Ok dopo aver visto i prcedenti post sull'amore e dopo un pò di resistenza iniziale ho deciso di sottoporvi la mia personale opinione...ho scritto per un paio d'ore e mi sono venute fuori 3 paginette di word
, quindi se non volete leggervi questo strazio sarò più che comprensibile
L'amore VERO è l'amore verso tutti e tutto, e il rispetto delle pietre delle piante, delle zanzare, degli oggetti e ovviamente delle persone, è l'amore verso una persona che diventa il compagno/ la compagna di vita, ma è anche l'amore per tutte le persone del mondo che si conoscono e che non si conoscono, ogni cosa che dirò in seguito riguardo all'amore può essere applicato a ciascuno dei soggetti precedentemente elencati (cioè a tutto).
Questo tipo di amore ha le seguenti caratteristiche: è universale (perché comprende tutto) e si esprime tramite la Comprensione, il Rispetto e lo Sviluppo dell'altro. la Comprensione è la capacità di comprendere l'essenza dell'altro, ossia la capacità di comprendere le motivazioni e le cause che stanno dietro a ogni azione, frase o atteggiamento dell'altro, questa comprensione è necessaria perché quando c'è elimina il giudizio, elimina la discriminazione tra buono/cattivo, bene/male e quindi permette di entrare veramente in comunicazione con l'altro, il giudizio è una forma di catalogazione che quando è negativo può chiudere una comunicazione, impedendoci quindi di entrare in relazione con l'altro e poiché l'amore si esprime nelle relazioni in ultima analisi ci impedisce di amare. Al massimo è possibile giudicare un azione (es. l'omicidio è un azione cattiva), ma non chi la compie, chi la compie ha avuto le sue ragioni che devono essere comprese, comprese le motivazioni non ha più senso ne scopo dar colpe o giudizi (es. se io per assurdo avessi fatto tutte le stesse identiche esperienze di chi ha compiuto l'azione, l'omicidio, se avessi avuto una vita *identica* allora avrei compiuto anche io la stessa azione), ma allora si capisce che ogni tentativo di giudizio è inutile e spesso dannoso, e ogni volta che giudichiamo siamo in presenza di un nostro limite. Per questo è importante la Comprensione. Il Rispetto è una caratteristica che nasce dal riconoscere il valore dell'altro (che esso sia una pianta un animale o una persona) e dei suoi bisogni. il Rispetto nasce ovviamente dalla prima caratteristica, la Comprensione, senza comprensione dei bisogni e delle funzioni dell'altro è impossibile avere un "vero rispetto" perché non comprendendolo non riusciremmo a conoscere e in seguito accettare le sue caratteristiche. La maggiorparte delle cose e dei fenomeni con cui entriamo in contatto, non viene compresa, ma poiché la società ha certe norme e leggi, queste vengono comunque preservate, rispettate, questo tipo di rispetto che nasce da un obbligo (regole della società) e non da una presa di coscienza (comprensione) è però un falso rispetto, è un comportamento recitato perché imposto e non perché sentito, quindi non è il "vero Rispetto". Il vero Rispetto nasce dall'accettazione delle informazioni apprese tramite la Comprensione e si manifesta tramite il riconoscimento del valore dell'oggetto di osservazione (persona, pianta, animale, emozione, esperienza, pensiero, etc.). Questo valore una volta compreso può essere riconosciuto solo se è in noi il principio di non attaccamento, non attaccamento significa non attaccarsi egoisticamente a qualche aspetto del soggetto che ci causa piacere, ossia non mettere il nostro bisogno/desiderio di piacere al di sopra dei bisogni/desideri dell'altro, non usare il nostro bisogno/desiderio per limitare l'altro. Non attaccamento quindi significa ad es. non essere gelosi se il nostro partner stringe relazioni con altre persone che non siamo noi, significa ad es. il non attaccamento di una madre alle soddisfazioni che ricava dall'accudire e dal controllare un figlio, in modo di lasciarlo crescere spontaneamente, favorendone l'indipendenza. Il non attaccamento è uno strumento utile da sviluppare per riuscire sempre ad usare la Comprensione e le informazioni che da essa ricaviamo. Il Rispetto quindi tramite il non-attaccamento, si libera dal desiderio egoistico di possedere gli oggetti d'amore, ecco perché è importante il Rispetto. Infine c'è lo Sviluppo, lo sviluppo è la capacità di partecipare attivamente alla crescita interiore e al benessere dell'altro. Realizzare lo Sviluppo è possibile solo se è presente la Comprensione che ci permette di capire di cosa ha veramente bisogno l'altro, una volta capito di cosa ha veramente bisogno l'altro non bisogna far prevaricare il nostro bisogno sull'altro, è questo è possibile grazie al Rispetto, ed infine bisogna adoperarsi per soddisfare in maniera costruttiva il bisogno dell'altro, questo è ciò che intendo per Sviluppo. Sviluppo significa dedicarsi all’altro nella giusta maniera, Sviluppo è prendersi cura dell’altro in maniera “sana”, ossia:
1) le nostre attenzioni verso l’altro devono manifestarsi solo quando sono realmente richieste. se il soggetto è un’altra persona bisogna tener conto che sono molti di più i modi di chiedere attenzione in maniera non-verbale, non diretta (esplicita). Anzi spesso i bisogni più importanti non vengono comunicati verbalmente perché sono in parte nascosti (inconsci) alla persona che li manifesta. Bisogna far attenzione alla “trappola” del falso altruismo, se indaghiamo superficialmente le nostre intenzioni può darsi che la nostra offerta di attenzione/aiuto sia dettata più da un bisogno egoistico che da una reale necessità nell’altro, e pertanto tale tipo di attenzione si può rivelare dannoso sia per noi che per l’oggetto di interesse.
