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Discussione: Neoplasia e Feto

  1. #16
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da Anandamyde
    io credo che consiglierei una terapia di coppia...
    forse il termine terapia è fuorviante: è un processo lungo e loro (penso) hanno bisogno di decidere in tempi stretti...
    parlerei piuttosto di consulenza di coppia.
    Não sei o motivo pra ir
    só sei que não posso ficar
    não sei o que vem a seguir
    mas quero procurar.
    (Mafalda Veiga)

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  2. #17
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    si...effettivamente la terapia sarebbe un percorso troppo lungo in questo caso

    comunque resto dell'idea che certe esperienze e decisione vadano prese "in coppia"...

    è vero...in fin dei conti è lei che "rischia" di più...però sarà su di lui che dovrà contare il bambino per crescere...

    credo che la consulenza di coppia sia la cosa migliore...anche se prendere una decisione del genere in tempi ristretti non sarà cosa facile...

    credo che ci voglia del tempo per metabolizzare la cosa...

    ...qualsiasi sia la loro scelta sarà quella giusta perchè presa con coscienza e soprattutto "insieme"... secondo me la cosa fondamentale resta questa...la condivisione della scelta...
    baciuz'

  3. #18
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    Originariamente postato da Anandamyde
    ...qualsiasi sia la loro scelta sarà quella giusta perchè presa con coscienza e soprattutto "insieme"... secondo me la cosa fondamentale resta questa...la condivisione della scelta...
    ecco, ti stra-quoto!

    io mi ero soffermata di più su di lei... in fondo son donna anch'io ed è più facile avvicinarmi a lei mentre scrivo. ma vorrei precisare che intendevo anch'io un percorso insieme, di coppia.
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  4. #19
    psicologiaela
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    Originariamente postato da Rae
    Io farei rivolgere la coppia a uno oncologo specializzato, che le possa dare TUTTE le necessarie informazioni su rischi e non rischi, per lei, per il bambino.
    La scelta spetta unicamente alla coppia, e non la influenzerei in nessuna maniera.
    Può rischiare di portare avanti la gravidanza, e iniziare le cure dopo il parto, troppe sono le variabili MEDICHE in gioco per dare a uno psicologo, che si occupa di altro, di dire la propria opinione influenzando magari erroneamente la coppia.

    Una volta presa la decisione, parte il sostegno dello psicologo. finalizzato al maggior benessere psicologico possibile della coppia.


    :

    sono perfettamente d'accordo
    unico rammarico: peccato che al povero feto non verra' mai chiesta la sua opinione in merito.

  5. #20
    Partecipante Super Figo L'avatar di Anandamyde
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    anche io sono "donna"...

    però cerco sempre di vedere le cose "dal lato opposto"...

    mi sento più propensa ad immedesimarmi con le sensazioni di lui...

    cerco di pensare a come puo' reagire un marito che si trova davanti al "fatto compiuto"...

    lei che ha la malattia...

    lei che è incinta...

    lei che decide se abortire e curarsi o partorire e morire...

    per come la vedo io quando si sta insieme (sposati...conviventi..stesso sesso o sesso opposto) le decisioni di "una certa importanza"...quelle cioè che influiscono sulla vita di entrambi...vanno prese insieme...

    sicuramente avranno deciso insieme di avere un figlio...
    ed è giusto che decidano insieme come affrontare questa situazione...
    baciuz'

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di Rae
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    * sul ciglio di un equilibrio che non ho *
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    Originariamente postato da Nos*
    Devi tener conto,che loro si siano già rivolti ad oncologi specializzati,è che è lei a non accettare le cure, e che è il marito a chiedere aiuto ad uno Psicologo per una possibile soluzione,in che senso non la influenzi in nessun modo, se il marito conta su un tuo aiuto?E' la coppia a decidere o lei ?Nel caso in cui questa ragazza fosse minorenne,decide ancora lei, o i genitori?
    Lo psicologo non è un indovino, non spetta a lui, lo psicologo dovrebbe dire al marito che non ha LUI la soluzione, la soluzione spetta solo alla coppia.
    se nella coppia sorgono dinamiche poco sane, del tipo che decide solo la moglie, per entrambi, o meno, questa è un'altra questione.

    una questione è il consiglio sul portare avanti o meno la gravidanza.
    e qui lo psicologo non DEVE metter mano, se proprio i marito vuole un consiglio su cosa fare, con tatto, gli si spiega che non è lo psicologo il professionista adatto.
    Nel momento in cui prenderanno un decisione lo psicologo C'E' e si garantisce alla coppia il sostegno psicologico necessario, nelle fasi della malattia, o del parto, o di entrambi, che possano necessitare il suo intervento.

    un'atra questione sono i problemi che insorgono nella coppia una volta presa la decisione, ma sono assolutamente ocnvinta che in ogni caso lo psicologo debba astenersi dal dire alla moglie di tenere o meno il bambino.

