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  1. #136
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da carlotta84
    cara Eli, ti ringrazio..sei molto chiara e gentile! potresti dirmi che percorso di studi hai fatto per riuscire a fare questo lavoro? psicologia vecchio ordinamento o un indirizzo specifico? ma se fai la scuola di specializzazione vai nel ramo della psicoterapia, quindi i disturbi del linguaggio centrano ancora?

    Non sono portata per fare l'educatrice, proprio no...eppure avrei creduto di sì!

    In cosa consiste l'educatrice? Perchè dici che non sei portata?
    Un'ultima domanda, Eli: secondo te è più ambizioso laurearsi in psicologia, rispetto a scienze della formazione primaria?
    [/QUOTE]

    Ho fatto psicologia VO con indirizzo di sviluppo, poi un corso di perfezionamento sui disturbi dell'apprendimento e ora sto finendo un master in neuropsicologia clinica. L'anno prossimo scuola di specialità in psicoterapia psicodinamica.... Sì e no c'entrano ancora i disturbi del linguaggio e di apprendimento...lavorando mi sono accorta di quanto tanti di questi disturbi (e anche i pz traumatizzati cranici) abbiano bisogno alcuni di counseling altri di una vera e propria psicoterapia.... quindi una cosa non esclude l'altra.

    Non sono portata per fare l'educatrice, tutto qui. Non mi piace far fare i compiti ad un bambino con problemi, preferisco fargli fare esercizi specifici oppure un programma di qutostima e motivazione (non perché una cosa sia più facile di un'altra, ma semplicemente perché questo mi piace di più dell'educatore)....anche con i pz traumatizzati cranici preferisco lavorare come psicologa!

    Diverso grado di ambizione? No assolutamente no!
    Per lo meno, per me non è così! Onestamente ammiro molto educatori ed insegnanti, perché fanno un lavoro che io non riuscirei a gestire, quindi con questo presupposto vedrei più ambizioso e importante raggiungere questo traguardo che quello di psicologia..... Ma davvero, secondo me non c'è un traguardo più ambizioso di un altro.... (a parte economia e commercio che per le mie abilità economiche, solo un genio può laurearsi lì!!!!)

  2. #137
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da federebe
    esattamente cosa tra le cose che ti ho scritto hai pensato io le abbia scritte per farti sentire fallita? La mia domanda "perchè e con quali motivazioni hai scelto psicologia"? (cosa che ti hanno chiesto in molti). e nel mio cercare di capire non c'era niente di arrogante così come nel mio parlare di passione. avere una passione non costituisce un merito. ma un caso. un destino. è la stessa cosa che avere un'opinione. non dire "lo dici per" perchè non sei nella mia testa o nel mio cuore. se qualcosa che ho detto (e non riesco a capire cosa) ti ha fatto sentire così o ti ha dato questa impressione mi spiace molto.
    anch'io ho le mie passioni: la filosofia, il pianoforte.. ho solo detto che non ho scelto psicologia per passione..ecco..
    cmq evidentemente non ci capiamo, pazienza

  3. #138
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da carlotta84
    anch'io ho le mie passioni: la filosofia, il pianoforte.. ho solo detto che non ho scelto psicologia per passione..ecco..
    cmq evidentemente non ci capiamo, pazienza
    Scusa per curiosità... io ho spiegato perché ho scelto psicologia...ma tu mica me l'hai detto!
    Ora sono proprio curiosa......!

  4. #139
    carlotta84
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da pimo_eli
    Scusa per curiosità... io ho spiegato perché ho scelto psicologia...ma tu mica me l'hai detto!
    Ora sono proprio curiosa......!
    hai ragione!!! non so spiegarti precisamente perchè..diciamo che le mie passioni erano filosofia e pianoforte.. ma cmq alla fine è andata bene anche psicologia perchè a me piace moltissimo ascoltare chi ha problemi, chi è in situazioni di disagio.. speravo pero che fosse piu scientifica, che mi desse dei parametri forti su cui appoggiarsi.. e invece niente.
    tu cosa ne pensi? a me è sempre interessato l'autismo! il problema è che mi sono venute mille paure: che una persona con problemi possa perseguitarmi e rendermi la vita infelice( influenza dei film!! vedi il sesto senso!) oppure che quello che faccio non è giusto proprio perche non ho dei parametri precisi du cui controllare se sto lavorando bene oppure no... è per questo che sono in confusione totale!! capisci??? a questo punto sto pensando all'insegnamento.. ma allora mi piacciono di piu i bambini.. ma mi sembra uno spreco con una laurea in psicologia..capisci????! grazie mille se mi risponderai.. mi sembri una brava persona!

