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  1. #196
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    28-05-2004
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    329
    Uh,m, seguo da un pò questo dibattito, e trovo pienamente condivisibile la passione che lo muove. A tratti ho però l'impressione che ci sia il rischio di investire tante energie per ripercorrere il percorso ed il lavoro informativo già fatto da altri in passato.
    Lo sapete, vero, che esistono già da tempo associazioni di psicologi che si occupano proprio di queste tematiche ?

  2. #197
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
    Data registrazione
    22-06-2006
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    Long Island, N.Y.
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    3,732
    si si lo sappiamo perciò vogliamo rivolgere questo dialogo all'ordine.
    volgiamo risolvere la cosa, questo è il nostro desiderio, non volgiamo fare una piccola setta a parte, vogliamo riformare da dentro, è la miglior cosa e speriamo di riuscirci grazie anche al tuo apporto e l'apporto di ogniuno di voi.
    grazie ciao

  3. #198
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Ciao a tutti!
    Sottoscrivo la mia partecipazione a questo tipo di iniziativa ma non ho ben chiaro in che modo attivarmi (premetto che non ho letto tutta la trama dei discorsi)...Cercherò di aggiornarmi sul sito consigliato e sui nuovi sviluppi di questa iniziativa.
    Ma come ho già espresso in merito alla discussione sullo "Psicologo di Base" credo che un grosso passo avanti possa essere fatto abolendo la possibilità di iscrizione ad una scuola psicoterapeutica a coloro che sono laureati in medicina.
    Ma il vero problema é che come partecipanti-attivi possiamo diffondere una "buona" informazione e raccogliere consensi ma per quanto ci attiviamo avremo sempre davanti a noi lo strapotere della Lobby medica dalla quale non riusciamo proprio ad emanciparci (il nostro Ordine non é così potente o forse non conviene esserlo) e noi, non sapendo come identificarci nell'ambito della "cura alla persona", contiunuiamo a creare e ad accettare "surrogati" della psicologia con la scusante che dobbiamo adattare l'offerta alla domanda...
    Lo sapete quanto credito abbiamo in merito di "fiducia" dalla gente?...Siamo al quarto posto (credo di ricordare) dopo gli ingegneri o gli avvocati...Primi i medici ovviamente...
    Inoltre...cosa ancor più sconcertante, godiamo di minor fiducia e maggiore discredito proprio da parte di coloro che hanno un'istruzione maggiore, cioé proprio tra coloro che hanno i mezzi e le conoscenze per capire che cosa ci stanno a fare al mondo gli psicologi...Non é un caso secondo me!!! Ma forse, certe incongruenze e distorsioni circa il nostro ruolo nella società é balzato già da molto tempo ai loro occhi...Per non parlare dei disinformatori mediatici o dei settori in cui la psicologia avrebbe fatto meglio a non metterci il becco!

  4. #199
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da tarabramanu
    [...] credo che un grosso passo avanti possa essere fatto abolendo la possibilità di iscrizione ad una scuola psicoterapeutica a coloro che sono laureati in medicina.[...]
    per far questo si dovrebbe cambiare la legge 56/89, che, oltre ad istituire e regolare la professione di psicologo, stabilisce che i medici possono diventare psicoterapeuti.

    ma quella legge a detta di alcuni "vecchi psicologi" è stata possibile solo perchè si è venuti ad un accordo coi medici sulla "cura" ... infatti il principio sottostante all' articolo che regola l'accesso alla psicoterapia sembra essere lo stesso ribadito ultimamente nella sentenza che ha dato torto all'ordine nazionale degli psicologi (CNOP) ... dicendo che i medici si possono iscrivere anche alla specializzazione in psicologia clinica, perchè essendo "clinica" allora cura ... anche se la sentenza del consiglio di stato nel 2004 ha ribadito che non c'entra la cura o no, il principio sono le competenze e la psicologia clinica è competenza della psicologia e non della medicina.

    la lobbie medica è potentissima e se ne sono persino infischiati del consiglio di stato ... secondo me è giunta ora di cambiare strategia ... perchè finchè anche noi continueremo ad usare il linguaggio medico "cura", "terapia", ecc. non otterremo mai nulla, perchè continueremo a medicalizzare la psicologia, cioè a darle lo status di cura ...


