Il sogno è diviso in due parti.
Nella prima parte sono a Parma, all'università, e seduta accanto a me c'è una mia compagna di liceo che non vedo da un pò di tempo. (Lei in realtà studia odontoiatria, anche se avrebbe voluto fare medicina ma purtroppo non ha passato il test). Ad un certo punto io sto scrivendo, lei inavvertitamente mi urta la mano ed io mi faccio molto male, alla base del pollice, sul dorso della mano.
Quando torno a casa mi metto una crema sul dito e lo fascio con una bendina e lo tengo così tutta la giornata. Solo cge il mattino dopo quando mi alzo e tolgo la fascia, la parte che era coperta da essa è tutta nera, gonfia, e quasi insensibile, non riesco nemmeno a muovere il pollice, nè a "sentirlo" se lo tocco.
Sono molto preoccupata perchè il giorno dopo ho la partita e mi domando come farò a giocare con questa mano.
La seconda parte del sogno riguarda effettivamente il giorno della partita, solo che il mio dito è guarito, o forse non era mai stato gonfio, boh.
Comunque arriviamo tutte quante in questo paesino in montagna, inizia la partita ed io sono seduta al bordo del campo, in panchina, mentre le altre giocano. Ad un certo punto l'allenatrice mi dice di vestirmi perchè devo entrare in campo. Di solito mi dice "svestiti", il che vuol dire "togliti la felpa", mentre ora mi dice proprio "vestiti", perchè io sono in canottiera!!
Solo che non so quale maglia devo mettermi perchè, facendo il libero, devo indossare un colore diverso dalle altre (questo anche nella realtà eh) e non c'è nessuna maglietta a disposizione. Il presidente mi dice qualcosa tipo "dai che ci servi in campo, vai a giocare così" e mi indica la canottiera bianca che porto. Io lo guardo male
, gli dico che non se ne parla di giocare mezza nuda, e gli chiedo se posso andare a prendere nello spogliatoio una delle magliette "vecchie" delle altre (perchè stanno giocando con una nuova divisa). Lui dice di sì. Io prendo per mano una mia amica e mi metto alla ricerca dello spogliatoio, ma ho difficoltà a trovarlo ed arriva un "custode" ad aiutarmi. E' un signore un pò grasso, con i capelli brizzolati, che mi conduce allo spogliatoio, io sono un pò intimorita e diffidente, perchè mi fa scendere in una specie di sotterraneo che non mi piace per niente
, ma alla fine quella si rivela essere la strada giusta. Dentro allo spopgliatoio chiedo a Claudia di darmi la sua maglietta. Lei mi fa "sì sì eccola!!" e mi porge un sacchetto du UOVA!!!
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Io le guardo un pò scocciata e le dico: " ma non ci sarà una maglietta già pronta, invece di dovermi mettere a fare una frittata?" (
)
Allora cominciamo a cercare le altre maglie blu "già pronte". Finalmente le troviamo, io devo scegliere fra vari numeri e alla fine scelgo il 90.
Poi mi sono svegliata.







, gonfia, e quasi insensibile, non riesco nemmeno a muovere il pollice, nè a "sentirlo" se lo tocco.
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. Il presidente mi dice qualcosa tipo "dai che ci servi in campo, vai a giocare così" e mi indica la canottiera bianca che porto. Io lo guardo male
, gli dico che non se ne parla di giocare mezza nuda, e gli chiedo se posso andare a prendere nello spogliatoio una delle magliette "vecchie" delle altre (perchè stanno giocando con una nuova divisa). Lui dice di sì. Io prendo per mano una mia amica e mi metto alla ricerca dello spogliatoio, ma ho difficoltà a trovarlo ed arriva un "custode" ad aiutarmi. E' un signore un pò grasso, con i capelli brizzolati, che mi conduce allo spogliatoio, io sono un pò intimorita e diffidente, perchè mi fa scendere in una specie di sotterraneo che non mi piace per niente
, ma alla fine quella si rivela essere la strada giusta. Dentro allo spopgliatoio chiedo a Claudia di darmi la sua maglietta. Lei mi fa "sì sì eccola!!" e mi porge un sacchetto du UOVA!!!
Rispondi citando
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tutti siamo umanamente fallibili 
, o se lo capisco bene, allora non ne sono molto convinta.