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Discussione: Berlusconi Presidente

  1. #136
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    13-10-2005
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    Girava la voce di Mario Monti. E' possibile. Il centro sinistra non credo si priverà di un senatore. Non è nemmeno pensabile che venga eletto un DS. Casini mi sembra troppo giovane e poi penso abbia altri progetti, soprattutto con Formigoni in Parlamento, erede designato di Berlusconi. Bisognerà anche vedere chi sarà il Presidente del Senato, che in caso di malattia prende il posto del Presidente della Repubblica. Non credo sia capitato molte volte un'elezione contemporanea di due cariche così importanti e così legate.
    Ci pensate che abbiamo rischiato per 5 anni di avere Pera Presidente della Repubblica.
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  2. #137
    Partecipante Affezionato L'avatar di mammarasta
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    07-10-2005
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    vivo a cagliari ma sono di portotorres
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    berlusca presidente della repubblica??? nooooooooo!!!! ho appena finito di leggere "le mille balle blu" di Gomez e Travaglio e consiglierei di leggerlo a tutti ma proprio a tutti...così qualcosa si muoverà e forse ci libereremo di quest' "uomo" ..... non è odio, è fastidio!!!
    ...la legge è uguale per tutti...tra un pò lo si spera!!!

  3. #138
    xgliamicipedace
    Ospite non registrato
    spero il più presto possibile...il suo faccione pieno di botulino e con quel sorriso a 157 denti non lo voglio vedere più...basta...

  4. #139
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    17-10-2004
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    Molti di noi lo sperano.....

    La maggior parte degli altri crede alla storia dei giudici rossi....

    E chi lo segue continuerà sempre a pensare che qualunque libro in cui si parla male di lui o in cui vengono elencate e documentate le sue pendenze giudiziarie sia un libro scritto da un qualche cospiratore comunista.....

    Sennò non si spiega come sia possibile che ancora, con tutto quello che la gente sa, il suo sia il partito con più voti in Italia....

    Incredibile a dir poco.....in nessun altro paese democratico!

  5. #140
    Thanatos
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    Originariamente postato da -Pandora-
    ....e meno male che l'argomento era noioso e non interessava a nessuno

    Thanatos: !
    Ormai sto incominciando a capire gli Italiani...
    Si parla male di Berlusca, ma dato che si parla male di esso sempre diventano noisi i discorsi...
    cosi quando si va a votare incredibilmente ci si dimentica tutto quello detto, pensando o diversamente o ancor peggio che sono solo calunie messe in giro da qualcuno che ha una invidia tremenda di lui (quelli di sinistra, perchè solo loro estremisti, invidiosi e chi più ne ha più ne metta, gli altri invece sono Seri, moderati e obiettivi!!)...cosi viene ad accadere una cosa strana, i discorsi fatti sono irrazionali, non-sensati, FI diviene il primo partito Italiano(è vero lo era, ma nonostante l'esperienza continua!!)
    Io non trovo più parole, immagini, verbi per descrivere l'Italia e soprattutto gli Italiani, neanche con un linguaggio solipsistico...
    Mi rendo conto di una sola cosa oggi come oggi bisogna Resistere per Esistere, quindi Resistere, Resistere, Resistere...
    Ultima modifica di Thanatos : 19-04-2006 alle ore 15.14.38

  6. #141
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    17-10-2004
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    Se avete un attimo, che siate di destra o di sinistra, leggete questa per favore......leggetela prima di commentare e dire che sono sempre le solite cose.....e che chi vota per la sinistra non ne vede i difetti.....

    Dal blog di Beppe Grillo......


    Pubblico questa lettera di Norberto Lenzi, giudice di Bologna, in un momento molto critico per la democrazia nel nostro Paese.