  5. #200
    psicosarix
    Ospite non registrato
    è vero che esistono delle associazioni, ma concordo con francesco27 noi non voglianmo essere (almeno quì sul thread) l'ennesima associazione, ma vogliamo dare voce alle idee, alle esperienze, alle speranze, alle critiche costruttive, ecc. dei giovani che vogliono un serio cambiamento per la psicologia e gli psicologi (tutti!!!) vogliamo dare l'input per una politica professionale veramente innovativa, davvero efficace, seriamente pensata per risolvere i problemi degli psicologi (soprattuto giovani) e della professione

    un'innovazione deve esserci soprattutto nel modo di promuovere la figura dello psicolog, secondo me.
    finchè gli psicologi parlano di "cura" non potranno mai uscire dall'attuale situazione. io penso che le parole "clinica" e "terapia " soffochino gli psicologi ... pure quelli clinici che hanno quasi sempre come "contro altare" i medici ... cosa che non ha senso se ci pensiamo, mica facciamo lo stesso alvoro?

    secondo me dobbimao iniziare a promuovere gli aspetti peculiari della psicologia il messaggio deve essere quello che l a psicologia clinica e la psicoterapia permettono una ristrutturazione, un cambiamento, un rinnovamento, una crescita e non la "cura" della personalità, dell'identità, degli schemi mentali, degli schemi comportamentali di una persona, ecc. cosa diversa dalla cura ...

    la cura di solito ripristina uno stato precedente la psicologia clinica e la psicoterapia sono pratiche attive in cui la persona cambia, cresce, si modifica, si rinnova ... chiamatelo come volete ... ma non torna esattamente come prima e soprattutto partecipa in modo attivo al percorso. non ho mai visto funzionare una psicoterapia o la psicologia clinica se la persona non era decisa e motivata a lavorare davvero, per cambiare, e infatti queste pratiche sono impossibili con persone che non possono o non vogliono collaborare.

    invece pensate ai medici, ti danno dei farmaci (a volte pure contro il tuo parere, vedi il TSO, l'accanimento terapeutico, ecc.) e la cosa finisce lì ... non è una critica, la mia, fanno solo il loro lavoro, semplicemente sottolineo che è un altro lavoro
    ... credo che dobbiamo farci portatori di idee nuove e nuovi modi di pensare ... e sottolineare quale è il nostro lavoro, staccandoci dal continuo parallelo con la cura e i medici, ecc ... a ognuno il suo alvoro ... se no non cambierà nulla!!!



  6. #201
    Totoro77
    Ospite non registrato
    Qualcuno sa come funziona negli altri paesi? mi sembra ke solo in Italia siamo messi così male nella definizione del nostro campo operativo. Gli psicologi clinici se la devono vedere solo con i medici, ma noi di lavoro con tutto il resto delle facoltà!!! Oggi alll'adecco è venuta una ragazza a portare il suo curricula per un tirocinio all'interno della filiale dato ke l'università è convenzionata con la filiale. tutto ok, solo ke lei è iscritta alla facoltà di lettere!!!

    Io consiglio di inizare a buttare giù i punti fondamentali della lettera ke accompegnerà la petizione, almeno inizamo a scambiare le proposte.
    Si potrebbe appunto partire prima da una chiara deinizione della figura dello psicologo (specificando anche i limiti) in generale e poi specificare le varie areee di intervento, cercando appunto di evitare quei termini ke possano ricondurre il tutto alla sfera medica.
    Poi definire il percorso formativo obbligatorio per conseguire il titolo di psciologo.

    La lettera nn va spedita solo all'albo, ma secondo me anche ai giornali, insomma dobbiamo farci sentire. Dato ke nn possiamo scioperare, cerchiamo almeno di far sentire la nostra voce attraverso altri canali.

  7. #202
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
    Data registrazione
    22-06-2006
    Residenza
    Long Island, N.Y.
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    3,732



  8. #203
    tarabramanu
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da psicosarix
    è vero che esistono delle associazioni, ma concordo con francesco27 noi non voglianmo essere (almeno quì sul thread) l'ennesima associazione, ma vogliamo dare voce alle idee, alle esperienze, alle speranze, alle critiche costruttive, ecc. dei giovani che vogliono un serio cambiamento per la psicologia e gli psicologi (tutti!!!) vogliamo dare l'input per una politica professionale veramente innovativa, davvero efficace, seriamente pensata per risolvere i problemi degli psicologi (soprattuto giovani) e della professione

    un'innovazione deve esserci soprattutto nel modo di promuovere la figura dello psicolog, secondo me.
    finchè gli psicologi parlano di "cura" non potranno mai uscire dall'attuale situazione. io penso che le parole "clinica" e "terapia " soffochino gli psicologi ... pure quelli clinici che hanno quasi sempre come "contro altare" i medici ... cosa che non ha senso se ci pensiamo, mica facciamo lo stesso alvoro?

