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  1. #136
    Partecipante Esperto L'avatar di rosjbee
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    Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Citazione Originalmente inviato da jijia blacky Visualizza messaggio
    forse è difficile individuare se un episodio depressivo maggiore sia ad episodio singolo o ripetuto (perchè in effetti nei casi non ci sono molti elementi per dirlo)...ma tra i disturbi depressivi ho incontrato spesso nei casi il disturbo distimico che si può identificare in soggetti che si portano dietro sintomi depressivi cronici meno gravi ma da molto tempo....
    si,per il disturbo distimico hai ragione:meno grave di un disturbo depressivo,ma cronico. Lì bisogna vedere la qualità dei sintomi e da quanto tempo.Ma comunque noi dobbiamo fare ipotesi,la certezza non ce l'abbiamo e l'importante è costruire un percorso diagnostico...almeno credo. In molti casi clinici che sto provando a fare,sono molto indecisa e a quel punto butto giù le ragioni della mia indecisione e cosa farei per avere le idee più chiare.
    non vedo l'ora di levarmi sta prova dalle scatole....

  2. #137
    Partecipante Esperto L'avatar di rosjbee
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    caso clinico adulti

    elena,studentessa universitaria di 24 anni,si presenta dallo psicologo del consultorio inviata dal medico di base. la sua famiglia, che "non ha mai vissuto momenti di particolare tensione", è composta dal padre 55enne imprenditore, persona "rigida e distante" nei pochi momenti in cui è a casa; dalla madre di 50 anni, segretaria part - time, e dal fratello minore di 20 anni, studente universitario anche lui, che la accimpagna alla visita.

    per gran parte del giorno,da almeno 6 mesi, elena presenta una notevole difficoltà a concentrarsi e vuoti di memoria, questo le crea forte irritabilità ed irrequietezza e forti crisi di agitazione: "ho spesso i nervi a fior di pelle". ha inoltre difficoltà ad addormentarsi e continui risvegli. Da quando tali disturbi si sono manifestati, ha iniziato ad uscire di meno, ad avere una vita sociale poco soddisfacente ed ad ottenere uno scarso rendimento nello studio. Lamenta un'eccessiva preoccupazione rispetto al suo calo di prestazione universitaria e una forte agitazione che le rende le giornate "impossibili" e non le permette di continuare a svolgere le sue attività quotidiane ("la mia vita non è più la stessa"). quando l'agitazione raggiunge il suo picco massimo, Elena avverte forti mal di testa, vertigine ed alcune volte perdita di equilibrio. Questi ultimi sintomi sono sopraggiunti successivamente all'interruzione dell'assunzione di sostanze.

    Elena riferisce infatti che nell'ultimo anno ha iniziato a bere alcolici e a fumare marijuana,inizialmente solamente nei weekend, ma in seguito "quasi tutte le sere" in compagnia di amici. Ha inoltre fatto uso di anfetamine, sotto consiglio delle sue amiche più intime, per perdere peso in previsione dell'estate, ed ha effettivamente perso qualche chilo. Quando i genitori hanno scoperto che Elena faceva uso di qualcosa, la ragazza ha deciso di interrompere bruscamente il consumo di alcoli, marjiuana e anfetamine. I genitori hanno insistito affinchè andasse dal medico , ilquale, dopo aver escluso qualsiasi disturbo organico,la ha inviata al consultorio. La paziente lamenta tali disturbi perla prima volta.

    1)ipotesi diagnotica motivandola
    2)quali approfondimento e quali strumenti
    3)eventuali consulenze specifiche
    4)indicazioni di intrevento
    5)servizi territoriali o altro (se e quali)

  3. #138
    Partecipante Affezionato L'avatar di frenzi80
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    provo:
    1) un disturbo d'ansia generalizzato... 2) strumenti mmpi e stai y, 4) terapia supportiva/espressiva individuale
    frenzi

