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Discussione: Adozioni gay?

  1. #136
    Originariamente postato da Iggy
    Quello non è un articolo scritto dall'APA; io ho letto direttamente dalla fonte i risultati sulla ricerca, e quell'articolo manipola semplicemente le conclusioni. E' lo stesso articolo dal quale Ikaro ha estrapolato la citazione, ed è un perfetto esempio di informazione distorta: riporta solo i passaggi di comodo.
    Ciò che ha riferito l'APA, dopo la sua ricerca, l'ho riportato poco sopra, e sembra che il messaggio sia passato inosservato. Oppure è stato glissato per comodità.
    Lo riporto qui, affinché non sfugga a nessuno:
    Can Lesbians, Gay Men, and Bisexuals Be Good Parents?

    Yes. Studies comparing groups of children raised by homosexual and by heterosexual parents find no developmental differences between the two groups of children in four critical areas: their intelligence, psychological adjustment, social adjustment, and popularity with friends. It is also important to realize that a parent's sexual orientation does not dictate his or her children's.

    Another myth about homosexuality is the mistaken belief that gay men have more of a tendency than heterosexual men to sexually molest children. There is no evidence to suggest that homosexuals are more likely than heterosexuals to molest children.

    *questa* posizione è sul sito dell'APA e suppongo sia la sua posizione ufficiale. Poi può basarsi su una presa posizione precedente come su verità scolpite nel granito o sull'evidenza dei fatti, questo lo ignoro
    ...but still I am the Cat who walks by himself, and all places are alike to me.

  2. #137
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Dreamstalker
    *questa* posizione è sul sito dell'APA e suppongo sia la sua posizione ufficiale. Poi può basarsi su una presa posizione precedente come su verità scolpite nel granito o sull'evidenza dei fatti, questo lo ignoro
    Dream, la pappardella che ti sei preso la briga di riportare è la terza volta che la leggo in questa discussione: ti hanno preceduto pagine addietro Paky e Ikaro. Quello che hai scritto lo sappiamo tutti più o meno a memoria; il prossimo che riporterà lo stesso pezzo del documento vincerà un biglietto di sola andata per Storditolandia.
    Ma dico, leggi gli interventi altrui, o fai una discussione a parte? Se è così non voglio intervenire tra te e te...
    Non sei nemmeno riuscito a collegare il fatto che il post di Ikaro al quale facevo riferimento non era che parte di quello di Paky, dai.
    Poi, prima usi del sarcasmo perché un utente ha utilizzato fonti di parte (ecclesiastica), e poi ne accogli bellamente un altro che riporta scritti altrettanto di parte (lato omosessuale, questa volta), contenuti "niente, popò, e di meno che" nel sito www.gay.it, chiedendo che qualcuno offra una posizione in antitesi con quest'ultima. Cacchio, è quella di fonte ecclesiastica - e già riportata - che cercavi, sveglione!
    No dai, non ci credo che fai sul serio...

    E siccome abbiamo constatato che non leggi con attenzione gli interventi (eppure sei moderatore dell'area, che diamine... dovresti usare non dico quattro, ma almeno uno dei due occhi che hai per leggere), immagino che tu non abbia visionato con attenzione nemmeno il documento APA; altrimenti avresti letto ciò che ho già riportato qualche messaggio addietro (ma a questo punto devo usare i dadi per calcolare quante probabilità ci sono che tu lo abbia letto), ovvero che: "in caso invece il bambino si trovi a crescere in un contesto completamente e apertamente omosessuale, questo può creare un forte ostacolo al bambino".
    Pensa, ora che sono andato a guardare ho notato che questa è la terza volta che scrivo questa cosa, la seconda delle quali l'ho scritto in grassetto, sottolineato, e colorato in rosso. Porca vacca Dream, vai dall'oculista!
    Altrove invece hai addirittura sostituito una parola usata da me con una a tuo piacere, cambiando in parte il senso della mia frase; ma cacchio, se scrivo una parola esiste un motivo, no? Se le poche volte che leggi ti metti pure a cambiare le frasi altrui che discussione può mai nascere?
    No dai, tu non stai partecipando a questa discussione, non ci posso credere. Tu stai proprio in un'altra dimensione, e non ho poi tanta voglia di venirti a prendere...

