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  1. #136
    Partecipante Assiduo L'avatar di polpettella
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    Citazione Originalmente inviato da ralphsupermaxi Visualizza messaggio
    ho letto un pò random i vari interventi, ma mi sembra che manchi un pò il senso di autocritica positiva e propositiva che invece, per certi aspetti, ci dovrebbe contraddistinguere.

    la domanda è: quanti di noi sono davvero in grado di lavorare con un paziente (questo chiaramente in ambito clinico, ambito che più "conosco", ma la cosa potrebbe estendersi anche alla psicologia scolastica, ad esempio, o ad altri ambiti di intervento), appena usciti dalla facoltà? quanti di noi sono in grado di trattare un disturbo psicologico-se ne scelga uno a caso- dopo un anno di tirocinio? estendendo il ragionamento mi viene quasi da chiedermi anche quanti di noi siano in grado di trattare un paziente dopo 4 anni di psicoterapia...

    durante il tirocinio il 90% dei neolaureati in psicologia passa il tempo a fare fotocopie, addirittura qualcuno raccontava di portarsi la playstation portatile, e spesso per responsabilità sicuramente degli stessi tutor, che non sempre lavorano come si dovrebbe (cito andando a memoria di colloqui clinici che si riducevano al come stai e poco altro).
    se il tuo tutor non dà prova di quello che sia effettivamente il mestiere, come puoi aspettarti di essere in grado di lavorare dopo 500 ore di tirocinio? non bastano 4 anni di tirocinio volontario (svolto solitamente solo se riesci ad acquisire quel filo di maturità che ti porta a riconoscere le tue lacune), figuriamoci un anno scarso di tirocinio obbligatorio.

    1900 euro per uno specializzando di medicina, 0 per uno specializzando di psicologia. ingiusto?? uno specializzando di medicina lavora ed è utile, è operativo già dopo pochi mesi di pratica. durante il corso di studi si è fatto un culo come una capanna (scusate il termine) mentre noi stavamo in piazzetta a fumarci una sigaretta o a guardare il/la collega figo/gnocca. e in questa prtatica diffusissima negli atenei di psicologia pure io ero praticante assiduo, sia chiaro.

    tornando indietro al percorso di studi, chiediamoci quante volte abbiamo sbirciato sul libro durante l'esame, chiediamoci quante volte abbiamo accettato un venti nell'esame di fisiologica per pigrizia (e in cose del genere per fortuna ho la coscienza pulita, perciò me ne tiro fuori, ma tutti abbiamo visto scene del genere), pensiamo a quanto spesso ci siamo "arrangiati".colpa nostra, ma colpa anche dei docenti
    la verità è che un sistema formativo che non sia SELETTIVO produce professionisti scarsamente preparati.
    però ricordo manifestazioni su manifestazioni per abolire il numero chiuso, spesso mandate avanti da persone che spesso non erano nemmeno studenti di psicologia (ma tante pecore gli andavano appresso )


    vogliamo imporci e far vedere cosa siamo in grado di fare? ok. ma prima facciamoci una domanda:
    cosa sappiamo fare? e come?

    l'epoca di "iosperiamochemelacavo" è finita. una selezione naturale è in corso, e sbaglia chi non se ne rende conto.
    In sardegna attualmente ci sono 1700 iscritti, contro un milione e mezzo circa di abitanti da 0 a 100 anni. direi che domanda e offerta non sono proporzionate. eppure c'è chi ancora si iscrive in una Facoltà come quella di Cagliari, satura di persone che si iscrivono in Psicologia senza aver mai letto uno scritto di Piaget (e non oso citare Freud, of course ). tutte persone che passano giornate intere a lamentarsi, ma che poi ancora sbagliano la H nel verbo avere terza persona singolare o plurale, che per accento sulla e si riferiscono ad inflessioni dialettali, e così via. e non si tratta di un errore di battitura, è una cosa sistematica.

    io comincerei con un bell'esamino di coscienza. nel momento in cui i post relativi alla "cattiveria" dei professori saranno inferiori come numero a quelli che iniziano col titolo "ho letto il libro XXXX", potremo cominciare a darci un tono.
    prima di essere pagati per il lavoro bisogna lavorare, tutto qui.

    scusateil post chilometrico, ma credo che cose del genere vadano dette, specie agli studenti, in particolar modo alle matricole. a me non lo hanno detto, ne sto pagando le conseguenze adesso. mettiamo il sedere sulla sedia e iniziamo a studiare, poi vedremo di lamentarci.


