Sì, ma poichè espongo una opinione personale partendo da principi, che, mi sembra di capire, non condividi, e nei quali non ti identifichi(e sei liberissima di farlo), non capisco perchè ti senti giudicata!Originariamente postato da Totoro77
"Per me ha importanza essere marito e moglie agli occhi di Dio, e l'amore fra me e il mio ragazzo. Con questi presupposti mi sembra ovvio che associ al matrimonio civile solo un significato legale. Ma mi riferisco alla mia personale opinione e scala di valori. Questo non vuol dire che non consideri sposate le coppie che si sposano con rito civile."
Quando dice che per te il rito civile ha solo significato legale lo stai svalutando. L'opinione personale ci sta, è la tua opinione è che il vero matrimonio è quello in chiesa, gli altri hanno solo significato legale. Per carità tu le consideri sposate ma solo legalmente, e per noi nn è così!!! Stai svalutando alla grande!!!!!
Non è che penso che tu svaluti il mio Dio o il principio che un prete sia il rappresentante di Dio in terra semplicemente perchè credi che non esista( o non ti identifichi in quel principio)!
Semplicemente prendo atto che (probabilmente) rispetti il mio modo di pensare e le mie credenze anche se non le condividi.
In quanto cittadina italiana attribuisco al matrimonio civile il significato che gli viene attribuito dallo stato (anche quello di contratto LEGALE). Tanto è vero che, dal punto di vista della legge italiana, il matrimonio in Chiesa ha significato solo se preceduto/accompagnato dal rito civile(non sono molto preparata in materia, per cui non prendere come un offesa anche questo. ). Non per questo credo che lo Stato Italiano SVALUTI il matrimonio celebrato con rito religioso.
Cioè, capirei se ti sentissi giudicata da un'affermazione che faccio partendo dalla base dei principi in cui mi identifico come cittadina Italiana. Ma, poichè affermo che, per un Cattolico, e quindi tu stessa mi confermi di non identificarti in questa categoria, se ti sposi in Chiesa, sei sposato. Se ti sposi in comune, non lo sei. Viceversa, per lo Stato, se ti sposi in comune, sei sposato. Se ti sposi con rito religioso, non lo sei. Non credo di aver svalutato la tua decisione!
Scusami, ma mi è parso di capire che ti sentissi chiamata in causa, per questo ci ho tenuto a precisare la mia opinione.
Se mi chiedi un giudizio come cittadina Italiana ti dico che il matrimonio civile ha più valore di quello religioso. Ma se mi chiedi un giudizio in quanto membro di una comunità Cattolica ti dico, che, agli occhi di questa comunità, non risulti sposata(qualora lo fossi con rito civile), anche se rispettiamo le tue decisioni e non ti imponiamo il nostro credo.
Poichè tu non ti senti parte di questa comunità, non vedo perchè tu ti debba sentire giudicata, dal momento che non limitiamo in alcun modo le tue scelte e le tue decisioni e non mettiamo in discussione l'amore fra te e il tuo ragazzo o quant'altro associ al matrimonio civile.