  5. #140
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da carlotta84
    hai ragione!!! non so spiegarti precisamente perchè..diciamo che le mie passioni erano filosofia e pianoforte.. ma cmq alla fine è andata bene anche psicologia perchè a me piace moltissimo ascoltare chi ha problemi, chi è in situazioni di disagio.. speravo pero che fosse piu scientifica, che mi desse dei parametri forti su cui appoggiarsi.. e invece niente.
    tu cosa ne pensi? a me è sempre interessato l'autismo! il problema è che mi sono venute mille paure: che una persona con problemi possa perseguitarmi e rendermi la vita infelice( influenza dei film!! vedi il sesto senso!) oppure che quello che faccio non è giusto proprio perche non ho dei parametri precisi du cui controllare se sto lavorando bene oppure no... è per questo che sono in confusione totale!! capisci??? a questo punto sto pensando all'insegnamento.. ma allora mi piacciono di piu i bambini.. ma mi sembra uno spreco con una laurea in psicologia..capisci????! grazie mille se mi risponderai.. mi sembri una brava persona!
    Grazie per la brava persona....cmq siamo qui tutti per darti, se possibile, una mano per chiarirti.
    I film spesso rappresentano in modo molto distorto la realtà...e meno male! Tutte le tue paure sono legittime, ma è per questo che esistono le supervisioni ed esiste la possibilità (utile) di fare un proprio percorso di analisi.
    Mi sembra che l'insegnamento per te sarebbe un ripiego, oppure è solo paura di "sprecare" una laurea in psico? Secondo me una laurea in psicologia te la puoi giocare bene in qualsiasi campo, non è uno spreco (ma questo è soggettivo).
    Psicologia non è una scienza esatta, come anche medicina non lo è.... secondo me però non è così poco scientifica come la definisci tu... la neuropsicologia poi lo è molto!
    Ho capito che tu hai la passione per pianoforte e filosofia, ma che lavoro vorresti fare? Non guardare alle paure timori etc..tu cosa vorresti fare?
    Ascoltare gli altri etc come hai detto tu, mi sembra di più la missione di una crocerossina piuttosto che la voglia di fare la psicologa.... però magari ho capito male. E' vero anche, però, che per fare questo lavoro si deve avere la "vocazione". 1 mesetto fa circa stavo parlando con uno psicoterapeuta il quale mi disse che per fare la psicologa/psicoterapeuta possono essere in grado tutti, perché si piò imparate un metodo, una tecnica, e questo tutti lo possono imparare! Quello che fa la differenza è il cuore, la passione e la "vocazione". Questo rispecchia pienamente il mio pensiero. Io davvero volevo con tutta me stessa fare il lavoro che sto facendo, ed ora ne sono appagata.

  6. #141
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da federebe
    river e carlotta... ma allora cosa vi ha spinto a scegliere proprio psicologia??
    carlotta ma se hai scelto psicologia senza che ti piacesse davvero l'hai fatto perchè nutrivi una qualche motivazione-aspettativa altra che poi è andata smentita o delusa? river mia sorella ha la terza media e guadagna più di me. il titolo non c'entra... non è più così da un bel po'.


    Anche il mio ragazzo fa' un lavoro che potrebbe fare con la terza media e guadagna il doppio di me....
    Io ho scelto psicologia perchè mi piaceva e perchè ero molto brava a scuola, alle superiori(ero abbonata all'8 in quasi tutte le materie) e tutti mi dicevano che avrei potuto riuscire in qualsiasi campo....
    E poi, mi sembrava che esistesse una figura professionale ben definita, ti assicuro che questa è l'impressione che mi ha dato l'ordine...al momento della mia scelta universitaria!!!!!!!
    Che avrei dovuto per forza iscrivermi ad una scuola di specializzazione, per lavorare come psicologa clinica, mi è stato chiaro solo nel mentre frequentavo il tirocinio post-lauream....
    Non pretendo di arricchirmi, ma, quantomeno, di non essere penalizzata nella ricerca del lavoro(articolo comparso su metro un paio di giorni fa'; titolo: i laureati under 30 guadagnano meno dei diplomatio ed hanno più difficoltà a trovare un posto di lavoro). Nella discussione che ho citato mi sembra che si faccia chiaramente riferimento ad una situazione di stallo nel mercato del lavoro. Certo, esistono le dovute eccezzioni, come la brava Pimo-eli, ma mi sembra che nell'articolo venga chiaramente detto che un buon 50% degli iscritti all'ordine(quindi, non parliamo neanche di tutti i laureati in psicologia....) non esercita...e per esercitare parliamo anche di un impegno inferiore alle 4 ore alla settimana!!!!!!!!
    Ora, non credo che l'intenzione di chi scrive in questo 3d sia quello di arrivare a sterili accuse o insinuazioni quanto quello di fornire una risposta alla richiesta di aiuto di Carlotta, che io credo possa essere data fornendo un buon quadro dello stato dell'arte della nostra situazione lavorativa.
    Ciascuna dal proprio punto di vista ed in base alle proprie esperienze.
    Poi, ovviamente, ognuno è libero di prendere le decisioni in cui crede di più, quello che può risultare impossibile agli occhi di tutti, può risultare estremamente facile in chi ci crede veramente.
    "The road of excess leads to the palace of Wisdom..." W. Blake



