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  1. #16
    Partecipante Super Esperto
    Data registrazione
    25-07-2003
    Messaggi
    743
    Quando dici che il 90% degli psicologi vuol lavorare come dipendente hai ragione, ma credo che questo sia legato anche al fatto che all'inizio non si ha molta esperienza e lavorare per una struttura dà la sicurezza di potersi confrontare con colleghi più esperti e di poter imparare qualcosa da loro.

    Anche io inizialmente ho cercato di lavorare come dipendente in modo da non essere sola nel mio lavoro e da poter fare esperienza: se avessi aperto uno studio (mi occupo di psicologia clinica) non avrei saputo cosa dire ad un ipotetico cliente ( a dire il vero non avrei saputo nemmeno come trovarlo l'ipotetico cliente...).
    Ora dopo circa 3 anni di lavori come dipendente (CoCoCo, naturalmente) sento che potrei lavorare anche da sola senza che la mia inesperienza si rivolti contro i miei clienti: ho imparato molte cose dai miei colleghi più esperti e ora sono in grado di lavorare autonomamente (con una supervisione naturalmente).

    Personalmente non credo che questa sia insicurezza (forse un pochino), ma semplicemente onestà professionale e consapevolezza che si lavora con persone spesso sofferenti che non meritano di incontrare persone poco esperte perchè questo avrà delle importanti ripercussioni nella loro vita (soprattutto quando lavori nel clinico o nel ramo evolutivo).
    E comunque è vero: inviare curriculum è veramente frustrante!
    Ciao
    Vimae

  2. #17
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    08-01-2003
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    TV
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    63
    Condivido in pieno Vimae.....il nostro è un ambito delicatissimo, ci vuole tanta professionalità e sopratutto umiltà.

  3. #18
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    delle volte e' facile venire fraintesi.....

    Il mio non e' un giudizio, e' un fatto:
    la stragrande maggioranza degli psicologi cerca lavoro come dipendente!

    Ed infatti l'ho inserito in un discorso in cui dicevo che l'ambito libero professionale ha maggiori spazi, tutto qui.


    Per me e' ovvio che uno psicologo DEVE essere un professionista, sia come dipendente, sia come libero professionista.

    Tu Vimae hai scelto di iniziare la tua professione come dipendente, acquisire esperienza, e poi spostarti nella libera professione.
    Come hai potuto vedere tu stessa e' una strada in salita....

    Io semplicemente ho parlato di un'altra strada percorribile e che salta il passaggio "essere dipendente", tagliando in questo modo i tempi.....

    A presto,

    Stefano Sirri.

  4. #19
    Partecipante Figo L'avatar di Doni
    Data registrazione
    16-12-2002
    Residenza
    Bologna
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    957
    Ciao!
    Vorrei solo aggiungere una cosa: purtroppo per iniziare da liberi professionisti occorre avere da parte dei fondi... Se non si hanno gli agganci giusti, avere delle commesse o dei pazienti è molto difficile e si rischia di "rimanere a secco" per diverso tempo.
    Non è facile per nessuno, io ho finito il tirocinio a marzo e da allora sto slavoricchiando da varie parti, per centri di formazione o per liberi professionisti, ma ho sempre e solo contratti di collaborazione occasionale che non mi assicurano nè di potermi mantenere, nè tantomeno di costruirmi un futuro.
    Hai ragione Stefano quando dici che bisogna aggirare l'ostacolo mentale dei soldi, ma purtroppo il denaro non si crea da sè e per averlo bisogna utilizzare tempo prezioso. Oppure fare concorsi per borse di studio.... Che però in Italia sono troppo poche, e c'è troppa competizione...
    La psicoanalisi è un mito tenuto in vita dall'industria dei divani (W. Allen)