    secondo me dobbimao iniziare a promuovere gli aspetti peculiari della psicologia il messaggio deve essere quello che l a psicologia clinica e la psicoterapia permettono una ristrutturazione, un cambiamento, un rinnovamento, una crescita e non la "cura" della personalità, dell'identità, degli schemi mentali, degli schemi comportamentali di una persona, ecc. cosa diversa dalla cura ...

    la cura di solito ripristina uno stato precedente la psicologia clinica e la psicoterapia sono pratiche attive in cui la persona cambia, cresce, si modifica, si rinnova ... chiamatelo come volete ... ma non torna esattamente come prima e soprattutto partecipa in modo attivo al percorso. non ho mai visto funzionare una psicoterapia o la psicologia clinica se la persona non era decisa e motivata a lavorare davvero, per cambiare, e infatti queste pratiche sono impossibili con persone che non possono o non vogliono collaborare.

    invece pensate ai medici, ti danno dei farmaci (a volte pure contro il tuo parere, vedi il TSO, l'accanimento terapeutico, ecc.) e la cosa finisce lì ... non è una critica, la mia, fanno solo il loro lavoro, semplicemente sottolineo che è un altro lavoro
    ... credo che dobbiamo farci portatori di idee nuove e nuovi modi di pensare ... e sottolineare quale è il nostro lavoro, staccandoci dal continuo parallelo con la cura e i medici, ecc ... a ognuno il suo alvoro ... se no non cambierà nulla!!!


    Ciao Psicosarix!
    Credo tu abbia ragione per quanto riguarda l'essenza della psicologia clinica e della psicoterapia...E' vero che non possiamo parlare di cura (del resto anche all'Università ce lo hanno insegnato) però é altrettante vero che sia nella formazione universitaria che in quella post-universitaria (contestabile o meno...Qui si aprirebbe un'altra discussione) le nostre conoscenze ed i nostri strumenti ruotano comunque attorno al campo della medicina...Noi utilizziamo il DSM-IV-TR (che é uno strumento psichiatrico), studiamo i fondamenti anotomo-fisiologici dell'attività psichica, la neuropsicologia, ecc...E non possiamo ignorare gli spunti che provengono da quegli ambiti...Altrimenti la psicologia potrebbe essere intesa come pura filosofia (del resto proveniamo anche da li). Meglio sarebbe un'integrazione tra le due mentalità...Nel senso che ogni diatriba tra medicina e psicologia é motivata sempre dal dualismo mente-cervello: la psichiatria predilige il cervello, la psicologia invece, la mente.
    Neanche la psichiatria riesce a curare del resto...Può contribuire al miglioramento della qualità della vita...ma non é anche l'obiettivo della psicologia?

  9. #204
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    ecco una storia:
    tanto tanto tempo fa lavoravo x un' azienda dove ho anche fatto un colloquio x team leader e da cui senza avere risposta alcuna poi sono stata mandata via ( perchè non avevano + soldi c mantenere i contratti a tempo determinato).
    oggi una mia amica ha cominciato a lavorare li e udite udite le selezioni del personale vengono fatte con tanto di test psicoattitudinali da una laureata in lettere! scusate dimenticavo è anche laureata in tecniche bibliotecarie....

    ecco un' altra storia:
    una mia amica non laureata ha aperto un call center e udite udite chi fa selezione e formazione LEI!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  10. #205
    Postatore Compulsivo L'avatar di francesco27
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  11. #206
    Totoro77
    Ospite non registrato
    Dal libro "Orientare" di Sangiorgi:

    Ben si comprende la difficoltà di molti organismi, e segnatamente di quelli pubblici che hanno affidato attività di orientamento sovente a personale recuperato da altri servizi, a praticare un discorso di chiarezza e di rigore in ordine a questa figura professionale. Ma la fase selvaggia, quella cioè in cui tutti potevano occuparsi dei problemi e del mondo interno del soggetto senza possedere una specifica qualificazione, con l'entrata in vigore della legge 56/90 istitutiva dell'albo e dell'ordine degli psicologi, deve ritenersi definitivamente superata a favore dell'affermazione esplicita che il compito di orientare il soggetto compete allo psicologo.

