Cara chicca, guarda che quella sull'idealizzazione era una battuta (d'altronde io sono la prima ad adorare il mio psic

) anzi volevo un po' sdrammatizzare questa discussione.
Forse non hai capito quello che stavo dicendo, ho capito benissimo che tu avevi bisogno di una terapia più intensiva, che una volta alla settimana x te non bastava.
Il discorso sul costo della terapia però non lo archivierei con un "chi ha più possibilità economiche può anche scegliersi le cure che vuole o quelle migliori e gli altri si devono accontentare".
Ora ti parlo da studentessa di psicologia, archiviamo le nostre terapie personali.
Ho avuto modo di fare una tesi all'Ospedale di Niguarda sul Piano di Trattamento Individuale, in quanto sono interessata alle cure prestate in ambito pubblico, perchè purtroppo non tutti possono permettersi cure costose e lunghe e quindi si tratta di ottimizzare l'uso delle risorse, fare un'analisi costi/benefici, parlare di efficacy e effectiveness, efficacia e efficacia applicata nella pratica (efficienza). Per esempio: un paziente ottiene ottimissimi risultati facendo una terapia 3 volte alla settimana,a ma avrebbe ottenuto cmq buoni risultati (anche se non ottimi) facendo una terapia solo una volta alla settimana -> si fa la terapia una volta alla settimana. Il tema costi/benefici in ambito pubblico è fondamentale e consente di fare un ragionamento sulla qualità che vada oltre il semplice miglioramento, ma che comprende anche un discorso di investimenti e disponiblità.
Nel provato ovviamente si trova di tutto, ma non tutti se lo possono permettere quindi io sono dell'idea che si dovrebbe potenziare il servizio pubblico, il quale, per ovvi motivi, non potrebbe mai finanziare una terapia quale quella che hai seguito tu...troppo dispendiosa.
Secondo me si dovrebbero trovare buone terapie di comprovata efficacia, da poter far seguire a chi ne ha veramente bisogno, che si possano attuare in ambito pubblico.
Ripeto: non si parla della TUA terapia, è un discorso più ampio sui costi e sui benefici delle varie terapie in circolazione..
Insomma qual è il minimo di cura che può far ottenere notevoli risultati? Quello dovrebbe essere preferito rispetto a cure ugualmente efficaci (o poco di più) ma che costano e durano molto di più. In tal modo nel pubblico non ci sarebbe questa penuria di personale di credibilità che affligge il mondo "psi".
Se ti interesserai dell'argomento "valutazione dell'efficacia in psicoterapia" soprattutto in ambito pubblico forse rivaluterai la questione.