io non credo che sia così tragica come la dipingi la situazione. nel senso che, non è detto che tu debba pensare di avere figli e invecchiare all'estero, in quanto ci può essere un momento che la coppia decida di tornare in italia, nel momento in cui l'esperienza è fatta (e all'estero se ne fa tantissima, non come nel nostro paese dove ci sono solo vecchi bacucchi), il portafogli si è riempito eccetera.
tu dici di essere una persona legata alla sua terra, ma qui nessuno ti vuole strappare dalla tua terra: è solo questione di tentare nuove strade, vedere nuovi posti, lavorare in contesti diversi e vedere un pò come gira il mondo.
magari poi ti rendi conto che ti piace, che la realtà italiana ti stava stretta (molto probabile) e decidete insieme di rimanere. ma se non provi non puoi dire di essere legata così indissolubilmente alla tua città, perchè comunque non lo sai se non lo vivi prima.
anche io ero legata alla sicilia, sono andata via, mi son trovata bene. adesso che, dopo due anni, sono tornata in sicilia per lavoro (assurdo che io abbia trovato lavoro in sicilia, vero? eppure è così) le cose mi vanno no strette, strettissime! la mentalità è diversa, l'amichevolezza anche (io preferisco quella nordica, più fredda ma anche più sincera e meno ipocrita di quella dei siciliani), il modo di lavorare, di organizzare il lavoro stesso... è tutto maledettamente diverso.
quindi prova, fallo per te stessa, anche che ci sbatti la testa, ma non ti fare scappare questo treno. hai accanto una persona che ti adora e che ha il coraggio di mettersi in gioco anche in posti diversi (anche io sono così, il mio ragazzo è il contrario - molto tradizionalista e legato alla sua terra - e questo è diventato per noi un terreno di contrasti molto forti): non farti scappare questa persona perchè può veramente portarti lontano, e lontano non parlo solo fisicamente, ma anche mentalmente e dal punto di vista della carriera.
comunque, c'è un altro risvolto della medaglia. io sono dell'idea che chi desidera fare un lavoro nello specifico come quello che vorrebbe fare il tuo ragazzo - partire, star via per settimane e poi tornare - non deve legarsi o, quanto meno, stare con una persona che tutto questo se lo accolla. e mi pare che tu questo non te lo accolli. una cosa è stare all'estero insieme, lui parte ma PER POCO, tu parti MA PER POCO, poi tornate, state insieme, sapete che ripartirete ma sarà TRA MOLTO ma sempre per poco tempo (non un mese!).
insomma, l'idea è che - visto questo vostro divario - si debba un attimino mettere radici. tu sei/sarai una donna, tu avrai dei figli (tu stessa dici che li vuoi), ma questi figli avranno un padre eternamente lontano, tu sarai la balia dei tuoi bambini e spesso dovrai fare anche il padre per loro. te la senti di sacrificare la tua vita, la tua carriera, il tuo lavoro, per fare il ruolo tuo e quello del loro padre? per fare solo tu quelle cose - anche quelle pratiche: pagare bollette, fare la spesa, cullarli quando piangono la notte, quando lui non ci sarà accanto al tuo letto e dovrai fare tutto da sola alle 6 del mattino con gli occhi sbarrati - ecco... cosa conta?
fai una scala delle tue priorità, e parla col tuo ragazzo per fare capire le tue esigenze. io lo capisco che siete fatti l'uno per l'altra ma tu sei anche una persona singola e meriti la vita che vuoi, non solo la vita che vuole lui.
non so quanti anni hai, comunque io ho spesso imparato che l'amore va e viene e che tre anni non bastano per decidere che lui è l'uomo della tua vita: siete in pieno idillio e il valore della coppia si vede nei momenti pratici. questo è un esempio di momento pratico, momento di tirare i remi in barca. e tu sei venuta qui, su un forum, a chiedere aiuto. forse qualcosa inizia a cedere perchè il tuo equilibrio perfetto è crollato e qualcosa inizia a stonare nella tua sinfonia.
kiss me licia, esiste soltanto nel mondo dei cartoon, così anche il finale "e vissero per sempre felici e contenti" possiamo solo saperlo alla fine della lettura di un libro, non dopo il primo capitolo. se no non si chiamerebbe finale.
se posso darti un consiglio, parla con lui ed esprimi chiaramente quelle che sono le tue esigenze, in qualità di membro della coppia, senza farti prendere da angoscie inutili che ti porteranno solo a ritardare il confronto. non agire in modo da denegare quello che sta accadendo, ma tira fuori che cosiddette palle quadrate e scendi anche un pò dalle nuvolette dell'amore eterno. quello sai che è esistito solo nel momento in cui vedrai tutti i capelli bianchi sulla tua testa e la faccia cosparsa di rughe, non dopo 3 anni.
e ti dò un altro consiglio. non dipendere mai da nessuno e non fare mai in modo che gli altri agiscano in maniera tale che tu dipenda da loro.
buona fortuna.








), nè tanto meno io sono una cinica e blablabla. qui si stava parlando, si stavano esprimendo pareri, se vuole arascanfly li segue, se no nulla. per il resto, abbiamo una visione diversa dell'amore. tanto piacere, meglio così, non credo che nessuna di noi abbia torto, comunque. sono solo modi di vivere, amare, vedere l'altro differenti.
