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  1. #136
    duscian81
    Ospite non registrato
    [i]?)

    La cosa che mi fa' arrabbiare è il fatto che, partendo da questi fatti innegabili, si finisca col fare di tutta l'erba un fascio, e a considerare tutti i preti come opportunisti o deviati.

    . [/B]

    ma nn è questo il punto. nessuno si permetterebbe mai di dire che tutti i preti sono pedofili o opportunisti . ci mancherebbe,anzi!!!
    ci sono preti ai quali deve andare tutta la nostra stima .
    secondo il mio modesto parere questi preti veri, sono proprio quelli che hanno il coreaggio di discostarsi dalle direttive ufficiali. e si ricordano che la loro fede è per l'amore per il prossimo e nn per un'organizzazione di casta. (vedi il prete che ha denunciato un confratello pedofilo o quello che difende il medico indagato per l'eutanasia).
    secondo me è propio come dice lorenzo jovanotti.
    ovvero ci sono preti in periferia che vanno avanti NONOSTANTE il vaticano.
    in quel nonostante c' è racchiuso un mondo.
    io vedo da una parte alcuni, molti preti, che in silenzio che davvero cercano di mettere in pratica quello che ha detto gesù .
    e dall'altra parte l'establishment clericale che nn fa altro che vivere nel suo mondo e rifiuta il progresso. penso a d esempio da una parte ai preti che fondano nuclei antimafia e raccolgono i bimbi dalla strada per evitare che si trasformino in nuovi picciotti o alle suore missionarie in africa, in zone al limite della sopravvivenza ad esempio che vengono costantemente violentate e restano infettate e in cinta di bimbi quindi positivi .
    e dall'altra il papa e roma che vieta a queste ultime ( vere messaggere di gesu) il permesso di usare il preservativo( dall'alto di quale stupido e ignorante potere?).

  2. #137
    Ghiotto patato ಠ_ಠ L'avatar di Biz
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    secondo il mio modesto parere questi preti veri, sono proprio quelli che hanno il coreaggio di discostarsi dalle direttive ufficiali. e si ricordano che la loro fede è per l'amore per il prossimo e nn per un'organizzazione di casta. (vedi il prete che ha denunciato un confratello pedofilo o quello che difende il medico indagato per l'eutanasia).
    Questo ragionamento, che peraltro condivido, mi fa venire però in mente una questione, e vorrei un aiuto per un chiarimento:
    I dettami della Chiesa, come istituzione, sono dati dal Papa, che è il rappresentante di Dio in terra: se alcuni rappresentanti del Papa (i preti) non si adeguano alle direttive, come detto da duscian, pur facendo un lavoro egregio e di servizio alla comunità, stanno veramente compiendo il loro "lavoro" (mi scuso delle virgolette, ma non trovo termini)?
    Collegamendomi alla domanda del thread starter, non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
    Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
    "Guardatemi, signori...sono un uomo di sessant'anni e ho il corpo di un ragazzino.Ce l'ho in frigo."
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  3. #138
    duscian81
    Ospite non registrato
    posso tentare di immaginare:
    forse molti preti che hanno coraggio, si accorgono che essere ligi anzi troppo ligi al parere di roma, nn fa più rima con l'essere ligi a Dio e a Gesu .( i loro veri padroni).
    forse alcuni si sono resi conto che quel papa nn può davver essere il rappresentante del loro vero dio ma solo di una copia sbiadita. e che porsi cert interrogativi in realtà sono solo formalismi...
    tristi episodi storici ci hanno insegnato che accettare l'opinione di chi sta sopra e ci da le regole , nn è sempre giusto e come uomini abbiamo sempre una responsabilità al di sopra di ogni potere che è la responsabilità personale di fronte al bene per il prossimo...
    io posso solo immaginare ma nn credo che i preti che rifiutano i dogmi di roma vogliano discriminare i preti più conformisti.
    al massimo avranno una loro opinione al riguardo come la posso avere io , senza intento discriminatorio ...
    ovvero che chi accetta sempre le regole senza mai metterle in discussione avrà di sicuro la vita più facile ma nn è sempre detto che persegua il vero bene...

  4. #139
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Per quanto ne so', i preti devono fare voto di OBBEDIENZA. Il che vuol dire che devono accettare quello che viene detto loro di fare dal papa, anche se non sono esattamente d'accordo.

