Sei fuori rotta vincent.
Anch'io intendo misurarmi scientificamente, ma secondo i criteri scientifici contamporanei.Che valutano fondamentale l'aspetto qualitativo. Le prospettive in questo senso esistono, eccome. Ma fin quando non ti confronterai con tali questioni difficilmente potrai comprendere. Ti dò un aiutini: la parole chiave: "epistemolgia della complessità".
Cerca vincent, la scienza corre su nuovi binari...
E cadendo in errori epistemologici di cui poco t'importa rischi di difendere il tuo lavoro, e la cultura da cui attingi, con la stessa fede che attribuisci ad altri...
Santiago







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anche al medico si potrebbe dire che l'effetto placebo,che è una variabile aspecifica,(la convinzione che il farmaco che ci verrà dato ci sarà utile),è un elemento fondamentale per la guarigione:sì sì sicuramente,ma questo non significa che non ci sia comunque una differenza negli effetti tra una zolletta di zucchero e un'aspirina(che ci siano cioè effetti specifici).Se fatti nel nostro campo questi discorsi sono enormemente dannosi per la credibilità della psicoterapia: è un po' come la sera in cui tutte le vacche sono bigie (non sono sicuro che la frase originale sia questa
)