Cristo santo Jack

quanti anni sono passati...

Credo che questo messaggio comporterà la mia espulsione, perché io qui sono un intruso.
Non potrei scrivere in questo forum, hanno deciso che il mio staff era troppo aggressivo (staff clinico nella stanza della psicoterapia; proponevamo un modello di decodifica clinica epistemologicamente avanzato). Ma non sto qui a fare polemica sterile, qui non ci deve essere, qui c'è ufficialmente amore.

Nicola Piccinin io non amo i vostri metodi censori e lo sai, non amo le chiacchiere da treno. Non amo gli intrugli, non amo chi ferma i processi in corso con un piccolo potere da portaborse periferico.
E non è mia volontà quella di essere clandestino in una nave che non mi vuole. Dunque la mia venuta è temporanea, non vado a rompere le palle agli aspiranti teorici della psicoanalisi di questo mondo virtuale. Sono venuto solo a lasciare un messaggio.

Il mio messaggio è stato ascoltato, utilizza una semantica universale.
Armando mi ricorda un periodo in cui o le cose erano bianche o erano nere. Ora comprendo che l'informazione sta nella differenziazione dei due dati. Insomma un processo enantiodromico che non può essere arrestato.

Armando sono Ale, ti ricordi di sto matto? Nelle ultime foto che mandai in questo forum, mi sembra dell'Africa, dicesti che il mio addominale a tartaruga si era un po' appannato (sai, i vizi.... ).

Io ricordo. Mi ricordo il tuo viso. Mi ricodo anche di Mallory, di Paky, me ne ricordo bene.
E se la memoria non mi inganna, Paky, avevi un programmino niente male nella tua vivacità esistenziale, un programmino in cui era prevista la venuta di un principe in grado di parlare di ciò che provi. Non l'hai trovato? Significa che devi "entrare" ancora più dentro al rischio che il gioco dell'esplorazione ci dona ogni giorno. Me lo ricordo il tuo essere, la tua gioia. Grazie al tuo pianto troverai ciò che cerchi, ma non ibernarne il significato in un alone di impossibilità, te ne prego, sarebbe uno spreco; entraci dentro a quel dolore, e qualcuno scriverà per te, come sto facendo io in questo momento.

Armando è un bel tipaccio. Un omino simpatico che si tocca davanti alle fiction televisive. Ma di un'acutezza e sensibilità degne di nota. In questo momento Francy, questa piccola e delicata pulce, ti sta facendo il più bel regalo. Già perchè non sono io, il principe, l'attivatore del tuo gran bel scrivere; è lei. E' lei. E' lei. E' lei. E' LEI.
E' quella piccola donnetta che ti ha strappato il cuore in pompa magna e l'ha reso relazione. Così questa forza ti ha permesso di scrivere superando l'astio.
Ora sei deluso, perché eri un irriducibile illuso.
Sai, la mia non è fortuna. Io arrivo dalla principessa dopo che sono morto tante volte. Poi ho significato la morte. Poi ho viaggiato. Poi mi sono congelato il culo nella banchina. Poi ho aspettato. Poi una lei mi ha detto: dai, ascolta il silenzio.
E sono diventato amico del silenzio.
Poi ancora e ancora uno scorrere di vite.
E così ora mi merito una principessa. E non pensare che il mio viaggio sia finito, la mia principessa mi sta aiutando a essere ancora più dentro alle cose.
Siamo lontani, è meraviglioso ed è terribile.
Abbiamo paura.
Come te e come la pulce.
Siamo tutti insieme, non lo capisci? Non lo senti?

Rendi l'assenza e il suo vestito più bello, la morte, forza.

La forza è un alone incompiuto che prevede un'ulteriore assenza.

Lì c'è lo spazio.

Quello spazio sarà riempito inevitabilmente, è una legge fisica e si chiama entropia.

Per ora ti ci metto dentro un abbraccio da uomo a uomo.
Ma anche un piccolo consiglio, pur non essendo mia consuetudine.
Lascia stare la speranza, terribile meretrice, e corri lì con altre vesti. E' freddo e siamo esseri umani, insomma almeno aspetta in quella stazione in primavera. In primavera si aspetta meglio.
Ora corri un po', magari in mutande per attirare maggiormente l'attenzione, e stai attento ai voeyurs.
Poi lei ti guarderà e sarà severa, allarmata.
Abbasserà lo sguardo.
E vedrà le tue gambe nude e un bel paio di boxer griffati.
E riderà.

Quando riderà tu le dirai che l'ami.
E lei capirà che la tragedia dell'esistenza è pensare che tutto ciò che siamo sia reale (sì perché come puoi amare un matto che corre in una stazione in mutande? ).
Capito questo, sentito l'amore, sceglierà.
Di vivere o di Vivere, con o senza di te.
Ma lei sarà sempre con te.
Pardon.....
volevo dire dentro di te.