    scusa ma nn sò davvero da dove iniziare! per quanto mi riguarda uno specializzando in mediina è già operativo , come dici tu, solo perchè è dal 3 anno del corso di laurea che freqenta i vari reparti , cosa che noi ci sogniamo e comunque uno specializzando sà poco niete perchè avrà pure studiato ma la pratica è tutta un'altra cosa, proprio un'altra cosa; nn a caso l'ultima parola è sempre dello strutturato! cq nn reputo giusto pagare una persona che sta imparando 1900 euro!sinceramente nn ho passato le giornate in piazzetta a fumare o a rimorchiare, che tu ci creda o no! a padova la selezione è dura! inoltre molti professori almeno dell'ex corso di clinica sn o psichiatri o neurospichiatriinfantili, o prurtoppo gente laureata in chi sà cosa e poi si spaccia per psicologa, perchè prima si poteva! la facoltà nasce a padova nel 1970, poi roma e poi tutte le altre! io nn ce l'ho cn i professori; anzi la scuola dovrebbe pretendere molto di più sin dalle elementari! io ce l'ho cn la politica e sopratutto cn il fatto che l'ordine nn tutela un cavolo e si frega un sacco di soli l'anno, forse per regalarci le agende!

  2. #137
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    sn contenta di aver aperto un forum così considerato e pieno di iniziative! cq per gli articoli io ci sn ; il mio obbiettivo è muoverci nn vi nascondo che in questo momento di elezioni nn sarebbe male muoversi

  3. #138
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da polpettella Visualizza messaggio
    scusa ma nn sò davvero da dove iniziare! per quanto mi riguarda uno specializzando in mediina è già operativo , come dici tu, solo perchè è dal 3 anno del corso di laurea che freqenta i vari reparti , cosa che noi ci sogniamo e comunque uno specializzando sà poco niete perchè avrà pure studiato ma la pratica è tutta un'altra cosa, proprio un'altra cosa; nn a caso l'ultima parola è sempre dello strutturato! cq nn reputo giusto pagare una persona che sta imparando 1900 euro!sinceramente nn ho passato le giornate in piazzetta a fumare o a rimorchiare, che tu ci creda o no! a padova la selezione è dura! inoltre molti professori almeno dell'ex corso di clinica sn o psichiatri o neurospichiatriinfantili, o prurtoppo gente laureata in chi sà cosa e poi si spaccia per psicologa, perchè prima si poteva! la facoltà nasce a padova nel 1970, poi roma e poi tutte le altre! io nn ce l'ho cn i professori; anzi la scuola dovrebbe pretendere molto di più sin dalle elementari! io ce l'ho cn la politica e sopratutto cn il fatto che l'ordine nn tutela un cavolo e si frega un sacco di soli l'anno, forse per regalarci le agende!
    Quel che intendevo dire io, è stato reso bene da polpetella; ritengo non si possa partendo da un'esperienza estremamente personale, affermare in modo tanto banalizzante, che tutti gli studenti -piu' o meno- di psicologia, abbiano potuto permettersi di passare e perdere, talvolta, il loro tempo in piazzetta a fumare o/e rimorchiare, nè tantomeno a non studiare ed ad accontentarsi di un 20 pur di superare un'esame. Premesso questo, le facolta' di Padova, di Roma e di altre citta' italiane, erano estremamente serie fino all'introduzione di leggi che hanno "strangolato" i prof, in schemi predeterminati e che ci si augura , come è in programma, verranno cambiate. Molte facolta' e professori hanno fatto, e fanno, tuttora e del loro meglio, poi, se lo studente, perde il suo tempo in altro, è affar suo. E non si dovrebbe, credo, generalizzare un'esperienza tanto personale. Io ho due lauree, non le ho prese passando il mio tempo in piazzetta, nè a rimorchiare al posto di studiare, nè ho dovuto mai elemosinare un 20, che del resto non ho nei libretti, poichè all'Universita', ci si va con la consapevolezza di doversi assumere un serio impegno da poter poi portare avanti anche nella vita. Credo anche che bisognerebbe avere un po' di rispetto per chi, ha dovuto o deve arrangiarsi a sbobinare le lezioni, non solo per evitare di comprare i libri ma pur di poter frequentare l'Universita', con difficolta' economiche. Detto questo, credo che l'impegno dovrebbe essere da tutte le parti, in primis politico ed avere un tale tipo di coscienza e conoscenza, quindi dei Prof, che sono spesso vittime essi stessi di leggi che non gli permettono di fare adeguatamente tutto cio' che realmente potrebbero o vorrebbero fare, mentre ve ne sono anche alcuni lassisti, ma forse perchè scoraggiati o per mancanza di impegno personale, poi, degli studenti, che almeno arrivati all'Universita', da Genova a Palermo, da Trieste a Cagliari, dovrebbe essere un po' piu' consapevoli di cio' che si accingono a fare e non magari semplicemente agire per imitazione, "tanto cosi' fan tutti".
    Poi il discorso dell'essere pagati è un'altro e ci sono tirocinanti psicologi che lavorano altrettanto dei medici a paga zero rispetto a loro, ma non è detto che i medici tirocinanti in corsia facciano tutti necessariamente di piu', fanno solo qualcosa di diverso. Questo è un concetto molto importante che sembra sfuggire a molti. Molti con grande impegno, altri con molto meno, ma la paga corre lo stesso.
    Non cosi' per gli psicologi, in Italia.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 05-04-2008 alle ore 12.25.34
    Gaia