    Se è minorenne ( oddio nos, ma da dove ti vengono ste malsane idee una minorenne incinta, di nascosto dai genitori, malata di tumore maligno, che va da uno PSICOLOGO per chiedere aiuto?! La mando a Lourdes.. semmai... ... perdonatemi l ironia.. ... ) la mando da chi di competenza: consultorio, contatto di chi ha la patria potestà della ragazzina, poi si vedrà l'iter, non so bene come funzioni a livello "burocratico/legale" nel caso di minori.
    Ultima modifica di Rae : 28-01-2007 alle ore 19.24.34
    Ma contro i sentimenti siamo disarmati, poiché esistono e basta, e sfuggono ad una qualunque censura. Possiamo rimproverarci un gesto, una frase, ma non un sentimento: su di esso non abbiamo alcun potere.
    M. Kundera

    "Non siamo uomini di buona volontà se ci limitiamo a piangere ciò che si è perso, se ricordiamo solo ciò che non può più tornare. Lo saremo solo se diventiamo consapevoli di ciò che di meglio c'è in noi, di più vitale, e se seguiamo la voce di questa Coscienza" H.Hesse


    "Non sono cattiva.. è che mi disegnano così"
    Per gentile concessione del Lupo Solitario


    fondatrice con Ele* del f.c.f.c.[fancazziste fan club]con sede in una bella spiaggetta della Croazia...e con una nuova adepta!!Benarrivata Claudina!!


    ...La farfalla , si dice, non sa cos'è il dolore..vive un giorno felice..e poi per sempre muore....

  7. #22
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da Nos*
    Saresti daccordo, sia che lei si sottoponesse a chemioterapie,radioterapie e morisse il bambino,il che è uguale all'aborto..Sia che lei rifiutasse le cure,l'aborto,e sarebbe propensa a morire pur di dar alla luce suo figlio?
    Se sono venuti da me (psicologa) non cercano mica risposte, ne gli interessa sapere cosa penso sia meglio... ma io potrò fare in modo che vivano la loro scelta in maniera serena...

    Originariamente postato da Nos*
    Personalmente Eleonora,tu come ti comporteresti al posto di questa donna?
    Tendenzialmente terrei il bambino ma non penso ci sia una risposta giusta e una sbagliata. Poi dipende anche dal mio compagno.
    Di solito (credo) la natura fa si che l'istinto di conservazione della specie venga primo di quello di conservazione della persona quindi la maggior parte delle donne farebbe vivere il proprio bambino, nonostante questo significhi che probabilmente crescerà con un'altra madre o solo col babbo. Non te ne importa niente, perchè è tuo figlio e vuoi solo che nasca.

    Ma non mi ci sono mai trovata, e se a una li per li le prende la proverbiale "scaga" della morte beh glie ne vuoi fare una colpa?!

  8. #23
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Rae

    Se è minorenne ( oddio nos, ma da dove ti vengono ste malsane idee una minorenne incinta, di nascosto dai genitori, malata di tumore maligno, che va da uno PSICOLOGO per chiedere aiuto?! La mando a Lourdes.. semmai... ... perdonatemi l ironia.. ... ) la mando da chi di competenza: consultorio,
    Si, perchè non è possibile che vada da uno Psicologo?Non sono idee malsane,la vita è un'uovo di Pasqua è tutto a sorpresa..da te può venire chiunque..e non sempre ti è facile inviarla da chi è di competenza..perchè come sai la Psicologia abbraccia molti rami..Ammesso pure che la invii al consultorio chi trova di più competente?Sarà pure che non deve metterci mano*..come affermano anche altre colleghe,ma non puoi dire che una cosa del genere non possa occuparsene lo psicologo..

    *Nel senso di consigliare..come giustamente affermavi e affermava Luisamiao..ma almeno aiutarli a capire le motivazioni(Anandamyde)
    Ultima modifica di Nos* : 28-01-2007 alle ore 21.16.55

  9. #24
    Nos*
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    Originariamente postato da Anandamyde
    io credo che consiglierei una terapia di coppia...

    nel senso che li aiuterei a capire l'uno le ragioni dell'altro...


    forse sarebbe il caso che lo psicologo li aiuti a capire le loro motivazioni...
    lei dovrebbe tener conto che darebbe alla luce un figlio senza madre (e che potrebbe sviluppare un possibile "senso di colpa"...in quanto da grand epotrebbe dire...mamma è morta per colpa mia...)
    poi bisogna pensare a come il padre accetterebbe questo figlio...





    Questo intendevo,aiutare a capire le loro motivazioni....

