allora, in pochi punti:

- cos'è: è una vera psicopatologia che si riscontra nei luoghi di lavoro
- chi: il mobbing ha sempre una vittima. e spesso tanti carnefici
- perchè: la vittima viene messa sopra il naso da 1) o un diretto superiore 2) o dai colleghi stessi, in genere per provocarne il licenziamento. ciò accade per svariati motivi. o la vittima non lavora come si desidera o non sta simpatica, o lo è troppo o è troppo competente e scatena reazioni negative nei colleghi, o è di razza/lingua/religione diversa, o ha preferenze sessuali particolari etc, o è troppo giovane o troppo vecchia...
- come: la vittima può essere attaccata in diversi modi e su più fronti. può venir spostata di ufficio: può esser messa in un ufficio molto lontano dal wc o lontana dai colleghi, con scarsa illuminazione, con strumenti più vecchi di quelli che possedeva prima per lavorare, o con una sedia scomodissima. può subire continui cambiamenti di mansione, oppure una volta assegnatale un compito, glielo si toglie. può subire continui cambiamenti nei turni di lavoro e fluttuazioni, richieste di lavoro inadeguate, essere costretta improvvisamente a lavorare di notte. può subire le angherie dei colleghi, venir ignorata, declassata di incarico, etc...
- conseguenze: ci sono diversi stadi della "malattia". si va dallo stress ai disturbi del sonno, a problemi gastrici fino ad un aumento delle richieste di giorni di congedo per malattia. alle volte si arriva a condotte di autolesionismo.
- rilevazione dello stress della persona: tramite appositi indicatori standardizzati.
- cosa fare: se il mobbing è (ancora) sopportabile promuovere le strategie di coping. se si è ad uno stadio avanzato o la persona non riesce si può pensare al licenziamento della vittima. cercare un avvocato e raccogliere TUTTE le prove possibili relative al fatto che la persona è vittima di mobbing.