  5. #20
    Partecipante Affezionato L'avatar di Fanny
    Data registrazione
    26-06-2003
    Messaggi
    60
    Da settembre, superato l'esame di stato, ho mandato un centinaio di curricula a cooperative, associazioni, comunità, aziende...ho allertato tutte le persone che potevano darmi delle dritte...ho tenuto costantemente controllate tutte le offerte su internet...risultato: tre lettere di risposta in cui mi dicevano che "non intendevano attualmente ampliare l'organico", qualche colloquio (in cui mi hanno chiesto i miei hobby e di descrivermi in tre parole ) e niente altro....tutti mi dicono che nel sociale è tutto bloccato...non ho chiesto un posto da super mega direttore psicologo, mi andrebbe bene anche fare l'educatrice, almeno per entrare nell'ambiente e farsi un po' di esperienza...
    nel frattempo l'unico lavoro che ho trovato è fare la commessa fino a Natale...
    la delusione è tanta, dopo tutti i sacrifici fatti studiando...
    purtroppo non basta avere voglia di sbattersi per trovare un lavoro o meglio per trovare il lavoro che si desidera fare...
    speriamo che a gennaio si muova qualcosa...

  6. #21
    HT Sirri
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Fanny
    .... ho mandato un centinaio di curricula a cooperative, associazioni, comunità, aziende...
    ......
    ...risultato: tre lettere di risposta in cui mi dicevano che "non intendevano attualmente ampliare l'organico", qualche colloquio (in cui mi hanno chiesto i miei hobby e di descrivermi in tre parole ) e niente altro....
    Soprattutto quando la "concorrenza e' tanta", bisogna differenziarsi e colpire, non a pioggia, ma mirando bene il "bersaglio".

    I consigli che ti posso dare sono questi:

    100 curriculum sono troppi!
    spediscine mooolti meno ma personalizzati.
    Mira esattamente dove vuoi andare e costruisci il tuo curriculum sottolineando le cose che possono interessare a loro.

    Cioe' in modo dettagliato:
    - decidi cosa vuoi fare;
    - prendi in considerazione circa una decina di posti che rispecchiano quello che vuoi fare;
    - prendi piu' informazioni che puoi su queste 10 (esattamente a chi mandare, che competenze gli servono, ecc.);
    - spedisci il curriculum;
    - nel giro di una settimana telefona chiedendo un colloquio;
    - se ti dicono di no, fatti spiegare il perche' (altrimenti come si fa a capire cosa e' andato storto..... basta un discorso del tipo: "guardi, ho capito che la mia figura non vi interessa, e su questo mi sono gia' messo l'animo in pace. Eppure io sono sicuro di potervi dare un contributo positivo, quindi vorrei solo capire dove ho sbagliato o cosa non ho capito").

    ...... poi facci sapere come e' andata

    A presto ed in bocca al lupo.

    Stefano Sirri.

  7. #22
    Partecipante Affezionato L'avatar di almaserena
    Data registrazione
    02-11-2002
    Messaggi
    114
    Originariamente postato da HT Sirri
    - nel giro di una settimana telefona chiedendo un colloquio;
    - se ti dicono di no,
    A proposito di questo... ho una storia che cade a pennello!!!
    Ho cercato il tipo che si occupa delle assunzioni in coop...
    gli ho consegnato il C.V. di persona...
    tanti bei sorrisi...chiacchiere...
    "Oggi non posso farti un colloquio...chiamami tra qualche giorno"

    Questo era il mio umore all'inizio...(consideriamo anche che in questo posto la leggenda vuole che cerchino una laureata in psicologia)

    Morale della favola?

    I primi 10 giorni era sparito...
    alla fine mi viene detto (e non da lui) che sarò richiamata per un colloquio....

    Ancora aspetto

    Nemmeno un colloquio!!!

    Ci sono individui che sono realmente dei buffoni...la cosa peggiore è che credono anche di avere i mezzi per sottoporti ad un colloquio...mi fanno pena!!!
    In parte la salute mentale è una forma di conformismo.
    John Nash

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