  3. #138
    indiana
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Dreamstalker
    Il discorso era sulle adozioni dei bambini
    E dei bambini adottati *per definizione* non vengono dai nuclei familiari ordinari.
    Non nascondo di aver letto tutta l'intera discussione con grande interesse, di essermi a volte sorpresa, compiaciuta, indignata, o di essermi semplicemente soffermata a riflettere.
    Vorrei postare il mio personale punto di vista, prendendo spunto da una risposta di Dream.
    Come Dream faceva notare, il discorso, era sull'adozione e ovviamente, in questo caso, anche sulla possibilità o meno da parte di coppie omosessuali di adottare dei bambini. Quando dream dice: "dei bambini adottati *per definizione* non vengono dai nuclei familiari ordinari". Io aggiungerei che dei bambini adottati non è che nn vengono da nuclei familiari ordinari, il punto è che un nucleo familiare non esiste alla base. Esiste invece una situazione emotiva, psicologica complessa dove alla base c'è una mancaza, un vuoto, un abbandono da colmare. Un vuoto che in prospettiva, in un futuro ( se si è fortunati) si dovrà elaborare. Ovviamente parlo per esperienza personale, essendo la sottoscritta, come dire, appartenente a questa "categoria"( se così vogliamo chiamarla). Ma nn mi sembra che questa sia una discussione sull'adozione, quindi nn mi dilungherò per spiegare la complessità dei fattori che caratterizzano una situazione del genere. La mia era solo una piccola precisazione per ricordarvi anche del fatto che quel ipotetico bambino avrà davanti a sè un gran bel pò di problematiche da dover gestire, che non gli saranno di certo date solo dal fatto di avere dei genitori dello stesso sesso. Avere due genitori omosex sarà solo uno dei tanti problemi del mondo su cui dovrà riflettere e confrontarsi. Quale saranno queste problematiche lo potrà dire solo la sua storia personale. Non credo che ognuno di noi sia uguale, abbia le stesse idee, lo stesso vissuto, eventualmente solo perchè è nato e cresciuto in un contesto familiare "normale". Quello però con cui si dovrà scontrare e confrontare saranno di certo i pregiudizi, i suoi e quelli degli altri. Questo accade a chiunque, indipendentemente da tutto! E' la cultura stessa a creare i pregiudizi, nessuno, come dire, può ritenersi immune. Dipende però dal tipo di sguardo che si ha verso un pregiudizio, ovviamente meglio se è critico, che ci dia la possibilità quindi di creare delle alternative di pensiero. Il problema è quando l'alternativa di pensiero non è contemplata, ma si accetta un modo di pensare comune solo ed unicamente perchè condiviso dai più. Molte persone pensano e agiscono in virtù di una facile economia di pensiero. Forse è anche un pò dovuta a questa nostra inclinazione all'economia di pensiero che ci affidiamo alla scienza, alla religione, ai due opposti: la fede irrazionale e la razionalità scentifica, per dare spesso un giudizio sulle cose del mondo. Quasi come se illudendoci di raggiungere una prospettiva più distaccata (perchè condivisa) riuscissimo in qualche modo ad avvalorare una qualsiasi teoria. Sono talmente poche le cose del mondo che sono "scentificamente esatte". Nella vostra vita c'è mai stato un giorno in cui vi siete domandati se realmente due+due sia uguale a quattro? Domanda stupida, ovviamente, ma la risposta diviene semplice solo perchè è condivisa da "tutti". Oggi nessuno ha una risposta univoca e condivisa da tutti su argomenti del genere. Non credo esisteranno mai risposte del genere! Forse un giorno si faranno leggi che approveranno l'adozione da parte di coppie omosex, e forse si crederà che ciò sarà giusto perchè con una legge si afferma un pensiero condiviso e accettato da tutti. Non credo che sarà così Non credo che basti una legge per educare l'individuo a non temere ciò che lui reputa diverso e altro da sè. Ci sono però dei cambiamenti, delle evoluzioni, e per questo dei contrasti che coesitono. In una società questo è alla base. Accade da sempre. La diversità è alla base della cultura. Non si possono eliminare le differenze. Credo sia solo una questione di coesistenza e di convivenza delle divesità umane. Raggiungeremo mai un grado di civiltà tale?

  4. #139
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da indiana
    Non credo che basti una legge per educare l'individuo a non temere ciò che lui reputa diverso e altro da sè.
    Esattamente ciò che credo e che ho già affermato: prima di legiferare, si deve necessariamente educare la massa; ed è un processo lunghissimo, altroché... soprattutto nel caso in esame.

  5. #140
    indiana
    Ospite non registrato

    ne siete davvero sicuri?

