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  1. #31
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    Prendo spunto dalla tua domanda. Provo io a fare un po' di autocritica. [...]
    difficile non concordare con quello che viene dopo ... direi che molti di noi la pensano esattamente come te e si fanno le stesse domande

    ... dopo aver fatto il mea culpa, però, e aver riconosciuto i nostri difetti, concordo con psicofreud ... quando dice che le leggi dovrebbero permetterci di lavorare in tutti i settori che ci competono e che ci vuole magiore tutela!!! ed io aggiungo chiarezza, una volta per tutte, sullla nostra professione e competenze e ruoli

    ok l'ordine fa di tutto per continuare a non far capire cosa sia uno psicologo ... stiamogli col fiato sul collo ... concordo con nico!!!

    ... perchè pagano non psicologi per lavorare come psicologi?

    a) perchè costano meno ed hanno minori vincoli ... non avendo una vera professionalità psicologica e soprattutto se non c'è una "legge" che dice che lì ci vuole il professionista x!

    b) perchè pochissimi sanno cosa sia uno psicologo e quale sia il suo mestiere oppure perchè lo confondono coi vai psichiatri psicoterapeuti ... e allora se non sai che mestiere fa una persona o lo confondi con un altra professione non la chiami a lavorare per te, ne fai semplicemente a meno!

    c) perchè essendo tutti "votati" alla psicoterapia la psicologia in Italia non ha spazi per farsi notare e per lavorare e così sembra che non ci sia mai bisogno dello psicologo e prendono altri professionisti che sembrano più importanti, ma non necessariamente lo sono ...

    d) perchè c'è realmente chi usurpa il nostro lavoro, chi usa tecniche psicologiche senza la psicologia!!! e non fa un bel lavoro, ma tropo spesso delle grandi schifezze!

    insomma ... hai ragione su tutti i punti che hai descritto, ma secondo me è eccessivo dire che la colpa è degli psicologi che non si fanno autocritica o basarti su qualcuno che è andato a prendesi la laurea per corrispondenza e poi non sa cosa dire ai pazienti!

    io lo so cosa dire ai pazienti, so qual'è il mio lavoro e so quali sono le mie competenze. e il mio lavoro lo faccio bene e lo riconoscono sia i pazienti, che i colleghi di equipe, che i colleghi psicologi ... però è anche vero che al dunque "la figura dello psicologo è sacrificabile"!!!... e così dopo un anno a farmi il culo per 4.50 euro netti all'ora hanno fatto il contratto alla dietista e non a me!!!

    ps. le uniche tre persone che sono arrivate infondo alla dieta ed hanno perso tutti i kg previsti guarda caso erano i tre pazienti che avevano avuto il "sostegno psicologico", cioè avevano fatto oltre agli incontri con la dietista quelli con la psicologa (la sottoscritta) ... però hanno fatto il contratto alla dietista ...

    sono un psicologa isterica che se la prende coi poveri dietisti e grida all'abuso di professione perchè dopo un anno con me la dietista ha capito che quelle sono persone e non macchine che ingurgitano calorie ed è diventata "un po' psicologa" anche lei???

    ovviamente non ce l'ho con te ... sono sicura che lo capisci


    Ultima modifica di psicosarix : 17-04-2007 alle ore 01.41.50

  2. #32
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
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    717
    Originariamente postato da psicofreud
    Secondo me è una quaestione istituzionale...
    Secondo me è esattamente il contrario. Ed era proprio questo il senso originario del mio post iniziale.

    Sta a te dimostrare all'azienda che vali e non una legge che dovrebbe importi all'azienda stessa....

    Le imposizioni di legge hanno sempre dato dei bei risultati... annullano la concorrenza, rischiano di creare posizioni dominanti e poi, specialmente in questo settore, le "cose imposte", prive cioé di una motivazione soggettiva, sappiamo tutti che non servono a nulla (con buona pace dei comportamentisti... ).

    Lo psicologo obbligatorio per legge in azienda sarebbe né più né meno che un impiegato qualsiasi, magari assunto per concorso, magari destinato a stare dietro ad una scrivania a firmare scartoffie e fogliacci.

    Vediamo di metterci nelle condizioni di dimostrare che serviamo a qualcosa, così che gli altri possano cercarci e sentire di avere bisogno di uno psicologo perché lo psicologo, appunto, non è solo quello che cura i matti, ma una figura professionale altamente qualificata e capace di apportare alla società, in tanti settori diversi, tanti "valori aggiunti".