    “ Può sembrare ingenuo e perdente fare del moralismo quando ci si confronta nel campo della politica, che è il regno del pragmatismo. Ma voglio lanciare ugualmente una sfida ai pragmatici chiedendo di verificare che cosa hanno ottenuto rispetto a quello che si sarebbe potuto ottenere con il semplice, rigoroso rispetto delle regole, che è soltanto uno dei tanti aspetti dell’etica.
    Un Presidente del Consiglio amante dei paradossi ha chiesto una verifica della legalità delle elezioni. Una cosa che tutti hanno diritto di fare, tranne lui.
    Perché sappiamo tutti che Berlusconi non può essere eletto. Lo dice una legge dello Stato (n. 361 del 1957) che prevede la ineleggibilità in Parlamento dei titolari di concessioni pubbliche di rilevante interesse economico. Sappiamo anche che quasi nessuno ha mosso un dito per impedirlo, anzi non se ne parla proprio più.
    Eppure fino a qualche tempo fa l’argomento ogni tanto veniva ancora trattato: D’Alema, il 15.9.2000 alla Festa dell’Unità di Bologna aveva dichiarato che “Berlusconi, concessionario dello Stato, era ed è ineleggibile per incompatibilità; la decisione della Giunta per le elezioni è stata una finzione”.
    Governava ancora il centrosinistra e il cuore dei legalitari si era aperto alla speranza. Ma quando, qualche mese più tardi, gli è stato chiesto perché non si era risolta la questione, ha incredibilmente risposto “abbiamo rispettato il voto di tanti milioni di italiani”.
    Ho detto una volta che quando la Giunta per le elezioni ha interpretato quella legge sostenendo che concessionario delle TV era Confalonieri e non Berlusconi, in un attimo la Patria del diritto si è trasformata nell’Ospizio della idiozia. Quando D’Alema dice che Berlusconi è legittimato dal voto degli italiani deve essere reso consapevole che sta assicurando il profitto della vincita ad un baro.
    Se un centometrista- come dice Moretti- parte 20 metri avanti agli altri viene squalificato anche se vince e lo stesso avviene se un atleta viene trovato positivo all’antidoping.
    Soltanto nel nostro Paese è stato consentito al titolare del conflitto di interessi di dire di avere fatto lui una legge per risolverlo. Perfino in Thailandia, dove aveva vinto il clone di Berlusconi, la gente è andata in piazza e lo ha costretto a dimettersi.

    Ci sono leggi in tutto il mondo che stabiliscono un limite al possesso delle televisioni, ma (dice Giuliano Ferrara) non sempre esistono leggi che stabiliscono che chi possiede una TV non può assumere cariche politiche. Non ci sono perché non servono, perché bastano il buon senso e le regole della democrazia.
    E noi dobbiamo ascoltare costui, che possiede tre Tv e fa abusivamente politica da 12 anni usandole come un randello sugli oppositori, quando evoca lo spettro di leggi punitive e di inammissibili vendette? E dobbiamo davvero discutere tra noi se potrebbe essere sufficiente togliergliene una, magari sentendoci anche un po’ in colpa?
    Ma con quale spudoratezza si può parlare di punizione quando viene semplicemente e finalmente ripristinata la legalità? Su quello che è successo finora avrei una domanda per i pragmatici: vi siete trovati bene in questi anni in Italia? Cosa avete pensato quando i giornalisti liberi sono stati scacciati dalla TV e Mentana ha detto che si sarebbe incatenato se mandavano via Santoro? Avete sentito rumore di catene mentre intervistava il suo datore di lavoro in campagna elettorale?
    E quando quel liberale di Berlusconi si arricchiva con le sue rendite monopolistiche sulla pubblicità, mentre il resto del Paese si impoveriva, non vi siete ricordati di quando un altro liberale (Adam Smith) bollava come infamia i privilegi concessi dalla monarchia inglese alla Compagnia delle Indie per condurre affari anche illeciti restando impunita?
    Vi è piaciuto il crescendo di insulti ai giudici, in mezzo al crepitare delle leggi ad personam, culminato negli ultimi epiteti di “indegni” ed “infami”?
    Se, come spero, non vi è piaciuto, se ritenete che in fin dei conti quella piccola parte dell’etica che è la legalità può in qualche modo rimediare a questo scempio, lasciate perdere le offerte di collaborazione, mozzate le mani tese che vi avrebbero strangolato se avessero vinto.
    Cercate di essere sempre più credibili e magari smettete anche voi di candidare nelle liste elettorali persone con condanne definitive: non è accettabile che chi non potrebbe accedere ad un posto di bidello possa rappresentarci in Parlamento.
    E da quando la miglior difesa è la difesa?
    La scaletta che propongo sul conflitto di interessi è:
    1) Berlusconi non può essere eletto in Parlamento in base alla legge vigente.
    Se qualcuno sostenesse (ma vorrei sapere con quali argomenti) che questo è esagerato o, diciamo, non pragmatico, sono disposto a passare al punto
    2) La nuova, vera, legge sul conflitto di interessi deve stabilire che nessuno può avere più di una Tv, e al punto
    3) Chi ha anche una sola quota in una concessione Tv non può essere eletto in Parlamento.
    Tenete conto che i punti 2) e 3) facevano parte del programma dell’Ulivo nel 1996. Coerenza vuole che oggi si rimedi alle incoerenze altrui.

