Vorrei, se mi consentite, porre delle domande generali, spostando per un attimo l'argomento su un piano sociologico...
Secondo voi il concetto e la consapevolezza, anche sociale, del "tradimento", dell' "infedeltà" hanno subìto un'evoluzione negli ultimi anni ?
Sono più accettati ?
Dal momento che, mi par di capire, è dato quasi per implicita la "infedeltà" come normalità e la "fedeltà" come eccezione...
In secondo luogo : secondo voi nel novero di chi non tradisce (la ristretta area dei fedeli, così elaborata) non comprende perlopiù persone che non hanno opportunità di farlo o che non sono appetibili da altri sotto quel profilo ?