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  4. #139
    stefania81
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    Gaia sono stra d'accordo con te!!! poi scusate eh, ma volesse il cielo che agli psicologi facessero fare qualcosa di pratico sin dai primi anni di studi, non è un merito degli studenti di medicina è un'opportunità che a loro viene concessa e a noi no. Considerando poi che molti psicologi dopo la laurea pur di fare qualcosa fanno i volontari, aggiungerei che la gratificazione pecuniaria di cui godono gli studenti di medicina per gli studenti di psicologia diventerebbe, allo stato attuale delle cose, addirittura un surplus non necessario. Della serie "lavoro pure gratis basta che mi fate fare qualcosa" e questo è di una gravità sconcertante.

  5. #140
    Partecipante Esperto L'avatar di larapull
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    la realtà sconcertante è che lo psicologo x farsi conoscere lavora gratis.
    Vorrei vedere un medico che fa prelievi, ecografie, suture gratis!!!!!oppure architetti e/o ingegneri che progettano gratis!!!!

  6. #141
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    Tutta la questione della differenza di possibilita' di lavoro offerte e di retribuzioni, è estremamente grave, soprattutto se tornando al discorso originario, si pensa che mentre lo psicologo-psicoterapeuta, che ha effettivamente scelto qs strada con consapevolezza ed impegno, fatica a trovare un impiego, per un medico-psicoterapeuta, che di fatto, non avendo conoscenze psicologiche di base e non essendo neppure psichiatra, è lo stesso molto piu' semplice, talvolta solo grazie ad un titolo piu' noto nella cultura popolare, ed una promozione politica della categoria ad arte nel settore proprio in realta', della psicologia ed anche di un visibile e ben accetto, nepotismo. Molti sono i fattori in gioco e le contraddizioni delle Legge 56/89, oltre all'art. 6 del Codice Deontologico degli Psicologi, ad es.
    Gaia
    Gaia

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  7. #142
    Postatore Compulsivo L'avatar di lollypsico
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    ...rispondo alla domanda...
    .....quando la passione supera i soldi,quando l'inventiva supera ogni remota possibilità di fallimentoe la la disponibilità di mezzi si trasforma in idee concrete ...
    ammazza x tutte qst cose ci vorrebbe un bel collante...

  8. #143
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    [QUOTE=stefania81;1414202][QUOTE=*_ele84_*;1413138]Ma anche secondo me i primi ad avere le idee più chiare dovremmo essere noi stessi...almeno a giudicare da alcune cose che ho letto in questo thread. Ad esempio, è falso che la psicologia derivi in qualche modo dalla medicina, dato che nasce come scienza indipendente e soprattutto il cui oggetto di studio innanzitutto è la mente o il cervello o come lo volete chiamare sano e non patologico; non è corretto citare Freud a favore di questa tesi dato che Freud non può essere considerato l'iniziatore della psicologia, casomai della psicoanalisi, cosa diversa e su un altro livello di categorizzazione; smentisco altrettanto che non ci siano psicologi ad insegnare nelle facoltà di psicologia, non so per quanto riguardi altre facoltà ma a Padova la stragrande maggioranza sono psicologi...