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  7. #142
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    Originariamente postato da pimo_eli

    Ho capito che tu hai la passione per pianoforte e filosofia, ma che lavoro vorresti fare? Non guardare alle paure timori etc..tu cosa vorresti fare?
    Pimo, io vorrei fare un lavoro che mi consenta di pagarmi la passione per il pianoforte e la filosofia....

    Cioè, in realtà, le mie passioni sarebbero la palestra e i viaggi...il tutto, possibilmente, conciliandolo con quella strana cosa che si chiama orologio biologico ed instinto materno...ed ho visto che, continuando a lavorare come educatrice/iscrivendomi ad una scuola di specializzazione, tutto questo non mi sarebbe stato possibile....di qui la mia scelta.
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  8. #143
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da riversky
    Pimo, io vorrei fare un lavoro che mi consenta di pagarmi la passione per il pianoforte e la filosofia....

    Cioè, in realtà, le mie passioni sarebbero la palestra e i viaggi...il tutto, possibilmente, conciliandolo con quella strana cosa che si chiama orologio biologico ed instinto materno...ed ho visto che, continuando a lavorare come educatrice/iscrivendomi ad una scuola di specializzazione, tutto questo non mi sarebbe stato possibile....di qui la mia scelta.

    sì lo spaevo già....me l'avevi già detto se non sbaglio... (ho una memoria che non trattiene più le informazioni come una volta.....sigh sto invecchiando!!!).....



    Volevo solo sapere da carlotta cosa voleva fare, anche perché mi sa che non le sia molto chiaro.... o no?
    Ultima modifica di pimo_eli : 02-06-2007 alle ore 12.01.29

  9. #144
    carlotta84
    Ospite non registrato
    c'è stato un errore: sono io,Carlotta, che ha le passioni per la filosofia e il pianoforte..

  10. #145
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    Originariamente postato da carlotta84
    c'è stato un errore: sono io,Carlotta, che ha le passioni per la filosofia e il pianoforte..
    sì sì avevo capito....
    forse ho sbagliato con i "quataggi"

  11. #146
    psicosarix
    Ospite non registrato


    e sociologia indirizzo assistente sociale?
    mi pare di capire che tu amia la filosofia e abbia simpatia per la psicologia, ma non vuoi lavorare come psicologa ... allora potresti fare un lavoro che ha a che fare con le persone e dunque indirettamente delle conoscenze di psicologia sono indubbiamente utili, ma che non ha compiti da psicologo.

    potresti provaread informarti sui corsi di mediazione familiare o operatori interculturali.

    come ti diceva qualcuno, ed anche io in precedenza, la laurea triennale la puoi ancora spendere bene e indirizzare verso altri tipi di lavoro ...

    scusa se lo ripeto, ma con al psicologia sono pochissimi a pagarci le bollette e le passioni leggendo il thread, mi pare che la convinzione di non continuare psicologia sia la cosa più chiara


  12. #147
    Partecipante Figo L'avatar di tata_moni
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    Ieri ad un seminario c'è stato un breve intervento sul tema "normalità e patologia". Un concetto mi è sembrato particolarmente utile ai fini della discussione:
    "Le patologie si possono descrivere, ma non è possibile darne una quantificazione numerica. Il nostro lavoro si basa sull'osservazione e sulla combinazione tra ragionamento deduttivo (le regole) e quello induttivo (l'intuito)."
    Questo intervento è stato pronunciato da un medico, che ha citato il pensiero di altri medici (es. Murri), ad una platea composta in prevalenza da medici.