    E' vero, cambiare la mentalità non è facile, ma è proprio in questo che dovremmo cimentarci. All'estero, ad esempio, esistono da molti anni dei programmi di assistenza psicologica ai dipendenti delle grandi aziende. Tali programmi sono scelti liberamente dall'azienda e, a sua volta, scelti liberamente dai dipendenti se e quando ne sentono il bisogno. Ed hanno ottimi risultati: negli Stati Uniti, in Francia, in Germania e in Inghilterra.

    Non facciamo la fine dell'idraulico istituzionalizzato che perde di vista il tubo rotto e si concentra solo sulla certificazione di conformità della caldaia da firmare...

  3. #33
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    06-07-2006
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    Ciao psicosarix, ci siamo accavallati nello scrivere l'ultimo post... comunque sì, anche io sono daccordo con te.

    Non fraintendermi, non intendo dire che non abbiamo bisogno di tutela. Dico solo che prima di tutto deve partire da un nostro comune sentire.

    Ad esempio: un conto è dire che la somministrazione di un test di personalità o attitudinale è un'attività riservata per legge allo psicologo. Altra cosa è dire che una legge obbliga l'azienda ad avere al proprio interno uno psicologo che somministra test... la differenza mi pare evidente.

    Anche sull'ordine: io sono il primo ad inveire contro l'ordine. Devo però riconoscere che l'ordine, almeno in teoria, dovrebbe essere espressione democratica della nostra categoria... quindi qualcosa evidentemente nel meccamismo non funziona...

    Buona giornata

  4. #34
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    Ciao psicosarix, ci siamo accavallati nello scrivere l'ultimo post... comunque sì, anche io sono daccordo con te.

    Non fraintendermi, non intendo dire che non abbiamo bisogno di tutela. Dico solo che prima di tutto deve partire da un nostro comune sentire. [...]
    concordo!!! dovrebbero andare di pari passo: le tutele e la professioanlità

    la mia ultima esperienza mi dimostra che anche una buona professiionalità non ha potere se poi non ci sono le tutele (che in alcuni casi significano fondi).

    è vero la legge non può imporre ad un'azienda (sanitaria o privata) di assunere uno psicologo, però deve imporre che nel caso ci sia necessità di uno psicologo, debba essere questo professionista a prendere il posto ... sarà poi l'azienda ad assumere quello che le sembra più adatto o migliore per le sue esigenze (e quì varrà la professionalità di ognuno).

    come avrai letto ho appena non avuto un contratto perchè potendo prendere solo una persona hanno preso la dietista.
    e sai la cosa più tremenda qual'è? è che hanno riconosciuto il buon lavoro svolto e la mia pofessionalità e competenza ... ma ho saputo che hanno fatto questa scelta anche perchè hanno pensato che "nel caso chiameremo un collega psichiatra a consulenza, tanto è uguale" ... ma non è vero!!! non è per nulla uguale!!! ... lo psichiatra ha competenze ed un'impostazione ed un ruolo totalmente diverso da quello dello psicologo ... allora se ci fosse una legge, una disposizione, quello che vui per cui se hai bisogno delle prestazioni a, b, c, hai bisogno di uno psicologo e se hai bisogno di e, f, g, lo psichiatra ecco che si crea un vuoto nei casi a, b, ec ed io dimostrando la mia professionalità posso andare a coprire quel ruolo, che i spetta per competenza.

    credo che sia questa la tutela di cui abbiamo bisogno, che si definisca bene la nostra professione e si impedisca agli altri di fare gli psicologi

    ... perchè anche nelle ditte ... non chiamano lo psicologo però poi trovi il laureato in lettere che fa il suo lavoro ... allora dello psicologo ci sarebbe bisogno o no?
    e coem faccio a dimostrarti al differenza tra me e "loro" se non mi prmetti di fare il mio lavoro?

    è un po' un cane che si morde la coda alla fine ... come dici tut devono andare di pari passo ...

    Ultima modifica di psicosarix : 17-04-2007 alle ore 16.23.36

  5. #35
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
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    Quattrostracci scusa, ma ti farebbe schifo cosi' tanto la figura di psicologo imposto per legge? Tu dici che cosi' sarebbe sacrificata la motivazione intrinseca di noi, si diventerebbe semplici impiegati...può essere dico io, ma intanto avresti riconosciuto il tuo mestiere, quelle scrivanie sarebbero solo per figure professionali riconosciute, non devi temere concorrenze di consuelor o cose simili. Intanto ti si aprono le opportunità, poi se le ritieni poco edificanti puoi sempre rinunciare.