    P.S. Ho letto questo intervento in una assemblea davanti ad alcuni parlamentari del centrosinistra. Mi sembrava di essere quel topo che propose di attaccare un campanello alla coda del gatto: molti consensi e pochi proseliti. Perché – mi si è detto - il tema della serata era la costituzione del partito democratico...”.

    Norberto Lenzi
    Ultima modifica di pollon2 : 19-04-2006 alle ore 15.33.54

  7. #142
    Postatore Compulsivo L'avatar di sunflower
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    Originariamente postato da pollon2
    Se avete un attimo, che siate di destra o di sinistra, leggete questa per favore......leggetela prima di commentare e dire che sono sempre le solite cose.....e che chi vota per la sinistra non ne vede i difetti.....
    in che modo non questo post non è in linea con quelli che tu definisci "sempre le solite cose"? E dove sono i difetti della sinistra? Al centro dell'intervento è il conflitto di interessi. L'unico che ne è portatore è Berlusconi, o sbaglio?

  8. #143
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    Io vedo anche che la sinistra è in gran parte responsabile della situazione "particolare" italiana in questo momento, quando si è parzialmente disinteressata del conflitto di interesse quando ne aveva la possibilità

    Poteva fare una buona legge e invece non ha fatto nulla, e questo, nel lontano '99, mi è pesato alquanto

    Se la sinistra, ora che è al governo, non contempla una legge sul conflitto di interessi entro il primo anno di legislatura, temo che considererò l'idea di non votare alle prossime elezioni
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  9. #144
    Thanatos
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    sarebbe bello fare quello che hanno fatto in Francia tempo fa...
    chissà qualcuno si svegli...cmq di partiti puliti ce ne sono basta vedere il sito di Grillo...del resto lui ha una fissa col parlamento pulito...e mai possibile che a Roma non si trova la gente addetta alle pulizie?

  10. #145
    Super Postatore Spaziale L'avatar di pollon2
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    Originariamente postato da sunflower
    in che modo non questo post non è in linea con quelli che tu definisci "sempre le solite cose"? E dove sono i difetti della sinistra? Al centro dell'intervento è il conflitto di interessi. L'unico che ne è portatore è Berlusconi, o sbaglio?
    Mi spiego meglio

    Il "difetto" o meglio, l'errore enorme della sinistra è quello di non aver fatto niente quando ne aveva la possibilità....poteva risolvere il problema del conflitto di interessi e non l'ha fatto.....non è poco te lo garantisco, anzi, detto da chi alla sinistra ha dato il suo voto e la sua fiducia è davvero tanto.

    Non sono sempre le solite cose perchè credo siano viste da un punto di vista un pò diverso, quello di una persona che di lavoro fa il giudice....e che dall'alto della sua professionalità ed esperienza ci dice che per 5 anni siamo stati governati da una persona che secondo le nostre leggi non poteva essere eletta.

    Altro grande errore della sinistra....perchè nessuno ha impedito questa cosa?

    Detto questo...aggiungo una cosa....

    Finalmente la cassazione ha deciso...i voti sono regolari...anche se per poco l'unione ha vinto le elezioni....

