disaster in Iraq, is going to do next.
    Does the US have it in its power to make things better? Can it make matters worse? The answer to the first is maybe - to the second, it is definitely.
    The one point of agreement in Washington about their position in Iraq is that it is bad. Even President George W Bush now says "We're not winning, we're not losing" in Iraq.
    In the New Year, he has promised to make some decisions about what the US does next in Iraq.
    It looks as if he may not take the advice that was in the recent report by the foreign policy grandees led by the former Secretary of State James Baker and the former Democratic Congressman Lee Hamilton.
    Their opening line was succinct, and more accurate than the president's description: "The situation in Iraq is grave and deteriorating."
    The Baker-Hamilton report, at first, seemed to offer the Americans a way out.
    It recommended switching US forces from combat to training Iraqis - and asked for a diplomatic initiative that would engage all the countries of the region.
    But the report was also a polite, but firm denunciation of the ideologically driven foreign policy of the Bush administration.
    By the week before Christmas, it looked as if swallowing it would be too much for the White House. There was even talk of sending more troops to Iraq.

    Exporting instability

    What also emerged much more clearly towards the end of 2006 was the capacity of the killing in Iraq to pull in its neighbours.
    The Saudis have been gravely concerned about the impact of the 2003 US-led invasion of Iraq since before it happened, and that feeling has deepened.
    A number of recent reports have suggested that Saudi Arabia would intervene in Iraq to protect its Sunni minority, with whom there are strong tribal and religious ties, if the US decided to get out.
    That may be one factor pushing the Americans to stay the course.
    The Saudis are acutely conscious of the way that Iran has been, so far, the big winner in the invasion and occupation of Iraq.
    The US obligingly removed Saddam Hussein, Iran's biggest enemy in the region, and broke the Sunni ascendancy in Iraq.
    Thanks to the US, Shia Iran has Shia Muslim allies in top jobs in the Iraqi government and military.
    Iraq is now a major exporter of instability.
    The US-led invasion threw a big rock into the pool of the Middle East. It has kicked up waves, not ripples, which will wash around the region long after Saddam Hussein is dead and buried.

  8. #23
    Partecipante Super Esperto L'avatar di stellamaranta
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    Uccidere un assassino è un assassinio? La punizione per un delitto può essere applicata con lo stesso delitto? Lo stupro con lo stupro, il furto con il furto, la morte con la morte? Condannare l’omicidio e poi applicarlo per legge è un incantesimo. Una contraddizione della mente umana. E’ vendetta, non legge. Saddam è stato impiccato. Condannato dagli iracheni. Ma non ci crede nessuno. Le mani del boia erano irachene, ma il cappio era di Bush.
    Saddam andava condannato all’ergastolo. Doveva invecchiare in carcere. Perdere la sua spocchia. Con l’esecuzione gli è stata regalata una dignità che non aveva. Una grandezza made in Texas.
    In morte di Saddam, ora martire, bisognerebbe ricordarsi della guerra con l’Iran finanziata dagli Usa. Del buon Saddam alleato dell’Occidente contro Khomeini. Del Saddam laico e filo occidentale. Poi si è messo in proprio e questo è stato un affronto intollerabile per la democrazia americana. Quella dei due milioni di carcerati e dei bracci della morte. E del controllo del Golfo Persico.
    Se Saddam era un criminale, allora lo sono alcuni capi di Stato che siedono all’Onu. Perchè Saddam sì e loro no? Il petrolio. Il mondo intero ha dichiarato la prima guerra all’Iraq a causa dell’invasione del Kuwait e dei suoi pozzi di petrolio. Nel Darfur sono morte centinaia di migliaia di persone. Nessuno ha mosso un dito. In Cecenia non sono rimasti in piedi neppure i palazzi. Nessuno ha mosso un dito. L’ipocrisia della condanna a morte giusta, occidentale e petrolifera.
    Saddam è stato un criminale? Ha sterminato i curdi con il gas? Ucciso i suoi oppositori? Sì, certo. Ma quando sarà finita la guerra in Iraq si potrà fare una contabilità dei morti. E saranno molti, molti di più di quelli attribuiti al regime di Saddam. Qualcuno sarà appeso a una corda per i quarantamortialgiornochenonfannopiùnotizia? Sarà condannato a pagare una multa, un’ammenda, dovrà chiedere scusa? Saddam ha pagato, con dignità, il suo conto. Hiroshima, i Gulag e il Tibet non li pagherà mai nessuno.

    beppe grillo
    Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa piacere cosi come sei! Quindi vivi, fai quello che ti dice il cuore, la vita è come un'opera di teatro, ma non ha prove iniziali: canta, balla, ridi e vivi intensamente ogni giorno della tua vita prima che l'opera finisca priva di applausi.