  6. #36
    Totoro77
    Ospite non registrato
    Sono in sintonia con quanto afferma psciosarix e con quanto dice quattrostracci. Però è anke vero ke la figura dello psicologo deve avere un suo riconoscimento legale. Mi spiego meglio. Per fare dei progetti serve un ingegniere, per operare una persona al rene serve un medico, necessariamente nn ci sono appelli. Per fare bilancio di competenze, selezione, counselling ke figura serve? Pertanto io posso fare tutta l'autocritica ke voglio, posso e voglio crescere professionalmente, ma qualcosa deve anke cambiare dal di fuori. Per lo meno io la penso così. Tra i medici la concorrenza per un posto di lavoro è solo tra loro, idem per l'ingegnieri!

  7. #37
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Totoro77
    [...]Però è anke vero ke la figura dello psicologo deve avere un suo riconoscimento legale. Mi spiego meglio. Per fare dei progetti serve un ingegniere, per operare una persona al rene serve un medico, necessariamente nn ci sono appelli. [...] Tra i medici la concorrenza per un posto di lavoro è solo tra loro, idem per l'ingegnieri!
    esatto!!!

    ... che seno ha dire ... "nel caso chiamiamo lo psichiatra" ... è un'assurdità ... se ci vuole uno psicologo clinico-comunità ci vuole quel laureato e basta!!! ... idem per i colleghi del lavoro ... se in azienda ci vuole unquel tipo di psicologo ci vuole quello psicologo e non il laureato in sociologia!!! idem per i colleghi dello sviluppo ... se vogliono loro ci vogliono loro!!! non lo psicopedagogista ... o chissà chi ...

    ok, l'incapacità di far capire chi siamo sarà anche venuta da noi (o meglio dai nostri predecessori!!!), però adesso la situazione è talmente compromessa che non è assolutamente facile "farsi vedere e far valere la propria professionalità" perchè non ci sono sufficienti spazi disponibili e questa purtroppo è una realtà che vale per la maggior parte di noi.

    credo sia per questo che molti di noi guardano alla legge come l'unica via possibile d'uscita da questa situazione ...




  8. #38
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    io volevo fare notare una cosa, se prima non siamo compatti nel nostro modo di essere e di agire, come possiamo pretendere di cambiare le travi che abbiamo infilate d'appertutto; penso che il nostro peggiore difetto sia quello di muoverci sempre da soli e il singolo contro la moltitudine non può riuscire...

  9. #39
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Originariamente postato da psicofreud
    Quattrostracci scusa, ma ti farebbe schifo cosi' tanto la figura di psicologo imposto per legge?
    La risposta di getto è: sì, mi farebbe schifo.

    Poi possiamo mediare. Una cosa è se mi dici che per prendere il porto d'armi ci vuole obbligatoriamente una visita dallo Psicologo. Sono daccordo.

    Altra cosa è se mi dici che un cittadino, quando sta male, non ha la libertà di scegliere privatamente da chi andare. Su questo non sono daccordo.

  10. #40
    psicosarix
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da quattrostracci
    [...]
    Poi possiamo mediare. Una cosa è se mi dici che per prendere il porto d'armi ci vuole obbligatoriamente una visita dallo Psicologo. Sono daccordo.
    [...]
    credo che tutti vorremmo questa seconda possibilità , ma non è solo una questione legale psicofreud ... è soprattutto una questione culturale, di mentalità e di comprendere bene le competenze altrui e rispettarle ... come al solito! ... vi racconto questa storia ...

    giorni fa mi chiama una conoscente:
    "ciao Sara, volevo chiederti un consiglio, visto che sei psicologa ..."
    in sostanza ha una parente che, dopo l'incidente automobilistico quasi mortale che ha ferito gravemente il marito (che ora si è rimesso, ma ha avuto seri problemi ed è stato anche in coma), "è caduta in uno stato di ansia molto forte" (parole della mia conoscente).

    questa sua parente si è rivolta al suo medico di base per questa ansia, lui le ha prescritto degli psicofarmaci . lei li ha presi per un po', ma siccome la riducevano un'"ameba" (parola usata dalla mia conoscente) ha smesso di prenderli ed è tornata dal medico che le ha prescritto: una visita dal neurologo!!!