  13. #148
    Partecipante Assiduo L'avatar di federebe
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    Originariamente postato da tata_moni
    Ieri ad un seminario c'è stato un breve intervento sul tema "normalità e patologia". Un concetto mi è sembrato particolarmente utile ai fini della discussione:
    "Le patologie si possono descrivere, ma non è possibile darne una quantificazione numerica. Il nostro lavoro si basa sull'osservazione e sulla combinazione tra ragionamento deduttivo (le regole) e quello induttivo (l'intuito)."
    Questo intervento è stato pronunciato da un medico, che ha citato il pensiero di altri medici (es. Murri), ad una platea composta in prevalenza da medici.
    DON'T DREAM IT... BE IT. (The Rocky Horror Picture Show)

    Nell'universo, e a tutti i livelli, tutto è vibrazione. Solo le differenze di velocità di tali vibrazioni ci impediscono di percepire le realtà che definiamo invisibili. (AMADOU HAMPATE BA)

    All'amore non si resiste perchè le mani vogliono possedere la bellezza e non lisciare tramortite anni di silenzio. (Alda Merini)

  14. #149
    carlotta84
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    Originariamente postato da tata_moni
    Ieri ad un seminario c'è stato un breve intervento sul tema "normalità e patologia". Un concetto mi è sembrato particolarmente utile ai fini della discussione:
    "Le patologie si possono descrivere, ma non è possibile darne una quantificazione numerica. Il nostro lavoro si basa sull'osservazione e sulla combinazione tra ragionamento deduttivo (le regole) e quello induttivo (l'intuito)."
    Questo intervento è stato pronunciato da un medico, che ha citato il pensiero di altri medici (es. Murri), ad una platea composta in prevalenza da medici.
    si bè ma..dai..la medicina è cosa tutt'altro differente alla psicologia.. come scienza intendo..

  15. #150
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Originariamente postato da carlotta84
    si bè ma..dai..la medicina è cosa tutt'altro differente alla psicologia.. come scienza intendo..
    Mi piacerebbe poter riprendere questa discussione. Carlotta dice che ha scelto psicologia quasi come un "ripiego", se ho ben compreso, e che la scelta è stata dettata soprattutto dal fatto che a lei "piace moltissimo ascoltare chi ha problemi". Tuttavia, sperava in un corso di studi "più scientifico".

    Presumo che "più scientifico", per Carlotta, significhi un qualcosa di simile alla medicina: conoscenza degli agenti di malattia, esami strumentali non dipendenti da chi li esegue, procedure sistematiche di trattamento, criteri diagnostici e di validazione chiari.

    Presumo anche che, quando Carlotta parla di "psicologia", intenda "psicologia clinica", "psicoterapia", "psicopatologia". E non psicologia sociale o psicologia della memoria o del pensiero. Almeno, leggendo i suoi post ho l'impressione che la psicologia che le interessa sia quella collegata al disagio e alla malattia.

    La questione, però, è che la situazione della medicina e quella della psicologia sono estremamente differenti. Intanto, in psicologia, non è affatto chiaro quale sia l'oggetto di studio. Se prendiamo un dizionario e cerchiamo "psicologia", troveremo qualcosa come "la scienza che studia la mente". Ma, se cerchiamo il termine "mente", non troviamo definizioni, se non quelle che la considerano "l'oggetto di studio della psicologia". Ci si ritrova quindi in una situazione circolare, confusa e inquietante.
    Per applicare alla psicologia gli stessi criteri di valutazione della medicina, occorrerebbe, secondo me, che fossero valide alcune asserzioni:

    a) che esista un oggetto di studio definibile come "mente" (ma qui si apre tutta la questione mente-corpo/mente-cervello. Se c'è, è un oggetto materiale? Se è materiale, è identificabile con il cervello? Se non lo è, cos'è, dove sta, come agisce sul corpo? Eccetera...)

    b) Che esista un qualcosa definibile come "malattia mentale". Notate che l'uso di questo termine presuppone il modello medico (organismo "sano", agente patogeno, condizioni favorevoli/sfavorevoli, modificazioni organizhe di una serie di parametri oggettivi o oggettivabili, ecc.), per cui ci ritroviamo in un circolo vizioso. Per usare questo termine devo dare per scontata l'esistenza di qualcosa che è invece tutto da dimostrare.

    Riusciamo a partire da questo, prima di discutere circa la scientificità o meno della materia?

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

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