    E che ti devo dire . . . . beati voi di Padova.
    Alla Sapienza ti posso garantire che di professori laureati in psicologia ce ne sono pochi rispetto a quanti dovrebbero essercene, forse non ho chiarito il fatto che mi riferissi a questa università, non voleva essere una cosa estesa a tutte le facoltà d'Italia, sarebbe stato un tantino presupponente da parte mia. Mi riferivo alla mia di facoltà. In secondo luogo Freud l'ho citato anch'io perchè si parlava anche di psicoterapeuti, psicoanalisti, o quello che vuoi, medici ed essendo la psicologia una scienza decisamente più recente rispetto alla medicina molti padri fondatori che hanno contribuito alla sua nascita e crescita erano medici (non fosse altro perchè le facoltà di psicologia ancora non esistevano) e questo mi pare un fatto storico non opinabile. Vuoi un altro esempio rispetto a Freud? mi pare che Pavlov fosse un fisiologo e il paradigma del condizionamento classico (concetto fondamentale del comportamentismo) è nato dallo studio sul riflesso della salivazione dei cani.
    Quindi occhio a definire "falsa" un'affermazione.
    Infatti, Stefania81, entrambe le tue citazioni, sia quella di Freud, che è stato uno dei padri della psicologia, se non il padre originario, riferendoci ai secoli a cavallo tra il 1800/1900, altrimenti, potremmo anche risalire indietro fino ai greci, agli egizi ed ai latini, nel senso che a lui si deve la scoperta e, soprattutto, la grande capacita' di averne saputo esplicitare le dinamiche, le strutture, e molto altro, dell'esistenza di una "vita psicologica" anche e proprio dietro a molte manifestazioni fino ad allora attribuite a malattie puramente fisiche ed organiche, a lui va il merito storicamente, di aver portato alla luce per primo, il "funzionale" nei sintomi organici; e ci risulta che fosse un medico, neurologo inizialmente; altrettanto merito alle sue pazienti e pazienti. Anche il suo primo grande collaboratore, C. G. Jung, che poi prese una produttiva strada propria, inizio' come medico e psichiatra. Pavlov, fisiologo russo, premio Nobel, per i suoi studi, fu infatti colui da cui Watson, fondatore e padre qd, del Comportamentismo, prese le mosse per i suoi studi sul Condizionamento Classico o Rispondente. Quindi, a meno di voler fare un riferimento a Fechner, persona religiosa, a cui si devono studi di poco antecedenti e particolari, di tipo psicofisiologici per esprimere il rapporto tra mente e corpo con formule matematiche (possiamo vederne ancora oggi l'influenza nel mondo medico, ad es., in molti tipi di ricerche neurofisiologiche -eeg, potenziali evocati- )o di Wundt, cui viene riferita "storicizzandola", la fondazione della disciplina, che opto' per una strada filosofica ma nacque per l'appunto, come medico; ma dato che in tal caso, potremmo andare indietro fino all'antichita', anch'io andrei molto cauta prima di definire "falsa" un'affermazione o citazione. Soprattutto perchè qui si parla anche degli psicoterapeuti o psicoanalisti.
    Mi viene un dubbio: non è che _ele84_, sei un tantino confusa sul fatto che fu Hartmann ad insistere perchè si studiasse la mente sana come punto di partenza degli studi per comprendere poi anche la patologia? O che tu voglia parlare di Piaget?
    Forse, il concetto che volevi rendere, è che la psicologia ha cercato di rendersi scienza autonoma dalla filosofia e dalla medicina, cercando di chiarire quale fosse inizialmente il proprio oggetto di studio ed i metodi con cui poterlo studiare?
    Concludendo, quanto detto da stefania81, mi sembrerebbe un fatto come lei sostiene inopinabile, anche perchè fino a non moltissimi decenni fa, le facolta' di Psicologia, in Italia ed in altri paesi non esistevano come Corsi Autonomi.
    Nell'eventualita' che a Padova, facolta' nata per prima, tra l'altro anche con il contributo di due grandi psicoanalisti, come Cesare Musatti, che insegno' anche a Trieste, e Servadio, oltre a G. Weiss, avete informazioni molto diverse e piu' precise delle nostre, e della maggior parte delle Facolta' nate dopo le prime due, Padova e Roma, perchè non ci chiarisci le idee, cioè non ci dici quali sono le specifiche ed argomentate tesi sostenute da voi e dai vostri docenti e libri sui quali avete studiato, che ti hanno portato a dare una smentita cosi' categorica a quanto, dati disponibili, sostenuto da Stefania81?
    Magari, ci consenti di sorprenderci e di imparare cose nuove e sconosciute o misconosciute, essendo tutto possibile, allargando i nostri orizzonti; cosa che fa sempre piacere agli psicologi.
    Gaia
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-04-2008 alle ore 08.21.46
    Gaia