    il neurologo l'ha visitata e le ha diagnosticato "un 80% di ansia e un 20% di depressione" (sempre parole della mia conoscente) e le ha prescritto degli altri farmaci ... lei li ha presi, ma anche questa la riducevano "un'ameba" e ha smesso tutto, stanca di medici che le "danno solo pasticche"... (sempre parole della mia conoscente)

    allora la mia conoscente mi ha chiamato dicendomi "scusa, ma siccome questa ansia le è venuta dopo che il marito ha avuto un incidente, non è che ha avuto un trauma? e che magari ha bisogno di parlarne con qualcuno? non è che sarebbe meglio uno psicologo?" (saggezza del senso comune??? )

    allora io mi sono attivata e l'ho inviata da un collega molto bravo, esperto in tecniche di rilassamento e specializzato in psicoterapia. la parente della mia conoscente ha fatto due sedute e dice che si trova bene.

    ...


    Ultima modifica di psicosarix : 11-05-2007 alle ore 16.43.38

  11. #41
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
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    Originariamente postato da psicosarix
    E' soprattutto una questione culturale
    Benedetta saggezza...! Senza aggiungere altro.

  12. #42
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    Se è vero che il senso comune si nutre dell'intelligenza attiva delle persone e produce spesso buoni risultati, è anche vero che quello dello psicologo clinico, un pò confuso con quello dello psicoterapeuta, è il ruolo più chiaro tra quelli che lo psicologo può rivestire.

    D'altra parte, se non riusciamo noi stessi a definire la pluralità dei nostri ruoli professionali, come possiamo pensare che ci riescano gli altri?

    Inoltre, non dimentichiamo che gli interessi economici vengono sempre e cmq valutati, quindi, per quanto aberrante come logica da un punto di vista clinico, non dovremmo sorprenderci se, in un contesto socio-economico, con i tempi di magra che corrono, ci troviamo di fronte ad altrettanto aberranti scelte dettate dalla convenienza economica, scelte operate dagli amministratori delle strutture, cioè da chi deve far quadrare i conti come primo dovere professionale.


    Forse aggiungere alla dicitura 'psicologo' un aggettivo che specifichi l'ambito di competenza sarebbe utile a diffondere la conoscenza dei vari ruoli professionali alla gente comune che, poi, potrebbe da sola arrivare ad individuare la situazione in cui farvi ricorso. Per es. psicologo clinico, del lavoro, sperimentalista, scolastico.. e via dicendo con le nuove specializzazioni del 3+2.
    Ultima modifica di australia : 12-05-2007 alle ore 21.55.07

  13. #43
    Partecipante Esperto L'avatar di TheDreamer23
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    non credo si possa subordinare la qualità della prestazione (e quindi il benessere del soggetto) ad una questione economica

  14. #44
    Partecipante Affezionato L'avatar di psicofreud
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    Quattrostracci, hai completamente travisato il mio post, io volevo solo dire che x me sarebbe un'ottima soluzione prevedere in azienda una figura che faccia da contenitore per le frustrazioni e lo stress dei lavoratori...poi uno quando chiude l'ufficio può fare quel che vuole. Continuo a credere che in questa maniera ci sarebbero più posti e meno disoccupati. Era solo una considerazione e sono consapevole che siamo ben lungi dall'accettazione di una idea simile, qualcuno diceva giustamente che è un probleme culturale.

  15. #45
    Partecipante Esperto L'avatar di australia
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    TheDreamer23, non condivido affatto la posizione di chi privilegia l'aspetto economico a discapito dell'interesse del paziente, solo osservo la realtà e ne prendo atto ripromettendomi di agire coerentemente a quel che penso nel momento in cui mi venissi a trovare nella posizione di poterlo fare.

    Per quanto riguarda le istituzioni pubbliche, per es. i consultori, la questione è politica ed è a monte, all'amministratore arrivano un tot di soldi all'anno e lui li deve far bastare... più soldi vengono destinati nella finanziaria dal governo a quella istituzione più l'amministratore può spendere.

    Però, purtroppo, questo modo di fare è molto esteso, forse anche di più, nei centri privati ... nessun azionista/proprietario pensa minimamente di rimetterci dal proprio.
    Ultima modifica di australia : 13-05-2007 alle ore 21.20.55

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