  4. #139
    Partecipante Esperto L'avatar di rosjbee
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Citazione Originalmente inviato da frenzi80 Visualizza messaggio
    provo:
    1) un disturbo d'ansia generalizzato... 2) strumenti mmpi e stai y, 4) terapia supportiva/espressiva individuale
    anche io propenderei per ansia generalizzata, a alcuni sintomi possono riferirsi all'abuso di sostanze (difficoltà di concentrazione,vuoto di memoria,irritabilità...) Non sappiamo in effetti la sovrapposizione temporale tra abuso di sostanza e sintomi. Per 1 anno ha fatto uso intenso di sostanza e quando ha smesso esattamente? io la differenziale la farei su questa ipotesi aletrnativa di Abuso di sostanze....non è semplice mi ci sto arrovellando questo pomeriggio,accidenti a loro!
    anche io userei STAI-X 1 e 2
    indagherei molto sui rapporti familiari....questo fratello che assiste alla visita (assiste o no?altra domanda) o è un sostegno vero o una specie di guardiano della verità....insomma indagherei...anche per capire se la ragazza dice effettivamente la verità se ha finito di usare tutte le sostanze. colloquio senza il fratello essenziale.
    il mio dubbio è sul medico di famiglia:sa delle sostanze?se sì,aver escluso CMG a noi ci elimina il problema di dipendenza fisica e altro....?qui ho troppi dubbi,help!!!!!!
    terapia cognitivo comportamentale per migliorare capacità assertive e interrompere la catena dell'ansia anche con tecniche di rilassamento (nel caso fosse verificata ansia generalizzata)
    interventi psicoeducativi su uso ed abuso sostanze,se fossero presenti sul territorio punti di informazione ecc.......

  5. #140
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Anch'io opterei per Dist.Ansia gen la differenziale la farei con un disturbo Ciclotimico in quanto aparentemente sembra avere un'insoddisfazione per la sua vita,chiusura relazionale,ma il nucleo centrale sono le sue preoccupazioni e agitazioni che non le lasciano spazio per altro; per il confronto con i sintomi maniacali l'assunzione di sostanze non deriva da un impeto impulsivo ma piuttosto dal voler dimagrire e dallo stre in gruppo.
    Cmq approfondirei questo aspetto apperentemente di interruzione immediata,"facile"delle sostanze..il conflitto sottostante il segnale d'ansia, quali sono gli aspetti del Sé dai quali sta cercando di proteggersi, di fuggire (qui mi riallaccerei anche l'uso di sostanze),come si manfesta l'ansia con quale frequenza e intensità se ci sono situazioni,momenti della giornata in cui si intensifica in modo da rintracciarne un potenziale valore simbolico da ricollegare alla tematica conflittuale,la perturbazione del funzionamento globale della ragazza e l'esame della realtà.
    STRUMENTI: colloqui, MMPI,Roscharc

  6. #141
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Intervento terapia espressiva con elementi supportivi orient.psicodinamico:interiorizz ogg buono ad alto valore contenitivo,canalizzazione pusionalità in particolar modo dell'ansia,rafforzamento dell'Io, favorimento prox separaz-individ attraverso l' elaboraz.tematiche della dipendenza.
    Come servizi?

  7. #142
    Partecipante Esperto L'avatar di rosjbee
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Citazione Originalmente inviato da Ardenassela Visualizza messaggio
    Anch'io opterei per Dist.Ansia gen la differenziale la farei con un disturbo Ciclotimico in quanto aparentemente sembra avere un'insoddisfazione per la sua vita,chiusura relazionale,ma il nucleo centrale sono le sue preoccupazioni e agitazioni che non le lasciano spazio per altro; per il confronto con i sintomi maniacali l'assunzione di sostanze non deriva da un impeto impulsivo ma piuttosto dal voler dimagrire e dallo stre in gruppo.
    Cmq approfondirei questo aspetto apperentemente di interruzione immediata,"facile"delle sostanze..il conflitto sottostante il segnale d'ansia, quali sono gli aspetti del Sé dai quali sta cercando di proteggersi, di fuggire (qui mi riallaccerei anche l'uso di sostanze),come si manfesta l'ansia con quale frequenza e intensità se ci sono situazioni,momenti della giornata in cui si intensifica in modo da rintracciarne un potenziale valore simbolico da ricollegare alla tematica conflittuale,la perturbazione del funzionamento globale della ragazza e l'esame della realtà.
    STRUMENTI: colloqui, MMPI,Roscharc
    allora,sull'ansia generalizzata mi sembra siamo d'accordo.il problema è la differenziale,almeno per me. Il disturbo ciclotimico mi sembra troppo:necessiterebbe di almeno due anni di sintomi depressivi e ipomaniacali ecc...ma la ragazza dice di soffrire questi sintomi per la prima volta. In più la sua vita sociale si sta riducendo più per le sue ansie e paure che per un umore depresso (la qual cosa si potrebbe sempre comunque indagare).