2) Il nostro aiuto sarà tanto più efficace quanto più avremmo fatto nostri i principi precedenti di Comprensione e Rispetto, poiché questi ci permettono di dare all’oggetto d’amore ciò di cui ha realmente bisogno, più la Comprensione e il Rispetto saranno superficiali e più la nostra azione di Sviluppo sarà poco efficace o in certi casi dannosa.
Lo Sviluppo dunque è il mettere in pratica l’amore, inutile fare esempi in questo siamo tutti bravissimi (o forse è il contrario? ). In tutti e tre gli aspetti (Comprensione,Rispetto,Sviluppo) nascono da un attività, da un mettere in pratica. Tutti e tre sono orienti al “bene” dell’altro, la differenza è che lo Sviluppo rispetto ai primi due aspetti non si limita a una presa di coscienza della realtà osservata, ma si adopera per cambiare la realtà, per contribuire appunto al suo Sviluppo, si compie quindi il passaggio dalla comprensione all’azione. Inevitabilmente si fanno e si faranno un sacco di errori, valutazioni sbagliate che generano pensieri sbagliati che generano azioni sbagliate. Ma ovviamente si impara dagli errori, quindi gli errori non sono solamente utili, ma necessari, nessuno potrà arrivare a questo tipo di amore senza prima aver sbagliato, l’importante come sempre, è rendersi conto dell’errore (Comprensione) e quindi attuare un cambiamento, l’ideale sarebbe quello di sbagliare sempre in buona fede.
Quest’ultima considerazione sugli errori, ci porta a parlare su come sia possibile sviluppare questo concetto di amore, l’importante è sbagliare è rendersi conto degli errori, ma questo concetto sta alla base di ogni progresso, di ogni evoluzione, e poiché questo tipo di amore come ho scritto all’inizio è universale, allora ci rendiamo conto di come ogni tipo di errore compiuto nell’interazione con gli oggetti di amore (che possono essere tutto, da qui l’universalità di questo tipo di amore) sia utile per farci capire qualcosa, ma questo equivale esattamente al concetto di maturazione personale, o crescita, o conoscenza di noi stessi etc. etc., e da qui la conclusione che: più siamo consapevoli (ma se preferite, più siamo maturi oppure più conosciamo noi stessi etc. etc.) e più riusciamo / possiamo amare. E’ la scoperta dell’acqua calda, eppure molti che si dicono d’accordo con questa affermazione, di fatto si impegnano “poco” in un percorso di crescita personale perdendosi nella distrazione, nella disattenzione e nell’orgoglio (gli ostacoli maggiori alla non osservazione di noi stessi). Ho detto riusciamo / possiamo amare non a caso, perché una persona che non ha raggiunto un certo livello di crescita personale non potrà amare gli altri oltre una certa maniera, può sempre “sforzarsi” di comportarsi in maniera amorevole, compassionevole, ma ogni azione fatta con sforzo non è duratura e presto la persona tornerebbe ad amare come sa fare. Questo significa che cercare di ottenere un tipo di amore del genere tramite la costrizione e lo sforzo in determinati atteggiamenti altruistici non ci avvicina più di troppo allo scopo, uno sforzo del genere ci permette sicuramente di vivere temporaneamente relazioni “migliori” con gli altri, ma al costo di un grande impiego di energia (derivato dal recitare un comportamento forzato) e quindi la fatica insita nello sforzo produrrà un risultato di breve durata. l’unico sforzo produttivo e lo sforzo del “diventare”, dell’ “essere” cioè lo sforzo nell’analizzarsi nell’osservarsi per migliorarsi, perché questo tipo di sforzo consegue un cambiamento interiore che va a modificare la nostra personalità è quindi diventa una parte di noi che non deve più essere mantenuta tramite sforzo perché semplicemente già c’è, è sicuramente uno sforzo che prevede un percorso più lungo ma che produce benefici permanenti. Sarebbe quindi idealmente possibile associare ad un certo tipo di amore un certo grado di sviluppo interiore e affermare che quando l’amore è totale e universale anche il nostro sviluppo ha raggiunto “ottimi livelli”, sempre tramite questa affermazione sarebbe quindi possibile valutare il grado di maturazione raggiunto da una persona in base alla sua capacità di amare, questo più di altri è comunque solo un mio pensiero e curiosità personale; sempre secondo questa ipotesi sono propenso a chiamare Amore solo questo ultimo tipo di amore universale, tutto il resto che in genere chiamiamo amore sono delle visioni più limitate di quest’ultimo, ma non per questo prive di valore, sono come tappe di un percorso e comunque sono il massimo che potremmo dare per il nostro attuale livello di consapevolezza/maturazione/conoscenza di se ecc. ecc.). Al di là di queste mie considerazioni, in base a ciò che ho scritto risulta quindi importante la maturazione personale, l’amore appunto dipenderebbe da questa. Bisogna però ricordarsi che essa a sua volta dipende da come e quanto riusciamo a osservarci, a comprendere i nostri errori, ora uno dei campi a disposizione dell’uomo dove più ci si osserva con questo atteggiamento autocritico è proprio quello dell’amore (in questo caso verso un partner), è quindi l’uno serve a far crescere l’altro e viceversa.
ok adesso potete scanarmi![]()
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ho scritto per un paio d'ore e mi sono venute fuori 3 paginette di word
, quindi se non volete leggervi questo strazio sarò più che comprensibile
), questa serie di considerazioni si collegano con la "tesi" che dicevo nel primo post che la capacità di amare dipende dal nostro grado di maturaizone/consapevolezza personale.
prometto che appena ho un pochino più di tempo leggo tutto