    E dove cavolo è finita sta legge?
    Inoltre, secondo me ci può essere utile questa distinzione:

    In termini generali si può comunque definire l'orientatore come un professionista che, pur nella diversità dei contesti in cui opera, si occupa dei problemi soggetivi connessi al career, cioè alla vita lavorativa di un determinato individuo o di un gruppo di individui. Da ciò consegue evidentemente che:
    - nn è uno psicoterapeuta, che invece ha a che fare con i vissuti e le dinamiche intrapsichiche più profonde del cliente (internal problem solving)
    - nn è un'assistente sociale, che si propone il reperimento ilpiù possibile rapido ed efficace di risorse che rispondano a bisogni evidenti ed immediati (esternal problem solving).
    L'orientatore volge invece la propria attenzione agli elementi oggettivi delle difficoltà del cliente (esternal problem), valorizzando le sue risorse interne (internal resources) per la gestione della situazione di crisi o di difficoltà a progettarsi nella quale si trova, per il superamento dll'indecisione, per una più consapevole motivazione o rimotivazione all'impegno.

  12. #207
    Totoro77
    Ospite non registrato
    In un altro thread ho provato a fare pubblicità a questo per cercare di coinvolgere più persone. Nn ho fatto chissà ke, ho solo detto ke in questo forum stiamo disutendo su eventuali proposte da portare avanti per cercare di tutelare la professione.
    Mai lo avess fatto, mi sono sentita rispondere ke ciò ke viene fatto qui sono tutte stronzate, io ho risposto e mi hanno accusato di aver usato toni aspri, del resto stronzate è un termine usato così di impulso

    Cmq, ora ho capito perke la nostra professione nn veda la luce. Puoi anche nn essere d'accordo con l'idea di abolire l'albo (come me del resto) ma almeno cerca di proporre la tua soluzione, nn troncare le cose così sul nascere.
    Questa piccola diatriba, mi ha fatto cmq pensare ke forse sarebbe meglio cambiare il titolo del thread, perke magori aboliamo l'ordine può trarre in inganno, visto ke cmq le cose si stanno evolvendo in maniera diversa. Forse "La tutela della professione" sarebbe forse più adeguata. Nn so ditemi cosa ne pensate.

  13. #208
    risperidone
    Ospite non registrato
    Ciao totoro,
    ho dato un'occhiata per curiosità all'altro thread dove sei intervenuta, e.... dalle risposte che ti hanno dato non mi sorprendo molto che la nostra professione sia a questo punto morto!! Se poi anche il moderatore ti risponde in quel modo... allora....meglio che restino a parlare di "amici".
    Per quanto riguarda il titolo di questo thread, io l'ho messo inizialmente perchè io davvero vorrei azzerare tutto e ricominciare, poi sono state proposte altre idee e a me vanno bene lo stesso basta portare avanti un cambiamento. E comunque credo che se avessi intitolato il thread "la tutela della professione" o in altro modo simile credo che non avrebbe attirato l'attenzione per niente, nel bene e nel male
    Ultima modifica di risperidone : 17-03-2007 alle ore 13.46.14

  14. #209
    Totoro77
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da risperidone
    Ciao totoro,
    ho dato un'occhiata per curiosità all'altro thread dove sei intervenuta, e.... dalle risposte che ti hanno dato non mi sorprendo molto che la nostra professione sia a questo punto morto!! Se poi anche il moderatore ti risponde in quel modo... allora....meglio che restino a parlare di "amici".
    Per quanto riguarda il titolo di questo thread, io l'ho messo inizialmente perchè io davvero vorrei azzerare tutto e ricominciare, poi sono state proposte altre idee e a me vanno bene lo stesso basta portare avanti un cambiamento. E comunque credo che se avessi intitolato il thread "la tutela della professione" o in altro modo simile credo che non avrebbe attirato l'attenzione per niente, nel bene e nel male
    Ora mi sento meno sola!!!!

  15. #210
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    24-01-2005
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    439
    ragazzi perchè non mandiamo una "denuncia" della situazione alle iene?

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