    Altra domanda che mi sono posta:
    non sarebbe meglio augurarsi per un qualsiasi futuro bambino, adotatto o meno, di trovarsi a che fare in un futuro con persone, sottolineo persone( senza riferimento ad alcuna sorta di preferenza sessuale), che gli sappiano dare d'esempio un bagaglio di competenze tali da poter riuscire in qualche modo a gestire la complessità del mondo? Perchè il mondo è davvero complesso, direi!!
    Oppure pensiamo che proteggendolo da una famiglia "a-normale" e regalandogliene una "normale", ne faremo così una persona equilibrata? Ne siete davvero sicuri?

  6. #141
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da indiana
    Ne siete davvero sicuri?
    Questa è una domanda retorica? o attendi seriamente una risposta?

  7. #142
    indiana
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Iggy
    Questa è una domanda retorica? o attendi seriamente una risposta?
    Ovviamente la prima che hai detto. Semplice e pura provocazione!

  8. #143
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da indiana
    Ovviamente la prima che hai detto. Semplice e pura provocazione!
    Mah, allora non so fino a che punto possa riuscire nell'intento; hai sottolineato ciò che è il presupposto di ogni buona famiglia educatrice, mi sembra. Sbaglio?

  9. #144
    indiana
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Iggy
    Mah, allora non so fino a che punto possa riuscire nell'intento; hai sottolineato ciò che è il presupposto di ogni buona famiglia educatrice, mi sembra. Sbaglio?
    la domanda retorica era riferita a: "pensiamo che proteggendolo da una famiglia "a-normale" e regalandogliene una "normale", ne faremo così una persona equilibrata? Ne siete davvero sicuri?
    una domanda retorica di per sè è una provocazione, perchè in effetti nn presuppone una risposta, magari solo una riflessione. La risposta era ovvia e si ricollegava con il concetto che mi ricordavi tu: "il presupposto di ogni buona famiglia educatrice", che per me va al di là di una mera categorizzazione "normale" "anormale".

  10. #145
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    Originariamente postato da Iggy
    Dream, la pappardella che ti sei preso la briga di riportare è la terza volta che la leggo in questa discussione: ti hanno preceduto pagine addietro Paky e Ikaro. Quello che hai scritto lo sappiamo tutti più o meno a memoria; il prossimo che riporterà lo stesso pezzo del documento vincerà un biglietto di sola andata per Storditolandia.
    Ma dico, leggi gli interventi altrui, o fai una discussione a parte? Se è così non voglio intervenire tra te e te...
    Non sei nemmeno riuscito a collegare il fatto che il post di Ikaro al quale facevo riferimento non era che parte di quello di Paky, dai.
    Poi, prima usi del sarcasmo perché un utente ha utilizzato fonti di parte (ecclesiastica), e poi ne accogli bellamente un altro che riporta scritti altrettanto di parte (lato omosessuale, questa volta), contenuti "niente, popò, e di meno che" nel sito www.gay.it, chiedendo che qualcuno offra una posizione in antitesi con quest'ultima. Cacchio, è quella di fonte ecclesiastica - e già riportata - che cercavi, sveglione!
    No dai, non ci credo che fai sul serio...

    E siccome abbiamo constatato che non leggi con attenzione gli interventi (eppure sei moderatore dell'area, che diamine... dovresti usare non dico quattro, ma almeno uno dei due occhi che hai per leggere), immagino che tu non abbia visionato con attenzione nemmeno il documento APA; altrimenti avresti letto ciò che ho già riportato qualche messaggio addietro (ma a questo punto devo usare i dadi per calcolare quante probabilità ci sono che tu lo abbia letto), ovvero che: "in caso invece il bambino si trovi a crescere in un contesto completamente e apertamente omosessuale, questo può creare un forte ostacolo al bambino".
    Pensa, ora che sono andato a guardare ho notato che questa è la terza volta che scrivo questa cosa, la seconda delle quali l'ho scritto in grassetto, sottolineato, e colorato in rosso. Porca vacca Dream, vai dall'oculista!
    Altrove invece hai addirittura sostituito una parola usata da me con una a tuo piacere, cambiando in parte il senso della mia frase; ma cacchio, se scrivo una parola esiste un motivo, no? Se le poche volte che leggi ti metti pure a cambiare le frasi altrui che discussione può mai nascere?
    No dai, tu non stai partecipando a questa discussione, non ci posso credere. Tu stai proprio in un'altra dimensione, e non ho poi tanta voglia di venirti a prendere...
    Io ho semplicemente riportato parte del post di Paky (facendo 1 copia e incolla per replicare a psicoivan), non sapevo che la fonte originale fosse gay.it, questo - sono d'accordo - rende "di parte" la posizione e come tale poco attendibile.
    Ora non ho tempo, ma nei prossimi giorni cercherò di rispondervi con più calma.
    1 sola curiosità... che significa "un contesto completamente omosessuale" ??