  10. #25
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Anandamyde


    ...qualsiasi sia la loro scelta sarà quella giusta perchè presa con coscienza e soprattutto "insieme"... secondo me la cosa fondamentale resta questa...la condivisione della scelta...
    Si,mi trovi daccordo per la seconda volta..

    sarebbe il caso che lo psicologo li aiuti a capire le loro motivazioni...e la presa di coscienza..ma no non mettere proprio mano o inviarli altrove..

  11. #26
    Nos*
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Ember
    Se sono venuti da me (psicologa) non cercano mica risposte, ne gli interessa sapere cosa penso sia meglio... ma io potrò fare in modo che vivano la loro scelta in maniera serena...





    Tendenzialmente terrei il bambino ma non penso ci sia una risposta giusta e una sbagliata. Poi dipende anche dal mio compagno.
    Di solito (credo) la natura fa si che l'istinto di conservazione della specie venga primo di quello di conservazione della persona quindi la maggior parte delle donne farebbe vivere il proprio bambino, nonostante questo significhi che probabilmente crescerà con un'altra madre o solo col babbo. Non te ne importa niente, perchè è tuo figlio e vuoi solo che nasca.

    Ma non mi ci sono mai trovata, e se a una li per li le prende la proverbiale "scaga" della morte beh glie ne vuoi fare una colpa?!

    E' una scelta difficilissima Eleonora..mi trovi daccordo...ma almeno li aiuti a vivere la loro scelta in maniera serena..qualcosa fai..Ad ogni modo,se vengono da te sembra che non vogliono nulla ,ma certamente non solo appoggio..

  12. #27
    Postatore Compulsivo L'avatar di LuisaMiao
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    allora, nn so se nel post di prima ti riferivi a quanto avevo scritto io... comunque ti dò la mia risposta: il mio "non metter mano" riguarda solamente la scelta. quella è loro e solamente loro, e io non posso come psicologa nemmeno dargli un consiglio.
    per quanto riguarda l'invio ad altri, quello riguarda i limiti di ognuno di noi come essere umano e professionista: possono non aver gli strumenti per lavorare con una coppia oppure non riuscire in questo partiolcare caso in quanto tocca temi etici che mi scombussolano troppo... in casi del genere è sempre bene fare un invio.

    è vero anche che le persone arrivano dallo psicologo con idee precise su cosa noi possiamo fare per loro. bisogna analizzare appunto la domanda che ci viene posta, sia quella diretta che indiretta, e vedere se coincide con quello che è il nostro lavoro. se così non fosse, va messo ben chiaro qual è il nostro campo di azione.
    se non vuole appaggio ma consigli e che noi prendiamo la decisione per loro, io non lo posso fare. e glielo dico, col tatto del caso.

    il mio discorso di prima si era limitato alle emozioni, qualcun'altra ha parlato di motivazioni: son aspetti molto correlati. l'importante, secondo me, è fornire uno spazio sicuro dove potersi esprimere ed esplorare a vicenda con lo psicologo che sappia contenere e restituire.

    rae, perchpè dici che lo psicologo c'è quando è presa la decisione? secondo me è un momento difficile che ha bisogno di supporto (e non di interferenza) anche la presa di decisione stessa.
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  13. #28
    Nos*
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    allora, nn so se nel post di prima ti riferivi a quanto avevo scritto io... comunque ti dò la mia risposta: il mio "non metter mano" riguarda solamente la scelta. quella è loro e solamente loro, e io non posso come psicologa nemmeno dargli un consiglio.
    per quanto riguarda l'invio ad altri, quello riguarda i limiti di ognuno di noi come essere umano e professionista: possono non aver gli strumenti per lavorare con una coppia oppure non riuscire in questo partiolcare caso in quanto tocca temi etici che mi scombussolano troppo... in casi del genere è sempre bene fare un invio.

    è vero anche che le persone arrivano dallo psicologo con idee precise su cosa noi possiamo fare per loro. bisogna analizzare appunto la domanda che ci viene posta, sia quella diretta che indiretta, e vedere se coincide con quello che è il nostro lavoro. se così non fosse, va messo ben chiaro qual è il nostro campo di azione.
    se non vuole appaggio ma consigli e che noi prendiamo la decisione per loro, io non lo posso fare. e glielo dico, col tatto del caso.

    il mio discorso di prima si era limitato alle emozioni, qualcun'altra ha parlato di motivazioni: son aspetti molto correlati. l'importante, secondo me, è fornire uno spazio sicuro dove potersi esprimere ed esplorare a vicenda con lo psicologo che sappia contenere e restituire.




  14. #29
    Postatore Epico L'avatar di Ember
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    Originariamente postato da Nos*
    Ad ogni modo,se vengono da te sembra che non vogliono nulla ,ma certamente non solo appoggio..
    In che senso?

  15. #30
    Nos*
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    In che senso?
    Ma prendere coscienza delle scelte che hanno maturato

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