    Questo non vuol dire che siano scemi, semplicemente che a volte, come si è ampliamente visto, le ragioni dell'Istituzione non coincidono con le ragioni del cuore o dei valori cattolici. Ho più volte citatao il caso di molti francescani costretti ad abbandonare i conventi in costiera amalfitana, ed i fedeli a loro cari, perchè un vescovo locale aveva deciso così. O Ordini che no venmgono riconosciuti dalla Sacra Rota. Allora, anche se quello che vorrebbero fare sentono sia giusto, decidono di adeguarsi, poichè sentono di essere sulla strada giusta, perchè credono nei principi su cui si fonda il cattolicesimo(che prevede i cosiddetti"misteri della fede", cioè fatti/relatà che non possono essere comprensibili per la mente umana).

    Sul fatto che il voto di OBBEDIENZA sia difficile da capire posso essere daccordo, ma non credo sia più facile da capire di quello di CASTITA', o del perchè, in siatuazione di benessere economico e abbondanza di cibo, di tutti i tipi, ci si imponga ancora di non magiare carne al Venerdì.
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  5. #140
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da duscian81

    io posso solo immaginare ma nn credo che i preti che rifiutano i dogmi di roma vogliano discriminare i preti più conformisti.
    Gesù non aveva rispettato il riposo del Sabato.
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  6. #141
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Biz
    non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
    Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
    Non so se fare un voto possa essere definito"essere ligio".

    Certo è che la chiesa si deve svecchiare, ma è un cambiamento che credo possa partire solo dai cattolici.
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  7. #142
    duscian81
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da riversky
    Gesù non aveva rispettato il riposo del Sabato.
    lo sapevo gesù era un figo!!
    allora se lo ha fatto anche lui perchè nn può farlo un prete?
    è troppo facile dire "devo attenermi alle regole"... anche i criminali nazisti lo dissero a norimberga( ok ok son 2 cose diverse è solo analogia nella forma) ma sono stati ritenuti colpevoli....

  8. #143
    Styrofoam Crown L'avatar di Grace
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    Scusate ma l'ha prescritto Gesù il voto di obbedienza o castità?

    Questi sono precetti inventati e imposti da uomini,uomini come noi,in certi casi non proprio illuminati da Dio,ma con altre necessità evidentemente.
    Secondo me bisogna che ci si dia una svegliata e si cominci a distinguere queste 2 cose:
    1)Dio - Gesù
    2)Chiesa
    e differenziare cosa dice l'uno e cosa dice l'altro,e mettere in conto (non forse noi laici,ma gli "obbedienti") che la seconda,essendo composta da uomini,può anche sbagliare o "interpretare male" (come nel sacerdozio femminile,non è che perchè gli apostoli erano tutti maschi allora vuol dire che le donne non ci devono essere..Gesù non l'ha mai detto-questa sì che è discriminazione).
    (ora mi accuseranno di terrorismo....)

    Personalmente in questo caso non credo alle cose che mi propina una persona uguale a me,ma a una presenza più in alto di me.

    UNBELIEVABLE..I was surprised..I was surprised..I'm still surprised
    17 Luglio 2011, Udine
    We're gonna try to remember this picture right here in my mind,when I close my eyes tonight on that pillow..when I look up in the sky,I thank God of what I had here..I'll be thinking of this!
    We're gonna record this moment in time..the night we laid up in the sky of San Siro..at the end of It

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  9. #144
    duscian81
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    Originariamente postato da .*Grace*.
    Scusate ma l'ha prescritto Gesù il voto di obbedienza o castità?

    Questi sono precetti inventati e imposti da uomini,uomini come noi,in certi casi non proprio illuminati da Dio,ma con altre necessità evidentemente.
    Secondo me bisogna che ci si dia una svegliata e si cominci a distinguere queste 2 cose:
    1)Dio - Gesù
    2)Chiesa
    e differenziare cosa dice l'uno e cosa dice l'altro,e mettere in conto (non forse noi laici,ma gli "obbedienti") che la seconda,essendo composta da uomini,può anche sbagliare o "interpretare male" (come nel sacerdozio femminile,non è che perchè gli apostoli erano tutti maschi allora vuol dire che le donne non ci devono essere..Gesù non l'ha mai detto-questa sì che è discriminazione).
    (ora mi accuseranno di terrorismo....)

    Personalmente in questo caso non credo alle cose che mi propina una persona uguale a me,ma a una presenza più in alto di me.

    concordo in tutto e per tutto. troppe volte il messaggio è stato strumentalizzato per fini diversi

  10. #145
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da .*Grace*.