  9. #24
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    [QUOTE]Originariamente postato da willy61
    [B]Io sto ancora aspettando l'impiccagione di Bush, Blair e Berlusconi ( + Aznar) per crimini contro l'umanità. (O gli irakeni non appartengono all'umanità?)



    si ok, posso essere d'accordo, pero' non vorrei che adesso si facesse passare Saddam per il martire della situazione....
    non è una critica al tuo post, ma una mia riflessione su questo possibile "rischio"...
    Ultima modifica di psicologiaela : 31-12-2006 alle ore 17.07.56

  10. #25
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da psicologiaela
    si ok, posso essere d'accordo, pero' non vorrei che adesso si facesse passare Saddam per il martire della situazione....
    non è una critica al tuo post, ma una mia riflessione su questo possibile "rischio"...
    secondo me il rischio (visto anche quanto concorrono i media a sottolineare questo) è che solo Saddam venga considerato il colpevole di tutto quanto. E gli altri? Né responsabilità, né colpe ma solo onore?

  11. #26
    Partecipante Esperto L'avatar di liliumviolet
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    Originariamente postato da rosannale
    Uccidere un assassino è un assassinio? La punizione per un delitto può essere applicata con lo stesso delitto? Lo stupro con lo stupro, il furto con il furto, la morte con la morte? Condannare l’omicidio e poi applicarlo per legge è un incantesimo. Una contraddizione della mente umana. E’ vendetta, non legge. Saddam è stato impiccato. Condannato dagli iracheni. Ma non ci crede nessuno. Le mani del boia erano irachene, ma il cappio era di Bush.
    mi è venuta la pelle d' oca, giuro.
    inoltre continuo a chiedermi se siamo noi come community che la pensiamo per la maggior parte nello stesso modo o se la maggior parte del mondo la pensa come noi. se fosse così vorrebbe anche dire che la maggior parte delle cose vanno nel modo sbagliato. o meglio, più che "sbagliato" (non sono io a dover giudicere ciò che è giusto e ciò che è sbagliato per gli altri) vanno nel modo contrario al volere della maggior parte delle persone.
    -sintassi confusa ma concetto presente spero!-

  12. #27
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da LuisaMiao
    secondo me il rischio (visto anche quanto concorrono i media a sottolineare questo) è che solo Saddam venga considerato il colpevole di tutto quanto. E gli altri? Né responsabilità, né colpe ma solo onore?


    penso che ognuno abbia la proprie colpe gravissime.
    Affermare che Bush e company abbiano le loro ( su questo siamo d'accordo) non vuol dire pero' esonerare Saddam dalle sue.
    Non dimentichiamoci che verra' sempre ricordato come l'ennesimo mostro della storia, e credo che questo titolo se lo sia meritato in pieno, purtroppo.

  13. #28
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da psicologiaela
    penso che ognuno abbia la proprie colpe gravissime.
    Affermare che Bush e company abbiano le loro ( su questo siamo d'accordo) non vuol dire pero' esonerare Saddam dalle sue.
    Non dimentichiamoci che verra' sempre ricordato come l'ennesimo mostro della storia, e credo che questo titolo se lo sia meritato in pieno, purtroppo.
    Ma nessuno lo esonera dalla sue colpe....

    e il punto è esattamente nella seconda metà del tuo post: come saranno invece ricordati Bush & Company? Come paladini della giustizia? Esportatori della democrazia (e io sto concetto che la democrazia si esporti come le banane ancora non lo capisco...)? é questo che sono davvero?

  14. #29
    psicologiaela
    Ospite non registrato
    Non mi risulta che nessuno li abbia definiti paladini della giustizia....dalla mia bocca sicuramente non sono uscite queste parole...

  15. #30
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    non ho mai detto che lo dici tu...

    e veramente loro, Bush in testa, se lo dicono da soli.
    ed è anche il concetto che esce fuori dai vari discorsi di Bush & Company a cui nessuno si oppone, anche dicendo una sola singola parolina contro la LORO idea di giustizia e di lotta al terrorismo.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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