    ikaro

  11. #146
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da indiana
    la domanda retorica era riferita a: "pensiamo che proteggendolo da una famiglia "a-normale" e regalandogliene una "normale", ne faremo così una persona equilibrata? Ne siete davvero sicuri?
    una domanda retorica di per sè è una provocazione, perchè in effetti nn presuppone una risposta, magari solo una riflessione. La risposta era ovvia e si ricollegava con il concetto che mi ricordavi tu: "il presupposto di ogni buona famiglia educatrice", che per me va al di là di una mera categorizzazione "normale" "anormale".
    Non è la risposta alla mia domanda.

  12. #147
    indiana
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Iggy
    Non è la risposta alla mia domanda.
    Forse sono un pò stupida ma non mi è chiara quale sia la domanda chi mi hai fatto. Potresti ripetermela per cortesia?

  13. #148
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da ikaro78
    1 sola curiosità... che significa "un contesto completamente omosessuale" ??

    ikaro
    Ho sottolineato - come nel documento ufficiale - la differenza tra un nucleo familiare in cui uno o entrambi i componenti sono omosessuali ma mantengono uno stile di vita eterosessuale (il che non vuol dire necessariamente nascondere la propria inclinazione), e un nucleo familiare in cui i genitori mantengono uno stile di vita omosessuale (è il caso di genitori del medesimo sesso). Con "contesto completamente omosessuale" ho inteso quest'ultimo.

  14. #149
    Iggy
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da indiana
    Forse sono un pò stupida ma non mi è chiara quale sia la domanda chi mi hai fatto. Potresti ripetermela per cortesia?
    In effetti, la mia non era meno retorica della tua... Faceva riferimento alla tua domanda iniziale:
    non sarebbe meglio augurarsi per un qualsiasi futuro bambino, adotatto o meno, di trovarsi a che fare in un futuro con persone, sottolineo persone( senza riferimento ad alcuna sorta di preferenza sessuale), che gli sappiano dare d'esempio un bagaglio di competenze tali da poter riuscire in qualche modo a gestire la complessità del mondo?"
    Questo è ciò che mi appare il presupposto di ogni buona famiglia educatrice, appunto.
    Sono in errore?

  15. #150
    Super Postatore Spaziale L'avatar di Accadueo
    Data registrazione
    31-03-2003
    Messaggi
    2,536
    E' risaputo che nella nostra cultura (etero - occidentale) vengono utilizzati determinati colori come il rosa (femmina) e l'azzurrino(maschio) su porte, stanzetta, culla, vestitini, scarpette, fiocchi, pannolini, saponette per "sigillare" una prima (e si spera definitiva) forma di identità al nascituro, i gay che colori sceglierebbero?
    Dunque, lo stereotipo che ho sulle persone che hanno pregiudizi sui gay dice che risponderebbero tipo: lillà, verde pisello

    E' automatico il fatto che nel momento in cui si entra in giocattoleria per comprare un gioco per un bimbo, il commesso chieda: "è maschio o femmina?" e che ricevuta risposta, questo ti indirizzi in scaffali zeppi di armi e macchinette (se si tratta di maschio) e bambole e cucinici (se si tratta di femmina). I gay, se avessero un maschietto, comprerebbero una bambola?
    lo stereotipo che ho sulle persone che hanno pregiudizi sui gay dice che risponderebbero tipo: certo

    Sembra che ci sia una tendenza anche nell'indirizzare i bimbi in svariati sport (dai genitori agli insegnanti di ed. fisica) seguendo determinate etichette legate al genere.. calcio, arti marziali, basket, go-kart, ecc.. generalmente indicato per maschi e, pallavolo, danza, ginnastica ritmica, softball, ecc., per le femmine.
    Agli omosessuali piace lo sport?
    lo stereotipo che ho sulle persone che hanno pregiudizi sui gay dice che risponderebbero tipo: se fare shopping è uno sport allora si!

    questo è quello che penso delle persone che pensano (almeno nelle situazioni sopra citate) su come agirebbe/sceglierebbe un gay. I vostri pregiudizi sulle persone che hanno pregiudizi sui gay cosa dicono riguardo alla scelta dei colori, dei giochi e degli sport?

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