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  9. #144
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    Citazione Originalmente inviato da polpettella Visualizza messaggio
    si continuate a visitare ma nessuno dice nulla, eppure il popolo mormora! allora qualche idea per rompere queto indifferenza verso la nostra professione! vi va bene tutta sta situazione, cente in gamba che lava le scale per mangaire quando potrebbe aiutare la gente e fare il suo mestiere! gente nn vi capisco

    In effetti, sia tu, polpetella che dolcevita, denunciate un problema che è anche a monte della categoria stessa degli psicologi; ovvero i prezzi spesso esorbitanti ed in nero, nel senso di non regolarmente "tariffati", con la emissione di ricevuta da parte di psicoterapeutri-psicoanalisti, non tutti, naturalmente, richieste a persone che necessitano di psicoterapie magari bi o trisettimanali. Talvolta, qs prezzi, raggiungono in modo piuttosto sfacciato, diciamocelo, i 90, 100 euro a seduta. Ora, come puo' una persona pagare in un mese, fatto di 4 0 5 settimane dissanguarsi in modo simile per una psicoterapia, di necessita0 e non didattica, sia chiaro? E nello stesso tempo, mangiare, e mandare i figli a scuola? Oppure alternatiuvamente, come possono genitori magari pensionati, pagare ad un figlio una simile psicoterapia, spesso senza sapere quanto durera' e senza poter scarire le "inesistenti" ricevuti con l'Iva? Ecco qd che si propongono due problemi: il necessario, per qs famiglie, talvolta, ai servizi pubblici ed ai farmaci, per "allegerire" il problema, apparentemente,molte volte e la necessita' di denunciare tali violazioni dei regolamenti deontologici e qd, di pratica di tipo abusivo che riempe il mercato togliendo visibilita' a quello legale e che se chiamata in giudizio, spesso, viene re.inserita con molti "non luogo a procedere". Perchè?
    Con nuova re.immissione sul mercato del lavoro, dando luogo ad una spirale.
    L'altro problema della mancanza dei posti per i tirocinanti, per i motivi che tu polpettella hai esposto, è altrettanto vera e seriamente compromettente per chi gia' regolarmente in possesso di laurea prima dell'introduzione dei posti obliggatori per il No, di cui la responsabilita' non va certo agli studenti ma ad una vergognosa Riforma scolastica ed Universitaria sul modello americano, nata su esigenze politiche.
    Per il discorso iniziale sui counselor, cui soesso, come evidenziato anche da benedett, nel farci osservare la pubblicita' di Dialogika, basta addirittura un diploma, credo che le parole non servano, poichè i fatti si commentano da se'.
    Vorrei aggiungere una cosa: se dopo la Legge 56/89 e sue successive modifiche,come quella del 99 e del 2002, noi notiamo che tali modifiche sono state introdotte da rappresentati, anche notevoli, del mondo medico, vediamo che nel nostro Ordinamento, esistono delle vere e proprie contraddizioni interne che da temporanee, sierca di mantenerle forse, in vita perenne, impedendo cosi' ulteriormente quella definizione chiara dei confini entro i quali l'accessibilita' a certi percorsi formativi, deve essere riservata ai solipsicologi, cosi' come la l'art.3 stesso richiede, affermando che per accedere a tali percorsi formativi, oltre alla laurea in psicologia o "medicina e ch..", è necessario aver sostenuto esuperato un EdS in Psicologia e conseguitro adeguata Abilitazione alla Professione; ora, mi chiedo, perchè ai medici non viene richiesto, per accedere a quegli stessipercorsi e/o Scuole di formazione di conseguire un a Abilitazione in Psicologia? Oppure, la loro conoscenza della materia è data per acquisita tramite esami di altro tipo? Come un sapere nato dal nulla e che nel Nulla Legale, o Limbo che dir si voglia risiede? Noin si dovrebbe avanzare almeno qs tipo di pretesa nei loro confronti politicamente parlando ed attraverso gli Ordini Regionali e Nazionale?
    Certo, il problema gravissimo delle Lobby Farmaceutiche e dei poteri contigui coinvolti, qui avanza "minacciosamente", me ne rendo ben conto.
    Mi sa che non stiamo messi molto bene da qualunque parte prendiamo l'argomento: ci vuole un forte impegno solidale nel far comprendere i diritti e la necessita' di rispettare i differenti diritti di entrambe le categorie, una delle quali non adeguatamente tutelata neppure al suo interno.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  10. #145
    Partecipante Affezionato L'avatar di littlina
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    toc toc.. ragazzi scusate, ma è davvero un brutto momento, devo presentare un caso clinico per la mia scuola di specializzazzione e nonostante le buone intenzioni, la partita iva, la pubblicità e lo studio, sembra che nessuno abbia bisogno dello psicologo.. se continua così presenteranno il mio di caso che dopo una vita donata alla psicologia mi ritrovo a gurdarla come ad un hobby!!! sarà colpa anche del brutto momento economico e del fatto che dalle mie parti lo psi è ancora tabù!!??!!

