Ciao a tutti finalmente sono tornata!!!
Allora ecco un pò le mie riflessioni:
- definire in modo chiaro e preciso le competenze dello psicologo: percorso formativo, strumenti e aree di competenza. Ma nn solo, anche definire le professioni, nel senso che per svolgere tale tipologia di lavoro serve quella determinata competenza. Ad esempio: bilancio di competenze, può essere svolto da uno psicologo del lavoro, che abbia conseguito la laurea magister e che sia in possesso dell'abilitazione professionale. Idem per orientamento, per la selezione, per la psicoterapia. La collaborazione tra le figure proffesionali va bene, ma ci devono essere i paletti
- basta con sti psicologi ke insegnano a somministrare test a chi nn è iscritto alla facoltà di psicologia o a ki nn è psicologo. Il codice parla chiaro sono denunciabili: iniziamo a metterlo in pratica
-definizione degli strumenti ad uso esclusivo degli psicologi con relative ammende per ki ne abusa
-riformare la facoltà di psicologia, di nuovo i 5 anni, con biennio comune. Accorciare i tempi per l'abilitazione, maggiori convenzioni tra facoltà e aziende o studi per il tirocinio
-limiti anche tra le diverse figure psicologiche. Scusate ma sono un pò stanca anche degli psicologi clinici, o dello sviluppo ke nn trovando sbocchi decidono di fare selezione. Nn sanno neanche cosa sia la psicologia del lavoro.
Per ora mi viene in mente questo, ma ci sono tante altre cose ke mi frullano per la mente. E ke sono troppo incaz....
Ieri ho sentito una ragazza laureata in lettere dire ke portava il suo curriculum all'Adecco per lo stage, giusto per fare qualcosa tanto anche loro posono fare "gestione delle risorse umane". E' questo ke va fermato.







Rispondi citando

l'idea è sicuramente buona davvero stuzzicante ... a se si fa una causa bisogna avere solide basi e avee almeno una speranza di vincere se no non serve a nulla, secondo me ... allora per portare alla ribalta il problema meglio indire una bella manifestazione e bloccare la stazione o l'autostrada ... così accorrono tv e giornali e rilasciare una bella intervista in cui si denuncia la condizione di precari e tutti i problemi della profesione 

... se non cambiando una legge dello stato italiano la 58/89, che è quella che regola la professione di psicologo cambiare una legge è un iter parlamentare lungo e soprattutto ci vuole qualcuno che lo faccia in parlamento.