  11. #146
    Partecipante Esperto L'avatar di saperessere
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    Ho cominciato a votare 35anni fa. Allora c'era un unico grande partito di sinistra. Rappresentava all'incirca il 30% degli italiani, è arrivato al 33% nell'84. Se oggi sommiamo DS, PdCi, Rifondazione e aggiungiamo un po' di Verdi, scopriamo che dopo tutti questi anni non è cambiato nulla: 1/3 degli italiani è di sinistra e il resto no.
    Questo è forse il vero grave errore: non essere riusciti in più di 20anni ad esprimere un leader, aumentare i consensi, raccogliere istanze nuove. Non è pensabile che un grande partito di sinistra non riesca ad accogliere al suo interno le istanze ambientaliste, i diritti civile, le liste civico-civili. Nulla è stato fatto per impedire la frammentazione. E' cominciata la fuga nel privato, il proprio orticello.
    Se guardiamo alla nostra categoria il PCI fu uno dei partiti che contribuirono a far approvare la legge 180. Una legge che aveva bisogno di fondi statali per le strutture alternative al manicomio (le regioni hanno fatto quello che hanno potuto, chi bene chi male) e soprattutto di un grosso lavoro sulla cultura della gente, per spiegare le motivazioni e gli obiettivi di una legge che mezzo mondo ci invidia. Nulla ha fatto la sinistra per la povera 180.
    E' solo un esempio, vicino a noi, su ciò che si poteva fare e non si è fatto. Se c'era un partito che poteva e doveva incidere sulla cultura, in senso antropologico, era il PCI, era la sinistra.
    Poi oggi il fatto che abbiano fatto o non fatto una legge cambia poco. Nel 1996 ero, un pomeriggio, a casa di Romano Prodi e constatavo come la campagna elettorale era incentrata sulla sua casa di Bologna, con la moglie Flavia e i due figli che gli filtravano le telefonate. Era una campagna fatta in casa, contro 3 televisioni, senza par condicio. Eppure abbiamo vinto. Si respirava un'altra aria. Quello che è successo all'interno dei comitati Prodi, in tutta Italia, non si è più ripetuto: entusiamo, giovani e anziani di partito insieme, energie, sacrifici. Fu una grande vittoria culturale. Oggi abbiamo scimmiottato gli avversari, convinti che il loro sistema per vincere fosse il migliore e abbiamo rischiato di perdere.
    Dovremo ricominciare a lavorare sulla cultura della gente, quartiere per quartiere, come si faceva una volta.
    C'è ancora troppo poca gente che va in piazza.
    Chi non è impegnato a risorgere, è impegnato a morire. Bob Dylan

  12. #147
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    Mammarasta,di che parla il libro?ho sentito parlare spesso di Travaglio,pare che con i suoi libri abbia spalato un bel po' di ***** sul Berlusca...mi si perdoni per la licenziosità,ma sono queste espressioni colorite che rendono meglio l'idea
    Pollon 2,riferimento molto interessante: trovo fortemente destabilizzante la campagna denigratoria contro i magistrati..un presidente del consiglio che,implicitamente,inneggia all'anarchia..
    Tanathos, i nostri concittadini hanno grosse fette di salame sugli occhi..non credo che siano solo i disinformati quelli che votano FI,lo voglio ben sperare...
    Non solo spero che si applichi la legge sul conflitto d'interesse,ma anche che si smetta di metter le grinfie sulla Rai, come primo atto del governo. Sì alla libera espressione,sì al vero giornalismo,basta ai tg imbavagliati e faziosi..e che ti parlano di gossip e di reality show...in più aggiungo in coda una petizione:FEDE SUL SATELLITEEEEEEEE
    Chiedo troppo?
    Pier

    Membro del comitato anti-morelli

  13. #148
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    Saperessere
    io ho cominciato a votare 20 anni fa e ho smesso da due legislature....

    ... in mezzo ci stanno tutte le cose che la "sinistra" non ha fatto, o per meglio dire che ha fatto in accordo con la "destra" (vedi sul conflitto d'interesse i miei post con il video e la stenografia della camera dell' accordo affinche la sinistra non toccasse le tv ) o le guerre iniziate da governi "pacifisti" sulla carta... insomma tra due finti avversari scegliere, a me, sembra una presa per i fondelli
    Sempre pronta a ricredermi

    La cultura non è solo di sinistra, la cultura appartiene alle persone, singoli individui. Mi pare che fregiarsene come fosse uno status conseguenziale all'essere di una data fazione politica sia un po' presuntuoso. Ci sono esempi evidenti in entrambe le fazioni (entrambe ) di persone colte e di emeriti onorevoli che non vorrei neppure come bottegai vista la loro elevata educazione e civiltà

    Fare leggi invidiate è sicuramente una cosa interessante, ma fintanto che esse restano carta, o straccia o legale, sempre carta è.
    Il punto non è fare normative, ma trovare le coperture finanziarie per renderle operative.