    Secondo me bisogna che ci si dia una svegliata e si cominci a distinguere queste 2 cose:
    1)Dio - Gesù
    2)Chiesa
    e differenziare cosa dice l'uno e cosa dice l'altro,e mettere in conto (non forse noi laici,ma gli "obbedienti") che la seconda,essendo composta da uomini,può anche sbagliare o "interpretare male"
    Non posso che trovarmi daccordo.
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  11. #146
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Biz
    Questo ragionamento, che peraltro condivido, mi fa venire però in mente una questione, e vorrei un aiuto per un chiarimento:
    I dettami della Chiesa, come istituzione, sono dati dal Papa, che è il rappresentante di Dio in terra: se alcuni rappresentanti del Papa (i preti) non si adeguano alle direttive, come detto da duscian, pur facendo un lavoro egregio e di servizio alla comunità, stanno veramente compiendo il loro "lavoro" (mi scuso delle virgolette, ma non trovo termini)?
    Collegamendomi alla domanda del thread starter, non è che vengono discriminati quei cattolici che sono troppo ligi alle regole della Chiesa?
    Ma le regole sono regole (a maggior ragione se sono regole religiose).
    Giustissimo: il problema è quando i princpi" essere coerenti con la propria coscienza" vanno a cozzare con l'altro principio " fedeltà alla chiesa".
    Ovviamentei l fedele deve fare uan scelta: fedeltà alla sua coscienza, e al suo rapporto personale con Dio, o affidarsi alla massa, in cui dentro di sè non crede?

  12. #147
    Yezidism
    Ospite non registrato
    bè interessante è la proposta di riversky di giustificare il fatto delle deviazioni sessuali di molti esponenti della chiesa cattolica perchè ritenuti effetti collaterali del voto di obbedienza e castità.
    Secondo questo discorso il concedere ai preti cattolici la possibilità di sposarsi e quindi di condurre una vita psicosessuale normale dovrebbe far scomparire le deviazioni sessuali di cui sono portatori tipo la pedofilia e l'uso del cilicio per pratiche sadomasochiste.
    Come psicologo anch'io sarei quasi convinto che togliere il voto di castità nella chiesa cattolica sarebbe un metodo per diminuire le deviazioni sessuali di cui sono portatori molteplici esponenti della chiesa cattolica.
    Capisco benissimo chi è dalla parte del cardinal milingo, anche se il far sposare i preti cattolici può far migliorare la loro vita psicosessuale rimangono ancora delle incognite oscure da capire. Tipo il fatto che i preti ortodossi cristiani, gli ymman islamici e i monaci buddisti fanno voto di castità esattamente come i preti cattolici ma non hanno la vita sessuale stravagante come quella che caratterizza i preti cattolici! Cosa hanno i preti cattolici che nel voto di castità rispetto a tutte le altre religioni che lo prevedono sono quelli che più tendono ad avere un negativo rapporto con il voto di castità? qualche psicologo ebreo come sigmund freud potrebbe dire che i preti cattolici forse soffrono del complesso di edipo rispetto ad altri esponenti di altre religioni, magari quello diversifica i preti cattolici e i preti cristiano ortodossi nel voto di castità è proprio la venerazione della figura della Madonna da parte dei preti cattolici che sarebbe la prova della componente deviata del complesso di edipo freudiano, il quale non si scatena nei preti cristiano ortodossi proprio perchè la venerazione di figure femminili nell'ortodossia è assente. i monaci buddisti non prevedono altresì venerazione di figure femminili ed il loro voto di castità è sempre rispetato, altresì nel korano dove è vietata qualsiasi rappresentazione pittorica di dio e dei profeti il voto di castità è rispettato.
    Se usiamo la psicologia ebraica ci accorgiamo che la venerazione della figura di maria può essere un motivo per spiegare la condizione presente di eventuali complessi edipici evoluti male nella vita sessuale dei preti cattolici. Se poi il concedere il matrimonio ai preti cattolici significa sciogliere i complessi edipici dettati da jesu e maria allora ben venga il matrimonio per queste persone.
    Nella cultura ebraica il rabbino è sempre sposato e con figli, perchè proprio lui deve essere di esempio per gli altri ebrei di come si conduce una sana e fedele vita matrimoniale e di come si educano i figli.
    Nei preti cattolici poi c'è un altra agevolazione nel loro non rispetto al voto di castità ed è la certezza della pena, se un monaco buddista, un immam islamico, o un prete ortodosso vengono colti dai fedeli o dai loro colleghi violare il voto di castità se sono fortunati come minimo vengono bruciati vivi dagli stessi colleghi. Nei preti cattolici se si viene colti o dai fedeli o dai colleghi a violare il voto di castità al massimo li spostano di diocesi.