  11. #146
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Citazione Originalmente inviato da littlina Visualizza messaggio
    toc toc.. ragazzi scusate, ma è davvero un brutto momento, devo presentare un caso clinico per la mia scuola di specializzazzione e nonostante le buone intenzioni, la partita iva, la pubblicità e lo studio, sembra che nessuno abbia bisogno dello psicologo.. se continua così presenteranno il mio di caso che dopo una vita donata alla psicologia mi ritrovo a gurdarla come ad un hobby!!! sarà colpa anche del brutto momento economico e del fatto che dalle mie parti lo psi è ancora tabù!!??!!
    Non è che intedessi dire che gli psicologi regolari, se la passano meglio; il mio era solo un esempio di problema in piu'.
    Mi dispiace molto per te, ma non credo che la questione che tu poni, sia limitata a Napoli, dato che di persone di questa citta' con mentalita' e conoscenze molto aperte verso la psicologia, ne conosco parecchie; purtroppo, non posso inviartele, in quanto gia' casi clinici di altri!
    Da che tipo di scuole provieni, per capire meglio qs tabu'? E, un'altra cosa: perchè non provi per qs problema, a visitare altri 3d specifici dove ci sono dei suggerimenti, se pensi possano servirti? Tipo: "Come sviluppare un'efficace passaparola..", o "Lavoro e imprenditoria" e sub-forum, anche per la clinica?
    I tuoi supervisori o didatti, non hanno nessuno da presentarti? Il tuo medico di famiglia? Tua zia?
    Se proprio dovessi ripiegare su te stessa, come caso, presentati in proprio con un titolo del tipo "un caso allo specchio" o " Un caso per mancanza di un caso", che so...
    Cmq, in bocca al lupo, speriamo ti sia possibile trovarlo quanto prima, da poter trattare secondo la tua formazione. Nonostante il brutto momento, come dici anche tu.
    Ciao, Gaia
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-04-2008 alle ore 17.56.03
    Gaia

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  12. #147
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    Purtroppo la situazione al sud per noi psicologi al sud è molto cretica... è anche per questo che ho deciso di fare la scuola di specializzazione a Milano...

  13. #148
    Partecipante Affezionato L'avatar di littlina
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    gaia, ti ringrazio per il sostegno! ora proverò con i tirocini, poi forse col volontariato e speriamo...

  14. #149
    Partecipante Affezionato L'avatar di littlina
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    Citazione Originalmente inviato da GIOVANEPSY83 Visualizza messaggio
    Purtroppo la situazione al sud per noi psicologi al sud è molto cretica... è anche per questo che ho deciso di fare la scuola di specializzazione a Milano...
    quale scuola stai frequentando a milano? anche la mia ha una sede a milano! e come fai a spostarti?

  15. #150
    Partecipante Affezionato L'avatar di ParanorWill
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    Citazione Originalmente inviato da GIOVANEPSY83 Visualizza messaggio
    Purtroppo la situazione al sud per noi psicologi al sud è molto cretica... è anche per questo che ho deciso di fare la scuola di specializzazione a Milano...
    Ipotizzo...Forse in particolare in alcune zone d'Italia è ancora molto forte la classica immagine della persona che va dallo psicologo definita come il matto o lo sfigato.

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