  8. #143
    Partecipante Assiduo L'avatar di jijia blacky
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    Riferimento: Re: Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Citazione Originalmente inviato da rosjbee Visualizza messaggio
    si,per il disturbo distimico hai ragione:meno grave di un disturbo depressivo,ma cronico. Lì bisogna vedere la qualità dei sintomi e da quanto tempo.Ma comunque noi dobbiamo fare ipotesi,la certezza non ce l'abbiamo e l'importante è costruire un percorso diagnostico...almeno credo. In molti casi clinici che sto provando a fare,sono molto indecisa e a quel punto butto giù le ragioni della mia indecisione e cosa farei per avere le idee più chiare.
    non vedo l'ora di levarmi sta prova dalle scatole....
    corcordo pienamente
    penso che siano proprio i dubbi che ci possano guidare nell'analisi differenziale spiegando perchè si ipotizza più un disturbo piuttosto che un altro...e allo stesso modo i dubbi che ci possono anche suggerire quali siano le aree maggiormente da indagare!!

  9. #144
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Celeste
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    la differenziale non potrebbe essere con fobia sociale, con ulteriori approfondimenti e con disturbo da somatizzazione?inoltre per quanto riguarda i disturbi correlati a sostanze..qui non si comprende da quanto tempo ne fa uso..per dire che sia abuso o dipendenza oppure disturbo d'ansia indotto da sostenze??

  10. #145
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Celeste
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    ops..non avevo letto bene!Dice che ne fa uso nell'ultimo anno..quindi abuso di sostanze e poi i disturbi mal di testa vertigini ecc..sono sintomi di astinenza

  11. #146
    Partecipante Esperto L'avatar di Emylee83
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Celeste mi spieghi come si fa a stabilire se è abuso di sostanze e no dipendenza ad esempio? in generale...grazie!
    Emylee

  12. #147
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di Celeste
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    io li ho solo letti, ma mi è parso di capire che Dipendenza da sostanze implica tollerenza e astinenza in un periodo di 12 mesi (Per tolleranza si intende bisogno di dosi più elevati della sostanza per raggiungere l'effetto desiderato e un effetto diminuito con l'uso continuativo), l'abuso di sostanze non prevede tutto ciò..a questo punto però mi viene un dubbio rispetto al caso di prima in cui non è molto chiaro con quale frequenza fa uso di queste sostanze, in che modo influiscono sul suo funzionamento ecc...Vediamo cosa dicono gli altri

  13. #148
    Partecipante Assiduo L'avatar di jijia blacky
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    se mal di testa, vertigini, ecc...sono sintomi di astinenza direi che è dipendenza! cmq da indagare con ulteriori approfondimenti sulla frequenza di utilizzo e sul funzionamento sociale e lavorativo come suggerisce celeste...
    Ultima modifica di jijia blacky : 06-02-2011 alle ore 01.12.10

  14. #149
    Partecipante Esperto L'avatar di Emylee83
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Grazie! e invece intossicazione e astinenza (dist. indotti da sostanze?)
    Emylee

  15. #150
    Partecipante Affezionato
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    Riferimento: 3 prova Caso clinico "adulti"

    Citazione Originalmente inviato da Celeste Visualizza messaggio
    io li ho solo letti, ma mi è parso di capire che Dipendenza da sostanze implica tollerenza e astinenza in un periodo di 12 mesi (Per tolleranza si intende bisogno di dosi più elevati della sostanza per raggiungere l'effetto desiderato e un effetto diminuito con l'uso continuativo), l'abuso di sostanze non prevede tutto ciò..a questo punto però mi viene un dubbio rispetto al caso di prima in cui non è molto chiaro con quale frequenza fa uso di queste sostanze, in che modo influiscono sul suo funzionamento ecc...Vediamo cosa dicono gli altri
    diciamo in soldoni che dipendenza è quando non se ne può fare a meno, abuso non prevede che un soggetto ne faccia uso tutti i giorni: es, se un soggetto fa uso pesante di sostanze nei week ekìnd (chiaramente che soddisfino i criteri) è abuso, un tossicodipendente ne fa uso ogni giorno e la sua vita ruota attorno al procurarsi la sostanza (come da criterio di dipendenza).
    non siamo secondo me nelle condizioni di dire che è dipendenza, possiamo solo sospettarla, anche se lei fa uso di alcol e marjuana tutte le sere, ma è da indagare ulteriormente.

    per i sintomi di mal di testa e vertigini, penso che anche qui non si possa fare di più che un'ipotesi sul fatto che siano indotti da sostanze...un'astinenza mi sembra eccessiva, e i sintomi sarebbero più pesanti (es delirium tremens per l'aclcol).

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