  13. #148
    Angelus_Laguna
    Ospite non registrato
    Che il voto di castità nelle altre religioni sia rispettato non lo sò, non l iconosco uno per uno. L'idea di non rispettare un voto e di conseguenza essere bruciati, mi fa pensare semmai, se le cose stanno proprio cosi, che saranno anzi capaci di atti pari e peggiori: solo che hanno maggior cura a "sbarazzarsi" dei testimoni scomodi...
    Questa sicurezza di cui parli yezi non sò da dove provenga, partendo sempre dal presupposto teorico, perchè in pratica parlare per certo della vita o non vita sessuale di milioni di persone credo sia impossibile.

  14. #149
    Postatore Compulsivo L'avatar di riversky
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    Originariamente postato da Yezidism
    bè interessante è la proposta di riversky di giustificare il fatto delle deviazioni sessuali di molti esponenti della chiesa cattolica perchè ritenuti effetti collaterali del voto di obbedienza e castità.
    Secondo questo discorso il concedere ai preti cattolici la possibilità di sposarsi e quindi di condurre una vita psicosessuale normale dovrebbe far scomparire le deviazioni sessuali di cui sono portatori tipo la pedofilia e l'uso del cilicio per pratiche sadomasochiste.
    Non ho letto tutta la risposta e me ne scuso. Ti ringrazio per l'appoggio, Yezi, ma non ho detto di considerare le deviazioni sessuale di alcuni esponenti(possono essere anche molti, non so') della chiesa cattolica come effetti collaterali dei voti.

    Credo, però(è una mia personale ipotesi, sia chiaro), che molte "vocazioni" siano collegate ad una sessualità anormale, cioè, non è che uno decide di farsi prete perchè vuole avere maggiori possibilità di approccio con i pueri, però, magari, o si vede rifiutato , o non nutre un grande interesse per la sessualità, allora, fa' due più due, e decide di togliersi la pressione sociale che lo spinge ad avere un partner per essere considerato"normale"e decide di entrare in seminario, così può essere considerato "normale" senza dover affrontare l'umiliazione di non essere in grado/non volere avere un partner.
    poi, la vicinanza con fanciulli, influenzabili più degli adulti, dovrebbe fare il resto.

    La questione del matrimonio, per i preti è una questione controversa...per quanto ne so', anche i terziari francescani fano voto di castità, pur continuando ad avere vita sessuale con il proprio partner, per cui non credo che consentire il matrimonio ai preti dovrebbe coincidere con l'abolire il voto di castità.
    Ci sarebbe molto da discutere, di sicuro l'impossibilità di sposarsi è uno degli ostacoli più grossi ma non credo che porterebbe alla sparizione delle devianze sessuali(che, peraltro, si manifestano anche fra le persone comunemente sposate e laiche).

    Mi ha fatto troppo ridere la tua visione del cilicio!!!!

    Il tutto si è trasformato in una visione blasfema di una monaca con tacchi a spillo e tutina di latex sotto la tonaca...

    Non credo sia esattamente quello il motivo per cui sia stato inventato, anche se, anche sulla questione dell'offrire dolore come preghiera, ci sarebbe da scrivere fiumi di parole...
    (adesso mi beccherò un fiume di critiche, ma io apprezzo molto lo spunto di riflessione fornito da Dan Brown ne "il codice Da Vinci"...
    il commento della monaca quando vede l'albino che si flagella....)
    Ultima modifica di riversky : 18-05-2007 alle ore 11.47.20
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  15. #150
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    Originariamente postato da Angelus_Laguna

    Ovviamentei l fedele deve fare uan scelta: fedeltà alla sua coscienza, e al suo rapporto personale con Dio, o affidarsi alla massa, in cui dentro di sè non crede?
    E' quello che comunemente viene fatto.
    Cioè:
    valore1: essere fedele alla propria coscienza
    valore2: essere coerente con i voti fatti.

    In psicologia, questo tipo di scelte hanno un nome, fra due opzioni di identica importanza ma con conseguenze opposte hanno un nome ben preciso. Chi mi aiuta?
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