    Questo è forse il vero grave errore: non essere riusciti in più di 20anni ad esprimere un leader, aumentare i consensi, raccogliere istanze nuove.
    e questo non dovrebbe far fare un sano nonchè proficuo esame rispetto alle proprie responsabilità?

    In definitiva io reputo sia importante non trattare gli eventi a partire dall'ideologia, ma vederli il più possibile oggettivamente, chè altrimenti la nostra lettura sarà sempre condizionata dalla lente che anteporremo.

    Pat

  14. #149
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    Originariamente postato da ghiretto

    La cultura non è solo di sinistra, la cultura appartiene alle persone, singoli individui. Mi pare che fregiarsene come fosse uno status conseguenziale all'essere di una data fazione politica sia un po' presuntuoso. Ci sono esempi evidenti in entrambe le fazioni (entrambe ) di persone colte e di emeriti onorevoli che non vorrei neppure come bottegai vista la loro elevata educazione e civiltà

    Fare leggi invidiate è sicuramente una cosa interessante, ma fintanto che esse restano carta, o straccia o legale, sempre carta è.
    Il punto non è fare normative, ma trovare le coperture finanziarie per renderle operative.
    Non parlo di cultura in quanto conoscenza. Parlo di cultura in termini antropologici, cioè di cambiamento. Voglia di cambiare le cose. Cultura intesa come tutto ciò che fa parte della vita di un popolo.
    Quando ci fu il colpo di stato in Cile, con l'assasinio di Allende (che l'abbiano costretto a suicidarsi cambia poco), il primo Paese che riconobbe il governo di Pinochet, fu, il giorno dopo, la Cina di Mao. Questo ci fece capire che aveva vinto la filosofia occidentale, la cultura occidentale, perchè la Cina aveva bisogno del rame cileno. Aveva vinto la cultura del profitto e del commercio in stile WTO.
    Un partito di sinistra doveva lottare contro questa cultura per crearne un'altra, che avesse altri privilegi e non producesse morti e prigionieri politici.
    Non so tu, ma molta gente anche a sinistra a smesso di votare, perchè morto Berlinguer è svanito un sogno. Non un sogno di potere e di egemonia "culturale", ma un sogno di condivisione di obiettivi diversi e sottolineo condivisione. Una voglia di inventarsi cose nuove per far cambiare le idee.
    E' ovvio che io parto dal presupposto che la mia idea sia la migliore, ma il mio obiettivo diventa trovare il sistema per convincerti, sul piano dialettico, concettuale, cercando il tuo consenso, non imponendoti nulla.
    Questo è legittimo.
    Anche se mi piace una donna cerco di convincerla che con me starà meglio, che io sono il migliore.
    E' normale
    La legge 180 non aveva solo bisogno di soldi, che non ha avuto, perchè mai stanziati e mai cercati, ma aveva bisogno di cultura, di qualcuno che andasse in mezzo alla gente a spiegare perchè e per come. Perchè senza la condivisione e la collaborazione della gente, non poteva funzionare.
    Ultima modifica di saperessere : 19-04-2006 alle ore 19.56.11

  15. #150
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    Io credo che in parte l'unione abbia rischiato di perdere anche per un altro motivo...

    C'è un grande pregiudizio, che anche in questi 3d è uscito più volte.....la sinistra viene ancora ed incredibilmente associata al comunismo....il che in effetti equivale a paragonare la destra con il fascismo....

    Ci sono persone che credono che se una coalizione con Bertinotti sale al governo allora arriverà il comunismo...ho letto post che esprimevano addirittura "paura" nei confronti del nostro futuro che rischia di essere influenzato dai comunisti!!

    Nel 2006......

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